Rispondendo a Carletto

Riporto quanto scrive carletto e i  miei commenti in rosso

Prima di iniziare a scrivere l’articolo, vorrei riportare una pericope molto suggestiva e fondamentale tratta dal Vangelo di oggi, con un brevissimo commento dei Benedettini di “Liturgia Silvestrini” (che ringrazio): «Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del Regno e curando ogni malattia e infermità». Così si afferma nel mondo il Regno di Dio; è la vittoria di Cristo sul male, in ogni sua manifestazione, e la liberazione dalle seduzioni e invasioni del demonio. Tutto mira a ridare libertà all’uomo da ciò che l’affligge nell’anima e nel corpo.
E’ qui la differenza tra coloro che adorano il Padre in spirito e verità e i “falsi profeti”… Gesù mai e poi mai vorrebbe che una persona morisse nel peccato: …non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori…, …io non voglio la morte del peccatore ma che si converta e viva… Il capitolo 15 di Luca che tante volte ho richiamato è un susseguirsi di parabole che mettono in evidenza come l’animo con il quale il Signore si propone all’uomo non è quello del giudice vendicativo ma del padre misericordioso… egli a me, a te ad ognuno di noi dice …vos autem amicos dixit: vi ho chiamato amici. Poiché come ci ricorda bene la Dei Verbum il Signore …parla all’uomo come ad un amico e si intrattiene con loro… Continua a leggere

Le riflessioni di Carletto. E le nostre.

Evidentemente la triste abitudine di distorcere la realtà è ampiamente diffusa tra gli amici Pontifessi. Passi Brunello che liberamente interpreta il contenuto della sua conversazione con Iva Zanicchi (creando un certo imbarazzo nell’artista), ma l’eccesso raggiunto da Carletto è degno di nota.

Partiamo dai fatti, dunque. Compare sul sito Pontifesso una presunta intervista alla Zanicchi, con tutti gli opportuni virgolettati ad evidenziare le parole dell’interlocutrice. All’interno dei virgolettati si legge:

Credo che i cattolici debbano sempre pregare per tutti, ed una preghiera in particolare la rivolgo e va rivolta ai gay, perché possano trovare se lo vogliono, la retta via Continua a leggere

Pendagli da forca

L’augurio della morte sta diventando una pratica abituale da parte di alcuni soggetti , palesemente disturbati a livello emotivo e psichico :

selvaggi degni della forca

Si augura la morte ad omosessuali della politica e si augura la morte ad altre persone che esercitano il diritto alla critica e alla satira , contestando le affermazioni aberranti , sia sul piano etico che morale , che i soggetti di cui sopra sono soliti esternare.

Fortunatamente però esiste una cosa chiamata “libertà d’espressione” che , se da una parte consente ad alcune ripugnanti persone di esprimere ripugnanti concetti , dall’altra consente ad altre persone di criticare ed osteggiare tali oscenità.

Esiste poi anche un diritto di satira , per esteso dall’articolo 33 della Costituzione :

“la decisione di aderire alla realtà, o di stravolgerla, rientra nella facoltà di scelta artistica dell’autore, insindacabile ex art. 33 Cost.”

Fonte

“Anche il religioso, nel suo comunicare con la società civile, attira consensi e critiche, alimentando la propria dimensione pubblica. Sarebbe incostituzionale comprimere la libertà di satira in nome di un aprioristico rispetto per la sacralità della funzione prescindendo dal comportamento di chi la esercita.”

Fonte

Detto questo , sappiamo quali sono i Paesi del mondo in cui vige ancora la pratica di impiccare le persone sulla pubblica piazza : sono gli stessi Paesi che , a causa della religione ivi praticata , vengono definiti “covi del male”.

Affermazioni come questa , selvaggi degni della forca , che vengono esternate nei confronti di cittadini onesti , lavoratori e incensurati , sono di una gravità assoluta. Sul piano legale probabilmente , ma è l’ultimo dei miei interessi.

Lo sono soprattutto sul piano umano , perchè denotano una bassezza morale degna delle bestie più feroci e un senso di inferiorità e di inadeguatezza assoluto : d’altronde stiamo parlando di individui che non hanno nemmeno la forza intellettuale di sostenere le proprie idee , parlando e rispondendo soltanto citando passi della Bibbia o le parole di chissà quale Santo e Santino. Tutto ciò per colmare l’abisso intellettivo , morale e umano che caratterizza questi squallidi individui.

Carletto l’ingrato

ormai le mie abitudini mattutine sono cambiate, per sempre. dopo la doccia e la prima colazione, le pagine di “La Repubblica” e di “Pontifex.Roma” sono un passaggio obbligato.

Questa mattina, dopo l’articolo sul cavillo salva-fininvest su “La Repubblica”, puntuale come un treno svizzero arriva la scempiaggine di Carlo Di Pietro.

Oggi, pero’, piu’ che di scempiaggine si puo’ parlare di vera ingratitudine.

Invece di ringraziare i tanti che in rete mostrano il vero volto di pontifex, Carletto si offende ed addirittura invoca il carcere per coloro che fanno operazioni di verita’.

Tante persone in rete si adoperano per aiutare i nostri amici di pontifex a ritrovare la loro identita’ perduta. Come smemorati di Collegno, i poveri cattolici-tradizionalisti-fedeli-al-magistero-e-portatori-di-verita, si aggirano per la rete e per le parrocchie in cerca della loro identita’ perduta e quando qualcuno gliela mostra loro che fanno? si arrabbiano!

Carletto, abbi un po’ di gratitudine verso chi fa un costante sforzo per mostrarti chi sei davvero. In fondo non c’e’ nulla di male ad essere dei neo-nazisti (a parte commettere l’insignificante reato di apologia ed istigazione alla violenza antisemita, omofoba e razzista). Oggi come oggi va di moda. Basta guardarsi intorno ed anche tra i banchi del Parlamento.

Perche’ inalberarsi se qualcuno mostra il vero volto della Chiesa?

Dopo tutto anche “the big boss”, il Pastore Tedesco che sta a Roma, in gioventu’ e’ stato un po’ nazista.

Solo un po’.

Of-fesse, arresti e le fiamme dell’Inferno

Oggi è un gran giorno per me.
Un paio di giorni fa, commentando l’articolo di Pao “Di chi è la colpa”, avevo postato un link ad una caricatura/fotomontaggio di Babini vestito da fascista.
Premetto che non è una mia creazione: l’ho trovata usando Google immagini.
E’ la prima foto che esce cercando “Mons. Babini” (sarà un caso?).
In verità ne esistono altre carine su Babini come questa in stile “demotivational”:
http://solodascavare.tumblr.com/post/352501605/diamo-un-caloroso-benvenuto-al-vescovo-emerito-di
con il commento “Diamo un caloroso benvenuto al Vescovo Emerito di Grosseto, Monsignor Giacomo Babini, nella nostra rubrica “Gli Amici di Dio” simpatici cialtroni che tanto aspettiamo si rincongiungano al loro beneamato datore di lavoro”

Mai avrei pensato che il fotomontaggio di Babini avrebbe scatenato le ire pontifesse:
http://www.pontifex.roma.it/index.php/curiosita-e-news-dal-web/8368-gravissima-offesa-a-mons-babini-arrestate-lautore-di-questo-qsantinoq-e-un-delinquente

Gravissima offesa a Mons. Babini. Arrestate l’autore di questo “santino” è un delinquente

Caro CdP: quel “santino” far parte del più ampio concetto di “satira” previsto dalle nostre comuni regole.

Non mi soffermo su questo concetto: le statistiche affermano che il 96% delle persone “normali” riconosce naturalmente un’immagine satirica da una offensiva, mentre il restante 4% delle persone non sono in grado di farsi una risata, rappresentando un’anomalia. Ne consegue che CdP manifesta atteggiamenti contro legge di natura.

Su segnalazione di un nostro utente riceviamo una serie di link a gruppi Facebook in cui, sempre i soliti, si dilettano nell’arte dello sbeffeggiare Pontifex.Roma, nel definirci con parolacce inscrivibili, nel diffamarci ed altro.

Sdoppiamento della personalità. CdP diventa un “nostro utente” che visitando regolarmente Pontilex, segnala all’altro CdP la presenza di immonde immagini rappresentanti il povero Babini. Dello sdoppiamento pontifesso ne è stata data abbondante informazione quando un CdP non riconosceva un altro CdP. Sullo “sbeffeggiare Pontifex.Roma”, CdP ha perfettamente ragione: è l’unica cosa sensata ad una mente normale.

Navigando personalmente in queste “pagine web”, oltre a reperire molte informazioni utili sulle identità di questi selvaggi degni della forca

Il déjà-vu pontifesso: ricerca compulsiva di identità nascoste nel web. I risultati finora prodotti sono catastrofici. CdP accanto alla gigantografia di Babini ha scritto sulla carta da parati in pennarello indelebile mappe (sbagliate) di associazioni tra nick e nome da mandare alla forca (non è quindi arresto, ma condanna a morte)

Ovviamente sono presenti le solite menate su Pontilex (ma non erano gruppi Facebook?), ma l’articolo si conclude con la svalvolata:

Sono certo che Mons. Babini si farà una risata e pregherà per la salute dell’autore di tale impudicizia, ma secondo me sarebbe opportuno perseguire legalmente il colpevole al fine di evitare che certi elementi girino indisturbati a turbare la sensibilità dei bambini.

Dopo arresti, roghi, esorcismi, terapie e dununcie, veniamo a scoprire che l’immagine potrebbe turbare i bambini. E’ noto infatti che tutti i bambini non vedano l’ora di cercare su internet un’immagine di Babini da appendere nella loro cameretta, sul loro zaino e perchè no un bel segnalibro Babini da fornire in ogni libro scolastco.

Sign. Di Pietro, come dice un compianto attore italiano:

Ma mi faccia il piacere

musica (heavy metal) maestro!

se devo essere sincero fino in fondo, mi sento responsabile.

qualche giorno fa, leggendo sul sito nostro dirimpettaio, mi sono imbattuto nella solita, tipica, sparata di Bruno Volpe. Un articolo che preannunciava sciagure portate da un concerto rock che sara’ tenuto la sera dell’11 luglio prossimo. in quell’articolo, il buon Volpe, invoca l’intervento del Presidente della Provincia di Bari e delle autorita’ eclesiastiche per fermare un evento satanico.

lo stesso giorno, su questo blog, ho pubblicato un articolo a commento di quello di Volpe. questo ha suscitato l’interesse di diverse persone, inclusi gli organizzatori del concerto, che hanno scritto commenti sia su pontifex, sia sul nostro amato pontilex. Continua a leggere

Spericolatamente funambolico

Il caro Maldestro, in un eccesso di bontà, ci delizia con il trionfo del doppiopesismo, l’apoteosi dell’ipocrisia, la dichiarazione di indipendenza dalla Chiesa Cattolica. Dopo aver letto le varie e svariate reazioni al suo blaterare privo di ragioni sull’omosessualità (avendo noi dedicato ben 3 diversi articoli alle sue parole: http://pontilex.org/2011/06/senza-vergogna/ http://pontilex.org/2011/06/ci-tocca/ http://pontilex.org/2011/07/cdp%E2%80%A6-dove-sono-i-meie-1000-euro/ ), vediamo dunque come pensa di ribattere a quanto proposto da Simone.

Tralasciamo i vari appellativi che ci assegna ed i vari nomi a cui ci accosta (bontà sua, non ha dimenticato proprio nessuno), ci permettiamo di salutare Silvia (che segnala i nostri articoli a Carletto. Continua a leggere

Einstein aveva ragione, tutto è relativo. AKA “i funamboli”.

Il funambolico Carletto è in ottima compagnia… Infatti a Verona si è regolarmente svolto (contrariamente alle pretese accampate dai “tradizionalisti” veneti, cioè del solito Castagna e dei suoi 4 accoliti) il concerto di Ricky Martin. Non siamo accaniti fan dell’artista, non abbiamo idea del numero di persone che hanno pagato il regolare biglietto e partecipato al concerto dell’artista. Apprendiamo invece dall’opportuno articolo Pontifesso e dal relativo pezzaccio degli stonati di AgereConrtra qualche informazione interessante.

Leggendo l’articolo Pontifesso e quello degli stonati pare proprio si tratti di un vero trionfo. Un successo dei tradizionalisti che hanno raggiunto tutti i loro obiettivi. A partire dal titolo: “Verona: falliscono i proclami omosessualisti di Ricky Martin“, attraverso affermazioni come “Evidente l’interesse dei veronesi, che nonostante la censura mediatica delle scorse settimane, sono stati informati a dovere.“, sembra di intravedere un successo totale per i tradizionalisti. Continua a leggere