OPPT: CIVIL WAR – ATTO lll.1 – (Edited 20/9/2016)

Come Marvel's Agents of S.H.I.E.LD. .... Ma con più scappellamento a destra...

Come Marvel’s Agents of S.H.I.E.LD. …. Ma con più scappellamento a destra…

Buongiorno a tutti.

Eccoci dunque alla terza puntata del ciclo dedicato alle panzane varie ed eventuali dei “sovranisti individuali”! Come promesso nelle anticipizioni in calce allo scorso articolo, questa volta ci occuperemo della FantaCorte di Vienna e dei suoi FantaSceriffi.

Prima di cominciare una doverosa precisazione: Quel “III.1” nel titolo non è lì a caso.  Ciò che differenzia il gruppo di cui tratteremo in questa puntata dalle altre emanazioni nostrane dei “sovereign citizens” è il fatto che resta più defilato rispetto a Popolo Unico od Aduorg (che invece le loro stronzate le sparano orgogliosamente ai quattro venti) e la disamina odierna non è quindi esaustiva dell’intero “pensiero” (oddio… pensiero…) dei seguaci di questo fantomatico organo giudiziario internazionale e verrà integrata da un successivo edit oppure (più probabilmente) da una parte “III.2”.

Fatta questa doverosa premessa, resta il fatto che, alla luce di quanto fin qui raccolto e che sarà esposto qui di seguito, la “Corte di Vienna” è una minchiata fotonica, pari pari a Popolo Unico e Aduorg.

Anzi, sapete che dico? Visto che li abbiamo nominati, la prima parte di questo articolo la dedichiamo ad un rapido aggiornamento su questi due gruppi, come antipasto, per poi passare alla portata principale sui “viennisti”.

PARTE 1: “ALLA FIERA DELL’ELLERRE UN BIG GOMBLODDO MIO PADRE COMPRò…”

La prima novità interessante la possiamo notare nel campo di Aduorg, che in pratica ha dato il via ad una sottotrama che potrebbe intitolarsi “la Guerra delle Armature dei Libercoli”: vi ricordate che la volta scorsa si era parlato della prossima publicazione del libretto di quelli di Popolo Unico? Ecco, ora pure Aduorg ha il suo libercolo, scritto nientemeno che da Morenghi in persona, che raccoglie le fantasiose teorie di cui abbiamo parlato nelle puntate precedenti.

Prevengo subito l’obiezione dei soliti precisini  difensori delle cause perse: “Ma prima di criticare un libro non dovresti leggerlo?” Risposta: CI FOSSE QUALCOSA DA LEGGERE! Perché, come potete vedere nell’immagine sotto, i seguaci di Aduorg postano immagini della copertina

Copertina Morenghi

e Morenghi va in giro per l’Italia a reclamizzarlo, il tomo in questione, fisicamente parlando NON ESISTE. Evidentemente, fra quelli di Aduorg, “prossimo libro” non sta per “di prossima edizione” ma per “non ancora scritto”…(*)

(*) Edit 20/9/2016: come potete vedere nei commenti, “Giangiacomo” si è prodigato per farci sapere che il libello di Morenghi è ora disponibile anche in forma cartacea. Non che cambi molto: la fuffa, orale o scritta che sia, resta fuffa.

Passando invece al Trio Drombo di Popolo Unico, da quelle parti il disagio mentale continua a scorrere potente: in mancanza di meglio con cui galvanizzare i propri adpeti, i tre capetti hanno deciso di inondare il gruppo con una marea di fuffa complottarda come, ad esempio, l’Unione Europea che non esiste…

Valeria Europa

…Euro “stampati in Cina”…

Valeria Euro Cina

…intrepretazioni della Common Law fatte alla pene di segugio e tratte chissà da dove…

Valeria Dollaro

…”rivelazioni” che perfino Roberto Giacobbo si rifuterebbe di prendere in considerazione…

Valeria Hidden Hand

…e teorie economiche a metà fra un convegno di CasaBau ed un mazzo di carte del gioco “Magic”.

cliccare sull'immagine per ingrandire

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Fortuna che non erano complottisti, eh! Sono gente SERIA che STUDIA, LORO!

Ed a proposito delle magnifiche sorti progressive dei risultati del loro studio, mentre Wolf sostiene di essere riuscito a “convertire” un Ufficiale Giudiziario…

Wolf UG

… i Tribunali continuano a prenderli tranquillamente a cinquine in faccia.

GIORNALE

Ma tranquilli, hanno già pronta la soluzione e cioè…

Pierangelo Tribunale

… farsi un tribunale ed una magistratura tutte loro che decidono come piace a loro e che indagano solo su chi si oppone a loro. Ehy, ma… aspettate un secondo… tutto questo non ricorda anche a voi QUALCUNO?

"Ah, così il Tribunale non decide come voglio io,eh? Allora mi farò un Tribunale tutto mio... con blackjack e squillo di lusso... Anzi senza blackjack e senza Tribunale!"

“Ah, così il Tribunale non decide come voglio io,eh? Allora mi farò un Tribunale tutto mio… con blackjack e squillo di lusso… Anzi, senza blackjack e senza Tribunale!”

PARTE 2: SONO COSE CHE NON SONO COSE

Pierangelo ed il resto della combriccola di Popolo Unico però non sono stati gli unici ad avere quest’idea, li hanno preceduti quelli della “Corte di Vienna” o meglio (per esteso) della International Common Law Court of Justice of Vienna (sigla, in cui per motivi sconosciuti alla mente umana la L di “Law” sparisce, ICCJV) di cui ci occuperemo qui di seguito.

Piccola nota a margine: il gruppo in questione non ha nulla a che fare con un’altra fantomatica “Corte” che ha quasi lo stesso nome e che qualche hanno fa sostenne di aver spiccato un mandato d’arresto per Ratzinger (in arte Benedetto XVI°). Quella è un’altra bufala, partorita dalla insana mente di un prete pazzo canadese, e che non ci interessa ai fini di questa discussione.

La ICCJV ha un proprio sito in lingua tedesca, delle pagine FB (che, a quanto pare, serve solo a pubblicizzare gli aggiornamenti del sito principale) e, sempre su FB un gruppo che riunisce i suoi seguaci italiani. A tale gruppo viene concesso di iscriversi solo a chi si è già intruppato nelle varie cazzabubboliche ramificazioni di OPPT ma noi di Pontilex, grazie ai nostri potenti mezzi ed ai nostri contatti, siamo riusciti a ottenere informazioni dall’interno.

Ma procediamo con ordine:

Domanda N.°1) Quando sarebbe stata fondata questa fantomatica “Corte”? E da chi?

La versione complottara:

Secondo un documento, intitolato “Ulteriori informazioni sulla ICCJV”, presente sul gruppo di cui sopra la sedicente “Corte” sarebbe stata fondata a Vienna il 19 giugno del 2014 da “vari partners internazionali che hanno aderito alla Carta del Diritto Comune Internazionale, il Trattato Fondatore del Diritto Internazionale e lo Statuto di Vienna della International Common Law Court of Justice Vienna“. La Corte avrebbe la propria sede fisica “nel Castello di Mullheim” in Svizzera.

La Realtà: La ICCJV è l’ennesima emanazione di quell’oceano di stronzate che risponde al nome di “sovranismo individuale”. Ad inventarsela sono stati due signori, presumibilmente austriaci, Marcus Steiner e Andreas Strobl che si sono pure autonominati, rispettivamente, “Direttore Generale” e “Cancelliere della Corte”. E se vi state chiedendo perché diamine una “Corte di Vienna” si trovi presso un castello svizzero, sappiate che la ridente cittadina elvetica di Mullheim in Turgovia (che conta poco meno di 3000 abitanti), un castello NEMMENO CE L’HA!

Infatti, come potete vedere da questo screenshot tratto da GoogleMaps, presso la Hofstrasse 1, dove (stando a quanto riportato nel documento di cui sopra) dovrebbe esserci la sedicente “Corte Internazionale”…

Mullheim

…c’è solo un grosso edificio con la facciata bianca che, con una semplice ricerca su Google, si scopre essere un centro culturale che mette a disposizione i propri locali per diversi eventi. Abbiamo a malapena scalfito la superficie ed i cari “Viennisti” hanno già fatto una figura di merda di quelle colossali.

Domanda N.°2) Quale legittimità ha l’esistenza di questa Corte?

La versione complottara: Secondo i membri di questo gruppo la Corte sarebbe stata fondata in base  “alla Carta del Diritto Comune Internazionale, il Trattato Fondatore del Diritto Internazionale e lo Statuto di Vienna della International Common Law Court of Justice Vienna” e la sua esistenza sarebbe stata palesata “alle Nazioni Unite, specificamente al (NDA: Segretario) Generale Ban Ki-Moon e al Consiglio di Sicurezza UN, come all’OHCHR (the Office of the High Commissioner for Human RightsONU) a Palazzo Wilson a Ginevra. Parallelamente è stata informata la Federazione Russa, specificamente il Presidente Vladimir Putin (Cremlino) a Mosca.

La Corte ICCJV è già stata accettata. Ci sono anche documenti scritti a comprovazione“.

La Realtà: NESSUNA. Ammesso e non concesso che una tale Corte esista, i suoi membri fondantori non hanno ricevuto alcuna investitura o facoltà a redigere e/o sottoscrivere fantomatici “trattati” o “statuti” da nessuna autorità costituita. La ICCJV NON è stata riconosciuta né accettata da NESSUNO, i documenti scritti che dovrebbero comprovare la presunta “accettazione”…

Notifica Farnesina

… sono il solito giochetto dei timbri degli uffici di Protocollo (in questo caso, come potete vedere nell’immagine sopra, si tratta di quello del nostro Ministero degli Esteri). Devo rispiegare nuovamente quale è la validità di questi timbri? Spero di no…

Altra piccola nota a margine: Come mai, fra i capi di Stato e di governo, solo a Putin al Cremlino è stata inviata questa comunicazione? Palazzo Chigi, Casa Bianca, Downing Street, Eliseo ecc. chi sono, i figli della Schifosa?

Domanda N.3) Quale è la giurisdizione della Corte? Ed in base a quale diritto giudica?

La versione complottara: La International Common Law Court of Justice  Vienna- ICCJV  è, a causa delle sue basi legali internazionali, il diritto naturale consuetudinario eternamente presente, gli inviolabili diritti umani, il diritto internazionale consuetudinario come “ius cogens”, la legge internazionale ed i principi, applicabili in ogni parte della terra, di comunità democratiche viventi, e la responsabilità verso gli esseri umani viventi e le loro persone naturali la più alta autorità di corte legale internazionale (NDA: Grassetto e sottolineatura già presenti nel testo originale) e vige conformemente al principio di legge gerarchico, sulle basi di norme del diritto internazionale trasformate e le basi materiali dei diritti della comunità degli stati sotto il diritto internazionale e del sempre crescente diritto consuetudinario internazionale e il sempre presente diritto naturale e i diritti umani inviolabili“.

La Realtà: Per quanto riguarda la giurisdizione, idem come sopra: il fantomatico “Tribunale” in oggetto NON HA alcun giurisdizione su NESSUNA materia. Per quanto concerne invece il diritto in base al quale cui questa “Corte”, vale la pena spendere qualche minuto per una spiegazione più approfondita a beneficio dei non addetti ai lavori. Invece i dotati di laurea in Giurisprudenza, come per la premessa della volta scorsa, possono passare direttamente alla Parte 4.

PARTE 3: POSITIVISMO GIURIDICO, GIUSNATURALISMO, DIRITTO INTERNAZIONALE…

Come si sarà certamente accorto chi ha seguito questa serie di articoli sin dal suo esordio, gli OPPTari vari ed eventuali, quando si parla di fonti di diritto, tendono a fare dei gran minestroni tirando in ballo termini tecnici di cui non sanno assolutamente nulla.

Ad esempio li si sente parlare spesso della “Legge Naturale”. Ma cos’è questa benedetta “Legge Naturale”?

In diritto per “Legge Naturale” si intende una codificazione che trarrebbe la propria origine ed i propri principi nella natura stessa dell’Uomo e degli altri esseri viventi. Ad esempio, per secoli i monarchi hanno fondato la loro posizione di comando sul fatto che è “nell’ordine naturale delle cose” che ci siano animali più grandi e più forti “destinati” a comandare ed altri più piccoli e deboli condannati a servire. Questa scuola di pensiero prende il nome, in filosofia del diritto, di Giusnaturalismo.

Ma il Giusnaturalismo soffre di fallacie logiche piuttosto evidenti, la più famosa delle quali è la cosiddetta “Legge di Hume” (dal nome del filosofo scozzese che la elaborò): “da una premessa descrittiva non si può trarre una proposizione normativa”.

Per spiegarci meglio, riprendiamo l’esempio sopra fatto del mondo animale: anche qualora esistano animali “più forti” che tendono a cibarsi di quelli più deboli (e non è detto che sia sempre così perchè, ad esempio, in termini di massa e forza muscolare, un elefante è più forte di un leone, ma gli elefanti non si cibano di leoni…), da ciò si può per logica ammettere che esista una norma che legittima gli animali grandi a mangiare quelli piccoli ed impone a questi ultimi di essere prede?

No, perché tra la premessa descrittiva (che può essere vera o falsa) e gli enunciati normativi (cioé le leggi che, di per sé, non sono né vere né false) c’è un salto logico che serve a nascondere un elemento normativo nascosto: il fatto di considerare come “giusto”, nell’esempio fatto, che il forte opprima il debole.

Ed è proprio questa la seconda grande fallacia del giusnaturalismo: il suo riduzionismo cioé il fatto che riduca la validità di una norma alla sua “giustizia” intrinseca, rispetto alla “natura”. Ma appare di tutta evidenza che, dato che l’esperienza ci insegna che non esistono criteri assoluti per definire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, il Giusnaturalismo alla fin fine non è che il capriccio fatto legge di chi si arroga la facoltà di stabilire cosa  sia “naturale” e cosa no.

Per questo la società umana ha buttato il Giusnaturalismo nel secchiello dell’indifferenziata da tre secoli circa a favore di una altra concezione del diritto ovvero il Positivismo Giuridico (dal latino positum cioé “posto, affermato”) che, detto in estrema sintesi, considera le leggi come dei precipitati storici, delle scelte controllate, basate il più possibile su criteri razionali, che la società nel suo complesso si dà, attraverso meccanismi formalistici, per regolare i rapporti fra gli individui.

Anche se non si dispone di una laurea in Giurisprudenza, appare evidente che Giusnaturalismo e Positivismo giuridico sono modelli di diritto antitetici e non può esistere alcun vincolo gerarchico fra di loro: o si applica l’uno o si applica l’altro, non si può essere degli Arlecchini servitori di due padroni.

Passando da discussioni sui massimi sistemi al diritto vero e proprio, vediamo ora definire cosa sia il “Diritto Internazionale”. Operazione non facile perché, le norme internazionali sono un ambito del diritto ancora in fieri ed ad oggi, non esiste un “Codice di Diritto Internazionale” unitario, quindi anche solo cercare di spiegare con una certa precisione e completezza quali e quante siano le fonti del Diritto Internazionale porterebbe via molto tempo. Restringendo la spiegazione all’osso, possiamo dire che concorrono a formare ciò che chiamiamo “Diritto Internazionale”:

  • le varie forme di pattuizioni sovranazionali plurilaterali (Trattati, Convenzioni, Carte, Protocolli eccetera, che, a meri fini esplicativi e classificatori, prendono il nome di “diritto internazionale pattizio”);
  • le consuetudini internazionali che si formano allo stesso modo di qualsiasi altra consuetudine giuridicamente rilevante ovvero a fronte della sussistenza del requisito oggettivo dell’usus (ovvero la reiterazione del medesimo comportamento) e quello soggettivo della opinio juris ac nessitatis (ovvero la convinzione della giuridica obblicatorietà di tale comportamento);
  • i principi generali dell’ordinamento internazionale, anche detti jus cogens internazionale, che si desumono dalla categoria precedente e che ormai godono, gerarchicamente, di una posizione privilegiata rispetto alle altre consuetudini internazionali, tanto da poter essere considerate come una sorta di “diritti costituzionali internazionali” inderogabili. Nel 1970 l’Assemblea generale ne ha cominciato la codificazione scritta con la “Dichiarazione relativa ai principi di diritto internazionale concernenti le relazioni amichevoli e la cooperazione fra gli Stati” che ha proclamato solennemente sette principi: 1) il principio dell’eguaglianza sovrana degli Stati; 2) il principio dell’autodeterminazione dei popoli; 3) il principio di non-interferenza arbitraria negli affari, interni od esterni, di una altro Stato; 4) il principio del divieto della minaccia o dell’uso della forza; 5) il principio di pacifica soluzione delle controversie internazionali; 6) il principio di cooperazione reciproca; 7) il principio di adempimento in buona fede degli obblighi assunti in conformità della Carta delle Nazioni Unite.

Come potete vedere, il diritto internazionale è un po’ più complicato di come lo vanno a raccontare i Viennisti ai loro seguaci ed il minimo comun denominatore per la sua validità, a prescindere che si tratti di diritto pattizzo o consuetudinario, è che sia accettato dai membri della comunità internazionale: per definizione quindi non può esistere alcun “diritto naturale consuetudinario”, meno che mai “eternamente presente” (visto che anche le norme consuetudinarie possono essere abrogato o da leggi successive sulla stessa materia oppure cadere in desuetudine), così  come nessuno Stato ha mai accettato, riconosciuto o sottoscritto i fogliacci, di cui alla domanda N.2, che si sono scritti da soli.

PARTE 4: PIù CHE SCERIFFI, RAS DEL QUARTIERE…

Se l’ignoranza, su questioni elementari di diritto, di questi soggetti che si autoconferiscono la qualifica di giudici fa spavento, ciò che fa davvero tremare i polsi è il modo in cui pretendono di metterlo in pratica:

Domanda N. 4) Come sono scelti i membri della “Corte”?

La versione complottara: le varie “cariche” della Corte sono “selezionate direttamente dagli uomini e le donne distribuiti nelle regioni e hanno giurato sulla Carta del Diritto Comune, lo Statuto di Vienna della ICCJV e sui suoi fondamenti giuridici“.

La Realtà: avete presente il gioco dei 4 cantoni? Ecco, stessa cosa: chi prima arriva meglio alloggia. Sopra tutti gli altri ci stanno i due fondatori austriaci di cui parlavamo più sopra, poi, in ogni singolo paese, ci stanno quelli che per primi hanno giurato sui Rotoloni Regina che diventano, a loro volta, i “fondatori” della succursale paese di riferimento (nell’immagine qui sotto potete vedere un incontro fra i “fondatori” della succursale italiana, presso Torrita di Siena)…

Come dubitare di cotanta assemblea?

Come dubitare di cotanta assemblea?

… che poi scelgono a loro volta i vari collaboratori fra quelli che si registrano in seguito. “Si, ma in base a quali criteri?” vi starete chiedendo. Fanno dei esami o quantomeno dei colloqui? Naaah, roba superata. Loro scelgono in base ad un metro di giudizio molto più semplice e diretto.

In altre parole, FANNO COME CAZZO JE PARE A LORO.

Domanda N.5) E chi dovrebbe assicurasi che le decisioni di questa “Corte” vengano eseguite?

La versione complottara: Stando a quanto scrivono sulle loro pagine FB la fantomatica “Corte” si avvarrebbe in questo senso di alcune “associazioni internazionali” (fantasmagoriche tanto quanto la Corte stessa)…

Servizi

… ma soprattutto dei suoi Sceriffi…

Come quella delle patatine!

Come quella delle patatine!

…che “sono affiliati con lo Sceriffo indipendente del Dipartimento della Corte Internazionale Common Law ICCJV e non sono direttamente soggetti alle direttive nell’esecuzione delle loro funzioni“. (NDA: sottolineatura e grassetto miei)

Insomma pure loro fanno un po’ come cacchio gli pare.

Gli sceriffi svolgono funzioni giudiziarie e di protezione. Essi hanno il compito di attuare le sentenze della Corte confermate di un tribunale di diritto comune internazionale, come la ICCJV. Questo può includere lo svolgere indagini secondo i principi dei diritti umani e del diritto internazionale“.

La Realtà: Il sedicente “sceriffo” viene “scelto e insediato da persone che vivono nel loro quartiere e quindi un direttore del dipartimento dello sceriffo locale, e un funzionario della ICCJV“. In pratica, esattamente come i giudici se gli scelgono fra i loro amichetti, anche lo sceriffo viene selezionato pescando fra gli adepti ed i leccalulo.

Una volta designato, lo sceriffo “esercita i più alti poteri di polizia e militari nel proprio distretto per la tutela delle persone viventi lì residenti ed è incaricato della nomina a farlo, in particolare in situazioni di emergenza“. Che gli altri abitanti del quartiere, NON iscritti alla ICCJV, lo vogliano o meno.

C’è poi un altro compito di lo “Sceriffo” è incaricato, anche se (chissà perché…) non viene palesato nel documento in questione: sorvegliare gli iscritti…

Sceriffi controllo

…per conto dei “fondatori” (che sono gli unici “a godere dell’immunità diplomatica”).

Vedi mai che qualcuno dei seguaci all’improvviso si svegli e cominci a fare qualche domanda scomoda. Tipo queste.

Capito? Non sono loro che sono fuffari, siete voi che siete stati "educati ad una falsa libertà"...

Capito? Non sono loro che sono fuffari, siete voi che siete stati “educati ad una falsa libertà”…

Inoltre, anche se la Corte assicura che gli sceriffi agiscono “senza violenza inutile“, gli conferiscono pure il potere di uso arbitrario della forza: “Per quanto riguarda l’uso di armi e di altre attrezzature di sicurezza, queste non servono solo per l’auto-difesa in conformità con numerose norme nazionali, ma l’autorizzazione con la presente viene concessa per il loro uso contro tutti coloro che disturbano la pace“.

Dove “tutti coloro che disturbano la pace” sta per, considerato il tono della risposta alle domande indiscrete dell’immagine precedente, “tutti quelli che li criticano e non riconoscono l’autorità dei loro Rotoloni Regina”.

Insomma una roba ai limiti dello SQUADRISMO.

PARTE 5: SOLDI, SOLDI, SOLDI… ALLA CORTE DATE I SOLDI…

Fortunatamente pare che la succursale italiana non abbia completato l’assegnazione delle “cariche” ma si è già rivelata assai molesta per i suoi iscritti sotto una latro profilo: quello economico.

Infatti, già nel momento in cui ci si iscrive al gruppo FB, ci si trova davanti a richieste di donazioni…

Disclaimer

…Facoltative, eh! Che però vengono riproposte ad ogni piè sospinto: soldi per le “spese vive “della Corte (tra cui il viaggio per incontrare i capetti austriaci)…

Soldi colletta

… oppure per le traduzioni dei Rotoloni Regina in italiano…

Per la cronaca, 3000€ non ve li chiedono nemmeno quelli, iscritti nei Tribunali agli appositi Albi, che fanno le traduzioni giurate...

Per la cronaca, 3000€ non ve li chiedono nemmeno quelli, iscritti nei Tribunali agli appositi Albi, che fanno le traduzioni giurate…

…e, mano a mano che il tempo passa, le richieste diventano sempre più pressanti…

Soldi Richiesta

…Fino a diventare una specie di imperativo morale categorico…

Soldi Donazione minima

….e nonostante si sia messo da parte un bel gruzzoletto…

Soldi Costi Totali

… i risultati stentano ad arrivare. Motivo? Ma gli “aggiornamenti importantissimi, senza i quali non procediamo” ovviamente!!

E questa, signore & signori, era solo la prima metà del fantasioso mondo della FantaCorte di Vienna ed dei suoi FantaSceriffi che nessuno riconosce. Siete proprio sicuri di voleriv mettere nelle mani di moderni emuli di Roland Freisler che vi chiedono continuamente soldi ed in cambio vi danno della carta straccia?

NELLA PROSSIMA PUNTATA: la mirabolante “Costituzione dell’Uomo” e, se si decidono a cacciarlo fuori, lo Statuto della Corte di Vienna.

—-

Si ringraziano:

  • Come al solito, gli amministaroti di Idioti Senza Frontiere per la collaborazione;
  • Paola D. per l’aiuto nella raccolta del materiale.

—-

I precedenti articoli su OPPT/PU/ADUORG/ “sovranismo Individuale”:

OPPT: CIVIL WAR – ATTO II –

OPPT: CIVIL WAR -ATTO I-

I Manuali di Pontilex.org: Smontare la truffa di OPPT [EDITED]

 

Per segnalazioni/richieste/commenti/insulti: Compagno Zed

3 pensieri su “OPPT: CIVIL WAR – ATTO lll.1 – (Edited 20/9/2016)

  1. FSMosconi

    E beh, i WM ci hanno spiegato ben bene che quando si tratta di indipendenza (e non a caso del “c’abbiamo le carte”) Putin c’entra sempre. ;)

    Rispondi
  2. giangiacomo

    Gentile responsabile,
    riguardo alle falsità riguardo il libro di Morenghi che noi abbiamo in formato cataceo e riguardo le falsità riguardo alla corte di Vienna, di cui siamo membri, vorremo sapere se ha intenzione di eliminare quei post, correggerli con informazioni vere o se possiamo procedere con un esposto penale per diffamazione.
    Grazie e buono giornata,
    Giangiacomo
    http://www.antimafiaduemila.com/home/terzo-millennio/232-crisi/61002-frode-internazionale-e-mantenimento-dello-stato-di-schiavitu.html

    Rispondi

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