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Informazioni su sandro.storri

Progettista e sviluppatore di software precario (Sandro, non il software). Tipico prodotto delle periferie della capitale (aho!, che me ‘mpresti na’ sigaretta?). Appassionato di cinema e letteratura, usa l’italiano come un dialetto alternativo alla sua lingua madre, il romanesco.
Sostiene la battaglia per i diritti civili anche se riconosce che spesso tratta la questione con degli incivili. Ha un pessimo senso dello humor e si vede, anche in questa breve biografia.

il Baffo è vivo e si vede

Ricordate il piazzista urlatore Roberto da Crema? Quel televenditore che tra urli e respiro affannato tentava di venderci ogni genere di paccottiglia attraverso il tubo catodico? Pensavo di averlo rimosso dai miei ricordi di adolescente fruitore divertito di quelle televendite pomeridiane di tanti anni fa.

Oggi il baffuto Roberto mi è tornato in mente quando per l’ennesima volta ho letto i soliti articoli sui quotidiani a proposito del dibattito sulle unioni civili. I vari attori del dibattito, protagonisti e comparse, mi sono improvvisamente apparsi nella loro essenza : dei venditori di paccottiglia destinata ad una clientela senza troppe pretese.

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Patrimonio Antico & Vandali Moderni

In Yemen, per diversi decenni, nell’area della città storica di Dhamar sono state condotte campagne di esplorazione e scavo archeologici. Queste campagne hanno portato alla luce enormi monumenti megalitici e città fortificate costruite da una civiltà che sviluppò campi coltivati a terrazze già nel terzo millennio avanti Cristo. Una antica tradizione, quella dei campi a terrazze, che ha modificato le montagne ripide della zona in una sorta di carta geografica con le sue curve di livello. Nel corso del tempo sono stati avviati oltre 400 siti di scavo dai quali sono stati riportati alla luce, in diversi decenni, reperti come utensili, vasellame, gioielli, statue e iscrizioni in Arabo Antico.

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un dialogo difficile

 

Copio/incollo un post sul blog di Vincenzo Nigro su “La Repubblica” e pubblicato oggi. Il post riporta una lettera aperta dell’ Ayatollah Khamenei a tutti i giovani di Europa ed America. Ho aggiunto dei miei commenti ai paragrafi della lettera. Per distinguere il contenuto dell’articolo/lettera dai miei commenti da questo punto in poi il testo originale sara’ in nero ed i miei commenti in rosso.

L’ambasciata iraniana a Roma ha diffuso la traduzione in italiano della lettera che l’ayatollah Alì Khamenei ha rivolto ai giovani d’America e dell’Occidente. La guida suprema iraniana ha fatto questa mossa per parlare di Islam dopo gli attentati di Parigi: sostanzialmente è una mossa di propaganda, ma rivela l’interesse che il leader iraniano ha per le opinioni pubbliche occidentali. Fra l’altro Khamenei, considerando le classe dirigenti dei nostri paesi particolarmente ostili, sceglie si rivolgersi alle nuove generazioni sperando che possano informarsi direttamente sull’Islam studiandolo e seguendolo con apertura mentale.

Per chi sia interessato, il testo è qui in basso 

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nero su bianco

stimolato dalla lettura di molti commenti fatti su pontilex, pubblico un approfondimento a proposito dell’islam e dei musulmani. chi mi conosce bene sa che non sono persona che le cose le dice (e le scrive) a mezza bocca. se sono convinto delle mie idee le affermo senza riserve. questa e’ una di quelle occasioni.

ieri, seguendo in silenzio una discussione polemica (tra l’altro sterile) a proposito delle ragioni e dei torti di occidentali e musulmani, mi sono trovato di fronte all’ennesima lista di luoghi comuni frutto di una generalizzzione piu’ che mai pervicace e pervasiva. i soliti luoghi comuni come “le religioni vogliono tutte la pace“, “i musulmani sono brave persone come noi“, “gli estremisti sono dappertutto e comunque quelli islamici sono una minoranza rispetto ai musulmani moderati“, “il mio vicino di casa e’ musulmano, ogni tanto ci parlo e mi sembra tanto una brava persona“.  insomma tutto il campionario di luoghi comuni a buon mercato ai quali siamo abituati.

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Il coraggio delle idee

L’Europa e’ prima di tutto un’idea, un orizzonte culturale, uno spazio intellettuale definito dalla storia. L’Europa e’ la sorgente dell’idea moderna di democrazia costituzionale, la casa dei diritti umani, della libertà di opinione e di espressione.

Tutto questo, in modo crescente, e’ stato messo a rischio da quando le nostre guide politiche hanno iniziato a piegare la testa di fronte a certi dogmi religiosi giustificando la loro debolezza come “rispetto per le minoranze”. Questi dogmi religiosi sono completamente estranei ed alieni alla nostra storia culturale, i nostri valori ed il nostro concetto di legalità.

Questi dogmi stanno progressivamente erodendo i pilastri sui quali poggiano la nostra società e la nostra visione della storia futura. Questo accade ovunque sia garantito lo spazio affinché questo accada. Questi dogmi comandano obbedienza totale da parte dei suoi seguaci. Gli ispiratori di questi dogmi insegnano che “mai loro dovranno integrarsi nel sistema di valori europeo” e che farlo sarebbe per loro una vergogna, un peccato anche punibile con la morte. Le loro scritture e le teorie sociali che derivano da questi dogmi dicono chiaramente e senza equivoco che l’obiettivo è conquistare e sottomettere il mondo occidentale.

L’islam non ha fretta, nella visione islamica l’eternità è l’orizzonte temporale. E’ previsto un lungo processo di demoralizzazione e lenta occupazione della nostra società ormai indebolita. La dottrina islamica è proposta ed infiltrata nella nostra vita quotidiana poco alla volta, granello dopo granello, allo scopo di far crollare l’Europa dall’interno.  Continua a leggere

ritorna il mago del copia-incolla

Dopo essermi fatto quattro risate con la lettura di questo articolo su Radio Spada scrivo questo post per rendervi partecipi di una non-novita’.

Tralascio le risibili argomentazioni presentate nell’articolo-delirio di Carlo di Pietro per un motivo molto semplice : quando questo articolo fu scritto Carlo di Pietro non era ancora nato. Per questo motivo non infierisco sull’articolo visto che si tratta di materiale scritto all’inizio degli anni ’50.

Si tratta, infatti, di un estratto della voce “Massoneria” dell’Enciclopedia Cattolica edita nel 1952. Carlo di Pietro non si smentisce mai. Proprio non riesce a scrivere qualcosa che abbia un senso compiuto e che sia, allo stesso tempo, farina del suo sacco.

Cosa dobbiamo aspettarci dai libri pubblicati da Radio Spada? Una raccolta di copia-incolla oppure qualche libro avra’ anche contenuti inediti?

 

il prete, il fascista, l’ignorante

Dopo mesi di silenzio riprendo a scrivere per pontilex.org. Quale migliore occasione per farlo se non per ragionare su un libro che sto per comprare? Ho deciso che uno dei prossimi libri che leggero’ sara’ Le forze occulte della sovversione di Curzio Nitoglia, edito da EFFEDIEFFE, introduzione di Carlo Di Pietro. Questo libro ovviamente e’ pubblicizzato sulle pagine del blog di mammolette pacifiste e nonviolente Radio Spada, come sbagliarsi?

Devo ammettere che sono stato subito incuriosito da questo libro per una serie di motivi. Appena ho visto la copertina ho visto una strana convergenza di odio, antisemitismo, fascismo, razzismo, preconcetti ed intolleranza. Ho immediatamente detto a me stesso “questo libro e’ una bomba! lo devi leggere assolutamente!”. Per questo ho deciso di cercarlo online e penso che alla fine della scrittura di questo post lo andro’ ad ordinare.

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Tutte le strade portano a Roma

questo post non tratterà di questioni di religione, diritti civili, laicità dello Stato. Questo post tratterà di sicurezza stradale o meglio dell’ipocrisia di certi politici rispetto alla sicurezza stradale.

in in certo senso tratterò un aspetto del problema dei diritti civili, ovvero il diritto per tutti gli utenti della strada, dal pedone al camionista di TIR, a percorrere strade sicure, ben segnalate e ben mantenute.

Oltre ad essere un membro attivo di Pontilex sono prima di tutto un motociclista (e poi automobilista) che ha percorso su due ruote centinaia di migliaia di chilometri in italia ed in europa. Ho fatto parte di un comitato per la rimozione e la modifica dei guard rail pericolosi. Proprio a proposito di questo problema diversi anni fa il comitato ha organizzato manifestazioni a Roma e Milano per sensibilizzare il Ministero delle Infrastrutture sul problema dei guardrail killer che uccidono più motociclisti che gli impatti con automobili. Vi allego in fondo a questo post un video che ho realizzato per quella manifestazione.

Perchè questo post?

Per sottolineare l’ipocrisia, la falsità e la disonestà manifestate dai politici negli scorsi giorni, quando sono intervenuti a proposito dell’incidente accaduto sulla A16 con 38 morti tra i passeggeri di un autobus da turismo.

Si, ipocriti. Il Presidente del Consiglio Letta ha detto che cose di questo genere non devono succedere. A lui rispondo : Mi stupisco che un incidente come questo sia accaduto solo ora.

Il Ministro Lupi ha detto che si deve indagare a fondo sulle condizioni dell’autobus ora che si è saputo che aveva 18 anni e 900.000 km. A lui rispondo : è mai andato di persona a fare la revisione del suo autoveicolo? Se non ci è mai andato allora lo faccia. Capirà molte cose.

Siamo nel paese dove le strisce pedonali sono pitturate sull’asfalto con vernici non a norma, vernici che quando piove diventano scivolose come saponette ed i motociclisti ci cadono come mosche.

Siamo nel paese dove le crepe nell’asfalto vengono rattoppate alla buona perchè qualcuno ha interesse a farlo. Perchè prima la toppa si rompe prima si fattura ancora grazie alla gara d’appalto aperta.

Siamo nel paese dove la segnaletica stradale è un optional oppure, in gran parte dei casi, e’ un modo per foraggiare gli amici degli amici attraverso commesse di segnali inutili e fuorvianti ma che fanno fatturare di più. Dove si spendono decine di migliaia di euro in tabelle segnaletiche assolutamente inutili ma poi si dice che non ci sono i soldi per pitturare le linee di mezzeria e di delimitazione carreggiata.

Da utente che per anni ha percorso le strade e le autostrade italiane dovendo progressivamente constatare che le strade ed autostrade italiane sono poco piu’ che delle sterrate se confrontate a quelle del resto d’Europa, da utente che ha rischiato di farsi seriamente male diverse volte a causa del cattivo stato di manutenzione dell’infrastruttura stradale cosa posso dire a questi politici che solo ora si accorgono che in Italia c’e’ un problema di sicurezza stradale?

la sola cosa che posso dire è : TACETE BUFFONI!

 

il video della manifestazione contro i guardrail ghigliottina