Perché NO

Questo referendum mi ha fatto venire in mente quando quelli delle Iene si mettevano davanti a Montecitorio a chiedere ai deputati della repubblica italiana i primi tre articoli della Costituzione a memoria. Per qualcuno la Repubblica italiana si fondava sulla fedeltà allo statuto albertino, per altri i valori supremi della repubblica erano il diritto al divorzio e all’aborto e qualcuno mortificato ammetteva semplicemente di non avere studiato.

Allora io mi chiedo, se tanto mi dà tanto, di 20 milioni di italiani che hanno votato NO al referendum, quanti potranno essere quelli che avevano una seppur vaga idea di quello che stavano facendo?

Una vittoria è una vittoria e non si discute però qualche domanda bisognerà pur farsela se è andata a finire così. Io ci ho provato e questa è la mia lista improvvisata sulla tipologia di elettori che hanno espresso il loro chiaro e sicuro NO:

  1. L’italiano medio: maccherone mi hai provocato e mo’ te magno. Direi che questo rappresenta almeno il 95% degli elettori che hanno messo una bella croce grande grande sul NO. Me compresa. Insomma mica puoi venirmi a dire che votando per la Costituzione, io in realtà sto votando per aumentare il tuo personale indice di gradimento, che poi mi viene da pensare che se per caso vincesse il SI’ Renzi diventerebbe un Padre Costituente e ce lo saremmo ritrovato persino nei libri di diritto costituzionale.
  2. L’incazzato. Quello che ce l’ha per partito preso con chiunque governi perché sono sempre e comunque una associazione a delinquere che fa i propri interessi a scapito della gente (un po’ anch’io)
  3. Il deluso: quello che in Renzi all’inizio ci aveva creduto ma poi, con la storia delle banche, del jobs act, dell’articolo 18, degli 80 euro chiesti indietro ai pensionati, della buona scuola e del fatto che diciamocelo è proprio antipatico, ci ha ripensato (io mai)
  4. Il nostalgico di Bersani: quello che non riesce proprio a guardare avanti e pensa ai bei tempi in cui alla guida dei comunisti c’era Berlinguer e visto che il voto ai morti è sprecato, crede che almeno si poteva tenere Bersani che ha tolto i 5 euro di tassa sulla ricarica dei telefonini e ha introdotto la portabilità dei mutui (anche se ormai la banca gli ha preso la casa) e che sarebbe pur sempre stato meglio di questo democristiano rampante figlio di un banchiere che gli rubato il posto a colpi di slogan tipo “largo ai giovani” (un po’ anch’io)
  5. Il neonazista filo Salvini che pensava che il referendum fosse tra chi era a favore (SI) o contrario  (NO) a non affondare i barconi dei profughi a colpi di kalashnikov appena entrano in acque territoriali italiane
  6. I grillini che gli avevano detto che votando NO avrebbero fatto cadere il governo e finalmente poteva andare su Di Maio (che è anche più giovane di Renzi)

Comunque sia, Renzi se l’è cercata e l’ha trovata. Ha fatto tutto da solo in una specie di apoteosi onanistica che si è conclusa con un orgasmo multiplo da manuale. Purtroppo però non suo ma di chi stava a guardare.

11 pensieri su “Perché NO

  1. Caffe

    Renzi non ha fatto tutto da solo: è che voi della sinistra italiana, non lo avete mai digerito, preferendo prendervi a martellate sugli zebbedei, piuttosto che dare una qualche ragione a questo ex democristiano, arrogante ed indisponente ma efficace rottamatore di cariatidi alla D’Alema; Renzi ha provato a svecchiare il sistema Paese Italia, partendo dal marciume che attanaglia da sempre questa specie di sinistra ibrida e non certo migliore della destra becera che l’Italia ha dovuto sopportare in questi ultimi decenni: io sono radicale e potrei fregarmene; ma che tristezza…

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    1. adminadmin

      Certamente una quotaparte del 60% dei “no” è imputabile ad elettori del centrosinistra. Il “vulnus” originale di Renzi è probabilmente la personificazione del quesito referendario: per quanto mi riguarda avrebbe potuto tranquillamente evitare di legare le sorti del suo governo a quelle del referendum costituzionale.

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      1. alessandra

        e intanto che c’era magari essere ancora un po’ più arrogante ed eliminare completamente il Senato se davvero lo riteneva un costo inutile e dannoso per la governabilità.
        E comunque nella lista ho dimenticato di menzionare anche quelli che hanno votato NO per non dare soddisfazione alla JP Morgan…. perché se conviene alle banche di solito non conviene a me ;-)

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        1. Caffe

          Anche quello che conviene a Grillo, Berlusconi, Salvini, Meloni e altro fascistume assortito, non conviene a te: ma de che stamo a parlà?

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    1. Caffe

      Conosco e tengo d’occhio Salvini molto prima che il resto degli italiani si fossero accorti di lui e qui l’ho sottolineato più di una volta; ma che lo dico a fare? Devo dedurre che molti italiani, amino essere presi per il culo da lui, immemori, forse, delle acrobazie ideologiche che questo tristo figuro, ha posto in essere, a seconda delle situazioni, fidando nell’ignoranza di chi pensa sinceramente che costui, sia la risposta giusta, il demiurgo che con le sue stronzate, possa guarire questo Paese dai propri affanni. Ricky To, se ti rivolgi a me, a proposito di Salvini, devo dirti che hai scoperto l’acqua calda: speriamo che gli italiani non si ustionino troppo, quando con quel tipo di acqua, saremo prima o poi, costretti a fare la doccia.

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  2. RickyTo

    Caffe, Salvini è un dritto che ha saputo e sa cavalcare bene l’onda del malcontento delle persone: vero che il suo partito era in calo di voti e quindi…

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  3. Jonny Dio

    Ma qualcuno che ha buttato del tempo per leggersi la riforma, giudicarla nel merito e decidere che erano più gli svantaggi che i vantaggi, ci sarà pur stato, o sono l’unico? Nel qualcaso, chiedo di essere inserito come categoria a sè stante.

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    1. Caffe

      Jonny Dio, spero che tu non sia parente stretto del Padreterno, come il tuo nick farebbe pensare; perché, se così fosse, comincerei a spiegarmi tante cose.. La cosiddetta riforma, così come è stata posta, faceva cagare anche me, solo che, secondo me, a molti è sfuggita quale fosse la reale posta in gioco, limitandosi a pesare col bilancino i pro ed i contro immediati, tipo la cacciata di Renzi, seduta stante, senza percepire l’insieme delle varie conseguenze possibili; una visione miope che ha finito per dare l’abbrivio proprio a quelle forze che cercano da sempre ad impedire che l’Italia diventi finalmente un Paese civile, un Paese cioè, come lo sogno io, attento garante, per esempio, dei diritti civili dei diversi e degli ultimi: il Popolo invece ha dato ragione a costoro, inviperito come è da decenni di errori ed omissioni di una classe dirigente che lo stesso Renzi ha provato a rottamare e che si è vendicato seguendo acriticamente chi le sparava più grosse contro una presunta casta della quale, sono pronto a tagliarmi una mano, essi stessi non vedono l’ora di fare parte; le cose sono andate come sappiamo, i politologi ora arzigogolano friggendo ulteriormente, aria già troppo fritta; i giornalisti portano diligentemente acqua al mulino di chi li stipendia e noi, nei nostri forum, ci scanniamo a vicenda, ma la sostanza di quello che è successo è che, infine, grazie al trionfo del NO, non cambierà proprio nulla di sostanziale, nell’assetto politico italiano, per i prossimi decenni; Grillo Salvini e Berlusconi, coi loro servi sciocchi, si candidano con forza al ruolo di guida di questo Paese, forse pregando di nascosto il buon Dio di non riuscirci; perché, come diceva uno discutibile ma furbo:” governare gli italiani non è impossibile: è inutile”.

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    2. Marcotron

      Io l’ho letta, ci ho rimuginato sopra per mesi, se la riforma fosse stata suddivisa in più quesiti (ne avevo individuati almeno 4) in buona sostanza avrei votato si ma, visto che il quesito era unico, mi son trovato costretto a votare no, perchè? Perchè la riforma del senato non era accettabile, almeno in questo momento storico l’accentramento di potere non è una via praticabile. Quando i pardi costituenti hanno scritto la Costituzione non lo hanno fatto per fare un dispetto a noi, a Berlusconi o a Renzi, lo hanno fatto memori di ciò che è stato il fascismo e per cercare di impedire che si ripetesse qualcosa del genere… e noi vorremmo modificarla in un periodo in cui c’è una crescita di ideologie definibili addirittura naziste, neanche fasciste?
      Sarà pur vero che siamo tra i pochissimi paesi al mondo ad avere il bicameralismo paritario ma qui parliamo di Italia non di altri paesi, voi direte “eh ma così non si fa mai niente, dobbiamo dare fiducia agli italiani” su, sinceri, alzi la mano chi la pensa veramente così, chi sul serio si fida del voto del popolo italiano.
      Come qualcuno ha detto prima di me sta riforma faceva abbastanza schifo, Berlusconi ci ha provato per un ventennio a farla passare (se non identica decisamente molto simile) senza riuscirci, se ci fosse stato chiunque altro al posto di Renzi l’Italia sarebbe scesa in piazza in massa. Non lo ha fatto perchè i trascinatori non ci hanno nemmeno provato ad animare la piazza (nemmeno le opposizioni a cui in fondo non sarebbe dispiaciuta la vittoria del si) e i media, l’intellighenzia, gli intellettuali, un po tutti quelli che smuovono ancora un po le coscienze non si sono nemmeno pronunciati in molti casi, mentre in altri hanno semplicemente ideologizzato qualcosa che fino a pochi anni fa avevano combattuto con forza.
      Concordo però su due punti, l’italiano medio non ha votato coscientemente, se Renzi non avesse tanto personalizzato il referendum avrebbe vinto il si.

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      1. Caffe

        I radicali italiani, dei quali io sono umilmente parte, proposero al Governo Renzi di “spacchettare” il quesito referendario, in più quesiti, proprio per far si che la gente non fosse costretta a votare tutto o niente, solo in virtù della simpatia o antipatia, del Governo in carica, specificatamente del suo capo, ovvero Matteo Renzi; il quale ha fatto fondamentalmente due sbagli: ha trasformato il referendum in un plebiscito su se stesso e non ha tenuto presente le proposte di elementare saggezza, pervenute dal fronte non vicino al suo Governo ma che vedeva in fondo in lui, con tutti i suoi difetti, l’unica risorsa valida (se mi parlate di D’alema o Vendola & compagnia salmodiante, do le dimissioni da cittadino italiano), da opporre alla destra più becera del mondo, da Meloni a Salvini, passando per Casa Paund e Berlusconi (Grillo me lo tengo di riserva, nel caso che nel frattempo, gli individui citati, esaltati dal trionfo, non abbiano già affossato l’Italia e sempre che la Raggi, non abbia a sua volta, involontariamente, si intende, affossato sia Roma, ahi! Che Grillo, Yahoo!). Adesso in molti brindano da destra come dall’ultra sinistra, per la vittoria di Pirro del No; io mi limito a rilevare che a distanza e per effetto del voto, non è cambiato e non cambierà (in meglio) un cavolo di niente, per parecchio tempo, dell’attuale andazzo; quindi tanti auguri, votatori del no, solo per il gusto di prendere le mosche per le palle e dimostrare che a voi non vi piglia per il culo nessuno; mi raccomando, nell’attesa che qualcosa accada, non bevete troppo nel brindare all’anno nuovo, se aspirate a guidare o , semplicemente, vivere dignitosamente, in questo malconcio Paese.

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