L’incredibile voto dei turchi emigrati

Erdogan ha ringraziato di cuore i turchi residenti all’estero per il sostegno ricevuto e in definitiva per essere stati coloro che gli hanno permesso di vincere il referendum. Il presidente in odore di dittatura ha incassato dai turchi in Germania un bel 63,1% di sì e da quelli olandesi e francesi addirittura un plebiscitario 68%  ben al di sopra del risicato 51% che di riffa o di raffa è riuscito a racimolare in patria.

Come a dire che gente che si fa il bagno tutti i giorni nell’acqua della democrazia, del lavoro, dello stato sociale e dei centri commerciali ha votato per sostenere nella madre patria un governo autocratico, fortemente criticato in sedi internazionali per le limitazioni alle libertà civili, l’imbavagliamento della stampa, le incarcerazioni dei giornalisti, la reintroduzione della pena di morte, insomma per tutto ciò da cui erano scappati alla ricerca di quella fortuna e libertà che il loro paese non era in grado offrirgli.

La spiegazione più semplice è che si tratta di turchi non integrati che hanno usato il voto in favore di Erdogan per far dispetto ai tedeschi dando sfogo al loro irrisolto complesso di inferiorità. Sono turchi provenienti dalle zone più povere della Turchia (non dal centro di Istanbul o dalla costa, territori ben più sviluppati) che si portano dietro retaggi ancestrali di autoritarismi e imperi gloriosi duri a morire nei sogni notturni. Sono turchi che – sebbene di terza generazione – non sono riusciti veramente a farcela e vivacchiano mangiando kebab nei chioschi mentre guardano le porsche sfilare sulla Ludwigstrasse e la gente ridere seduta nei tavolini dei ristoranti di Neuhausen. Gente che non si è ancora tolta di dosso quella parola che i tedeschi usano per definirli: Gastarbeiter, lavoratori ospiti. Sono turchi schizofrenici che manifestano disordinatamente nelle piazze tedesche a favore del dittatore Erdogan, sicuri che nessuno verrà a manganellarli perché lì, in Germania, c’è libertà di parola.

Di sicuro in tutto questo c’è un po’ di verità. Tuttavia la realtà è sempre molto più complicata di come la vogliamo spiegare. Dei 3 milioni di turchi regolarmente residenti in Germania, ad esempio, 1,4 avevano diritto al voto e di questi solo 600.000 sono andati a votare. Gli altri 800.000 erano probabilmente i turchi meno interessati alle questioni della madre patria proprio perché più integrati nel paese ospitante e se fossero andati avrebbero quindi probabilmente votato No. Ma semplicemente non l’hanno fatto.

Insomma, la realtà è davvero molto più complessa di come la vorremmo raccontare e non ne verremo a capo. Ogni spiegazione ha il suo pezzetto di ragione e ci aiuta a coprire un piccolo spazio di comprensione che non riusciremo comunque a riempire del tutto. Alla fine però vince sempre la vecchia teoria di Michael Moore che prevedendo a vittoria di Trump ci metteva in guardia dal fattore “cabina buia” in cui ciascuno di noi, falliti nella vita personale, schiacciati dal tacco del potere, non invitati alla festa del capitalismo selvaggio, usiamo la matita come una bomba per sovvertire l’ordine apparentemente rassicurante in cui noi non contiamo un cazzo.

Veniamo noi con questa mia addirvi

600 professori universitari firmano una lettera di accusa alle scuole basse e ai loro operai specializzati incapaci di insegnare persino la lingua italiana agli studenti di oggi. Uhhh che scandalo!!! Questi non sanno manco tenere una penna in mano!! E non mi dire!!! Ecchecaxxo!

E peccato che si dimenticano che negli ultimi 15 anni la formazione degli insegnanti l’hanno fatta proprio loro nelle loro università. SSIS, corsi di formazione online dell’Università di ‘Staminchia, TFA, puntifici vari, eccetera eccetera. E adesso c’hanno pure il coraggio di lamentarsi che questi non hanno imparato a fare il loro mestiere. E loro, i baroni, la cui unica preoccupazione finora era stata far vincere il dottorato di ricerca all’amante, adesso devono persino organizzare corsi di recupero sul gerundio alla facoltà di Lettere Classiche. Continua a leggere

Frustrazioni pubbliche e private

Alla vigilia del voto negli Stati Uniti Michael Moore annunciava contro ogni aspettativa la vittoria di Donald Trump . La sua lungimirante previsione non si basava su calcoli statistici e fini analisi socio-economiche della nazione americana, ma piuttosto su un indicatore per così dire “privato”: il grado di frustrazione del singolo cittadino medio americano. Continua a leggere

Provita contro la Gaystapo per la santità del matrimonio

Quanta cristianofobia è diffusa nel mondo! Il pensiero unico sta attaccando tutti i capisaldi morali dei cristiani per piegarli alle voglie e ai capricci di qualunque lobby, specialmente quella gay. Da quando sposarsi viene considerato un diritto umano, è diventato pericoloso per i cristiani credere nella santità del matrimonio. Ormai siamo alla persecuzione. L’ultimo caso è stato scoperto da Provita Onlus, che ha diffuso la notizia (qui a destra) che un povero albergatore cristiano è stato multato dalla “Gestapo gay” (la Gaystapo appunto!) con cifre pazzesche per aver semplicemente manifestato quello che Dio ha detto nella Bibbia sugli omosessuali.
A Paxton in Illinois c’è un grazioso bed & breakfast chiamato TimberCreek (la costruzione rossa nella foto) che ospita cerimonie di ogni tipo. La famiglia di Jim Walder che possiede questo immobile è stata contattata nel 2011 perché Todd e Mark Wathen, una coppia gay, volevano riunire le rispettive famiglie e gli amici per una cerimonia civile di unione. I proprietari han detto semplicemente no, e così sono stati denunciati e la commissione giudicante era composta da militanti lgbt perciò ora devono pagare una multa salatissima. Tutto così semplice e terribile. O no? Un po’ troppo semplice. Vediamo come sono andate davvero le cose, invece di bere l’ennesima notizia falsa di Provita Onlus. Continua a leggere

Natale 2016: il regalo di Provita Onlus alle persone LGBT

Caro Gesù Bambino,
quest’anno per il Santo Natale, potresti per favore portarci un po’ di libertà? Viviamo in un mondo dove le lobby perseguitano noi cristiani-per-la-famiglia-naturale, e abbiamo bisogno di poter manifestare i nostri valori in tutto il pianeta, a qualsiasi costo. In questo momento ci sono poteri forti che a livello mondiale ci stanno levando le libertà fondamentali. Attraverso i loro complici all’ONU, hanno incaricato un esperto per controllare chi uccide, perseguita e devasta le vite delle persone gay, lesbiche, transgender. Noi fingiamo di essere preoccupati per chi fa queste azioni bruttissime che portano la gente a morire, ma ci ci frega molto di più della nostra libertà di parola perché, diciamocelo, in fondo l’esistenza di una persona omosessuale o transessuale non vale nulla. È più importante il nostro diritto di parlare a vanvera sulle loro vite, noi che non rischiamo nulla. Per questo ti chiediamo di portarci la libertà. Specificamente abbiamo bisogno dell’impunità. Cioè della libertà di accusare di crimini contro l’umanità (ecco cosa si intende per nazismo) milioni di persone innocenti, centinaia di organizzazioni non governative e tutti quelli che impediscono di perseguitare gli e le omosessuali, gli e le transessuali, gli e le intersessuali. Come puoi vedere da questo articolo che abbiamo appena pubblicato, mentre nel mondo si torturano le persone LGBT, noi siamo preoccupati solamente di noi stessi. E siamo disposti a tutto per continuare a fregarcene del resto del mondo. Arriviamo pure a mentire sulle vite umane altrui. Ecco come. Continua a leggere

Perché NO

Questo referendum mi ha fatto venire in mente quando quelli delle Iene si mettevano davanti a Montecitorio a chiedere ai deputati della repubblica italiana i primi tre articoli della Costituzione a memoria. Per qualcuno la Repubblica italiana si fondava sulla fedeltà allo statuto albertino, per altri i valori supremi della repubblica erano il diritto al divorzio e all’aborto e qualcuno mortificato ammetteva semplicemente di non avere studiato.

Allora io mi chiedo, se tanto mi dà tanto, di 20 milioni di italiani che hanno votato NO al referendum, quanti potranno essere quelli che avevano una seppur vaga idea di quello che stavano facendo?

Una vittoria è una vittoria e non si discute però qualche domanda bisognerà pur farsela se è andata a finire così. Io ci ho provato e questa è la mia lista improvvisata sulla tipologia di elettori che hanno espresso il loro chiaro e sicuro NO:

  1. L’italiano medio: maccherone mi hai provocato e mo’ te magno. Direi che questo rappresenta almeno il 95% degli elettori che hanno messo una bella croce grande grande sul NO. Me compresa. Insomma mica puoi venirmi a dire che votando per la Costituzione, io in realtà sto votando per aumentare il tuo personale indice di gradimento, che poi mi viene da pensare che se per caso vincesse il SI’ Renzi diventerebbe un Padre Costituente e ce lo saremmo ritrovato persino nei libri di diritto costituzionale.
  2. L’incazzato. Quello che ce l’ha per partito preso con chiunque governi perché sono sempre e comunque una associazione a delinquere che fa i propri interessi a scapito della gente (un po’ anch’io)
  3. Il deluso: quello che in Renzi all’inizio ci aveva creduto ma poi, con la storia delle banche, del jobs act, dell’articolo 18, degli 80 euro chiesti indietro ai pensionati, della buona scuola e del fatto che diciamocelo è proprio antipatico, ci ha ripensato (io mai)
  4. Il nostalgico di Bersani: quello che non riesce proprio a guardare avanti e pensa ai bei tempi in cui alla guida dei comunisti c’era Berlinguer e visto che il voto ai morti è sprecato, crede che almeno si poteva tenere Bersani che ha tolto i 5 euro di tassa sulla ricarica dei telefonini e ha introdotto la portabilità dei mutui (anche se ormai la banca gli ha preso la casa) e che sarebbe pur sempre stato meglio di questo democristiano rampante figlio di un banchiere che gli rubato il posto a colpi di slogan tipo “largo ai giovani” (un po’ anch’io)
  5. Il neonazista filo Salvini che pensava che il referendum fosse tra chi era a favore (SI) o contrario  (NO) a non affondare i barconi dei profughi a colpi di kalashnikov appena entrano in acque territoriali italiane
  6. I grillini che gli avevano detto che votando NO avrebbero fatto cadere il governo e finalmente poteva andare su Di Maio (che è anche più giovane di Renzi)

Comunque sia, Renzi se l’è cercata e l’ha trovata. Ha fatto tutto da solo in una specie di apoteosi onanistica che si è conclusa con un orgasmo multiplo da manuale. Purtroppo però non suo ma di chi stava a guardare.

Il mondo è dei cretini

1. SEMPRE E INEVITABILMENTE OGNUNO DI NOI SOTTOVALUTA IL NUMERO DEGLI INDIVIDUI STUPIDI IN CIRCOLAZIONE.

L’elezione del Biondo che fa girare il mondo ci riporta inevitabilmente alla mente la prima legge fondamentale della stupidità umana del mitico Mario Cipolla. I cretini sono più del previsto. Ed evidentemente sono anche dei bugiardi, considerati i sondaggi. Continua a leggere

Come si sconfigge la lobby lgbt? Con la Verità. O quasi

Quarta puntata della saga “Le psicosi autopersecutorie dei vaticanisti italiani”, laddove il nostro eroe era un tempo esperto ufficiale su La Stampa di Torino e screen-shot-2016-10-29-at-09-28-12-2vedeva assalti a chiese milanesi mai avvenute, riportava di persecuzioni mai subite da poveri vescovi che insultano, pubblicava insinuazioni di reati come l’abuso sessuale di minori contro persone omosessuali e false ricerche sulla salute mentale delle coppie lgbt che Goebbelsscreen-shot-2016-10-28-at-21-01-39-2 al vaticanista-antigay ci faceva le pippe a mani giunte. Stavolta vediamo come il nostro eroe nella sua grande disperazione omofoba riesca a farsi beccare a mentire dopo neanhce due minuti dalla pubblicazione delle sue diffamazioni contro le persone LGBT. screen-shot-2016-10-29-at-11-46-51Perché quando un omofobo parla, sta mentendo. Sempre. La tenerezza che possiamo provare per un omuncolo malvissuto insieme a disonesti e criminali non deve farci scordare che tutto ciò è avvenuto per anni e anni con l’aiuto e la connivenza omertosa dell’Ordine dei Giornalisti i cui squallidi personaggi in carica si sono sempre guardati bene dal sorvegliare gli abusi dei loro associati. Cane non morde cane. Omofobo non morde omofobo. Continua a leggere