Prossimamente anche un libro di Stanzione e Carlo Di Pietro sui diavoli dei manga giapponesi? XD

Questa raffigurazione di "Satana" ci osserva con tutta la sua aria pucciosa per indurci in peccato e perdizione!

Ho dato un’occhiata al recente annuncio di Pontifex sul prossimo libro a cura di Stanzione e Carlo di Pietro… un libro sui diavoli! Giusto per essere originali… i libri a cura di Stanzione riescono sempre ad essere così originali, sempre sul tema degli angeli… o degli angeli caduti (i diavoli)… evviva!

Fonte dell’articolo: Prossimamente “Tutto sui Diavoli” a cura di Don Stanzione e Carlo Di Pietro – Saggio introduttivo a cura del Prof. Tonino Cantelmi (Presidente Associazione Nazionale Psichiatri e Psicologi Cattolici)

Ma non voglio criticare gli interessi dei nostri pontifessi… nemmeno io sono molto originale in fatto di roba che leggo o scrivo di solito. Quello che mi ha piacevolmente divertito con sorriso amaro, come al solito, è il solito goffo tentativo da parte di Pontifex di dimostrarsi erudito (perchè in fondo uno dovrebbe potersi pronunciare su qualcosa solo dopo aver dato dimostrazione di conoscere davvero l’argomento… vero, cari pontifessi? :D ) su quello che cerca di demonizzare, come al solito alla cieca. I risultati sono sempre esilaranti e fanno quasi tenerezza, perchè assomigliano a quelli di un contadino che cerca di spiegare un trattato di filologia latina o di un italiano che appena arrivato in India cerca di conversare con confidenzialità nei vari dialetti del luogo che non ha mai studiato e sentito prima d’ora.

Pontifex, riciclando un collage di informazioni e dati presi qua e là da altri autori, cerca di presentare la minaccia del demonio ai giorni nostri, soprattutto la minaccia che rappresenta per i nostri poveri e decerebrati figlioletti (lo sappiamo tutti, no? Musica, fumetti e videogiochi hanno l’impressionante capacità di trasformare i nostri figli in adoratori di sangue che rubano i bambini dalle culle per sacrificarli a Satana… come già fanno tutti gli ebrei e i comunisti, giusto?)… Leggendo l’articolo scopriamo che Satana ha notevoli talenti artistici… infatti suona rock e metal, è regista di numerosi film della Disney, disegna fumetti giapponesi e forse scrive anche le ricette di Suor Germana… che diavoletto poliedrico e dai mille talenti!

Cominciamo questo lungo ma divertente viaggio nelle pontifesserie… Spero che la lunghezza dell’articolo possa essere compensata dalle cose divertenti che ho trovato su Pontifex. Se non avete voglia di leggere tutto, saltate direttamente alle ultime righe, perchè questa volta c’è davvero tanto da ridere!

“La maggior parte dei fumetti in commercio raccontano storie di potenza, violenza e poteri occulti eccezionali. Per citarne alcuni, “eroi” come Spawn, Devil Man, Inushyasha, Saiyuky, sono demoni solitari, cupi ed introversi, con una natura estremamente violenta e distruttiva, che, per lottare, utilizzano i poteri occulti e la magia nera.”

Inushyasha? Saiyuky? Ma cosa sono? Sono plagi polacchi o ungheresi di noti manga giapponesi? Ma costava molto almeno cercare i nomi corretti di questi fumetti, almeno per dare un minimo di illusione di sapere di cosa cavolo si sta parlando?

Poi chiunque conosca questi fumetti sa molto bene che questi sono archetipi di eroi tenebrosi o “maledetti” o di antieroi… Pur avendo poteri o nature legate al diabolico o al “male”, sono eroi che usano i poteri che ricavano dal “male” per rivolgerli contro il male stesso. Essi dimostrano che le persone alla fine sono unicamente ciò che decidono di essere… non importa la loro origine, tutti possono volgersi al bene del prossimo se lo desiderano. E’ un messaggio positivo, tutt’altro che “satanico”.

Inuyasha, figlio di donna umana e di un demone, ricava i suoi poteri dal fatto di essere un mezzo demone, tuttavia lungo tutta l’opera viene più volte sottolineato come il suo vero valore gli derivi da quella parte umana di lui, capace di provare compassione e amore per gli esseri umani, cosa che invece il suo fratello maggiore non riesce a provare. Il padre dei due fratelli, un potente demone maggiore odiato da molti suoi simili per aver amato e avuto un figlio con una donna umana, dopo la sua morte lascerà una eredità ai suoi figli per insegnarli che la vera grandezza non deriva dai poteri demoniaci o dalla forza, ma dall’avere qualcuno di caro da proteggere. Donerà quindi Tessaiga, spada potente e distruttiva, al figlio mezzo umano Inuyasha, così che possa difendere coloro che ama. Al figlio Sesshomaru, desideroso di potere e di dominio, senza interesse e compassione per la vita umana, donerà invece Tenseiga, una spada che ironicamente non è in grado di tagliare e uccidere niente, ma che è in grado di guarire e ridare la vita ai malati e ai morti.

Non mi sembra una storia molto “satanica” e diseducativa… sicuramente trovo sia più educativo per mio figlio leggere un fumetto come questo, piuttosto che leggere di come Lot trattò le proprie figlie, di come Mosè fece passare a fil di spada tutti quelli che non la pensavano come lui, o ancora seguire i genocidi in nome della “terra promessa” perpetuati da Giosuè nell’Antico Testamento.

Stesso discorso vale per un fumetto più vecchio come Devilman. Sebbene sia un fumetto crudo e violento, ancora una volta il tema centrale affrontato dal mangaka (colui che in Giappone crea un fumetto) non sono i poteri demoniaci, ma la natura umana… dove inizia e dove finisce la natura umana? L’umanità è una qualità che ereditiamo gratuitamente per il semplice fatto di essere scimmie evolute, oppure è una conquista che facciamo volendo semplicemente essere umani, volendo avere un cuore? diavolo o umano sono caratteristiche scontate, determinate dall’origine o dall’aspetto, o sono il frutto delle nostre scelte, di cosa vogliamo e decidiamo di essere?

I cartoni animati giapponesi sono stati forse tra i primi che per la prima volta hanno cercato di indagare le ragioni d’essere psicologiche del “male” e dei cosiddetti “cattivi”… contrariamente a quanto forse trovato “educativo” da parte della Disney e di certa mentalità occidentale, che hanno sempre presentato il “male” come qualcosa di “malvagio al 100%” che nasce come tale, è destinato a morire come tale e si diverte per puro hobby ad essere tale (il cristianesimo in rivisitazione farisaica dei pontifessi o simili ha in fondo insegnato proprio questo per secoli: il cattivo è brutto e cattivo… nasce come tale quasi fin dalla culla, dopotutto ciò che è diverso dal cristiano deve per forza essere in qualche modo brutto e cattivo). Ritroviamo questo errore infantile persino nel grandissimo e bravissimo maestro Tolkien, che dipinge un mondo culturalmente, geograficamente e linguisticamente tra i più realistici mai realizzati nel fantasy, ma che commette l’errore dell’irrealismo morale: l’idea che bene e male siano concetti perfettamente definiti. In Tolkien il buono e il cattivo sono talmente distinti che è possibile persino definirlo geograficamente: gli uomini dell’Ovest sono tutti belli e buoni (con l’eccezione di pochi traditori… Saruman, Vermilinguo, i selvaggi del Dunland), gli elfi non ne parliamo, sono ovviamente tutti per nascita bellissimi e nobilissimi… mentre ad Est e nel Medioriente della Terra di Mezzo tutti gli uomini sono quasi irrimediabilmente malvagi (Rhun con i suoi Esterling, e l’Harad con i suoi cattivi predoni del deserto… che stranamente ricordano il nostro estremo oriente e i popoli del nostro medioriente). Anche nelle favole Disney per molto tempo è prevalso questo irrealismo morale… non è facile provare ad immaginare una strega cattiva di Biancaneve e della bella addormentata che un giorno possano mai essere state buone. Probabilmente erano cattive persino da bambine, no? E perchè un cattivo è “cattivo”? Spesso questa domanda rimaneva ignorata nelle storie dei fumetti e cartoni animati occidentali: il cattivo è cattivo, ed è cattivo perchè è cattivo, tutto qui. In fondo non c’è già il diavolo come dimostrazione che si può essere cattivi per il solo irrazionale e immotivato divertimento di farlo, anche se questo costa il fatto di perdere il posto di primo degli angeli di Dio, e la sicurezza di portare avanti un conflitto già perso in partenza (cosa che dimostra che il diavolo cristiano non solo non ha niente di meglio da fare, ma allora è proprio scemo). I cartoni animati giapponesi, dopo un inizio simile a quello occidentale, con cartoni animati pieni di ridicoli alieni che non avevano niente di meglio da fare che distruggere il nostro pianeta (sempre cominciando dal Giappone, ovvio!), presto presero una nuova direzione, in sintonia con il carattere introspettivo di questo popolo… Ci si rese presto conto che gli antagonisti non erano credibili. Una ragione doveva essere alla base anche della presunta cattiveria del “male”. Certo, spesso poteva essere la semplice crudeltà o la sete di potere (tutta la turbolenta storia del Giappone, soprattutto il turbolento periodo Sengoku, ne sono una dimostrazione), ma non era credibile che la spiegazione potesse essere SEMPRE così semplicistica. Intanto quante persone malvage si ritengono tali? Non accade spesso che qualcuno, che ai nostri occhi sembra cattivo, sia invece convinto di operare per un bene superiore, di agire per il meglio? Persino dittatori come Mussolini e Stalin, per quanto figure storiche negative, dal proprio punto di vista non si vedevano come “uomini malvagi”, ma credevano davvero di fare il bene, di agire per il “bene” in base a qualche loro distorta prospettiva. Del resto quale esempio migliore dell’inquisitore cattolico che metteva a morte le streghe e gli eretici, bruciava i libri “pericolosi” e imponeva la fede coercitiva nel proprio retto Magistero? Questa gente era convinta di operare per il “bene”, e probabilmente in altri separati momenti della loro vita erano davvero persone bonarie sotto un certo punto di vista. Ecco quindi che spesso il “male” non è altro che una interpretazione distorta del cosiddetto “bene”… ne conviene che il “cattivo” spesso non operi senza buone ragioni, o almeno comunque non senza buone “ragioni” dal proprio punto di vista. Il talebano non crede di essere cattivo… Stalin non credeva di essere cattivo… Nè lo pensava Mussolini.

I giapponesi hanno sempre compreso, ed espresso nella loro letteratura e nei loro manga, il fatto che il “cattivo” spesso è una figura complessa… non è come la strega cattiva di Biancaneve… possiede una psicologia e motivazioni profonde molto più complesse.

Un tipico primo esempio di questo modo di fare fumetti e cartoni animati giapponesi lo troviamo nel vecchio anime di Daitarn III: i meganoidi, “cattivi” di turno, non erano più i classici alieni cattivi senza nulla di meglio da fare che distruggere il pianeta Terra (come nei vecchi film di fantascienza americani, in cui spesso l’alieno era, durante gli anni della “Guerra Fredda”, la metafora del malvagio russo comunista che minacciava il mondo e la libera America), ma esseri con sentimenti, drammi interiori, dubbi… Il gruppo musicale italiano e genovese dei Meganoidi prende il nome proprio da questo cartone animato giapponese… In uno dei loro primi singoli, intitolato “Meganoidi”, viene cantato appunto il punto di vista dei presunti “cattivi” provando a proporre un ribaltamento del punto di vista: http://www.youtube.com/watch?v=tBmx21fKFm4 .

L’immaginario degli anime e manga giapponesi è quindi da molti anni ormai un immaginario maturo (infatti NON sono indirizzati affatto ad un pubblico troppo giovane… gli italiani continuano a non capirlo e a rimanere sorpresi nel vedere in molti fumetti giapponesi scene di sesso, violenza e volgarità… e continuano a tagliare, censurare ed a cercare di adattare ad un pubblico di bambini qualcosa che NON è stato concepito dai giapponesi per essere visto dai bambini, come non lo sono negli U.S.A i Simpson o South Park) che indaga anche le ragioni d’essere del “male”. Si pensi per esempio ai “Cavalieri dello Zodiaco” (Saint Seiya), che passavano quattro o cinque puntate a “combattere” contro i loro nemici a colpi di diverbi filosofici del tipo “Oh Socratus, io combatto per la Dea della giustizia Atena! Ma cos’è ordunque alla fine la giustizia?” e così via per quattro o cinque puntate, con il sottoscritto che da bambino si domandava “ma stanno combattendo o stanno prendendo il caffè al bar? Boh, sarà la vecchia attitudine alla filosofia degli ateniesi, anche quando stanno combattendo”.

Ma anche l’occidente con il tempo ha cambiato il proprio modo di concepire le storie, anche quando sono soltanto indirizzate ai ragazzi. Mi ricordo un vecchio cartone animato americano su Batman che davano qui in Italia. Non mi riferisco alle nuove demenziali incarnazioni animate del supereroe di oggi (poveri bambini!), ma a quello che in Italia aveva questa sigla (che purtroppo aveva, perchè le sigle dei cartoni animati in Italia hanno qualcosa spesso di davvero demenziale… di decente mi ricordo solo questa http://www.youtube.com/watch?v=Nhpt6h-ak9I ) http://www.youtube.com/watch?v=yN8l3LxHKt8 (brrrr… che brutte le sigle di Cristina D’Avena!).

Beh, bisogna dire che nemmeno questo cartone animato era da sottovalutare. Molto più cupo e maturo di quanto possa apparentemente sembrare, anche cartoni come questi offrivano una profonda riflessione sui “cattivi”, soprattutto nella loro genesi drammatica e spesso triste che ne faceva comprendere le profonde, seppur a volte distorte, ragioni. Si pensi anche solo alla genesi di Harvey Dent (Due Facce) nell’ultimo film visto al cinema (Batman The dark knight).

Ma lo stesso discorso vale per molti “antieroi” dei fumetti americani, come il già citato Spawn, o Ghost Raider (il fumetto, non il film)… Molti di questi eroi, sebbene abbiano origine o poteri “demoniaci”, li volgono al fine di combattere contro quella stessa origine diabolica… è un grande classico della narrativa. In Italia mi viene in mente il fumetto italiano di Dampyr edito dalla Bonelli Editore. E’ la storia di un uomo, figlio di un vampiro, che usa la sua parte di “poteri demoniaci” per combattere la stirpe del padre, sebbene figurino nella storia anche esempi di questti vampiri che hanno imparato a convivere pacificamente con gli umani.

Si badi bene ad una cosa… nessuno di questi film, fumetti o cartoni animati si fa portatore di disvalori diseducativi. Non insegnano concetti come “diprezza il tuo prossimo”, “vivi solo per te stesso e fregatene degli altri” o “nella vita contano solo donne, tanti soldi e macchine” (al massimo questo è il messaggio che danno certi gangsta rapper di basso profilo… o Silvio Berlusconi, se alle donne sostituiamo le escort)… I valori comunicati nei manga giapponesi o nei fumetti americani o italiani rimangono quasi sempre gli stessi valori positivi di sempre. Anche quando si tratta di fumetti e cartoni animati particolarmente crudi e violenti. Persino un cartone violentissimo come Ken il Guerriero (Hokuto no Ken) in realtà in mezzo a tutta questa violenza trova spazio per trasmettere i classici valori positivi di sempre (l’onore, la promessa, l’eroe che difende i deboli e gli indifesi contro il barbaro e il bruto, ecc. ecc.)… Senza contare il fatto che i fumetti o i cartoni animati sono soltanto intrattenimento, nel migliore dei casi sono anche arte. Ma non hanno l’obbligo e il dovere di educare. Quello è compito dei genitori e della scuola. Manga come Hellsing o Black Lagoon non sta scritto da nessuna parte che debbano educare i ragazzi… Tuttavia posso assicurare che ciò nonostante non sono affatto diseducativi. O comunque non lo sono per una mente sana. Se qualcuno giocando ad Assassin’s Creed gli venisse in mente l’idea di camminare e saltare dai tetti dei palazzi… beh, non esiste garanzia e rimborso per la stupidità. Perdonatemi anzi la crudele franchezza, ma è anche così che opera la selezione naturale. l’Homo Sapiens sano continua la specie, mentre quello non sano proverà a fare “il salto della fede” dalla finestra del sesto piano, pensando di essere Ezio Auditore. Quando un fumetto, un film o una canzone portano un ragazzo a sparare ai propri compagni di scuola o a tagliarsi le vene in nome di Satana o Mr. Satan, il problema non appartiene al fumetto o al gruppo musicale, ma alla mente del ragazzo. Il problema è preesistente… gente simile potrebbe fare la stessa cosa anche solo perchè ha giocato ad Hello Kitty Online, non è possibile prevedere un problema che è dentro la testa. Io ho anche ascoltato alcune canzoni di Marilyn Manson, ma misteriosamente non mi è mai venuto in mente di sparare alla gente, o di sacrificare vergini e neonati a Satana.

E siccome spesso su Pontifex si scrive che molti “genitori cattolici” sono preoccupati per cosa leggono e guardano i loro figli, io devo dire che sarei molto più preoccupato di vedere mio figlio leggere gli articoli di Pontifex o di Tradizione.biz, piuttosto che vederlo guardare Inuyasha o Saiyuki. Almeno nei fumetti giapponesi non si insegna ai ragazzi che gli ebrei sono esseri umani perfidi, che gli omosessuali sono animali e che è civile e auspicabile prenderli a sprangate (vedasi Toffali e l’ultimo Gay Pride in Serbia), o che il ruolo che spetta alla donna sia solo quello di serva dell’uomo e di procreatrice senza sosta.

“La musica rock e specialmente l’heavy metal, intrattiene i giovani con canzoni che parlano di stupro, sadomasochismo, tortura, culti satanici, mutilazioni sessuali, patricidi e cannibalismo.”

Ok, quanti di voi ultimamente hanno ascoltato delle canzoni rock o metal ? E quante di queste parlavano di stupro, mutilazioni sessuali, patricidi, cannibalismo, sadomasochismo, tortura, culti satanici, ecc. ?

Senza contare che ci sono molti cantanti e band metal e rock composte da gente normalissima, magari persino cristiana.

“Top girl”, una famosa rivista indirizzata alle adolescenti, nel Dicembre del 2000, in copertina riportava “Testimonianza esclusiva: abbiamo scelto di essere streghe” ed all’interno c’era la trascrizione di un’intervista in cui due ragazze raccontavano entusiaste di seguire la religione Wicca e di praticare la magia.

Anche in questo caso Pontifex prende qualcosa che non conosce e gli attacca l’etichetta di “satanismo”. Ma come? Il prete degli angeli va alle conferenze new age e ignora completamente il reale contenuto della Wicca? Davvero pensa che una “strega” voli su una scopa, invochi demoni nella notte di Valpurga e faccia riti di sangue? Vabbè, del resto su Pontifex, voglio ricordare, sono apparsi più volte articoli che parlavano del rischio “satanico” di film pericolosi per i nostri figli… film come Harry Potter e il recente Apprendista Stregone… brrrr, che paura!

“Sulla piattaforma di Internet sono state allestite numerose pagine web, create da sette o da satanisti isolati, che propagandano e diffondono il satanismo.”

E io ho voluto visitare questi siti da loro così caldamente “consigliati”…

Ok, cominciamo con il primo!

http://www.satannet.net/

Avete visto la pagina? Devo ammettere che avevo pensato ad uno scherzo… poi mi è venuto in mente che i pontifessi sono troppo mummie per avere il senso dell’umorismo… quindi davanti a questa “terribile pagina satanica” rimango non poco perplesso (nonchè tentato di provare uno di questi cosmetici giapponesi).

Secondo me ultimante i pontifessi hanno qualcosa di inconscio contro i giapponesi: storpiano i nomi dei presunti “satanici” manga, linkano siti commerciali giapponesi dicendo che sono siti satanici, ma che vi hanno fatto questi poveri occhi a mandorla? :D

Comunque in realtà il sito a cui Pontifex cercava di fare riferimento esiste, ed è http://www.satannet.com/ … il sito in questione richiede una registrazione, quindi suppongo che Don Stanzione o chi per lui abbia dovuto registrarvisi per poterne dare un lucido giudizio. Cosa ne penso io? A prima vista mi da solo una grande impressione di trovata commerciale e pubblicitaria (con tanto di gadget e gingilli inutili da comprare, della serie “compra anche tu l’esclusivo portachiavi satanico con la stelletta a cinque punte”)… L’esperienza mi insegna che quando su un sito si leggono cose come “Sign up for a free account today!!!” o “compra la maglietta con il Bafometto!”, ci troviamo di fronte ad un sito puramente commerciale… questi sono l’equivalente “satanico” di quelli che fanno uscire in edicola “il miracoloso rosario fosforescente di Padre Pio!”…

Altro sito “satanico” segnalato da Pontifex è http://www.net.net/

Ok, arrivato a questo punto comincio davvero a pensare che chi ha scritto questo articolo ha già stappato e bevuto tutto lo champagne di Capodanno :D

Viene citata anche una certa “Ventrue Gallery”, da Pontifex presentata come “galleria virtuale di immagini sataniche”.

Ecco, è questa la “Ventrue” Gallery?  http://www.venturegallery.com/

Terribilmente satanica, vero? :D

O forse per “Ventrue” i pontifessi si sono confusi con il clan “Ventrue” del gioco di ruolo Vampire The Masquerade, dell’ambientazione di World of Darkness?

Trattandosi di giochi di ruolo sui vampiri, magari i nostri pontifessi hanno fatto confusione tra sette sataniche reali e sette di vampiri di un noto gioco di ruolo immaginario? C’è posto anche per qualche elfetto di Dungeons & Dragons?

Se cercate su google immagini la parola “Ventrue” troverete molte immagini inquietanti e diaboliche… tutte tratte ovviamente dall’ambientazione di un famoso gioco di ruolo, altre tratte anche dal videogioco, che io riconosco perchè l’ho giocato.

Ricapitolando…

-articolo “minestrone” di Pontifex.

-L’allusione ai fumetti giapponesi satanici, con i nomi tutti sbagliati.

-Link a siti “satanici” come un sito giapponese di cosmetici e un link assurdo come net.net

-Una galleria di immagini davvero molto “satanica”

Cari amici di Pontifex, va bene riciclare e mescolare a casaccio materiali di terzi, ma prima date almeno una piccola controllata a quello che pubblicate, altrimenti poi fate figuracce come queste. Sia chiaro, il fenomeno delle sette piene di stupidi che fanno e dicono cose stupide e cattive non è un fenomeno immaginario, ed è spesso e purtroppo un problema concreto e reale… Ma voi pontifessi buttate in un unico minestrone e a casaccio tutto quello che trovate… citate fumetti giapponesi che nemmeno avete mai aperto o visto, videogiochi che nemmeno conoscete, film assolutamente tranquilli come Harry Potter o l’Apprendista Stregone, link a siti che nemmeno esistono o ad altri che non c’entrano nulla… Ma come potete pensare che il vostro blog possa avere un minimo di credibilità con simili minestroni che dimostrano che su Pontifex.Roma è pieno di gente che parla, parla, e nemmeno sa di cosa parla?

Vabbè, spero che in fondo questo spassosissimo articolo sia stato un vostro scherzo per farci iniziare il nuovo anno con una simpatica risata :D

E per concludere… un video tratto dal “satanico” cartone animato giapponese Saiyuki

Molto “satanico”, vero? :D

“il satanismo sembra essere diventato il compagno di viaggio dei giovani di oggi: il 78% degli adolescenti è venuto in contatto con materiale satanico, soprattutto attraverso musica (44%), film (28%), libri (21%) e siti internet (14%). Le cause dell’epidemia satanica nascono dal fatto che il 54% dei giovani è incuriosito dal satanismo ed il 34% affascinato.”

Non stupisce che il “78% degli adolescenti sia venuto a contatto con materiale satanico”, visto che secondo il metro di giudizio dei pontifessi circa l’80% delle cose che vediamo e leggiamo è “satanico”.

9 pensieri su “Prossimamente anche un libro di Stanzione e Carlo Di Pietro sui diavoli dei manga giapponesi? XD

    1. Gianfranco Giampietro Autore articolo

      Cos’è adesso questa storia? :D vado a leggere i commenti precedenti, perchè pregusto novità divertenti!

      Rispondi
  1. Diego

    Ok, quanti di voi ultimamente hanno ascoltato delle canzoni rock o metal ? E quante di queste parlavano di stupro, mutilazioni sessuali, patricidi, cannibalismo, sadomasochismo, tortura, culti satanici, ecc. ?

    io ho ascoltato le canzoni e letto pontifex, tradizione, holywar, milithiachristi… non indovinerai mai dove ho trovato riferimenti a stupri, mutilazioni, tortura …. (addirittura ho letto che le donne meritano di essere stuprate)

    “Top girl”, una famosa rivista indirizzata alle adolescenti, nel Dicembre del 2000, in copertina riportava “Testimonianza esclusiva: abbiamo scelto di essere streghe” ed all’interno c’era la trascrizione di un’intervista in cui due ragazze raccontavano entusiaste di seguire la religione Wicca e di praticare la magia.

    il principio base del culto di Wikka è di “fai quello che vuoi basta che non fai del male agli altri”, che è l’esatto opposto del cristianesimo “fai quello che dice il signore ed imponilo agli altri con la forza”. Tanto basta a loro per parlar male di questa religione.

    Rispondi
  2. FSMosconiFSMosconi

    O, porco Kira, questo no! Questo no!
    I pontifessi… come ca*** fanno a dire che Inuyasha è stananico!!!!?? Ma porca eva! E se leggono Death Note che fanno? Si mettono a gridare per casa per paura di essere trovati da Light? E se si vedono Black Lagoon? Dicono che istiga ad associazione mafiosa? (io ci scherzo, ma sarebbero in grado)

    E poi il metal… questi se leggono Hell’s Bells sarebbero in grado di tradurlo Campane dell’Inferno invece che, come nel corretto slang, Campane Suonate a Morto. Figurati se sentono gli Alestorm come ci rimagono: pirati… ok. Molto satanico non c’è che dire….

    Ma mi facciano il piacere, mi facciano! (cit.)

    Rispondi
    1. Gianfranco Giampietro

      Considerando che hanno parlato di “Inushyasha” e “Saiyuky”, non ho dubbi sul fatto che prenderebbero fischi per fiaschi anche nella lingua inglese e con le “Hell’s Bells”. I pontifessi hanno la cattiva abitudine di buttarsi nella critica delle cose senza nemmeno aver tentato di informarsi seriamente o di cercare di comprenderle (e come potrebbero? avvicinarsi così tanto al diabolico potrebbe corrompere le loro coscienze, quindi devono limitarsi a parlarne male senza nessuna informazione diretta di cosa van parlando!)… Ma li ringraziamo in fondo, perchè

      1) Non possono essere presi sul serio da nessuno che voglia veramente informarsi sugli argomenti da loro trattati. Se un vero cattolico volesse davvero informarsi sui fumetti giapponesi e americani per sapere se sono “diabolici”, nemmeno il devoto cattolico prenderebbe sul serio i pontifessi… come si può prendere sul serio qualcuno che non sa nemmeno scrivere correttamente il nome di ciò di cui sta parlando? La sensazione che trasmettono sempre i pontifessi è quella di gente di campagna (“pagani”, giusto?) che ha una conoscenza solo mitologica-superstiziosa e “per sentito dire” delle cose. In poche parole assomigliano a quegli uomini del medioevo che credevano che le streghe volassero sulle scope e che in Africa o in Oriente ci fossero uomini con una gamba sola ed un enorme unico piede (gli “sciapodi”).

      Le frequenti indagini di Pontifex (e di altri simili siti, abitutati a copiarsi tra loro, così che la fonte originale dello strafalcione rimane spesso ignoto, magari inventato di sana pianta da qualche ignorantone bigotto) su cosa sia “satanico” e cosa non lo sia sono attendibili e affidabili quanto un medievale rapporto sulle meraviglie “viste” e “documentate” nel fantomatico regno del “Prete Gianni”.

      2) Ci fanno incredibilmente tenerezza e ridere a crepapelle!

      E con questo vorrei aggiungere quanto ci si possa fidare dei rapporti del passato stesi dai cattolici circa il contenuto reale delle presunte “eresie”.

      Se non riescono oggi ad essere attendibili, nonostante la copiosa disponibilità di mezzi di informazione a disposizione di tutti (libri, internet, studi specifici, ecc.), lascio immaginare quanto siano attendibili le voci messe in giro nel passato…

      “Eretici” impegnati in riti orgiastici, che rapiscono i bambini per sacrificarli (cosa detta anche nei confronti degli ebrei), che baciano il sedere dei caproni (questo lo dissero dei cavalieri templari), che bevono sangue, urine o sperma… Donne che con uno sguardo facevano abortire le donne incinte, che rendevano sterili i campi da coltivare… lascio immaginare quanto tutte queste “notizie” del passato siano attendibili, potendo ben vedere come sono “attendibili” i loro discendenti pontifessi, nonostante la maggiore disponibilità di mezzi di sapere.

      Rispondi

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