Archivio della categoria: Omofobia

Commenti relativi ad articoli omofobi e/o contenenti insulti verso gli omosessuali.

La scienza contro la lobby lgbt e il gender

Terza parte dell’intensissimo hobby diffamatorio antigay dell’ex vaticanista della Stampa di Torino. Nelle due puntate precedenti abbiamo visto accuse false di assalti a chiese milanesi, finte persecuzioni di vescovi e di povere vittime filofasciste innocenti, insinuazioni di reati come l’abuso sessuale di minori contro screen-shot-2016-10-29-at-09-28-12-2le persone omosessuali, nel miglior stile propagandistico del Terzo Reich. Stavolta vediamo come il nostro eroe nella sua disperazione omofoba riesca a rendere i suoi articoli credibili come il latte fresco: screen-shot-2016-10-28-at-21-01-39-2dopo tre giorni, scadono. Ovviamente con la sua credibilità se ne va anche quella dell’Ordine dei Giornalisti, che per anni ha permesso la violazione del codice deontologico, coprendolo e tenendoselo stretto. Ma di cui nessuno si preoccupa più. Continua a leggere

Le prove della violenza della lobby lgbt

Da quando l’omofobia non è più un valore, per i bigotti la vita è più dura. Un tempo esprimevano orgogliosamente il loro odio per slide09un’intera categoria di esseri umani, processando, licenziando, curando con violenza, picchiando, bullizzando, diffamando le persone omosessuali ad esempio come stupratori pedofili. Poi le persone gay, lesbiche e transgender hanno cominciato a reagire e molto è cambiato. Oggi la persecuzione non è più socialmente accettabile. Ma certe persone rissose senza nemici non riescono a vivere. Allora per esternare il loro disprezzo disumano, ci provano lo stesso ma nascondendosi come ladri dietro parole vuote come “gender” o dietro la “libertà di espressione“, come se diffamare fosse un diritto umano. Usano di tutto: false ricerche scientifiche prodotte solo per finire sui giornali, accuse false mai rettificate, allarmi senza controllo. Hanno amichetti nei mass media che rilanciano quei deliri violando le regole deontologiche dell’informazione. Altri amichetti negli organismi di controllo come l’Ordine dei Giornalisti, permettono omertosamente loro di fregarsene di etica, screen-shot-2016-08-02-at-08-34-23-2deontologia professionale e del dovere assoluto di raccontare la verità. Son quattro sfigati legati all’estrema destra che fingono di essere molti, credendo che sebrare un branco di animali ci possa ancora impaurire. È gente comunque violenta, falsa e pericolosa (essere fascisti è questo, mica fare il “saluto romano”). Uno dei casi più recenti e più patetici di questo fascismo culturale ridicolo è un ex vaticanista, un tempo in servizio a La Stampa, che per anni ha fatto da megafono agli amici omofobi, diffondendo notizie false, insinuando che le persone LGBT fossero criminali violenti, e tacendo quali fonti (false) usasse per questo fine (di solito un blog neofascista). Quando un omofobo parla, siamo certi che stia mentendo. Vediamo come. Continua a leggere

Massimo, sindaco di Padova, detto “la Bisbetica Domata”

Massimo Bitonci detto Caterina è il sindaco padovano della Lega bitonciche ha deciso di interpretare la parte della “bisbetica domata” di William Shakespeare. Vuole ricordare a tutto il mondo perché venne scelta proprio Padova per ambientare quella commedia quattrocento anni fa. Lui per esempio ha un’allergia ai matrimoni tanto comica quanto quella di Caterina Minola, la esilarante protagonista principale della Bisbetica, che litiga con tutti pur di non sposarsi. E da sei mesi sta interpretando il ruolo di un isterico obbligato a fare una cosa controvoglia, così paranoico da non accorgersi che quelle nozze riguardano le famiglie altrui, non la sua.bisbetica Continua a leggere

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Se ogni spagnolo esprimesse giudizi soltanto in base a ciò che effettivamente sa, in Spagna regnerebbe un gran silenzio che si potrebbe sfruttare per imparare”

Manuel Azana Diaz, Presidente della Repubblica di Spagna 1936-1939

Buongiorno a tutti.

Come certamente saprete fra pochi giorni verrà discusso in Parlamento il DDL Cirinnà, un disegno di legge che mira ad introdurre nel nostro paese forme legali di convivenza che comportano per i contraenti diritti ed obblighi simili a quelli nascenti dal matrimonio, le cosiddetti “unioni civili”, che potranno essere applicate anche a coppie dello stesso sesso.

Altrettanto bene saprete quanto tutto ciò abbia scatenato, per l’ennesima volta, il furore dei cattotaliban de noaltri, saliti nuovamente sulle barricate per ostacolare anche questa nuova proposta di legge, dopo aver contribuito ad affondare i PACS ed i DICO. A questo giro sembra però che il sabotaggio sarà più difficile, non solo perché sembra che i tempi siano finalmente maturi (anche se le testate cattoliche negli ultimi tempi si sono affrettate a pubblicare, con frequenza quasi quotidiana, decine e decine di sondaggi, fatti da non-si-sa-bene-chi, da cui risulterebbe il 1500% degli italiani sono contrari alla legalizzazione delle unioni omosessuali), ma anche perché sul nostro Paese pesa la sentenza del 21 luglio 2015 della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che invita il Parlamento italiano a legiferare in materia, facendo così uscire dal limbo giuridico in cui sono confinate le coppie che hanno scelto di avvalersi di legislazioni estere per regolarizzare la propria unione.

Ecco allora la geniale (credici) trovata dei prodi Difensori della famiglia tradizionale: un Family Day (il secondo in meno di un anno) per il 30 di gennaio che, più che “tutelare la famiglia”, è un esercizio di celhodurismo in salsa cattolica, una pacchiana esibizione muscolare in mancanza di argomenti più efficaci. Un bell’esempio di quella stessa pezzenteria argomentativa che vedremo alla manifestazione al Circo Massimo, ce l’ha data ieri (NDR: Mercoledì 20 gennaio 2016 per chi legge) il direttore di Tempi. Luigi Amicone, in uno stralcio di un suo editoriale (l’articolo completo è disponibile nella versione cartacea della rivista ciellina ma, ai fini di questo articolo, basta la versione ridotta on line), dal titolo “BASTA CON LA LAGNA DEI PAESI “PROGREDITI. SIAMO ITALIANI NON SCEMI”. Continua a leggere

Cambiare l’orientamento sessuale? La ricerca scientifica dice che è falso.

La Columbia University ha un CLS iniziale brutto vizio: controlla rigorosamente tutte le ricerche scientifiche, numeri alla mano, e finisce per smontare puntualmente le false pretese degli omofobi. È la quarta università più importante degli Stati Uniti, i suoi ricercatori han vinto più di 100 Premi Nobel, e amministra il Premio Pulitzer. Nel 2015 ha controllato uno per uno tutti gli studi che pretendono di dimostrare il cambio dell”orientamento sessuale. Scoprendo che ci sono solo 46 ricerche scientifiche in circolazione, di cui solamente 13 hanno fatto ricerca diretta. Su queste 13, ben 12 provano che non sia possibile cambiare l’orientamento. Ma c’è di più: quell’unica ricerca salvata non è affidabile perché non soddisfa alcun criterio scientifico. Che cosa dice dunque la ricerca empirica sulla cosiddetta terapia di conversione? Può modificare l’orientamento sessuale senza causare danni? Ecco l’analisi pubblicata dalla Columbia Law School. Continua a leggere

Grazie, sindaco Bitonci, per proteggere Padova dal gender

Egregio sindaco Massimo Bitonci, un grazie dal bitonciprofondo del cuore per aver protetto il territorio comunale di Padova dalla minaccia del gender, una ideologia liberticida, violenta e totalitaria che vuole imporre il suo modello a tutti, come ha ricordato Lei sul Mattino di Padova. Questi son tempi tristi in cui i genitori devono lottare quotidianamente per difendere le proprie famiglie naturali e i figli da una nuova moda nella scuola, negli asili, sui media. Ormai essere eterosessuale è uno svantaggio, una colpa, tra poco  impediranno agli etero di sposarsi, persino, magari pure di adottare e di presentare libri in spazi pubblici. Tutte azioni, queste, tipiche dei regimi ideologici, liberticidi e totalitari, come diceva Lei. Grazie per aver vegliato, dunque, sulle questioni educative delle famiglie, valutando con grande competenza i contenuti delle attività di libera espressione del pensiero garantite dall’articolo 21 della Costituzione. Si, il 21, quello che viene prima dell’articolo 29, esatto. Continua a leggere

Notizie ProVita: “False, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico” (Art. 656 C.P.)

Buongiorno a tutti.

Come certamente saprete pochi giorni fa è stato approvato il DDL cosiddetto “Buona Scuola” di riforma del sistema scolastico italiano. Una riforma che ha incontrato la dura opposizione anche da parte degli ultracattolici.

Ma se vi state chiedendo “Ohibò si sono svegliati tutto d’un colpo? A che si oppongono? al nuovo, ennesimo, maxi-regalone alle scuole private, in barba all’articolo 33 della Costituzione? oppure le 400 ore lavorative gratis regalate a Confindustria?”, siete fuori strada. Continua a leggere

Sodoma & Guernica spiegate a Luca Di Tolve (e ai cattolici)

Caro Luca Di Tolve,

ti scrivo da amico. Ho letto molto su di te in questo periodo, sei sotto il fuoco incrociato di molti. E mi è nato il desiderio sincero di aiutarti, perché hai bisogno di difenderti da questi nemici ma soprattutto da te stesso perché ne stai combinando così tante che mi fai quasi tenerezza. Ho scritto “quasi”. Ultimamente tutti parlano di te: la tv fa servizi dove sembri un talebano, Repubblica fa un reportage dove risulti un fuori di testa, Le Iene fanno un video dove ne esci come un pagliaccio, ci sono post in facebook che ti prendono in giro su qualsiasi cosa e persino Povia, si proprio quel Povia, t’ha sbugiardato pubblicamente. Non so se mi spiego: ti sei fatto scaricare come un bugiardo da Povia, quello dei nostri piedini che causano i terremoti sulla terra… Ce ne vuole, eh? Ora ti spiego due o tre cosette perché sei circondato da fuori di melone e se vai avanti così finisce che neanche padrePio con l’aiuto di Mazinga ti salvano.  Continua a leggere