Dopo Mubarak , chi sarà il prossimo?

Nichi Vendola (foto tratta da politica24)
I nostri cari a-mici sono sensazionali!
Pur di attaccarsi sugli specchi interpretano le norme cattoliche a loro piacimento, o meglio, le contestualizzano.
Nel primo articolo, firmato CiDiPi, ecco cosa viene riportato (evidenzio le parole di CdP in marrone):
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Si parte dal presupposto che una manifestazione di piazza abbia , nei suoi connotati fondamentali , la spontaneità e la genuinità. Chi manifesta il proprio dissenso verso qualcosa parte all’arrembaggio , armato di “cartelloni” costruiti magari con mezzi fortuna e scritti a mano , con un pennarello.
Perchè io in questa spontanea manifestazione non vedo nulla di tutto ciò? Continua a leggere
Cosa ci regala il sito Pontifesso con l’ultima serie di “nuovi” articoli? Tralasciamo l’ovvio (la crociata contro GPII), ci concentriamo su alcuni articoli che troviamo particolarmente interessanti.
Iniziamo con Carletto: corretto e scorretto.
Corretto nella forma. Non sempre corretto nei contenuti. Molte altre volte abbiamo documentato “rocambolesche” opere di cut&paste, spesso spacciate per farina del suo sacco. Il confronto con il direttore (Brunello) ci fa apprezzare la cura di CiDiPi per la grammatica e la sintassi. Non raggiunge forse la perfezione, ma si districa decisamente meglio di Brunello tra i meandri della tastiera del computer ed i dettami dell’Accademia della Crusca. Leggiamo dunque insieme il recente prodotto di CdP: Continua a leggere
… Ovvero “tutto scorre”. Tutto cambia, tutto muta. Il cambiamento è fondamentale, è parte integrante dell’essere. Lo sosteneva Eraclito (quindi uno che è molto più tradizionalista dei nostri tradizionalisti da quattro soldi).
Tranquilli, non voglio con questo affermare che Pontilex cambia, anche se ovviamente cambiamo costantemente. Ma lievemente 😉
Voglio anzi sottolineare la pervicacia con cui invece i nostri amici Pontifessi insistono nell’affrontare sempre i soliti argomenti. Poche idee, ma ben confuse! Continua a leggere
Pseudo-intellettuale , pluripregiudicato
Arrivista , voltagabbana Continua a leggere
Dopo Brunello, Carletto e Toffalino, ecco il nuovo vincitore dell’ambito premio cattolico ultra-conservatore “Traditio, ergo illitteratus sum”: il signor “Il teologo”, degno collaboratore di don Villa nella realizzazione di quell’aulico esempio di alta letteratura quale Chiesa Viva.
Il pregevole articolo che gli ha guadagnato il premio si intitola “Ecumenismo: leva di protestatizzazione della Chiesa”, compasto sul numero 434 di Chiesa Viva proprio in questi giorni e subito ripreso da Pontifex, che sa sempre scegliere per il suo attento pubblico perle di rara raffinatezza.
Vi propongo, per la gioia del vostro spirito, due piccoli estratti, a dimostrazione di quanto questo premio, dato qui ufficialmente e con tutto l’orgoglio di cui sono capace, sia meritato e degno.
“(…)Quindi, ciò che avviene nella Chiesa non è affatto un “rinnovamento”, ma una spaventosa distruzione, che ci fa riflettere che se l’evoluzione continua ad avanzare, sarebbe giunta la fine della Chiesa cattolica, perché il protestantesimo è un movimento di diserzione e di apostasia dalla Chiesa cattolica. Inoltre, la sua alleanza con il razzismo e con il naturalismo lo rendono incapace di assorbire i valori essenziali del Cristianesimo, ossia tutto quanto c’è di cristiano. (…)”
Che perle, che perle! Quale uso della lingua italiana! Quale somma conoscienza dei modi verbali! Quale sublime ripetizione dell’ovvietà!
Ma non è finita, miei cari, speranzosi e lieti lettori.
“Benché anche nel protestantesimo ci siano molte anime moralmente elevate che posseggono un amore a Cristo e una pietà che svergognano molti cattolici, tuttavia, quei giudizi non tolgono al fatto che il protestantesimo, in quanto sistema dottrinale, sia erroneo, per cui non potrà mai essere accettabile per la Chiesa cattolica, per cui se la Chiesa cattolica vuole ancora sopravvivere, deve decisamente staccarsi dal protestantesimo in quanto sistema che mira a demolirla contrapponendole una salda e decisa resistenza di soprannaturalità! (…)”
Che dire?
Chiniamo il capo davanti a quest’uomo, celatosi al popolo per umiltà, e contempliamone la saggezza e l’intelligenza, dimostrazione sicura non solo della giustizia del suo dire, ma anche che non può essere stato che dio a donargli tali doni.
Tre minuti di silenzio.
Link a Chiesa Viva di gennaio: http://www.chiesaviva.com/434%20mensile.pdf
Link a Pontifex: http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/consacrati/6651-ecumenismo-leva-di-protestatizzazione-della-chiesa-cattolica
….a fare i cappelletti!!!
è stato questo il primo pensiero che la mia mente ha formulato quando ho letto l’intervista alla Mussolini.
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Con gioia constato si sia tolto lo stemma di Benedetto XVI che campeggiava a fianco del titolo del sito di pontifex.roma… visto che dicono tutto l’opposto di quello che dice l’attuale pontefice… finalmente hanno capito (o li hanno costretti a rimuoverlo). Meno male!
Mi rattrista si sia messo lo stemma pontificio generale di cui ben non si capisca il senso, visto che gli ultimi 3-4 papi sono contraddistinti da un pensiero prettamente eretico (secondo loro) e l’attuale pure; quindi bha… Chissà magari lo vedono come un buono specchietto per le allodole… speriamo non siano poi così tante…
Mi fa piacere anche si sia declinato subito su quell’obrobriosa immagine dei crociati… quasi la fede andasse difesa con la spada… chissà se ricordano cosa disse Gesù a Simon Pietro che per “difendere” il maestro sguainò la spada e tagliò l’orecchio della guardia del sommo sacerdote… Magari fosse per loro indirebbero subito una guerra santa… robe da pazzi!
Riportano la polemica lanciata da mons. Gherardini (che è abbastanza datata – ha almeno qualche anno – quindi… alla faccia degli scoop) circa il significato e l’improprio uso dell’espressione “il Dio di Gesù Cristo”.
Credo che chi è un po’ addentrato nell’ambito cattolico o comunque teologico o filosofico non abbia difficoltà ad ammettere che Benedetto XVI sia ritenuto, se non il più grande, uno dei massimi teologi dell’epoca moderna. Ebbene il finissimo teologo card. Joseph Ratzingher ebbe a scrivere un piccolo libricino, che contiene una sua meditazione, che come titolo riporta… pensate un po’: “Il Dio di Gesù Cristo”. Evito di entrare nel cuore della polemica circa l’adeguatezza di tale apostrofazione perchè credo annoierei molti, ma ci tenevo a sottolinerlo solo per evidenziare l’arretratezza degli amici di pontifex.
Spendo una parola poi sul sottotitolo del sito: la Verità è nella Tradizione.
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[…] Molte donne italiane, in relazione al controverso caso Berlusconi, hanno deciso di scendere in piazza il 13 febbraio prossimo: ” la dignità della donne si difende non con le marce, ma con vite esemplari e i sacrifici, guarda caso chi va in strada quel giorno sono prevalentemente donne famose e dello spettacolo. La donna pensi a svolgere degnamente il suo ruolo, di mamma e casalinga, perché da quando ha abdicato a questo, in parte anche giustamente per motivi di entrate finanziarie, la famiglia é andata a rotoli.
Sono le parole di Monsignor Serafino Sprovieri, arcivescovo emerito di Benevento intervistato da Bruno Volpe.
Il compito della donna ? Lo stesso che aveva secoli fa: cucinare, stirare, lavare, spolverare, accudire i bambini, essere sempre incinta del prossimo figlio, e stare sempre a casa. Continua a leggere