Berlusconi nel peccato non offende la regola naturale

Nuntio vobis gaudium magnum : il ritorno dei Grandi Comunicatori Cattolici.

E come poteva tornare , l’emerito pensionato di turno , se non “a bomba” sui recenti fatti di cronaca che vedono come protagonista il nostro amatissimo Presidente del Consiglio?

Devo dire che me l’aspettavo , anzi ad esser sinceri non aspettavo altro : avrei preferito ad ogni modo le esternazioni al riguardo di Fisichella (sì , proprio quello che riteneva necessario “contestualizzare” la bestemmia) oppure di Bertone , la posizione ufficiale del Vaticano insomma , ma per stavolta , dato che al di là del Tevere tutto tace a parte un laconico “occorre fare chiarezza” , ci si deve accontentare dell’anziano pensionato. Continua a leggere

Questa è obbedienza?

Sebbene le dichiarazioni circa “l’obbedienza” di Pontifex alle decisioni della Chiesa, ecco un altro articolo nel quale si esprime disaccordo circa la beatificazione di Giovanni Paolo II, ad opera di Bruno Volpe

Il bunga bunga teologico. Cetto ha paura?

A parte il solito stile dei titoli pontifessi, che in uno stesso articolo e titolo mischia sempre argomenti diversi che non c’entrano niente tra loro e che creano confusione in chi li legge (della serie “i gay fanno schifo, ma i taralli pugliesi sono più buoni se hanno semi di finocchio”… allo stesso modo “il bunga bunga teologico. Cetto ha paura?” sembra quasi far pensare che Cetto c’entri qualcosa con la faccenda della beatificazione di Giovanni Paolo II, e che Cetto ne abbia paura… Va bene che i titoli “di giornale” hanno di solito questo stile incomprensibile per indurre la gente a comprare il giornale per curiosità, ma qui davvero si scade nell’incomprensibile e nell’equivocabile), leggiamo che Pontifex (o per meglio dire Bruno Volpe, visto che qui su Pontilex Carlo Di Pietro in persona sembra aver manifestato di non volere discutere ulteriormente quanto ormai deciso dal Vaticano) continua a recriminare sulla figura di un pontefice che non appare affatto in fallo agli occhi della Chiesa ufficiale. Continua a leggere

Articoli e grammatica: la vessazione linguistica

Leggo gli articoli pontifessiani tutti i giorni, la sera: accendo il PC, carico le pagine e mi dedico alla mia mezzoretta quotidiana di santificazione. Che non mi si dica che esagero! L’abissale ignoranza di qual si voglia regola grammaticale italiana è talmente palese che oggi mi sono presa la briga di scegliere a caso un articolo e conteggiarne gli errori: quarantasette errori (più o meno gravi) su un articoletto di 404 parole… una media incredibile, forse accettabile da un ragazzino in seconda media, ma imperdonabile per chiunque abbia fatto anche solo il primo anno di superiori. Immaginarsi poi se l’autore vanta anche un’iscrizione all’ordine dei giornalisti, categoria che vive della propria capacità di scrivere.

L’articolo estratto a sorte è l’ennesima intervista a un “emerito” riguardante la causa per la beatificazione di Giovanni Paolo II. Segnalati in rosso gli errori “comuni”: ripetizioni, uso improprio della punteggiatura, modi e tempi verbali messia casaccio, costruzione dei periodi senza logica e via discorrendo. In corsivo, invece, un errore sistematico e una, spero, distrazione molto lunga. Continua a leggere

Gli errori Pontifessi.

Dedichiamo il nostro articolo di questa sera agli errori dei nostri amici Pontifessi.

Ora non allarmatevi, non intendiamo affrontare TUTTI gli errori. Non abbiamo il tempo (e la voglia) di redigere una nuova Bibbia, quindi ci limiteremo ad una piccola osservazione. Quanti errori di digitazione in quest’ultima serie di articoli Pontifessi!

Prima di affrontare l’argomento fornendo -come sempre- qualche esempio, vi proponiamo una diversa riflessione. Come mai l’aggiornamento di ieri comprendeva 3 soli articoli? E come mai l’unico degno di attenzione era dedicato (tanto per cambiare) al chiodo fisso di Brunello: il nuovo oncologico di Bari? Sarebbero queste le “informazioni” cattoliche? Sarebbe questa l’apologetica spiccia degli amici Pontifessi? Forse l’apologetica si nasconde nelle “fini” citazioni che Brunello ci offre. Citazioni che arrivano direttamente dalla sua profonda conoscenza del Messico. Contento lui… Continua a leggere

Che figura di merda

Apprendo che Giovanni Paolo II sarà beatificato il prossimo primo maggio.
E a beatificarlo sarà proprio Benedetto XVI.
Io non so cosa dirà CdP… incomincerà un infinito rosario riparatore? O forse un digiuno in espliazione di un simile oltraggio a Santa Madre Chiesa? Si fustigherà offrendo la sua sofferenza in espliazione a sitanta umiliazione arrecata a Nostro Signore Gesù Cristo e alla schiera dei santi?

O forse con la coda tra le gambe farà finta di nulla?

Riflettevo però che se Giovanni Paolo II era eretico… allora deve esserlo anche chi dichiara beato questo eretico… quindi pure Benedetto XVI è eretico… Eppure Brunello si sottomette al suo Magistero… volete vedere che il fumo di satana è entrato anche in pontifex.roma?
Continua a leggere

Delle doti premonitorie del Maldestro.

Ci tocca partire, come sempre, dalle notizie. Da quelle vere, da quelle riportate da terze parti. Noi non siamo soliti auto-citarci. E quindi citeremo una notizia riportata in queste ore da Ansa.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/01/14/visualizza_new.html_1640387051.html

Dunque pare ufficiale. Entro poche settimane Karol Wojtiyla verrà elevato al rango di Beato.

Abbiamo apprezzato la pacatezza nei toni dei nostri amici Pontifessi nell’affrontare l’argomento della beatificazione di Giovanni Paolo II. Abbiamo ammirato i “se” ed i “ma” con cui Brunello ha condito la notizia (in un recentissimo articolo).

Se e quando il Papa lo valuterà, da cattolici, obbediremo al Suo alto Magistero. Però sono doverose alcune considerazioni.

http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/6476-quella-beatificazione-no-e-pio-xii

Bene Brunello, evidentemente le vostre considerazioni hanno pesato meno di nulla, visto che entro poche settimane il processo di beatificazione arriverà alla sua conclusione.

Ma non ci vogliamo interessare solo all’opera di Brunello. Ci piace volgere il nostro sguardo e riportare alcune frasi usate dal Maldestro in un suo “articolo”. Titolava infatti il Geniale webmaster:

Karol Wojtyla beato? Mai!

http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/5804-karol-wojtyla-beato-mai

E se lo dice lui, ovviamente in Vaticano si fanno tutti una sonora risata!

Uno è condivisibile. Quasi.

Questa sera, sull’onda del pronunciamento della Corte Costituzionale, il buon Brunello ci stupisce con un articolo dal contenuto quasi completamente condivisibile. Parliamo ovviamente di questo:

http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/6483-legge-uguale-per-tutti

Gli unici appunti che ci permettiamo di fare sono legati ad una frase. Foxy infatti si lascia prendere dall’emozione del momento e si sbilancia con un categorico:

Se é vero, innegabilmente, che Berlusconi sia vittima di una persecuzione giudiziaria

Probabilmente una frase simile può fare contenti alcuni amici Pontifessi. Sicuramente qualsiasi persona dotata di buonsenso solleverebbe la manina e domanderebbe: “Innegabilmente una ciolla: quali sono le argomentazioni che sostengono questa affermazione?

Infatti a noi non risulta che di persecuzione si possa parlare. Anzi vista la pervicacia con cui il piccolo timoniere d’Italia insiste nella produzione di leggi che vengono poi regolarmente incenerite dalla Corte Costituzionale, leggi che hanno come unico evidente motivo conduttore e ragione d’esistere la paralisi dei processi che lo vedono coinvolto (come pure ammesso da Brunello nel suo pezzo), risulta chiaro che non siano i giudici a perseguitare lo psiconano, quanto lui ad usare le leggi come una clava sulla testa dei magistrati che cercano di giudicarne le azioni. Ecco perchè il cainano piace tanto a Brunello! 🙂

Se non sono cattolico posso sentirmi italiano?

Finalmente ho trovato tempo per commentare questa ennesima intervista al lefebvriano Don Davide Pagliarani, Superiore per l’Italia della Fraternità San Pio X (sì, lo stesso tipo che dice che il buddhismo è una religione satanica).

Ancora una volta il titolo dell’intevista non può essere che qualcosa del tipo Si torni al primato di Cristo Re. Crocifisso e immagini sacre anche nei luoghi di vita e lavoro privati. L’educazione sessuale spesso promuove idee contrarie alla fede e immorali. Lefebvre? Un perseguitato

La tesi “democraticista” è sempre la stessa: l’Italia (ma gongolerebbero ancora di più all’idea di mettere le mani su tutto l’occidente in attesa di “convertire” il resto del pianeta) è una proprietà privata della Chiesa di Roma, e lo Stato dovrebbe esserle subordinato. Per legge si dovrebbero tenere crocifissi in tutti i luoghi pubblici, la religione cattolica dovrebbe essere insegnata obbligatoriamente a tutti (poi però si lamentano della mancanza di libertà di religione nelle ore di scienze o di educazione sessuale… ovviamente rendere obbligatoria l’ora di religione cattolica NON è una violazione alla libertà religiosa), le leggi dovrebbero essere approvate solo dalla Chiesa, e ovviamente solo i veri cattolici dovrebbero potere occupare ruoli amministrativi come politici e governatori. Continua a leggere