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“Dov’è Mario?” – OPPT EDITION –

UNA CO-PRODUZIONE SKAIACCENDICHEPRINCIPIAILTRONODISPADE/PURPLE BAT

UNA CO-PRODUZIONE SKAIACCENDICHEPRINCIPIAILTRONODISPADE/PURPLE BAT

Buongiorno a tutti,

Nell’ultima puntata dedicata alla saga dei sovranisti individuali, in calce all’articolo, avevo detto che in questo nuovo capitolo avrei trattato di due scartafacci della “Corte di Vienna”, la “Costituzione dell’Uomo” ed il fantomatico Statuto della Corte stessa la cui pubblicazione viene, come abbiamo visto l’altra volta, continuamente rimandata.

Per una volta, devo venire meno al mio proposito, un po’ per mancanza di tempo, un po’ per mancanza di materiale un po’ perché, fra la fine di luglio e l’inizio di agosto, nelle fila OPPTare ha tenuto banco una vicenda che, vista dal di fuori, ha del grottesco e del tragicomico ma che ben illustra ciò che da quasi un anno a questa parte si sta cercando di dimostrare presso questi lidi internautici ovvero la totale inutilità di queste sedicenti teorie, la loro pericolosità per chi le segue nonché l’arroganza, la smania di protagonismo e la sete di soldi per chi le propugna, nascondendosi dietro l’apparenza di “difensori del popolo”.

Sperando che la cronaca, fra il serio ed il faceto come nel mio consueto stile, di questo surreale “pasticciaccio brutto” dei nostri giorni mi assolva dalla promessa infranta, procediamo senza ulteriori indugi.

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OPPT: CIVIL WAR – ATTO lll.1 – (Edited 20/9/2016)

Come Marvel's Agents of S.H.I.E.LD. .... Ma con più scappellamento a destra...

Come Marvel’s Agents of S.H.I.E.LD. …. Ma con più scappellamento a destra…

Buongiorno a tutti.

Eccoci dunque alla terza puntata del ciclo dedicato alle panzane varie ed eventuali dei “sovranisti individuali”! Come promesso nelle anticipizioni in calce allo scorso articolo, questa volta ci occuperemo della FantaCorte di Vienna e dei suoi FantaSceriffi.

Prima di cominciare una doverosa precisazione: Quel “III.1” nel titolo non è lì a caso.  Ciò che differenzia il gruppo di cui tratteremo in questa puntata dalle altre emanazioni nostrane dei “sovereign citizens” è il fatto che resta più defilato rispetto a Popolo Unico od Aduorg (che invece le loro stronzate le sparano orgogliosamente ai quattro venti) e la disamina odierna non è quindi esaustiva dell’intero “pensiero” (oddio… pensiero…) dei seguaci di questo fantomatico organo giudiziario internazionale e verrà integrata da un successivo edit oppure (più probabilmente) da una parte “III.2”.

Fatta questa doverosa premessa, resta il fatto che, alla luce di quanto fin qui raccolto e che sarà esposto qui di seguito, la “Corte di Vienna” è una minchiata fotonica, pari pari a Popolo Unico e Aduorg.

Anzi, sapete che dico? Visto che li abbiamo nominati, la prima parte di questo articolo la dedichiamo ad un rapido aggiornamento su questi due gruppi, come antipasto, per poi passare alla portata principale sui “viennisti”.

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OPPT: CIVIL WAR – ATTO II –

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Buongiorno a tutti.

Circa un mese è passato dalla prima puntata dedicata al variegato mondo dei sovranisti pubblicata qui su Pontilex. Spero che abbiate smaltito la sbornia della volta scorsa causata da quell’accozzaglia di scemenze pseudogiuriche comunemente nota come “sovranismo individuale” perché in questa nuova puntata, come vi avevo promesso in calce allo scorso articolo, ne vedremo delle belle.

Questa volta concentreremo l’attenzione sulla branca più consistente di “sovranisti” che si è diffuso a macchia d’olio sul territorio della Penisola e che collettivamente si riconosce sotto il nome di Popolo Unico. Per comodità espositiva, ho diviso il pezzo in 3 sezioni ma, prima di cominciare, ritengo sia necessario fare una breve premessa esplicativa su alcuni concetti basilari di diritto. Perché? Perché buona parte delle fantasiose teorie sostenute da questi gruppi si basano proprio su interpretazioni completamente campate per aria di concetti giuridici e di norme di legge e, se non si è ferrati in materia, si richia di finire travolti da una marea di informazioni sbagliate e non capirci nulla.

Pertanto chi di voi lettori fosse già dotato di Laurea in Giurisprudenza può saltare la premessa a piè pari, a tutti gli altri (compresi i seguaci di OPPT/Popolo Unico, vedi mai che imparino qualcosa una buona volta) ne è invece caldamente consigliata la lettura.

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Se ogni spagnolo esprimesse giudizi soltanto in base a ciò che effettivamente sa, in Spagna regnerebbe un gran silenzio che si potrebbe sfruttare per imparare”

Manuel Azana Diaz, Presidente della Repubblica di Spagna 1936-1939

Buongiorno a tutti.

Come certamente saprete fra pochi giorni verrà discusso in Parlamento il DDL Cirinnà, un disegno di legge che mira ad introdurre nel nostro paese forme legali di convivenza che comportano per i contraenti diritti ed obblighi simili a quelli nascenti dal matrimonio, le cosiddetti “unioni civili”, che potranno essere applicate anche a coppie dello stesso sesso.

Altrettanto bene saprete quanto tutto ciò abbia scatenato, per l’ennesima volta, il furore dei cattotaliban de noaltri, saliti nuovamente sulle barricate per ostacolare anche questa nuova proposta di legge, dopo aver contribuito ad affondare i PACS ed i DICO. A questo giro sembra però che il sabotaggio sarà più difficile, non solo perché sembra che i tempi siano finalmente maturi (anche se le testate cattoliche negli ultimi tempi si sono affrettate a pubblicare, con frequenza quasi quotidiana, decine e decine di sondaggi, fatti da non-si-sa-bene-chi, da cui risulterebbe il 1500% degli italiani sono contrari alla legalizzazione delle unioni omosessuali), ma anche perché sul nostro Paese pesa la sentenza del 21 luglio 2015 della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che invita il Parlamento italiano a legiferare in materia, facendo così uscire dal limbo giuridico in cui sono confinate le coppie che hanno scelto di avvalersi di legislazioni estere per regolarizzare la propria unione.

Ecco allora la geniale (credici) trovata dei prodi Difensori della famiglia tradizionale: un Family Day (il secondo in meno di un anno) per il 30 di gennaio che, più che “tutelare la famiglia”, è un esercizio di celhodurismo in salsa cattolica, una pacchiana esibizione muscolare in mancanza di argomenti più efficaci. Un bell’esempio di quella stessa pezzenteria argomentativa che vedremo alla manifestazione al Circo Massimo, ce l’ha data ieri (NDR: Mercoledì 20 gennaio 2016 per chi legge) il direttore di Tempi. Luigi Amicone, in uno stralcio di un suo editoriale (l’articolo completo è disponibile nella versione cartacea della rivista ciellina ma, ai fini di questo articolo, basta la versione ridotta on line), dal titolo “BASTA CON LA LAGNA DEI PAESI “PROGREDITI. SIAMO ITALIANI NON SCEMI”. Continua a leggere

Notizie ProVita: “False, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico” (Art. 656 C.P.)

Buongiorno a tutti.

Come certamente saprete pochi giorni fa è stato approvato il DDL cosiddetto “Buona Scuola” di riforma del sistema scolastico italiano. Una riforma che ha incontrato la dura opposizione anche da parte degli ultracattolici.

Ma se vi state chiedendo “Ohibò si sono svegliati tutto d’un colpo? A che si oppongono? al nuovo, ennesimo, maxi-regalone alle scuole private, in barba all’articolo 33 della Costituzione? oppure le 400 ore lavorative gratis regalate a Confindustria?”, siete fuori strada. Continua a leggere

I Manuali di Pontilex.org: Smontare la truffa di OPPT [EDITED]

 “Se vedete un uomo che parla come un deficiente e si comporta come un deficiente, non fatevi ingannare: è veramente deficiente!”

Groucho Marx

Buongiorno a tutti.

L’ultima volta che scrissi un “manuale” per Pontilex fu quando le presunte (moooooolto presunte) “veggenti” di Medjugorje annunciarono che la statuina della Madonna posizionata su una mensola di casa loro si illuminava, da sola a detta loro, in certe ore del giorno. Fu un modo come un altro per sbeffeggiare non solo l’episodio in questione (alquanto grottesco ed evidentemente montato ad arte nel tentativo di mantenere un certo livello di audience fra i fedeli) ma anche tutti gli altri fenomeni di pseudo-spiritualità che vengono propinati praticamente ogni giorno al popolo italiano, tramite i media mainstream che, anziché porsi con occhio critico a notizie del genere, diventano complici della diffusione di questi veri e propri attentati contro l’intelligenza umana, sia che si tratti di commentare l’apparizione del volto di un santo fra le macchie incrostate di una padella (in genere PadrePPPio, ma anche il Papa Polacco Stringitore Di Mani Di Dittatori Sudamericani non scherza quanto ad apparizioni ad minchiam) oppure di “ringraziare” per uno di quei miracoli in cui non sono morti proprio tutti.

Spinto dalla medesima intenzione anche se con un atteggiamento più “semiserio” rispetto alla precedente occasione, questa volta invece vorrei affrontare un tema diverso, inusuale qui sulle pagine di Pontilex, ma che ritengo importante visto che, complice la crisi economica, si sta diffondendo a macchia d’olio nel web italiano: il complottismo in materia economico-giuridico, concentrandomi in particolare su quella marea di stronzate che risponde al nome di OPPT.

Il mio proposito è quello di redigere una piccola guida che evidenzi i punti deboli sottesi alle “argomentazioni” (se così si possono chiamare) di quelli di OPPT, un “bigino” di de-bunking di questa caterva di idiozie che, purtroppo, sta facendo sempre più seguaci in Italia ed all’estero, in modo da non cadere in questa vera e propria truffa. Continua a leggere

Mario Adinolfi ci spiega la L. n°194/78. Senza conoscerla…

Buongiorno a tutti.

Una delle leggi non scritte della natura è quella della compensazione automatica dei vuoti: nella catena alimentare, nell’equilibrio di un ecosistema. E purtroppo, a quanto pare, anche nell’imbecillità umana. In particolare, in questo caso, la natura ha compensato la scomparsa del sitarello PontifeSSo con l’avvento di una nuova pubblicazione cattotalebana e con il suo editore/direttore, sotto forma di ex parlamentare PD stazzato sulla quintalata e mezza. Stiamo parlando, nel caso non lo aveste ancora capito, di Mario Adinolfi e del suo nuovo quotidiano, La Croce.

Che il bacino di lettori in cui peschi questo testata sia lo stesso a cui si rivolgeva il fu blog di VolpaSStren ci vuole poco a capirlo, basta guardare i contenuti dei post della pagina Facebook di Adinolfi in cui vengono riassunti e/o anticipati articoli comparsi sull’edizione del giorni di La Croce: in mezzo a profonde riflessioni filosofico-analitiche sul calcio italiano, degne dei migliori peripatetici da Bar Sport, si possono trovare notizie rimaneggiate o riferite in modo inesatto, allarmismo omofobo fondato sul nulla (la famosa “teoria del gender” che esiste solo nella testa della destra ultracattolica italiana), petizioni di principio, fantattentati. Il tutto condito con la tipica arroganza di chi non sa nulla ma si arroga il diritto (anzi l’imperativo morale) di atteggiarsi a cattedratico ed insegnare agli altri quel che devono fare o non fare perché, prendendo in prestito le parole di ZeroCalcare, “lo dice il manuale delle cose che siccome mi piacciono a me voglio che le fate pure voi o siete delle merde“.

Giusto oggi (Nda: Giovedì 5 marzo per chi scrive), ha dimostrato di essere il degno epigono di Bruno Volpe, esibendosi in uno dei numeri più celebri di Foxy ovvero l’interpretazione del FantaDiritto, come potete vedere dalle immagini qui sotto. Continua a leggere

Per la crociata anti-gay il Comune di Verona arruola l’Armata Brancaleone [Updated]

Buongiorno a tutti

Come ben sa chi segue questo blog sin dalla sua nascita, uno degli sport preferiti dei cattotalebani nostrani (e non solo) è quello di gridare al Big Gombloddo.

Poco importa che sia massonico, comunista, “omosessualista” (come a loro piace dire), pippoplutogiudaico o ordito dalla Kattifissima Unione Europea. L’importante è che ci si possano ricamare sopra con un pizzico di fantasia, ovviamente descrivendo sè stessi nel ruolo degli indomiti paladini dell’umanità che smascherano le oscure trame degli agenti del Male che tramano all’ombra delle lapidi del cimitero di Praga.

E poco male se nel farlo si omette qualche fatto o dato, si traduce nel modo sbagliato (più o meno involontariamente) qualche termine straniero, si racconta qualche mezza verità oppure vere e proprie panzane. Lo si fa “per maggior gloria di Dio”, come si diceva fino a qualche decennio fa.

Ma il vero problema sorge quando queste frescacce (che magari sono state nel frattempo esaminate e smentite, non senza tempo e fatica) assurguno al ruolo di verità per (de)merito di chi le considera “verità assolute”, ora per semplice creduloneria ora per “contiguità intellettuale” (nonché per precisa scelta politica e tornaconto personale) con chi le bufale se le inventa, e pretende che tutti gli altri vi si adeguino, magari (peggio ancora) sfruttando il potere che ha a propria disposizione per farlo.

Una cosa del genere è successa nei giorni scorsi a Verona, dove il Consiglio Comunale ha approvato lo scorso 23 luglio un ordine del giorno confezionato attingendo a piene mani dal marasma dei peggiori siti cattotaliban del web italiano. Un fatto che lascia decisamente basiti perché, oltre ad essere già abbastanza grave di per sè, messo in atto da una istituzione pubblica locale che dovrebbe curare gli interessi di tutti i cittadini e non predisporre pezze giustificative pseudo legali per proteggere i pregiudizi di una parte di essi.

Procediamo quindi senza indugio all’esame del documento.

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Dei delitti e della pena che si prova leggendo certe assurdità…

Buongiorno a tutti.

Come tutti sappiamo il mandato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è ormai agli sgoccioli e molto presto dovrà essere scelto il suo successore. Nelle ultime settimane si sono fatte molte speculazioni su chi possa essere eletto alla più alta carica dello Stato e, fra i molti nomi tirati in ballo, è saltato fuori anche quello della radicale Emma Bonino cosa che ha suscitato fra i vari neocrociati da operetta del web viva preoccupazione unita a momenti di autentico delirio la cui massima espressione non è stata raggiunta da una certa nostra vecchia conoscenza del Quartiere Murat di Bari (a proposito, Brunello che ti è successo? Mica mi sarai diventato tiepidino? Guarda che poi il tuo mini-dio ti punisce,eh!) ma da un altro direttore, quello di Riscossa Cristiana, Paolo Deotto che non si è fatto sfuggire l’occasione di utilizzare le voci sulla candidatura della (ex) parlamentare radicale come cavallo di Troia per sparare le solite bordate cattotalebane sulla pratica dell’interruzione di gravidanza. Intenzione che si è tramutata in un vero e proprio “sbrocco” non appena Deotto ha proposto, nel tentativo non particolarmente riuscito di fare il provocatore e di sostenere le proprie idee con  non-argomentazioni pseudogiuridiche, i “suoi” candidati alla Presidenza.

Questo il titolo del pezzaccio di Deotto:

LE NOSTRE PROPOSTE PER IL QUIRINALE: TOTO’ RIINA, RENATO CURCIO, FRANCESCA MAMBRO Continua a leggere

PontifeSSi d’oltremare

“Voler dialogare con i credenti è come pretendere di giocare a scacchi con un piccione: potresti essere anche il giocatore più bravo del mondo, ma il piccione rovescerà i pezzi, cagherà sulla scacchiera e continuerà a camminare impettito come se nulla fosse.”

Anonimo 

Buongiorno a tutti.

L’ultimo articolo di Cagliostro (http://pontilex.org/2013/03/uccrazzata-sullo-statalismo-e-sullo-stato-papa/#more-21592) di pochi giorni fa mi ha spinto a completare un mio vecchio pezzo rimasto nel cassetto per alcune settimane.

Cristiani: Non credono ai dinosauri

Cristiani: Non credono ai dinosauri

Infatti oltre alla dibattuta questione dei finanziamenti pubblici per le scuole private (specie se gestite o possedute da enti religiosi), c’è un altro argomento, relativo all’istruzione, che è solito suscitare il furore guerriero dei neo-crociati de noaltri (Uccicretini, PontifeSSi o Militi vari che siano) ovvero la disputa evoluzionismo – creazionismo. Tuttavia, a differenza della prima controversia, i Defensores Fidei nostrani non sono altrettanto lesti a propagandare i risultati legislativi dei loro omologhi esteri (in particolare quelli a stelle e strisce).

Perché mai? Beh, perché, in genere, non è che abbiano molto di concreto per cui esultare in questo campo, anzi ci sono proposte di legge avanzate da PontifeSSi made in USA che farebbero impallidire persino un Bruno Volpe (o quantomeno un Giovanardi). Continua a leggere