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"Dire la verità è rivoluzionario" (Ferdinand Lasalle 1825-1864)

OPPT: La fine (?)

Buongiorno a tutti.

Da molto tempo volevo tornare ad occuparmi del fantasioso mondo dei “Sovranisti Individuali”, ma una combinazione di impegni tanto di lavoro quanto personali mi hanno tenuto lontano da questi lidi internautici.

Li avevamo lasciati alle prese con la tragicomica vicenda di “Mario”, il sovranista che, credendosi molto furbo, aveva provato ad esibire alle forze dell’ordine i fogliacci consigliatigli dai suoi amichetti ed aveva ricevuto in cambio un soggiorno-premio in TSO in quel di Firenze.

Cosa è cambiata la situazione da allora? Poco e molto allo stesso tempo. Poco nel senso che la produzione di idiozie pseudolegali prive di senso non si è mai fermata, ma anche molto perché, dietro le quinte dei vari gruppi sovranisti, i nodi hanno cominciato a venire al pettine e pure gli stracci hanno cominciato a volare (dove “stracci” = tovaglie per servizi da dodici). Ci sarebbe da scrivere per pagine e pagine, quella che vi offro è una breve selezione che copre gli ultimi 4/5 mesi. Continua a leggere

“Dov’è Mario?” – OPPT EDITION –

UNA CO-PRODUZIONE SKAIACCENDICHEPRINCIPIAILTRONODISPADE/PURPLE BAT

UNA CO-PRODUZIONE SKAIACCENDICHEPRINCIPIAILTRONODISPADE/PURPLE BAT

Buongiorno a tutti,

Nell’ultima puntata dedicata alla saga dei sovranisti individuali, in calce all’articolo, avevo detto che in questo nuovo capitolo avrei trattato di due scartafacci della “Corte di Vienna”, la “Costituzione dell’Uomo” ed il fantomatico Statuto della Corte stessa la cui pubblicazione viene, come abbiamo visto l’altra volta, continuamente rimandata.

Per una volta, devo venire meno al mio proposito, un po’ per mancanza di tempo, un po’ per mancanza di materiale un po’ perché, fra la fine di luglio e l’inizio di agosto, nelle fila OPPTare ha tenuto banco una vicenda che, vista dal di fuori, ha del grottesco e del tragicomico ma che ben illustra ciò che da quasi un anno a questa parte si sta cercando di dimostrare presso questi lidi internautici ovvero la totale inutilità di queste sedicenti teorie, la loro pericolosità per chi le segue nonché l’arroganza, la smania di protagonismo e la sete di soldi per chi le propugna, nascondendosi dietro l’apparenza di “difensori del popolo”.

Sperando che la cronaca, fra il serio ed il faceto come nel mio consueto stile, di questo surreale “pasticciaccio brutto” dei nostri giorni mi assolva dalla promessa infranta, procediamo senza ulteriori indugi.

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OPPT: CIVIL WAR – ATTO II –

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Buongiorno a tutti.

Circa un mese è passato dalla prima puntata dedicata al variegato mondo dei sovranisti pubblicata qui su Pontilex. Spero che abbiate smaltito la sbornia della volta scorsa causata da quell’accozzaglia di scemenze pseudogiuriche comunemente nota come “sovranismo individuale” perché in questa nuova puntata, come vi avevo promesso in calce allo scorso articolo, ne vedremo delle belle.

Questa volta concentreremo l’attenzione sulla branca più consistente di “sovranisti” che si è diffuso a macchia d’olio sul territorio della Penisola e che collettivamente si riconosce sotto il nome di Popolo Unico. Per comodità espositiva, ho diviso il pezzo in 3 sezioni ma, prima di cominciare, ritengo sia necessario fare una breve premessa esplicativa su alcuni concetti basilari di diritto. Perché? Perché buona parte delle fantasiose teorie sostenute da questi gruppi si basano proprio su interpretazioni completamente campate per aria di concetti giuridici e di norme di legge e, se non si è ferrati in materia, si richia di finire travolti da una marea di informazioni sbagliate e non capirci nulla.

Pertanto chi di voi lettori fosse già dotato di Laurea in Giurisprudenza può saltare la premessa a piè pari, a tutti gli altri (compresi i seguaci di OPPT/Popolo Unico, vedi mai che imparino qualcosa una buona volta) ne è invece caldamente consigliata la lettura.

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OPPT: CIVIL WAR -ATTO I-

Marvel-Civil-War-3

Buongiorno a tutti.

State tranquilli, non siete finiti per sbaglio sul sito della Panini Comics o su quella della Marvel, né state per leggere una recensione del prossimo film del Cinematic Universe sui personaggi della Casa delle Idee. Vi trovate sempre sul caro vecchio Pontilex.

I nostri lettori piú appassionati ricorderanno l’articolo che scrissi un anno fa su quella caterva di idiozie che risponde al nome di OPPT (per chi se lo fosse perso o non si ricordasse di cosa sto parlando, potete trovare quel pezzo qui), poi editato nei primissimi giorni di quest’anno.

Proprio in occasione di quell’aggiornamento, promisi che avrei continuato a tenere d’occhio i vari gruppi bufalari che gravitano intorno ad OPPT ed, a tempo debito, avrei pubblicato un nuovo aggiornamento.

Peró, pescando in quel mare magnum di ignoranza funzionale, mi sono accorto di non essere l’unico ad essermi imbarcato in quest’impresa: il mondo dei “sovranisti” ha attirato anche l’attenzione dei ragazzi del sito di satira/debunking “Idioti Senza Frontiere” che ho contattato nei giorni scorsi. Essendo entrambi intenzionati a sbufalare le stesse panzane, abbiamo deciso di tirar su le reti e confrontare ció che abbiamo pescato.

Dal mio punto di vista, il fatto piú interessante che ho potuto riscontrare in questi 12 mesi è la rivalitá, anche feroce, sorta fra i vari gruppi che si rifanno a questa bufala importata dal mondo anglosassone che sta assumendo i tratti di una vera e propria “guerra civile” (ecco spiegato il titolo del pezzo) dell’ignoranza. Uno spettacolo che, nonostante i notevoli problemi che porta a chi decide di intrupparsi con tali gruppi, è a suo modo spassosissimo e che vi racconteró a puntate (sul mio profilo FB, vi segnaleró anche gli articoli di ISF dedicati allo stesso argomento).

Procediamo dunque, senza ulteriori indugi, alla cronaca di quest’epico scontro, partendo da un piccolo riassunto degli schieramenti:

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Se ogni spagnolo esprimesse giudizi soltanto in base a ciò che effettivamente sa, in Spagna regnerebbe un gran silenzio che si potrebbe sfruttare per imparare”

Manuel Azana Diaz, Presidente della Repubblica di Spagna 1936-1939

Buongiorno a tutti.

Come certamente saprete fra pochi giorni verrà discusso in Parlamento il DDL Cirinnà, un disegno di legge che mira ad introdurre nel nostro paese forme legali di convivenza che comportano per i contraenti diritti ed obblighi simili a quelli nascenti dal matrimonio, le cosiddetti “unioni civili”, che potranno essere applicate anche a coppie dello stesso sesso.

Altrettanto bene saprete quanto tutto ciò abbia scatenato, per l’ennesima volta, il furore dei cattotaliban de noaltri, saliti nuovamente sulle barricate per ostacolare anche questa nuova proposta di legge, dopo aver contribuito ad affondare i PACS ed i DICO. A questo giro sembra però che il sabotaggio sarà più difficile, non solo perché sembra che i tempi siano finalmente maturi (anche se le testate cattoliche negli ultimi tempi si sono affrettate a pubblicare, con frequenza quasi quotidiana, decine e decine di sondaggi, fatti da non-si-sa-bene-chi, da cui risulterebbe il 1500% degli italiani sono contrari alla legalizzazione delle unioni omosessuali), ma anche perché sul nostro Paese pesa la sentenza del 21 luglio 2015 della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che invita il Parlamento italiano a legiferare in materia, facendo così uscire dal limbo giuridico in cui sono confinate le coppie che hanno scelto di avvalersi di legislazioni estere per regolarizzare la propria unione.

Ecco allora la geniale (credici) trovata dei prodi Difensori della famiglia tradizionale: un Family Day (il secondo in meno di un anno) per il 30 di gennaio che, più che “tutelare la famiglia”, è un esercizio di celhodurismo in salsa cattolica, una pacchiana esibizione muscolare in mancanza di argomenti più efficaci. Un bell’esempio di quella stessa pezzenteria argomentativa che vedremo alla manifestazione al Circo Massimo, ce l’ha data ieri (NDR: Mercoledì 20 gennaio 2016 per chi legge) il direttore di Tempi. Luigi Amicone, in uno stralcio di un suo editoriale (l’articolo completo è disponibile nella versione cartacea della rivista ciellina ma, ai fini di questo articolo, basta la versione ridotta on line), dal titolo “BASTA CON LA LAGNA DEI PAESI “PROGREDITI. SIAMO ITALIANI NON SCEMI”. Continua a leggere

Le beghe cilene di Bergoglio (che i media italiani ignorano)

Chiamare porco chi si comporta come tale non è volgarità, è proprietà di linguaggio.

Antonio Gramsci

Buongiorno a tutti.

Nonostante si sia concluso da diversi giorni il viaggio del Papa a Cuba e negli Stati Uniti, non accennano a placarsi le sperticate papolatriche lodi che lo hanno accompagnato, specialmente per quanto riguarda la questione della fine dell’embargo statunitense contro l’isola caraibica: a sentire i giornalisti italiani sembra che oltre 50 anni di tensioni politiche e contrasti ideologici siano finite a tarallucci e vino tutto per merito di un paio di telefonate del Pontefice argentino. Continua a leggere

La Conferenza Episcopale del Kenya in balia dei gombloddisti

Buongiorno a tutti.altan-religione0-550x368

Qualche mese fa, per la precisione intorno alla metà di maggio, in un articolo dedicato all’annuale marcetta dei No-Choice per le vie della capitale del nostro Paese, denunciai l’ipocrisia di quelle associazioni contrarie alla Legge 194 impegnate a battersi il petto “in difesa della vita” ma che non pronunciavano nemmeno una sillaba sulla scandalosa vicenda della sospensione della campagna di vaccinazione antitetanica dell’OMS in Kenya, dietro pressione della locale Conferenza Episcopale che denunciava una presunta “campagna di sterilizzazione occulta”.

Denuncia rivelatasi poi una bufalaccia ridicola e priva di fondamento, nonché potenzialmente assassina, perché in Kenya i neonati morti a causa del tetano si contano ancora nell’ordine delle centinaia all’anno ed un arresto nelle vaccinazioni, che pure erano riuscite a diminuire il numero delle infezioni, rischia di far schizzare nuovamente verso l’alto il tasso di mortalità. Particolare evidentemente di secondaria importanza per i ciellini di Tempi che, all’epoca, per bocca di Benedetta Frigerio continuarono a sostenere la versione dei vescovi kenyoti, facendo passare il blocco delle vaccinazioni addirittura come una “vittoria” del ramo africano della Chiesa Cattolica contro il Big Gombloddo pippo-pluto-abortista-mondialista delle Kattiffissime Nazioni Unite e dell’OMS.

Non avendo imparato nulla dalla precedente esperienza, il cardinale John Nuje ha deciso, un paio di settimane fa, di scagliarsi contro anche contro la campagna di immunizzazione anti-polio partita il 1° agosto, sempre promossa dall’OMS, con motivazioni quasi identiche. Continua a leggere

Notizie ProVita: “False, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico” (Art. 656 C.P.)

Buongiorno a tutti.

Come certamente saprete pochi giorni fa è stato approvato il DDL cosiddetto “Buona Scuola” di riforma del sistema scolastico italiano. Una riforma che ha incontrato la dura opposizione anche da parte degli ultracattolici.

Ma se vi state chiedendo “Ohibò si sono svegliati tutto d’un colpo? A che si oppongono? al nuovo, ennesimo, maxi-regalone alle scuole private, in barba all’articolo 33 della Costituzione? oppure le 400 ore lavorative gratis regalate a Confindustria?”, siete fuori strada. Continua a leggere

… Ed il revisionar m’è dolce… (*)

(*) Con mille scuse a Giacomo Leopardi

“Tutto quello che fate lo fate perché lo volete, ogni giorno. Perché scegliete i vostri amici con cura. Perché dimenticate gli oppressi e ignorate gli oppressori.  Ma un giorno qualcosa tornerà, sangue e rabbia e steppa, e vi azzannerà alla gola.”

Da “Spiriti”, di Stefano Benni

Buongiorno a tutti.

Pochi giorni fa il nostro FSMosconi mi ha segnalato questo articolo di Avvenire che, sinceramente, è difficile definire non definire “revisionista”.

L’argomento oggetto dell’articolo è il supporto fornito nell’immediato dopoguerra da parte di alcune autorità della Città di Vaticano e della Chiesa Cattolica alla fuga di alcuni gerarchi e criminali di guerra nazisti dall’Europa verso destinazione estere (in particolare paesi del Sud America).

Un argomento tradizionalmente scottante per la Chiesa Cattolica, cosi come quello fra i rapporti fra Santa Sede e Terzo Reich in generale, visto l’atteggiamento ambiguo da sempre tenuto dal Vaticano nei confronti delle dittature di estrema destra (o comunque reazionarie) nel secolo scorso: basti pensare all’agitazione che pervase la Sala Stampa Vaticana qualche anno fa, quando cominciarono a circolare le prime indiscrezioni sulla passata iscrizione del neo-eletto al soglio pontificio Joseph Ratzinger alla Hitlerjugend e la solerzia con cui padre Lombardi si affannò a dichiarare davanti ai giornalisti che no, il Papa non aveva mai fatto nulla di sconveniente quando vestiva la camicia bruna, al  massimo aveva fatto qualche marcetta e cantato qualche canzone patriottica per le strade (seee, come se nel ’45 la Wehrmacht avesse avuto uomini da sprecare in pagliacciate!).

La questione delle c.d. “Ratlines” è tornato in auge da qualche anno, a seguito della de-secretazione di documenti dei servizi di intelligence di alcune delle potenze vincitrici della Seconda Guerra Mondiale (in massima parte statunitensi) che ha stimolato nuove ricerche da parte degli storici negli ultimi due decenni. A seguito di queste ultime l’esistenza storica delle “Ratlines” è ormai certa, così come il coinvolgimento a vario titolo di esponenti del clero cattolico nella vicenda.

Ciò su cui dibattono gli storici è l’esatta portata del fenomeno, in particolare se si trattò di singole iniziative non coordinate tra di loro oppure di una vera e propria rete di canali diplomatici creata allo scopo di favorire la fuga dei criminali nazisti.

Dibattito non condiviso evidentemente dalla redazione di Avvenire che invece sceglie di negare tutto, pure l’evidenza. Continua a leggere