Natale 2016: il regalo di Provita Onlus alle persone LGBT

Caro Gesù Bambino,
quest’anno per il Santo Natale, potresti per favore portarci un po’ di libertà? Viviamo in un mondo dove le lobby perseguitano noi cristiani-per-la-famiglia-naturale, e abbiamo bisogno di poter manifestare i nostri valori in tutto il pianeta, a qualsiasi costo. In questo momento ci sono poteri forti che a livello mondiale ci stanno levando le libertà fondamentali. Attraverso i loro complici all’ONU, hanno incaricato un esperto per controllare chi uccide, perseguita e devasta le vite delle persone gay, lesbiche, transgender. Noi fingiamo di essere preoccupati per chi fa queste azioni bruttissime che portano la gente a morire, ma ci ci frega molto di più della nostra libertà di parola perché, diciamocelo, in fondo l’esistenza di una persona omosessuale o transessuale non vale nulla. È più importante il nostro diritto di parlare a vanvera sulle loro vite, noi che non rischiamo nulla. Per questo ti chiediamo di portarci la libertà. Specificamente abbiamo bisogno dell’impunità. Cioè della libertà di accusare di crimini contro l’umanità (ecco cosa si intende per nazismo) milioni di persone innocenti, centinaia di organizzazioni non governative e tutti quelli che impediscono di perseguitare gli e le omosessuali, gli e le transessuali, gli e le intersessuali. Come puoi vedere da questo articolo che abbiamo appena pubblicato, mentre nel mondo si torturano le persone LGBT, noi siamo preoccupati solamente di noi stessi. E siamo disposti a tutto per continuare a fregarcene del resto del mondo. Arriviamo pure a mentire sulle vite umane altrui. Ecco come.

Il fatto è questo: all’ONU hanno nominato un esperto che controlli gli stati che perseguitano i cittadini LGBT (foto a destra). Non è un magistrato, non è un esercito, non è un tribunale. Solo un esperto di discriminazioni e legge. Questo perché alle Nazioni Unite sanno che i governi devono rendere conto ai cittadini, a tutti i cittadini, non solo a quelli eterosessuali che non rischiano nulla in nessuna parte del mondo, ma anche ai cittadini e alle cittadine omosessuali e transgender, alle loro famiglie e alle famiglie in cui sono cresciuti. Quindi, poiché ogni ricerca e ogni rapporto, da decenni, mostra chiaramente che l’omofobia, come il razzismo, non ha più la forma di un secolo fa, tanto che quel tipo di discriminazione e violenza ora vengono definite “institutional homophobia”, all’ONU, dicevamo, han pensato di nominare un esperto a livello mondiale per controllare quali paesi violano l’articolo 1 e 2 della Dichiarazione Uniersale per i Diritti Umani. Cioè le basi minime che passa tra l’esser civili o assassini sanguinari. Hanno nominato il professor Pooja Patel, che si occupa di discriminazione contro le donne e contro le persone LGBTQ.
Tutti quei paesi con la coscienza sporca di sangue, che cioè perseguitano i propri cittadini omosessuali e transgender, ovviamente non vogliono che un esperto indipendente vada a scoprire come vengono vessati, licenziati, sfrattati, incarcerati,  torturati, persino ammazzati i propri cittadini per la colpa di esistere al mondo. Visto che da qualche anno a questa parte molti paesi africani, con l’aiuto di associazioni cristiane occidentali, stanno legalizzando la persecuzione, la discriminazione, persino la tortura contro i propri cittadini, proprio questi paesi – guarda te il caso – hanno presentato una mozione per cancellare questo esperto. Noi di Provita Onlus (ebbene si, siamo una Onlus, perché per la Repubblica Italiana il perseguitare dei cittadini innocenti è un’attività utile, evidentemente) abbiamo pensato di fare un regalo al mondo, e tu Gesù Bambino dovresti proteggere noi e il nostro regalo.

Abbiamo scritto un articolo (nota di Galvani: ecco il link alla pagina fascista), accusando di crimini contro l’umanità (il nazismo appunto) tutti quelli che vogliono fermare i crimini contro l’umanità. All’interno del pezzo accusiamo le persone LGBT, specialmente i gay, di essere come la polizia di Hitler, la Gestapo, che torturava e assassinava esseri umani innocenti come ebrei, Rom, gay eccetera. Trasformiamo la Gestapo in Gaystapo, tanto mica si devono rispettare le vittime del nazismo, no? Anzi, li accusiamo di essere dei mostri disumani perché non vogliono permetterci di fargli del male impunemente, come siamo sempre stati abituati a fare per millenni. Per poter continuare a perseguitare i gay, le lesbiche, le e i transgender, dovevamo prima farci passare noi per vittime e martiri, creando cioè odio contro di loro, come fecero i nostri padri e i nostri nonni verso gli ebrei, i Rom, e i gay, mentre ammazzavano questi gruppi prima e durante il nazismo.

Per poter fare questa operazione, abbiamo raccontato menzogne e falsificato i fatti. Innanzitutto abbiamo evitato di spiegare che l’esperto non è la polizia, non sono i Caschi Blu dell’ONU, non arresta, tortura, condanna, ammazza nessuno. Poi abbiamo contrapposto i “poveri” paesi africani (che torturano i loro cittadini) all’Occidente cattivo (che però ci permette di mentire senza conseguenze) che vorrebbe imporre a quelli delle regole che i propri cittadini non vogliono. E per far questo, abbiamo dovuto nascondere alcune piccolissime notizie. Quelle vere.

1) Abbiamo tradotto dagli articoli originali solo le parti che ci facevano passare come vittime invece che come gli aggressori che siamo. In questo articolo in inglese che abbiamo aggiunto come nota in fondo in fondo, ad esempio tacciamo il dato fondamentale che esistono 73 paesi al mondo dove essere LGBT è un crimine. Non serve che tu faccia qualcosa, basta che tu esista. E questi paesi vogliono il diritto di torturarti e magari ucciderti. Tu passi la frontiera, cioè una linea immaginaria su una cartina, e d’improvviso sei un criminale. Non hai fatto nulla, hai solo camminato. E sei diventato un delinquente. Oppure passi una dogana e tuo figlio può esserti rapito legalmente perché qualcuno ha deciso che tu non puoi crescere i tuoi figli.

2) Abbiamo taciuto che tra i paesi che non vogliono quell’esperto ci sono ovviamente tutti i paesi africani che sono in quelle 73 nazioni che perseguitano i loro stessi cittadini. Governi che non vogliono rendere conto a nessuno delle violazioni dei diritti umani, visto che loro trattano i loro cittadini come bestie senza dignità. Dalla mappa a destra si vede in quali continenti siano concentrate le nazioni che arrestano, torturano e ammazzano le persone LGBT per la sola colpa di esistere, qualcosa che noi difendiamo con orgoglio.

3) Abbiamo taciuto che ci sono 870 organizzazioni non governative di tutto il mondo, non solo l’ONU, che hanno scritto un appello dove domandano di  difendere il lavoro di questo esperto (foto a destra). E ovviamente abbiamo taciuto che queste ONG vengono anche da 41 paesi africani, e che sono 141 organizzazioni che proprio in Africa difendono i loro stessi diritti umani. Abbiamo cancellato il dato che persino l’International Association for Religious Freedom ha firmato. Persino loro non si sono potuti tirare indietro, visto che difendono la libertà religiosa di quelle chiese che, a differenza nostra, non sono composte da assassini antigay ma hanno capito che il loro Dio accetta e protegge tutti, gay, lesbiche e transgender inclusi.

Insomma abbiamo fatto un gran bel lavoro di menzogna e violazione del dovere di verità, ma tanto l’ordine dei giornalisti in Italia non ci farà niente. Però Gesù bambino, abbiamo bisogno del tuo aiuto. L’aiuto di Dio per rendere rendere impuniti e impunibili gli stati che ammazzano, torturano, licenziano, distruggono quei pervertiti che amano chi vogliono senza chiederci il permesso. Noi lo facciamo già, in effetti, ma se questo esperto lavorasse bene, scoprirebbe tutto l’odio che vomitiamo ogni giorno contro le persone LGBT e le loro famiglie. E magari chiederebbe all’Italia di fare il suo dovere, cioè rispettare e far rispettare la seconda parte dell’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana.

Grazie, Gesù Bambino. Buon Natale di odio anche a te.
Con rabbia, violenza e devozione,
Provita Onlus

4 pensieri su “Natale 2016: il regalo di Provita Onlus alle persone LGBT

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