Ora di religione: piccolo spazio pubblicità

Ieri sabato 6 dicembre ho accompagnato due delle mie classi al museo interreligioso di Bertinoro. L’iniziativa è partita dall’insegnante di religione ma servivano insegnanti accompagnatori.  La visita è stata interessante soprattutto perché mi ha riportato alla ribalta una domanda che mi faccio da molti anni, da quando ho iniziato a insegnare. E la domanda è: perché si deve insegnare religione a scuola? Continua a leggere

Il lercio dove non te lo aspetti

Ok, ammetto che scrivere dopo uno-due anni di silenzio è un po’ improvviso, e di sicuro servirebbero un po’ di convenevoli, eppure quanto vi sto per comunicare no mi pare cosa da poco.

Avete in mente tutti i miei precedenti articoli sulla Milizia di Michele Arcangelo?

Penso che questa le superi tutte:

http://www.miliziadisanmichelearcangelo.org/index.php?option=com_search&Itemid=106&searchword=massoni&searchphrase=any&ordering=newest&limit=10&limitstart=30

Strane considerazioni della MSMA sull'estrema destra

Strane considerazioni della MSMA sull’estrema destra

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Lo sapevate che…

“In Italia ci vuole meno tempo a divorziare dalla moglie che a licenziare un dipendente: un dipendente è per sempre…”

La battuta è carina ma i miei cari ciellini anche se il libro più moderno che (non) avete letto è la bibbia, dovreste sapere che questo non è il Deuteronomio e divorziare non è esattamente come ripudiare la moglie. A volte il divorzio è addirittura consensuale e rappresenta la fine di un percorso che semplicemente è finito e la legge non può certo tenere insieme per forza le persone (mica è dio…). E poi ancora su questo articolo 18? ma siete sicuri che sostenere il diritto del datore di lavoro di licenziare i suoi dipendenti senza giusta causa sia un valore  proprio ma proprio cristiano? devo essermi persa qualcosa a catechismo…

Riassumendo quindi secondo voi due persone che non vogliono più stare insieme non possono divorziare perché li ha uniti il signore, mentre un datore di lavoro è libero di licenziare i propri dipendenti a giramento di balle perché il contratto non è benedetto dal padre eterno ma al massimo siglato dai Cobas?

Sembra quasi impossibile che in una battuta di sole due righe si concentri tanta ottusa arretratezza del pensiero e tanta medievale concezione della famiglia, della società e del valore dell’uomo (e della donna), ma d’altra parte è religione, mica la vita vera.

C’è chi dice no

“La fedelta’ al Vangelo della vita e al rispetto di essa come dono di Dio, a volte richiede scelte coraggiose e controcorrente che, in particolari circostanze, possono giungere all’obiezione di coscienza, che ha tante conseguenze sociali”, così papa Francesco domenica scorsa durante l’udienza con 7000 medici cattolici ha giustificato il (largo) ricorso in Italia all’obiezione di coscienza. Continua a leggere

Santi contro bastardi

Il matrimonio cristiano è in crisi. La colpa è di mio cugino che non si è sposato con la madre dei suoi figli e anche del mio collega di inglese che convive col suo compagno da più di vent’anni.

“Le famiglie cristiane e i matrimoni non sono mai stati attaccati come adesso”.

Il papa ultimamente ha detto tutto e il contrario di tutto sulla famiglia, dal famoso “chi sono io per giudicare”, alle ultime dichiarazioni shock pronunciate in occasione del pellegrinaggio in Vaticano dei fedeli della “Famiglia di Schönstatt” per la celebrazione del primo centenario della fondazione del loro movimento: “La famiglia è imbastardita dalle convivenze part-time”.

Ormai siamo abituati alla violenza del linguaggio cattolico, eppure ogni volta rimaniamo sempre un po’ storditi, come colpiti da un pugno in faccia che non ci aspettavamo. Continua a leggere

Scuola e omosessualità: piccole bugie omofobe sull’educazione (prima parte).

Secondo i fondamentalisti cattolici, la comunità scientifica sarebbe divisa su domande fondamentali come: gli omosessuali sono malati o no? Sono pericolosi come genitori? Questa divisione semplicemente non esiste, come mostrano i due articoli precedenti sulla ricerca medica e quella psicologica. Non solo non c’è alcun dibattito. Le organizzazioni professionali, occupandosi di tematiche scientifiche e sociali, hanno risolto la questione da così tanto tempo che ora si affidano direttamente ai codici deontologici per proteggere i pazienti (cioè noi) dall’abuso dei loro colleghi riconoscendo che i loro membri, soggetti a pregiudizi come tutti, possano basare su ciò le terapie anziché sulla ricerca. Questo lgbt scuola tempiarticolo e il prossimo analizzeranno come il settore educativo risponda alle istanze della comunità Lgbt, come le organizzazioni professionali abbiano non solo bandito l’omofobia dagli ambienti scolastici e familiari. Ma soprattutto come abbiano integrato in modo sistematico i due temi omosessualità e scuola. Nei curricula educativi, nella formazione professionale e in quella familiare.

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admin

3 ottobre 2014

admin

Già. Con molto male nel cuore sono costretto ad intervenire.
Scatenerò le ire di molti. Ma la discussione scatenata da un paio di articoli pubblicati di recente mi costringe a mettere un freno. Chiamatemi censore.

Renderò indisponibili i due articoli (ed i relativi commenti) oggetto di questa discussione. Per esperienza so bene che un semplice monito non serve a molto. Passo direttamente all’azione.

Chiedo scusa a tutti fin da subito per la mia decisione.

nero su bianco

stimolato dalla lettura di molti commenti fatti su pontilex, pubblico un approfondimento a proposito dell’islam e dei musulmani. chi mi conosce bene sa che non sono persona che le cose le dice (e le scrive) a mezza bocca. se sono convinto delle mie idee le affermo senza riserve. questa e’ una di quelle occasioni.

ieri, seguendo in silenzio una discussione polemica (tra l’altro sterile) a proposito delle ragioni e dei torti di occidentali e musulmani, mi sono trovato di fronte all’ennesima lista di luoghi comuni frutto di una generalizzzione piu’ che mai pervicace e pervasiva. i soliti luoghi comuni come “le religioni vogliono tutte la pace“, “i musulmani sono brave persone come noi“, “gli estremisti sono dappertutto e comunque quelli islamici sono una minoranza rispetto ai musulmani moderati“, “il mio vicino di casa e’ musulmano, ogni tanto ci parlo e mi sembra tanto una brava persona“.  insomma tutto il campionario di luoghi comuni a buon mercato ai quali siamo abituati.

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Come capire se la tua libertà religiosa è in pericolo in 10 semplici domande.

In questo periodo, la cristianofobia è un tema caldissimo, insieme allacristianofobia morte della libertà umana e la fine della civiltà occidentale. A causa del matrimonio gay (che non esiste) e della legge sull’omofobia (che non esiste), la libertà di pensiero e di religione vengono violate ogni giorno. I cattolici stanno lottando e allertando l’Occidente per questi pericoli e per farlo vanno in piazza coi musulmani (di cui denunciano le persecuzioni contro i cristiani in Medio Oriente). In centinaia di piazze italiane decine di persone vegliano per difendere la libertà dei religiosi. La violentissima lobby gay sta imponendo leggi dittatoriali per impedire agli eterosessuali di sposarsi, di farsi chiamare mamma e papà, e di educare i bambini al giusto disprezzo per gli e le omosessuali. Ogni persona con una seppur minima passione per i diritti civili dovrebbe trovare questo pericolo dittatoriale un tema di grande interesse. E dato che tutti abbiamo bisogno di determinare se le nostre libertà religiose siano a rischio, ecco un piccolo quiz. Lo chiameremo “come stabilire se la vostra libertà religiosa è minacciata in sole 10 facili domande”. E’ uno strumento utile per chi manifesta in questi giorni nelle piazze. Continua a leggere