Archivio della categoria: Omofobia

Commenti relativi ad articoli omofobi e/o contenenti insulti verso gli omosessuali.

Sodoma & Guernica spiegate a Luca Di Tolve (e ai cattolici)

Caro Luca Di Tolve,

ti scrivo da amico. Ho letto molto su di te in questo periodo, sei sotto il fuoco incrociato di molti. E mi è nato il desiderio sincero di aiutarti, perché hai bisogno di difenderti da questi nemici ma soprattutto da te stesso perché ne stai combinando così tante che mi fai quasi tenerezza. Ho scritto “quasi”. Ultimamente tutti parlano di te: la tv fa servizi dove sembri un talebano, Repubblica fa un reportage dove risulti un fuori di testa, Le Iene fanno un video dove ne esci come un pagliaccio, ci sono post in facebook che ti prendono in giro su qualsiasi cosa e persino Povia, si proprio quel Povia, t’ha sbugiardato pubblicamente. Non so se mi spiego: ti sei fatto scaricare come un bugiardo da Povia, quello dei nostri piedini che causano i terremoti sulla terra… Ce ne vuole, eh? Ora ti spiego due o tre cosette perché sei circondato da fuori di melone e se vai avanti così finisce che neanche padrePio con l’aiuto di Mazinga ti salvano.  Continua a leggere

Perché l’omosessualità non è una malattia. Con buona pace degli omofobi.

Nessuno ha mai dimostrato che l’omosessualità sia una malattia. Cominciamo con questa semplice costatazione storica. La conseguenza è che nessuno può curare quello che non conosce. Ecco perché il 99,96% delle organizzazioni scientifiche professionali nel settore medico, psicologico ed educativo del mondo occidentale concorda nel rifiutare la cura contro le persone gay e lesbiche, considerando quella cura come ciarpame di attivisti antigay senza dignità scientifica. Gli omofobi sono ossessionati dal voler curare gay e lesbiche dichiarando che non ci siano prove per considerare l’omosessualità come sana. Essendo disonesti, fingono che nella scienza moderna non vale la regola opposta, cioè che siano loro a dover dimostrare che sia una malattia. L’omosessualità fu inserita tra i disturbi mentali solo nel 1952 quando venne pubblicato per la prima volta il DSM da parte della più importante organizzazione medico-scientifica al mondo (American Psychiatric Association). Non avevano alcuna prova scientifica seria per inserirla, come vedremo tra poco. Fu considerata malattia per ventun anni appena, perché nel frattempo alcuni scienziati controllavano la validità di quella decisione e, appena finito questo controllo, la dovettero togliere riconoscendo che non c’era alcuna evidenza scientifica per curare gay e lesbiche. Nel 1973 venne quindi derubricata dalla lista dei cosiddetti disturbi in seguito alla demolizione completa degli strumenti di ricerca che erano stati usati in psicologia e psichiatria sino a quel momento per provare che gli omosessuali fossero malati per il solo fatto di essere omosessuali. Due decenni di studi avevano demolito uno dopo l’altro i metodi di ricerca usati sino ad allora. Una donna eterosessuale nata più di un secoloEvelyn Hooker picture fa è chi incominciò prima di tutti a controllare quella che si considerava una certezza scientifica, i gay sono malati come la Terra gira intorno al Sole. Questa scienziata ha cambiato i destini delle persone omosessuali. La ricercatrice universalmente riconosciuta per aver mostrato sin dagli anni ’50 che i gay non sono intrinsecamente malati di mente. Una psicologa che ha modificato la storia, con la scienza.

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Attenti al giender

gender

So perfettamente che il problema sono io: che dovrei tenermi lontano da certe letture. E ve lo giuro mi impegno per farlo. Poi un giorno apro la posta della mia pagina facebook (non è spam gratuita: ho letto di qualcuno qui su Pontilex che mi chiede “e tu NAZISTA chi saresti?” Ecco, giusto per), dicevo, apro la mia posta e scopro che qualcuno mi ha linkato un sì piacevole articoletto da leggere.

Ed uso il termine “piacevole” considerando come alternativa un’appendicectomia in anestesia omeopatica.

“Provate a chiedere a un bambino se vuol giocare alle bambole. Nove volte su dieci risponderà di no e si ritrarrà scandalizzato.”

“Scandalizzato”. Continua a leggere

Le nozze omosessuali spiegate a Costanza Miriano

Sul suo blog l’autrice di “Sposati e sii sottomessa” spiega, in un breve pezzo, come quelli delle donne non siano gli unici diritti da negare. Per farlo decide di usare la forma di dialogo ai suoi figli.

Semplicemente mi sono permesso di aggiungere qualche riga mia lasciando le sue, originali, in grassetto.

ammanettati

 

Le nozze omosessuali spiegate ai miei figli (età media 9 anni)

Costanza Miriano spiega le nozze omosessuali. A seguire  Mario Adinolfi spiegherà le basilari regole per una corretta alimentazione e quelle per salvare il proprio matrimonio.

 

DI COSTANZA MIRIANO

di Costanza Miriano

Di chi hai detto scusa? E’ una specie di esercizio di auto-conferma dell’io o se lo ripeti abbastanza volte diventa un nome autorevole?

 

Cari ragazzi, come sapete nella nostra casa è vietato parlare male delle persone, o almeno ci proviamo, a non farlo. Se qualcuno sbaglia sono affari suoi, tra lui e Dio. A meno che non ci sia un compagno, che so, che si sporge troppo dalla finestra, o che attraversa la strada con gli occhi sull’iPod mentre passa un motorino. In quel caso, visto che rischia di farsi male, potete dirgli qualcosa, direttamente a lui, e possibilmente senza frantumarvi nessun osso.

Right, dai, siamo seri: anche Banderas quando è nell’altra stanza due parole non tanto gentili su quella fottuta gallina narcolettica le spende. Costanza vorrebbe farci credere di vivere in una sit-com di 50 anni fa? Peraltro molto noiosa? Ah, comunque: “Se qualcuno sbaglia sono affari suoi”? Mi chiedo dove fosse la Miriano il giorno che a catechismo spiegavano il concetto di “correzione fraterna”.

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Adinolfi, Amicone, Maroni & C. grazie per il miglior spot al mondo sull’omofobia.

Cari cattolici fondamentalisti, vi devo dire grazie, grazie, grazie!

Davvero, ve lo dico col cuore.
Per l’incontro che avete fatto alla Regione Lombardia sulla famiglia, a Milano, il 17 gennaio 2015. È stata l’apoteosi di tutto quello che cerchiamo di spiegare da decenni sull’omofobiamiriano 3. Non sapete che regalo ci avete fatto. Volevate riunirvi per un convegno sulla famiglia. E invece ci avete regalato il più bel documentario al mondo su cosa significhi “omofobia istituzionale”, che neanche se l’avessimo ideato noi a tavolino sarebbe venuto così bene. E ci avete fatto risparmiare pure i soldi della produzione. Siete dei tesori.

Tutto quello che gira ora in rete su questo evento è stupendo. Non vi ringrazieremo mai abbastanza perchè quando qualcosa entra nella rete, non esce più, ragazzi. Mai più. Pensavate di fare un convegno, invece avete fatto un macello lungo un mese. Se lo racconto ai miei amici, non smettono dal ridere. Provo a riassumere la barzelletta. Continua a leggere

Matrimonio deriva da madre, quindi niente nozze gay. Eh?!?!

L’avete mai sentita quella che il matrimonio gay non si può fare perché l’etimologia latina deriva da mater? Si, eh? Ecco qua sotto una citazione da una giornalista omofoba che permiriano mater e minusgiustificare ai suoi poveri figli il suo disprezzo violento per le famiglie gay inventa un significato falso di matrimonio che negli antichi non trova riferimento in nessun testo di diritto romano. Il principio sarebbe: visto che la parola italiana arriva dal latino, allora due donne non sono mamme. Quando i difensori-della-famiglia (solo della loro, non la vostra) cercano un’autorità che provi che il matrimonio gay o lesbico sia irricevibile, tiran sempre fuori la storia dell’etimologia. È il parolone che gli piace di più, quello che secondo i filologi dell’esselunga dovrebbe chiudere con autorevolezza la questione e le nostre bocche per sempre.  matrimonio Continua a leggere

La psicologia è divisa sui gay? Quando l’omofobia dice bugie.

E’ vero che la comunità scientifica sia divisa sul tema se le persone omosessuali siano sane, malate, buoni o cattivi genitori? Nell’articolo precedente abbiamopontilex visto che la risposta è no, questa divisione non esiste. Abbiamo mostrato anzi come la comunità medico-scientifica sia compatta nell’appoggiare le richieste di diritti umani della comunità lgbtq. Le organizzazioni professionali che si occupano di tematiche scientifiche e sociali hanno iniziato diversi decenni fa a domandarsi se nella pratica della loro disciplina invece della ricerca scientifica ci fosse un bias, un pregiudizio. Visto che dagli anni 50 in poi sono stati riconosciuti molti di questi errori metodologici, la riflessione generale sui concetti diJAMA bias malattia e salute ha portato ad approvare codici etici per proteggere i pazienti (cioè noi) da questi abusi, volontari o inconsapevoli. E’ stata presa una posizione chiarissima (qua a destra un esempio di queste ricerche in medicina) perché s’è compreso che tutti i professionisti possono avere pregiudizi e basare su ciò le loro terapie invece che sulla ricerca. Questo articolo analizza lo stato della “presunta” divisione nella comunità scientifica psicologica. Continua a leggere

La scienza è divisa sui gay? Piccole bugie di omofobi cronici.

Gli omosessuali sono malati o no? Sono pericolosi come genitori? C’è divisione nella comunità scientifica su questo punto, come affermano gli integralisti cattolici? Gli scienziati sociali discutono davvero se le persone lgbtq siano mentalmente sane (“adjusted”, come si dice in ricerca sociale)? La risposta a queste domande è un gigantesco NONon c’è alcuna discussione o divisione. APA 1991 biasLe organizzazioni professionali che si occupano di tematiche scientifiche e sociali  hanno già risolto la questione da più di un decennio istituendo commissioni scientifiche per valutare le ricerche e poi approvare codici deontologici per proteggere i pazienti (cioè noi) dall’abuso dei loro colleghi (a destra una ricerca del 1991 che analizza i bias nella psicologia). Queste organizzazioni sanno che tutti i professionisti possono avere pregiudizi e basare su ciò le loro terapie invece che sulla ricerca. In questa serie di articoli analizzeremo lo stato del presunto dibattito nella comunità scientifica in ambito anglofono, cioè quello in cui la ricerca sociale è più attiva e da cui tutte le altre organizzazioni prendono spunto.

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“manuel half” : la menzogna su pedofilia/omosessualità

come saprete, avevo parlato tempo fa di una casalinga disperata(alida vismara), che faceva capolino in ogni dove sul web per spammare menzogne varie contro l omosessualità, promuovendo le terapie riparative.

purtroppo, l omofobia non viene mai da sola,anzi, spesso si porta dietro qualche amico non proprio …simpatico.

il caso cui mi vorrei riferire oggi, è “manuel half”.

A CAUSA DELLA LUNGHEZZA DELL ARTICOLO, SUDDIVIDO LO STESSO IN CAPITOLI:

1- manuel half : finzione o realtà?

1.2 (parentesi) – camilla seibezzi e le “favole gay”

2- manuel half terrorism project

2.2(parentesi)- collegamento tra manuel half e alida vismara

3- la menzogna di manuel half su pedofilia/omosessualità

3.2(parentesi)- statistiche reali sulla pedofilia

3.3- statistiche inesistenti di manuel half

4- chi è paul cameron: analisi della comunità scientifica(e giudiziaria)

4.2- dichiarazioni di paul cameron

5- mistificazione della genofobia

6- programma politico di manuel half

 

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