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Progettista e sviluppatore di software precario (Sandro, non il software). Tipico prodotto delle periferie della capitale (aho!, che me 'mpresti na' sigaretta?). Appassionato di cinema e letteratura, usa l'italiano come un dialetto alternativo alla sua lingua madre, il romanesco. Sostiene la battaglia per i diritti civili anche se riconosce che spesso tratta la questione con degli incivili. Ha un pessimo senso dello humor e si vede, anche in questa breve biografia.

come piacerebbe a loro

Oggi, sul Corriere della Sera, è apparso un articolo relativo all’arresto e alla successiva condanna di un attivista progressista in Arabia Saudita.

Raif Badawi, direttore del sito web Free Saudi Liberals, un blog che si occupa del ruolo della religione in Arabia Saudita, è stato condannato a 7 anni di carcere e 600 frustate. L’opinione pubblica saudita considera questa condanna “lieve” dato che Badawi rischiava la pena di morte.

L’accusa? Apostasia. Questa apostasia deriverebbe dall’aver avuto un dialogo in pubblico con altri utenti cercando un dibattito sul ruolo sociale della religione e sulla laicità dello stato. Questo l’unico “reato” commesso da Raif Badawi. Potra’ sembrare presuntuoso ma mi sento personalmente vicino a Raif Badawi perchè il suo lavoro è simile a quello di Pontilex (o viceversa), anche se svolto in un contesto ben più complesso e pericoloso. Non dimentichiamo che l’Arabia Saudita è uno dei paesi più incivili e primitivi del mondo e dove la vita umana è appesa ad un filo secondo l’arbitrio dell’Imam di turno, il quale ti puo’ condannare a morte per capriccio.

Il mio pensiero va ai delinquenti ben nascosti in Vaticano, i quali, dietro le loro facce miti ed i loro sorrisi ipocriti di circostanza, sognano di poter instaurare lo stesso regime sotto una sharia cattolica. Come gli piacerebbe poter organizzare impiccagioni pubbliche di gay, decapitazioni di “apostati” liberali, lapidazioni di adulteri!

Chissà quanto sarebbero contenti i vari Volpe, Di Pietro e Stanzione nel sapere che le sacre scritture sono legge terrena e che quelli come loro potrebbero disporre della vita e della morte di altri esseri umani solo sulla base di dogmi inventati da poveri malati di mente vissuti due millenni fa.

L’eresia di Papa Francesco

Durante il viaggio di ritorno dal Brasile, Papa Francesco si è intrattenuto a lungo con i giornalisti a bordo dell’aereo. I giornalisti hanno posto molte domande e Papa Francesco ha dato risposte chiare ed esaurienti anche su temi scottanti come il caso I.O.R.

Si è parlato anche di omosessualità. Le parole pronunciate dal Papa suonano nuove, almeno per noi abituati agli anatemi, gli insulti e le condanne lanciate dal sito di delirio pseudocattolico pontifex.roma.it.

in particolare le parole pronunciate dal Papa a proposito di lobby gay all’interno e fuori della chiesa:

Le lobby tutte non sono buone. Mentre se uno è gay e cerca il Signore, chi sono io per giudicarlo? Non si devono discriminare o emarginare queste persone, lo dice anche il Catechismo. Il problema per la Chiesa non è la tendenza. Sono fratelli. Quando uno si trova perso così va aiutato, e si deve distinguere se è una persona per bene

ma va? non si devono discriminare o emarginare queste persone? Lo dice il Catechismo? Ma se fino a qualche mese fa il Catechismo diceva che i gay sono esseri immondi posseduti dal demonio e condannati alle fiamme dell’inferno. Adesso arriva questo argentino bevitore di mate e ci dice che luminari e teologi di chiara fama come Don Stanzione, Carlo Di Pietro e Bruno Volpe si sono sbagliati. E chi è questo Papa che osa contraddire i dogmi di fede e verità sostenuti dalla Triade Pontifessa? Non è che sotto sotto questo Papa è un gay secolarizzato anche lui? Forse sarebbe il caso di farlo vedere a Padre Amorth per accertarsi che Papa Francesco non sia posseduto dal Demonio.

Scherzi a parte voglio dare un consiglio a Bruno Volpe, avvocato barese del quartiere Murat e concittadino di B.V., avvocato barese del quartiere Murat arrestato per stalking nel 2011. Il consiglio è :

Bruno Volpe, smettila finchè sei in tempo. Chiudi il tuo sito-barzelletta e dedicati alla collezione delle figurine Panini. Non attaccarti al telefono per chiamare il Mons. Babini e chiedergli un parere sulle “eresie” pronunciate dal Papa. Semplicemente smettila di scaricare nella rete internet i tuoi deliri da integralista religioso degno di Al Qaeda. Risparmierai a te stesso una dose di ridicolo supplementare e a noi lo scomodo di dover compilare altre denunce.

La Volpe perde il pelo ma non il vizio

No, non ho commesso alcun errore nel citare il detto popolare. Il titolo è una parafrasi per sottolineare l’attitudine del blog pontifex.roma.it. Una attitudine all’insulto ed alla rimozione di qualsivoglia voce critica al blog pontifex.

In molti pensavamo che dopo le vicissitudini ed i cambiamenti il blog pontifex avesse finalmente tolto il disturbo. A quanto sembra quei molti si sbagliavano. Negli ultimi tempi sono avvenuti molti cambiamenti, addirittura è cambiato un Papa. Uno dei cambiamenti più evidenti è che ora gli articoli contenenti le deliranti teorie pseudoreligiose e pseudopolitiche non sono più firmati. Sono attribuiti ad una fantomatica “redazione”. Rimane il fatto che il pontifex è comunque riconducibile alla nostra vecchia conoscenza Bruno Volpe, avvocato barese del quartiere Murat e concittadino di B.V., avvocato barese del quartiere Murat arrestato per stalking nel 2011.

Qualche giorno fa sul blog pontifex.roma.it è stato pubblicato un articolo che costituiva un attacco alla ex-ministro Josefa Idem. Un articolo decisamente fuori tempo visto che Josefa Idem non è più ministro da tempo. Pertanto delle due l’una : la redazione di pontifex non conosce la realtà contemporanea perchè troppo occupata ad elaborare insulti da lanciare a caso oppure l’articolo è stato scritto molto tempo prima ed è stato comunque pubblicato per riempire lo spazio vuoto lasciato dopo la rimozione di tutti gli articoli precedenti.

Qualche giorno fa ho lasciato un commento a questo articolo al solo scopo di complimentarmi con il Direttore di pontifex.roma per la raffinatezza degli insulti pubblicati. Ovviamente il mio commento non e’ stato pubblicato ma ne è rimasta traccia nel mio browser (santi cookies!). L’unica cosa che mi rattrista è che non ci sia più Carlo Di Pietro perche se ci fosse lui rischierei una denuncia per violazione della privacy per aver pubblicato un commento da lui censurato. Pubblico di seguito lo screenshot della pagina di pontifex.roma. Si puo’ notare il mio commento inserito il 26 e poi altri commenti inseriti successivamente. Il mio commento è rimasto in coda di moderazione. Nulla di male in questo, ogni redazione ha la libertà di scegliere quali commenti pubblicare. Rimane il fatto che questa è l’ennesima dimostrazione della predisposizione di certi cattolici all’insulto gratuito ed alla successiva sottrazione dalle proprie responsabilità e da qualsivoglia dialettica.

In ogni caso bentornato pontifex.roma. Vediamo se questa volta riusciamo a farti chiudere sul serio con una sentenza della Magistratura.pontifexcomment

la grande occasione

La notizia delle “dimissioni” del Papa ha colto tutti di sorpresa. Tranne pochissimi molto vicini, il fratello sacerdote, il segretario particolare e pochi altri, nessuno sapeva della decisione maturata da Benedetto XVI.

Nel suo messaggio in latino al concistoro il Papa fa riferimento ai suoi problemi salute e a quelli attribuisce la decisione di ritirarsi. Quello di ritirarsi non e’ un gesto consueto, tutt’altro. E’ previsto dal diritto canonico ma pochissimi papi vi hanno fatto ricorso. Se Benedetto XVI ha deciso di arrivare a questa decisione non lo ha fatto certamente per soli motivi di salute. Basti ricordare la tenacia e la forza con le quali il suo predecessore (e grande amico) Giovanni Paolo II ha affrontato gli ultimi anni del pontificato. Per quale motivo Benedetto XVI non avrebbe voluto accettare la stessa croce portata dal suo predecessore?

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a volte ritornano

Javier_Lozano_BarraganRicordate la secca smentita, proveniente dalla Sala Stampa Vaticana, pronunciata da Padre Federico Lombardi?

Pontifex non e’ una voce ufficiale e tantomeno autorevole della Chiesa specialmente su temi complessi e delicati come l’omosessualità

Questa smentita fu pronunciata dal Direttore della Sala Stampa Vaticana all’indomani di un’intervista rilasciata a Bruno Volpe dal Cardinale Javier Lozano Barragan e pubblicata si pontifex.roma.it il 2 dicembre 2009. In questa intervista il Cardinale Barragan emetteva una sentenza senza appello nei confronti delle persone omosessuali :

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una spiegazione

In questo post andro’ a ricostruire la storia degli ultimi giorni. Dai primi malfunzionamenti di pontifex.roma.it fino al suo oscuramento di ieri. Si tratta di una ricostruzione basata sugli elementi che ho a disposizione, pertanto potrebbe non essere aderente alla realta’. Si tratta di una ricostruzione basata su di un ragionamento logico che pero’ potrebbe anche essere inesatta in qualche passaggio.

Come avrete quasi sicuramente notato pontifex.roma.it oggi e’ nuovamente online.

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