Parliamo ovviamente del sito Pontifesso, la cui homepage quest’oggi ci offre un generico errore 404, senza nessuna spiegazione ulteriore. Il fondamentale (e fondamentalista) sito pontifex.roma.it dopo una gloriosa (e glorificata) carriera è forse giunto al capolinea?
Laconica schermata visualizzata aprendo il sito Pontifesso
Stando alle informazioni pubblicamente disponibili attraverso il serevizio Whois, sembra che ci sia una frenetica attività attorno al sito. Probabilmente si tratta di un errore dell’attuale webmaster pontifesso, uomo di fiducia di Brunello nostro…
Stiamo a vedere cosa ci riserva il futuro!
https://whois.domaintools.com/pontifex.roma.it
Il dominio pontifex.roma.it viene attivamente mantenuto (si nota la modifica odierna: “last updated on…”)
Abbiamo appena ricevuto una richiesta davvero misteriosa… Ecco il contenuto della mail di Google.
Quindi secondo Google un individuo non meglio identificato, lamentandosi di una possibile violazione di una norma europea relativa al trattamento dei dati personali, ha chiesto (ed ottenuto) la rimozione di alcune pagine (di Pontilex) dai risultati visualizzati quando gli utenti europei (e solo europei) effettuano alcune domande a Google. Ovviamente non ci viene detto quali sono le query (per tutelare l’identità del richiedente, ovviamente).
Io ho cercato in tutti i modi di capire chi potrebbe aver fatto questa richiesta. E credo che l’unica persona che può rispondere a questa domanda è un utente di Pontilex. Carlo Di Pietro.
Carlo Di Pietro infatti è probabilmente amico della persona misteriosa che ha chiesto di rimuovere le pagine riportate di seguito.
Nella giornata del 21/11 è previsto un disservizio di un nostro fornitore. In quella giornata il sito potrebbe essere irraggiungibile. Il fornitore ipotizza che il downtime durerà circa 30 minuti.
Siamo stati costretti a trasferire il nostro sito sui sistemi di un fornitore diverso.
La migrazione è completa ma permane un problema che rende inaccessibile il contenuto degli articoli. Stiamo lavorando per ripristinare il funzionamento abituale. Abbiate pazienza 🙂
UPDATE: La situazione migliora, rispetto a ieri sera quasi tutte le funzionalità principali sono ripristinate. Potrebbero esserci altri brevi malfunzionamenti, ma il “cuore” del sito ora funziona. 🙂
Dedichiamo volentieri un poco di spazio per riassumere brevemente il nostro fortunato e prolifico incontro con tale Saverio Valente (questo il nome che usa per vergare i suoi commenti). Perchè riteniamo giusto che tutti possano comprendere la nostra fortuna ed apprezzare dunque al meglio la sua presenza tra di noi. Continua a leggere→
Abbiamo imparato a conoscerlo nel tempo, apprezzandone l’evoluzione. Abbiamo gustato il Carletto PR che scambia transessuali per donne. Abbiamo amato il Geniale Webmaster che fonda Pontifex.Roma in compagnia di Bruno “Foxy” Volpe e del famosissimo “prete di Campagna” (don Marcello Stanzione, famosissimo per tutte le vicende poco chiare che lo circondano). Abbiamo adorato il Carletto Calimero che viene a lamentarsi dei “danni” che il nostro sito produce alla sua carriera di scrittore ed al suo “fantastico” sito Pontifesso. Ci dispiace non poter pubblicare le sue mail ed i suoi fax in cui, millantando la cardinale importanza del sito Pontifex.Roma ci minaccia di pesanti ritorsioni legali per rivalersi su di noi dei “danni” economici da lui subiti. Di tutto questi aspetti del Geniale, non resta più nulla. Infatti lui stesso, intervistato da una piccola emittente locale, parla del suo passato e del suo presente, senza mai menzionare il suo gioiello Pontifex.Roma.
Carletto, non ti preoccupare. Anche se tu ti sei scordato, noi abbiamo copia dei tuoi articoli in formato PDF, abbiamo le tue mail, abbiamo i tuoi fax, abbiamo i tuoi commenti qui su Pontilex. Conserviamo tutto, E ti aiutiamo volentieri a fare memoria di quello che sei.
Saziate la vostra curiosità. Sono certo che siete curiosi di vedere l’intervista al “giornalista” Carlo Di Pietro. Potete farlo. Anche ora.
Curiosamente gli algoritmi di Google ci hanno suggerito anche quest’altro video. Chiosa perfetta dopo aver gustato l’intervista.
Buon Natale, Carlo Di Pietro!
PS l’unico “collegamento” tra Carletto e Pontifex.Roma si trova nell’ultima parte della “biografia” del Geniale Webmaster (nonchè “predicatore laico”) sul sito dei militari di San Michele (gestito guardacaso proprio da don Strazio).
Ha fondato con l’avvocato pugliese Volpe Bruno e il sacerdote campano Stanzione Marcello il bollettino informatico VatiSpy, sostituito pochi anni dopo nell’ottobre del 2008 con il portale cattolico Pontifex.Roma, sito noto alle cronache nazionali ed estere per numerose controversie e polemiche. Prende definitivamente le distanze dal sito Pontifex.Roma nel gennaio 2013, inviando un comunicato ai suoi lettori in cui dichiara di voler rimediare ad alcuni errori commessi.
Già. Con molto male nel cuore sono costretto ad intervenire.
Scatenerò le ire di molti. Ma la discussione scatenata da un paio di articoli pubblicati di recente mi costringe a mettere un freno. Chiamatemi censore.
Renderò indisponibili i due articoli (ed i relativi commenti) oggetto di questa discussione. Per esperienza so bene che un semplice monito non serve a molto. Passo direttamente all’azione.
Chiedo scusa a tutti fin da subito per la mia decisione.
Un post breve per segnalarvi un sito interessante. Un sito che si occupa di sfatare miti.
Volete un esempio? Eccone uno che ci tocca da vicino.
Le bufale degli antiabortisti.
Questa immagine viene speso usata dagli antiabortisti che ci hanno costuito attorno una storia toccante. Della storiella non diciamo nulla. Sappiamo per certo che la foto non ha nulla a che vedere con quello che raccontano gli antiabortisti. Infatti l’immagine che vedete qui sopra è stata scattata durante un intervento prenatale. La ragione? Documentare i progressi nella cura della spina bifida. Ed è stata poi manipolata dagli antiabortisti. Un esempio? Questo ad esempio. Volete qualche testimonianze che si tratta di una strumentalizzazione? Ne proponiamo un paio…
La fonte della bufala? Forse proprio il fotografo, che attraverso il suo sito continua a sostenere che il medico mente quando afferma che il feto era sedato. Ora domandatevi se ritenete possibile fare un intervento chirurgico senza anestesia. Se ha ragione il fotografo, significa che il feto ha poco di umano (a parte l’aspetto) visto che la reazione al dolore è uno dei più semplici test per verificare se una persona è ancora viva. Inoltre, se il feto non reagisce al dolore, risulta poco credibile che abbia stretto il dito del chiururgo. Se invece il fotografo ha torto, la storiella degli antiabortisti risulta essere, appunto, una storiella. Bella ma inventata.