OPPT: Scisma (Update 30/09/2017)

Buongiorno a tutti.

Da tantissimo tempo desideravo fare un aggiornamento sulla situazione dei vari gruppi sovranisti, ma una serie di fattori (lavoro, vita privata, cazzi e mazzi vari ed eventuali) mi hanno sempre costretto a procrastinare questa mia intenzione. Giunge fortunatamente (si fa per dire) in mio aiuto la canicola estiva che, costringendomi a starmene all’ombra nel (poco) tempo libero per non spargere in giro ettolitri di sudore, mi consente di rimettermi davanti ad una tastiera.

Prima di passare alla disamina dei vari singoli gruppi, una veloce considerazione preliminare. Com’è la situazione generale nel variegato mondo del disagio sovranista? A dar retta a chi ne regge le fila, tutto andrebbe a gonfie vele: successi straordinari, vittorie su vittorie, le magnifiche sorti progressive dell’umanità assicurate per le ere a venire. Ovviamente non è affatto così, come avremo modo di vedere più in dettaglio in seguito, ma c’è un’ulteriore tendenza molto curiosa, esprimibile con la seguente funzione matematica: “il numero totale dei gruppi sovranisti presenti in Italia è inversamente proporzionale al loro tasso di successo in questioni giuridiche”. Detto in parole più semplici, tanto più i gruppi sovranisti nelle loro “nobili imprese” vengono presi a cinquine metaforiche da uffici pubblici & pubblici ufficiali, Tribunali, procure, forze dell’ordine e qualsivoglia altro apparato statale, tanto più sembra aumentare il loro numero, a dispetto di ogni logica. Ma la logica non è ovviamente di casa in questo fatato mondo dell’idiozia, qui valgono solo il pensiero magico e le favolette che si cantano e si suonano tutti da soli. E se qualcosa va storto è ovviamente un Big Gombloddo della solita lobby pippoplutogiudaicomassonica.

In questo nuovo viaggio negli abissi del Regno della Sovranità Individuale (come lo ha chiamato Diego Cajelli nel suo libro “Manuale Illustrato dell’Idiota Digitale” di cui abbiamo parlato l’ultima volta) vedrete gente vecchia, gente nuova, fuffa nuova, gente vecchia che si ricicla in gruppi nuovi, gruppi nuovi che riciclano fuffa vecchia (la gente vecchia che ricicla fuffa vecchia, per motivi di brevità ed evitare ripetizioni di cose già dette, ho preferito lasciarla da parte). Praticamente, la linea editoriale delle testate degli X-Men degli ultimi 30 anni, ma col difetto grave del 3000% di pheega in meno. Richiudete i tavolini ed allacciate le cinture di sicurezza quindi, ché siamo pronti al decollo. I sacchetti per il mal d’aria e l’allergia alla stronzate li trovate sotto i vostri seggiolini. Continua a leggere

I genitori lgbt fanno male ai figli? Tutta la ricerca scientifica dice che è falso.

Dopo l’approvazione del matrimonio egualitario in Germania, dopo le molte sentenze a favore della stepchild adoption in Italia, l’Osservatore Romano e l’Università Cattolica cercano di avvelenare la discussione civile, accusando nuovamente senza prove le famiglie lgbt di essere pericolose per l’equilibrio dei loro stessi figli. Dall’altra parte dell’oceano, invece, dove le università sono un’istituzione seria e dedita alla ricerca scientifica invece che alla propaganda antigay, la Columbia University ha analizzato tutte quelle ricerche, col fine di chiarire da che parte stia la scienza su quel tema specifico. Quell’università famosissima ha un viziaccio che in Italia giornalisti, case editrici e molti docenti universitari non posseggono: controlla rigorosamente tutte le ricerche scientifiche e coi numeri alla mano finisce per smontare puntualmente le fake news, le pretese degli impostori, specie se omofobi. È la quarta università più importante degli Stati Uniti, i suoi ricercatori han vinto ben più di 100 Premi Nobel, e amministra pure il Premio Pulitzer. Nel 2015 la sua Law School, l’istituto dove vengono laureati futuri legislatori, Segretari di Stato, giudici della Corte Suprema ecc., ha creato un portale, “What We Know”, cioè “Che Cosa Sappiamo”. È uno strumento per verificare lo stato della ricerca scientifica sui temi di politica pubblica. Riunisce i dati disponibili su un certo tema e li analizza per mostrare da che parte stia la preponderanza delle prove scientifiche su questi argomenti, in modo che i responsabili politici, i giornalisti, i ricercatori e il pubblico possano prendere decisioni veramente informate su quali politiche e posizioni servano meglio l’interesse pubblico e le comunità. Visto che le leggi in discussione hanno un impatto diretto sulla vita dei cittadini, a chi vuole o deve legiferare sulla vita altrui viene offerta l’analisi qualificata del materiale scientifico più aggiornato perché la decisione sia informata anziché ideologica. Dopo aver controllato uno per uno tutti gli studi che pretendono di dimostrare il cambio dell’orientamento sessuale nelle persone lgbt, scoprendo che nessuno degli studi citati dagli omofobi l’ha mai davvero dimostrato, hanno spostato la loro attenzione a tutte le ricerche scientifiche sulle famiglie con genitori lgbt. E, come sempre accade, hanno scoperto da che parte stia la ricerca scientifica. Che cosa dice dunque la ricerca empirica sulle famiglie gay e lesbiche? I figli crescono davvero disadattati perché i genitori sono lgbt? Ecco l’analisi pubblicata dalla Columbia Law SchoolContinua a leggere

Piccolo Spazio Pubblicità N.6

Buongiorno a tutti.

Una delle prime rubriche che inventai quando mi unii alla simpatica combriccola di Pontilex, ormai cinque anni or sono, era appunto il “Piccolo Spazio Pubblicità”: nata nell’agosto del 2012 per ovviare al deficit di produzione di articoli di “apologetica” degli autori di Pontifex.Roma (all’epoca protagonisti pressocché unici e preponderanti dei post del nostro blog) nonchè per satireggiare i chiodi fissi dei PontifeSSi ed alcune delle più grandi figure di palta commesse dal Dinamico Duo non secolarizzato, la rubrica giaceva abbandonata dall’ottobre del 2013, a seguito implosione del sitarello non secolarizzato (allora) più famoso d’Italia, e purtroppo pure “mutilata” a causa della scomparsa di alcune delle sagaci immagini che adornavano quegli articoli.

Ma ora, come la fenice dalle ceneri, la rubrica rinasce a nuovo vita, questa volta per reclamizzare sul serio qualcosa (*), nella fattispecie un libro di prossima distribuizione: IL MANUALE ILLUSTRATO DELL’IDIOTA DIGITALE di Diego Cajelli.

(*) Visto che prima d’ora la cosa più vicina ad una recensione che abbia mai scritto in vita mia sono state una manciata di righe sul mio profilo personale di FB per dire che mi erano piaciuti Ep. VII e Rogue One, per mia comodità e per renderla di più agile lettura ai lettori, la presente recensione assumerà la forma di un botta e risposta fra un anonimo lettore del nostro blog ed il sottoscritto.

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L’incredibile voto dei turchi emigrati

Erdogan ha ringraziato di cuore i turchi residenti all’estero per il sostegno ricevuto e in definitiva per essere stati coloro che gli hanno permesso di vincere il referendum. Il presidente in odore di dittatura ha incassato dai turchi in Germania un bel 63,1% di sì e da quelli olandesi e francesi addirittura un plebiscitario 68%  ben al di sopra del risicato 51% che di riffa o di raffa è riuscito a racimolare in patria.

Come a dire che gente che si fa il bagno tutti i giorni nell’acqua della democrazia, del lavoro, dello stato sociale e dei centri commerciali ha votato per sostenere nella madre patria un governo autocratico, fortemente criticato in sedi internazionali per le limitazioni alle libertà civili, l’imbavagliamento della stampa, le incarcerazioni dei giornalisti, la reintroduzione della pena di morte, insomma per tutto ciò da cui erano scappati alla ricerca di quella fortuna e libertà che il loro paese non era in grado offrirgli.

La spiegazione più semplice è che si tratta di turchi non integrati che hanno usato il voto in favore di Erdogan per far dispetto ai tedeschi dando sfogo al loro irrisolto complesso di inferiorità. Sono turchi provenienti dalle zone più povere della Turchia (non dal centro di Istanbul o dalla costa, territori ben più sviluppati) che si portano dietro retaggi ancestrali di autoritarismi e imperi gloriosi duri a morire nei sogni notturni. Sono turchi che – sebbene di terza generazione – non sono riusciti veramente a farcela e vivacchiano mangiando kebab nei chioschi mentre guardano le porsche sfilare sulla Ludwigstrasse e la gente ridere seduta nei tavolini dei ristoranti di Neuhausen. Gente che non si è ancora tolta di dosso quella parola che i tedeschi usano per definirli: Gastarbeiter, lavoratori ospiti. Sono turchi schizofrenici che manifestano disordinatamente nelle piazze tedesche a favore del dittatore Erdogan, sicuri che nessuno verrà a manganellarli perché lì, in Germania, c’è libertà di parola.

Di sicuro in tutto questo c’è un po’ di verità. Tuttavia la realtà è sempre molto più complicata di come la vogliamo spiegare. Dei 3 milioni di turchi regolarmente residenti in Germania, ad esempio, 1,4 avevano diritto al voto e di questi solo 600.000 sono andati a votare. Gli altri 800.000 erano probabilmente i turchi meno interessati alle questioni della madre patria proprio perché più integrati nel paese ospitante e se fossero andati avrebbero quindi probabilmente votato No. Ma semplicemente non l’hanno fatto.

Insomma, la realtà è davvero molto più complessa di come la vorremmo raccontare e non ne verremo a capo. Ogni spiegazione ha il suo pezzetto di ragione e ci aiuta a coprire un piccolo spazio di comprensione che non riusciremo comunque a riempire del tutto. Alla fine però vince sempre la vecchia teoria di Michael Moore che prevedendo a vittoria di Trump ci metteva in guardia dal fattore “cabina buia” in cui ciascuno di noi, falliti nella vita personale, schiacciati dal tacco del potere, non invitati alla festa del capitalismo selvaggio, usiamo la matita come una bomba per sovvertire l’ordine apparentemente rassicurante in cui noi non contiamo un cazzo.

Veniamo noi con questa mia addirvi

600 professori universitari firmano una lettera di accusa alle scuole basse e ai loro operai specializzati incapaci di insegnare persino la lingua italiana agli studenti di oggi. Uhhh che scandalo!!! Questi non sanno manco tenere una penna in mano!! E non mi dire!!! Ecchecaxxo!

E peccato che si dimenticano che negli ultimi 15 anni la formazione degli insegnanti l’hanno fatta proprio loro nelle loro università. SSIS, corsi di formazione online dell’Università di ‘Staminchia, TFA, puntifici vari, eccetera eccetera. E adesso c’hanno pure il coraggio di lamentarsi che questi non hanno imparato a fare il loro mestiere. E loro, i baroni, la cui unica preoccupazione finora era stata far vincere il dottorato di ricerca all’amante, adesso devono persino organizzare corsi di recupero sul gerundio alla facoltà di Lettere Classiche. Continua a leggere

Frustrazioni pubbliche e private

Alla vigilia del voto negli Stati Uniti Michael Moore annunciava contro ogni aspettativa la vittoria di Donald Trump . La sua lungimirante previsione non si basava su calcoli statistici e fini analisi socio-economiche della nazione americana, ma piuttosto su un indicatore per così dire “privato”: il grado di frustrazione del singolo cittadino medio americano. Continua a leggere

Provita contro la Gaystapo per la santità del matrimonio

Quanta cristianofobia è diffusa nel mondo! Il pensiero unico sta attaccando tutti i capisaldi morali dei cristiani per piegarli alle voglie e ai capricci di qualunque lobby, specialmente quella gay. Da quando sposarsi viene considerato un diritto umano, è diventato pericoloso per i cristiani credere nella santità del matrimonio. Ormai siamo alla persecuzione. L’ultimo caso è stato scoperto da Provita Onlus, che ha diffuso la notizia (qui a destra) che un povero albergatore cristiano è stato multato dalla “Gestapo gay” (la Gaystapo appunto!) con cifre pazzesche per aver semplicemente manifestato quello che Dio ha detto nella Bibbia sugli omosessuali.
A Paxton in Illinois c’è un grazioso bed & breakfast chiamato TimberCreek (la costruzione rossa nella foto) che ospita cerimonie di ogni tipo. La famiglia di Jim Walder che possiede questo immobile è stata contattata nel 2011 perché Todd e Mark Wathen, una coppia gay, volevano riunire le rispettive famiglie e gli amici per una cerimonia civile di unione. I proprietari han detto semplicemente no, e così sono stati denunciati e la commissione giudicante era composta da militanti lgbt perciò ora devono pagare una multa salatissima. Tutto così semplice e terribile. O no? Un po’ troppo semplice. Vediamo come sono andate davvero le cose, invece di bere l’ennesima notizia falsa di Provita Onlus. Continua a leggere

Natale 2016: il regalo di Provita Onlus alle persone LGBT

Caro Gesù Bambino,
quest’anno per il Santo Natale, potresti per favore portarci un po’ di libertà? Viviamo in un mondo dove le lobby perseguitano noi cristiani-per-la-famiglia-naturale, e abbiamo bisogno di poter manifestare i nostri valori in tutto il pianeta, a qualsiasi costo. In questo momento ci sono poteri forti che a livello mondiale ci stanno levando le libertà fondamentali. Attraverso i loro complici all’ONU, hanno incaricato un esperto per controllare chi uccide, perseguita e devasta le vite delle persone gay, lesbiche, transgender. Noi fingiamo di essere preoccupati per chi fa queste azioni bruttissime che portano la gente a morire, ma ci ci frega molto di più della nostra libertà di parola perché, diciamocelo, in fondo l’esistenza di una persona omosessuale o transessuale non vale nulla. È più importante il nostro diritto di parlare a vanvera sulle loro vite, noi che non rischiamo nulla. Per questo ti chiediamo di portarci la libertà. Specificamente abbiamo bisogno dell’impunità. Cioè della libertà di accusare di crimini contro l’umanità (ecco cosa si intende per nazismo) milioni di persone innocenti, centinaia di organizzazioni non governative e tutti quelli che impediscono di perseguitare gli e le omosessuali, gli e le transessuali, gli e le intersessuali. Come puoi vedere da questo articolo che abbiamo appena pubblicato, mentre nel mondo si torturano le persone LGBT, noi siamo preoccupati solamente di noi stessi. E siamo disposti a tutto per continuare a fregarcene del resto del mondo. Arriviamo pure a mentire sulle vite umane altrui. Ecco come. Continua a leggere