Questa è obbedienza?

Sebbene le dichiarazioni circa “l’obbedienza” di Pontifex alle decisioni della Chiesa, ecco un altro articolo nel quale si esprime disaccordo circa la beatificazione di Giovanni Paolo II, ad opera di Bruno Volpe

Il bunga bunga teologico. Cetto ha paura?

A parte il solito stile dei titoli pontifessi, che in uno stesso articolo e titolo mischia sempre argomenti diversi che non c’entrano niente tra loro e che creano confusione in chi li legge (della serie “i gay fanno schifo, ma i taralli pugliesi sono più buoni se hanno semi di finocchio”… allo stesso modo “il bunga bunga teologico. Cetto ha paura?” sembra quasi far pensare che Cetto c’entri qualcosa con la faccenda della beatificazione di Giovanni Paolo II, e che Cetto ne abbia paura… Va bene che i titoli “di giornale” hanno di solito questo stile incomprensibile per indurre la gente a comprare il giornale per curiosità, ma qui davvero si scade nell’incomprensibile e nell’equivocabile), leggiamo che Pontifex (o per meglio dire Bruno Volpe, visto che qui su Pontilex Carlo Di Pietro in persona sembra aver manifestato di non volere discutere ulteriormente quanto ormai deciso dal Vaticano) continua a recriminare sulla figura di un pontefice che non appare affatto in fallo agli occhi della Chiesa ufficiale.

Riporto dall’articolo originale (cercando di correggere gli errori di battitura dell’articolo originale, che renderebbero impossibile la lettura):

La beatificazione di Giovanni  Paolo II prevista per il prossimo primo maggio ha evidentemente  entusiasmato i polacchi e i sostenitori del papa- spettacolo. Noi di Pontifex dobbiamo  obbedire, ma come Ferrini, pur adeguandoci, non capiamo. Ora, come é mai possibile, salvo cadere in una specie di bunga bunga teologico, beatificare chi ha tollerato senza colpo ferire, i preservativi  a Tor Vertata? Chi ha baciato il Corano, libro blasfemo e demoniaco? Chi ha osato chiedere perdono ai perfidi ebrei per non si sa quali torti quando sono stati proprio i perfidi, dopo il trattato vergogna di  Versailles ha imporre alla Germania condizioni umilianti che hanno indotto una banda di assassini, ma non tutto il nobile popolo tedesco, ad assumere inziative omicide? Dove sta scritto che della shoah e sul numero delle vittime non si possa storicamente discutere? Chi ha portato avanti la politica del Papa come soubrette per il mondo? Chi non ha mai vigilato sulla gestione del Giubileo del 2000 e speriamo che non accadano fattacci prima del primo maggio? Chi ha ovattato le notizie provenienti dall’ America Latina e dal Messico sulla malefatte di Maciel? Certo, Giovanni Paolo II ha colpe relativamente marginali, ma doveva rimuovere o chiedere informazioni a chi lo accerchiava, come del resto per alcune nomine vescovili discusse.

In fine la stravagante  e deleteria iniziativa della giornata della pace di Assisi. Merita una beatificazione? Lo lasciamo per  compito a casa. Per aggiungere, aver obbligato quel nobil uomo di Monsignor Lefebvre a ricorrere ad un gesto di legittima difesa contro le eresie dettate da interpreti del Vaticano II.

Lefebvre alla lunga ebbe ragione. Ora speriamo che nessuno si faccia imporre il niet a Pio XII, grande Papa, nulla affatto antisemita e se questi perfidi credono di dettare leggi alla chiesa, come gli altri nemici storici gay e messoni, stiano calmi. La pazienza dei cattolici ha un limite e la mattane ebree stanno stancando, sino a quando?. Pensino ai lager di Gaza, alle violenze in danno dei palestinesi, alla violazione dei diriti umani e alla loro indelebile macchia di deicidio che nessun modernista mai potrà emendare.”

Ora io vi chiedo… questa sarebbe l’obbedienza e la fedeltà di Pontifex alle decisioni e all’operato della Chiesa. Se 2+2 fa 4 e se condannano questa decisione di beatificare Giovanni Paolo II, alla fine è “eretico” pure Benedetto XVI? E’ “eretico” tutto l’attuale Vaticano. Ce lo dicano loro, perchè è molto strana e ambigua questa “obbedienza” alla Chiesa, salvo definire discutibile e sbagliate le sue decisioni. Insomma, questa Chiesa per i pontifessi è la vera Chiesa o non lo è?

Da sottolineare poi altri punti importanti del pensiero di Bruno Volpe…

-l’antisemitismo che traspare dalle sue posizioni nei confronti degli ebrei. Tutti sanno che sono il primo ad esprimere valutazioni negative verso gli isreaeliani e la loro condotta infamante in Israele, ma qui si cade invece proprio nei vecchi miti antiebraici: l’idea che gli ebrei siano una razza perfida e malvagia, i nemici dichiarati dei cristiani, che gli ebrei siano deicidi contro Dio, che controllino il mondo al punto di essere stati loro a causare indirettamente la Seconda Guerra Mondiale e quello stesso olocausto di cui sono stati essi stessi vittime.

Indubbiamente la Germania alla fine della Prima Guerra Mondiale fu messa in ginocchio da condizioni di resa durissime e, a mio avviso anche stupide. Come ebbi modo di discuterne a scuola, se vuoi veramente la pace devi fare in modo di porre delle condizioni di resa che non spingano alla disperazione e alla bancarotta il nemico, o rischi di gettare i semi della prossima guerra, soprattutto se si parla di un popolo orgoglioso come quello tedesco.

Ma mi risulta che a gettare quei semi furono soprattutto i francesi, non gli ebrei. Strano, non mi risulta che fino ad oggi, con la nascita dello Stato di Israele, gli ebrei abbiano mai avuto modo di avere voce in capitolo negli affari degli altri paesi. Sarebbe come dire che i rom oggi siano una importante comunità con peso politico internazionale.

Quando il trattato di Versailles venne concluso, la Germania fu costretta a pagare agli alleati 6.600.000.000 di sterline (132 miliardi di marchi oro), cedere tutte le colonie, accettare la colpa per la guerra, ridurre le dimensioni delle sue forze armate (sei navi da guerra, 100.000 soldati e nessuna aviazione) e cedere territorio a molte nazioni, tra cui Belgio, Francia, Danimarca, e Polonia.

Per la Germania particolarmente pesanti sul piano morale risultarono gli articoli 227, nel quale l’ex Imperatore Guglielmo II veniva messo in stato d’accusa di fronte ad un venturo Tribunale Internazionale “per offesa suprema alla morale internazionale” e l’art. 231, in cui “la Germania riconosce che lei ed i suoi alleati sono responsabili, per averli causati, di tutti i danni subìti dai Governi Alleati ed associati e dai loro cittadini a seguito della guerra, che a loro è stata imposta dall’aggressione della Germania e dei suoi alleati”. Quest’ultima clausola (la Germania come unica responsabile del conflitto) viene ancor oggi dibattuta dagli studiosi in seguito all’importante contributo dello storico tedesco Fritz Fischer del 1961.

I cosiddetti “quattro grandi” sapevano ancor prima di incontrarsi di voler punire la Germania. La Francia voleva vendetta, il Regno Unito voleva una Germania relativamente forte economicamente per controbilanciare il predominio continentale della Francia, gli Stati Uniti, invece volevano la creazione di una pace permanente il più in fretta possibile, cosi come la distruzione dei vecchi imperi, mentre l’Italia era desiderosa di poter ampliare i propri possedimenti coloniali e completare, finalmente, l’opera risorgimentale con l’annessione delle terre italiane sotto il dominio Austroungarico. Il risultato fu un compromesso che non lasciò nessuno soddisfatto:
« Questa non è una pace, è un armistizio per vent’anni  »

(Ferdinand Foch, ufficiale francese al comando degli Alleati nella Prima guerra mondiale; 1920.)

Gli osservatori più acuti, come l’economista britannico John Maynard Keynes, criticarono duramente il trattato: non prevedeva alcun piano di ripresa economica e l’atteggiamento punitivo e le sanzioni contro la Germania avrebbero provocato nuovi conflitti e instabilità, invece di garantire una pace duratura. Keynes espresse questa visione nel suo saggio The Economic Consequences of the Peace (Le conseguenze economiche della pace). [ tratto da wikipedia – Il trattato di Versailles ]

Invito Volpe a studiare meglio la storia, se vede qualche strana traccia di ebrei a comando del mondo alla fine della Prima Guerra Mondiale o dietro i grandi armistizi di quell’epoca.

– la totale difesa di Lefebvre e la giustificazione totale della sua disubbidienza alla Chiesa di Roma. Invitiamo Volpe a chiarire con Padre Amorth questa divergenza di opinioni. Perchè pare che Volpe giustifichi la disubbidienza alla Chiesa per “legittima difesa”… Che forse si voglia disubbidire anche oggi alla Chiesa, per “legittima difesa” contro la beatificazione di Giovanni Paolo II ? A quanto pare no… Volpe non vuole disubbidire alle decisioni della Chiesa, salvo ribadire che Giovanni Paolo II è stato un pessimo Papa e che la decisione di beatificarlo è sbagliata (e dici niente!).

– La solita sparata che il Corano è un libro “demoniaco”, nel pieno rispetto della fede altrui.

– Giovanni Paolo II viene definito da Volpe come una “soubrette”. Alla faccia del rispetto della opinione ufficiale della Chiesa su quest’uomo, decisamente diversa!

Infine riporto le discussioni di altri pseudo-cattolici dal sito di Tradizione.biz

WOJTYLA: Un santo dall’inferno!

Giovanni Paolo II sarà Beato il primo maggio 2011

Ora vi chiedo… sono “ubbidienti” questi “cattolici”? Sono veri cattolici o sono piuttosto un nuovo fenomeno, una specie di “new age” cattolica che fa minestroni a base di complottismi, superstizioni, informazioni confuse, nazionalismo esasperato, preghiere agli angeli, “lefebvrianesimo”, neoconservatorismo, pregiudizi razziali e culturali verso altri popoli e culture (soprattutto ebrei e arabi) e dicerie che vanno spesso a danno persino della stessa Chiesa cattolica?

Gente che si dichiara cattolica, ma che non c’entra più niente con il cattolicesimo. Manca solo che tirino fuori i dischi volanti (in realtà lo fanno anche, ma non voglio approfondire e allungare ulteriormente il mio articolo) e il distacco completo dal cattolicesimo di cui fanno solo parodia è completo.

Obbedienza solo a parole. Anzi, nemmeno con le parole dei loro articoli.

Perchè non fondano a questo punto una religione tutta loro? Non si rendono conto di averlo praticamente già fatto da tempo?

Gianfranco Giampietro.

27 pensieri su “Questa è obbedienza?

  1. adminadmin

    Sfrutto questo spazio per un avviso tecnico. Abbiamo temporaneamente disattivato un plugin che creava problemi con pagine molto ricche di risposte. La navigazione dell’intero Pontilex ne risulta molto rallentata. Portate pazienza, ci stiamo lavorando. Grazie!

    GG questo pomeriggio mi leggo l’articolo e torno a scrivere qui :D

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  2. Carlo Di Pietro

    Salve,
    ribadisco il concetto che assolutamente mi rimetto al volere di Santa Romana Chiesa.

    Mi astengo, pertanto, dal dibattere circa la Beatificazione di Giovanni Paolo II.
    Accetto in umiltà la decisione presa dalla Congregazione per le Cause dei Santi e da Benedetto Decimosesto in persona.

    Questa mia posizione non rappresenta una frattura all’interno di Pontifex.Roma, bensì è la mia sola e personale linea di pensiero.

    Cordiali saluti.
    Carlo Di Pietro

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    1. Gianfranco Giampietro Autore articolo

      A Cesare quello che è di Cesare.

      Carlo, infatti questa volta non muovo critica contro di te, salvo che non seguano altre affermazioni contrarie. Quello che avevo personalmente da rispoderti l’ho detto nei tuoi precedenti commenti. Abbiamo preso atto della tua dichiarazione.

      In questo articolo mi rivolgo soprattutto a Bruno Volpe e al suo ultimo articolo, che mi sembra ben altro da un semplice rimettersi alle decisioni che sono state prese. Mi sembra che Volpe stia continuando a demonizzare e a criticare quello che invece è una decisione ufficiale della Chiesa. Per non parlare delle solite posizioni di rancore personale contro gli ebrei, che si potevano evitare. Mi ha particolarmente divertito l’affermazione secondo la quale gli ebrei sono la causa della disperata situazione che portarono la Germania ad affidarsi alle promesse del partito nazionalsocialista. Corretta è senza dubbio l’affermazione che il trattato di Versailles gettò scelleratamente le basi della disperazione tedesca e della successiva guerra… ma dove entrino in causa il popolo (a quei tempi) senza patria degli ebrei e dove cavolo avessero minima voce in capitolo nell’armistizio imposto ai tedeschi da inglesi, francesi, italiani e statunitensi, io non riesco a capirlo. A meno che i delegati e capi di Stato David Lloyd George, Georges Clemenceau, Vittorio Emanuele Orlando (futuro sostenitore del fascismo e persino dell’orgoglio mafioso… “Or vi dico, signori, che se per mafia si intende il senso dell’onore portato fino all’esagerazione, l’insofferenza contro ogni prepotenza e sopraffazione, portata sino al parossismo, la generosità che fronteggia il forte ma indulge al debole, la fedeltà alle amicizie, più forte di tutto, anche della morte. Se per mafia si intendono questi sentimenti, e questi atteggiamenti, sia pure con i loro eccessi, allora in tal senso si tratta di contrassegni individuali dell’anima siciliana, e mafioso mi dichiaro io e sono fiero di esserlo!” ) e Thomas Woodrow Wilson non fossero ebrei. Risulta a Volpe qualche ebreo tra queste persone? Sarebbe interessante sapere su quali basi abbia fatto Volpe questa sua ennesima sparata alla cieca contro gli ebrei…

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    2. diegopig

      CDP dice:
      Questa mia posizione non rappresenta una frattura all’interno di Pontifex.Roma, bensì è la mia sola e personale linea di pensiero.

      Non sono sicuro di capire questa sua affermazione.
      E’ evidente che il suo co-pontifex Bruno Volpe non solo non è d’accordo con la beatificazione di Giovanni Paolo II, ma esprime pubblicamente le sue critiche.

      Inoltre, nell’articolo su Pontifex, Bruno Volpe usa l’espressione “noi di Pontifex”:

      “Noi di Pontifex dobbiamo obbedire, ma come Ferrini, pur adeguandoci, non capiamo. Ora, come é mai possibile, …. “

      Se veramente la sua posizione non rappresenta una frattura all’interno di Pontifex, cosa ne dovremmo dedurre?

      Che lei fa propri i dubbi di Bruno Volpe MA non li esprime?

      Rispondi
  3. Carlo Di Pietro

    Per DiegoPig

    Pontifex.Roma non è una associazione di fedeli, bensì è un blog di libera informazione Cattolica.

    Al suo interno vi sono molti publisher e tanti lettori. Tutto convoglia nella dicitura virtuale “Pontifex.Roma”.

    La sua deduzione è errata. Mi dispiace che non abbia capito.!

    A tal proposito quello che dovevo dire l’ho detto. Lo ripeto: la prima regola del buon Cattolico è l’obbedienza, dunque, senza se e senza ma, quando il Papa parla ufficialmente, sia fatta la volontà di Dio.

    Saluti
    Carlo Di Pietro

    Rispondi
    1. diegopig

      Continuo a non capire, perchè niente di quello che ha scritto spiega il suo comportamento.

      Riassumiamo i fatti:
      1) Lei scrive che accetta la beatificazione di Giovanni Paolo II
      2) Lei scrive che questo non rappresenta una frattura all’intero di Pontifex.rom
      3) Bruno Volpe esprime i suoi [di Volpe] dubbi e critiche alla beatificazione di Giovanni Paolo II

      Capisce bene che i punti 1) e soprattutto 2) confliggono con il punto 3).

      E’ per questo che chiedevo se anche lei condivide (ma non esprime) i dubbi e le critiche di Volpe in merito alla beatificazione di Giovanni Paolo II: perchè solo in questo modo il punto 2) ha senso.

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      1. Oscar Wilde

        Capisce bene che ….

        No il problema sta proprio nello stabilire se ci “capiamo”.
        Perchè alla luce di quanto emerge da certi commenti (vedi qui sotto)
        http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/6476-quella-beatificazione-no-e-pio-xii#commentID21531

        mi viene da pensare che non ci sia nulla da capire.
        L’obbedienza non prevede che chi esegue un ordine ne capisca lo scopo, in questo modo non si è stimolati a ribellarsi. Rimanere nell’ignoranza (cioè nel non sapere) senza porsi domande ma semplicemente “fare come mi è stato detto senza pensare” è il requisito fondamentale per farsi dominare da qualcuno.
        “Obbedisci”
        “Credi e non farti domande. ”
        “So io quello che è bene per te.”
        Adoro i Non-Morti proprio per questo motivo. Mi obbediscono senza farmi domande…. Sto parlando di videogiochi, non sono un cultore di magia nera. Quest’ultimo commento è diretto a potenziali lettori pontifexiani i quali, visti gli articoli che vengono pubblicati da loro, potrebbero anche pensare che io sia uno stregone. :D

        Rispondi
        1. diegopig

          Che perverso che sei :D

          Comunque la mia domanda era più perversa della tua, anche se non sembra.

          In sostanza chiedevo a Carlo Di Pietro se obbedisce a Santa Romana Chiesa anche nei pensieri, cioè se ritiene giusta e corretta la beatificazione di Giovanni Paolo II perchè così la ritiene giusta Santa Romana Chiesa, se ritiene non compromettenti le “accuse” a suo tempo rivolte a Giovanni Paolo II perchè così le ritiene non compromettenti Santa Romana Chiesa.

          In sostanza, sto chiedendo se Carlo Di Pietro è obbediente nei pensieri, oltre che nelle azioni.

          Bruno Volpe evidentemente no, visto quello che scrive.
          Se Carlo Di Pietro ci dice che non v’è frattura all’interno di Pontifex.roma non posso che concludere che anche Carlo Di Pietro sia della stessa opinione di Bruno Volpe.

          Immaginiamo per un attimo cosa direbbe Pontifex di un sacerdote che, pur obbedendo agli ordini di Santa Romana Chiesa, si sospetti essere ateo :D

          Rispondi
  4. Diego

    Il solito revisionismo storico… tra un po’ mi toccherà leggere che furono i protestanti a far strage di cattolci nella “Strage di San Bartolomeo”… O l’hanno già fatto????

    Chissà se Bruno Volpe incolpa i perfidi ebrei anche della sconfitta francese di 50 anni prima???

    « Se scoppierà una guerra dovremo aspettarcene un’intera catena; chi soccombe la prima volta non aspetta infatti che di aver ripreso fiato per ricominciare daccapo. » Bismarck, 1867.

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    1. Gianfranco Giampietro Autore articolo

      Guarda, persino dalle mie parti, cioè nel piccolo si tende sempre al revisionismo di comodo di tutta la storia.
      Dalle mie parti vi è una zona che si chiama Rupinaro (che significa “rovinato”, “devastato”), che secoli fa era luogo di residenza di una comunità di catari. Quella zona fu devastata e i catari sterminati. Pur di riscrivere la storia, ancora oggi si racconta che quei poveri catari “fecero tutto da soli”, nel senso che si dice che si saccheggiarono le proprie case e si ammazzarono da soli. Ovviamente.

      Volpe non si inventa nulla di tanto diverso, arrivando a dire che la Seconda Guerra Mondiale l’hanno provocata gli ebrei. Avendola provocata loro, è come dire che alla fine la causa dell’Olocausto furono gli ebrei stessi, e i nazisti solo un inevitabile “tramite”.
      Pur di riscrivere la storia, la gente arriva senza decenza anche ad essere ridicola e incredibile.

      Rispondi
  5. Gianfranco Giampietro Autore articolo

    In passato Carlo Di Pietro è stato tra i più acidi verso Giovanni Paolo II, scrivendo articoli dal tono “Giovanni Paolo II beato MAI ! ” e simili. In questi articoli è quasi arrivato a demonizzare l’ex pontefice o a definirlo mentalmente “carente”, come espressione di quel, secondo lui e quelli come lui, grande “Satana” che è il Concilio Vaticano II

    A tutti noi sono poi noti i famosi toni di Carlo Di Pietro, e di quanto sia carente di educazione e rispetto nei confronti dei suoi grandi demoni, quali musulmani, omosessuali, altre religioni ed ebrei (ma lo specialista della calunnia degli ebrei di solito è Volpe)

    Tuttavia sono contrario all’idea di infierire contro coloro che dicono di avere sbagliato e che riconoscono tale errore passato di giudizio.

    Sono sicuro e anzi certissimo che presto ci toccherà scrivere ancora contro Carlo Di Pietro, per qualche sua nuova sparata irrispettosa contro qualcosa o qualcuno.

    Ma siccome io attacco le idee e mai le persone, almeno da questa faccenda di Giovanni Paolo II io direi che è chiara ormai la posizione di Carlo Di Pietro, salvo future sorprese e ri-ritrattazioni ( mi si perdoni, ma la vita mi ha insegnato a fidarmi delle persone mai oltre il 95% , e anche meno )

    Ritengo probabile che Carlo Di Pietro la pensi ancora a modo suo riguardo a Giovanni Paolo II, ma dopo aver constatato quella che ormai è una posizione ufficiale ed evidente della Chiesa (tra l’altro da parte di un Papa tutt’altro che modernista), pare che non scriverà più a riguardo di tale argomento.

    Pare che la differenza di pensiero sia che Carlo le spara grosse fino a quando non arriva una posizione inconfutabile da parte della Chiesa. A maggior ragione quando arriva anche da un ramo di tale Chiesa che è tutt’altro che modernista.

    Mentre a Pontifex c’è chi continua a dissentire e a criticare una scelta che appartiene a tutta la Chiesa.

    I peggiori di tutti sono poi quelli di Holy War e Tradizione.biz che in questi giorni stanno dicendo che “la Chiesa ha tradito” e che vedono ormai l’Anticristo sul trono di Roma. Ma anche i lefebvriani, che continuano a sparare contro la Chiesa e le sue decisioni (del resto Giovanni Paolo II è il grande “nemico” che li ha scomunicati ). Noi facciamo notare come Pontifex continui ancora a dare sostegno e credito ai lefebvriani (che ne sparano non solo contro GPII, ma anche contro l’attuale Papa)

    Non avendo Carlo Di Pietro ucciso e sterminato nessuno (un modo un pò brutale per dire che le sue azioni non sono irreversibili, non avendo esse prodotto danni irrimediabili) , ma soltanto scritto e parlato, quando egli stesso arriva a chiedere perdono circa questo argomento, non possiamo che mostrarci disponibili al dialogo. Non condivido ovviamente la sua scelta di cancellare i suoi vecchi articoli. Perchè secondo me gli errori non risolvono cancellandoli e facendo finta che non ci siano mai stati, ma facendo ammenda di quanto dovrebbe invece rimanere per testimoniare l’accaduto.

    Sicuramente Carlo Di Pietro scriverà altre cose che meriteranno di essere qui discusse in quanto incondivisibili da parte nostra e gravemente offensive verso la persona, la religione o la cultura di turno.

    Ma riguardo a questo argomento prendiamo atto delle affermazioni ufficiali di Carlo Di Pietro. Non credo sia necessario infierire oltre. Da parte mia, io attacco le idee, e non le persone. In mancanza della continuazione dell’idea o della disinformazione contro la quale mi batto, viene meno anche il mio dover attaccare la persona che se ne fa portatore, almeno su quell’argomento.

    Ad ogni modo ancora mi manca di dover leggere una opinione a riguardo da parte di Don Stanzione. Se infatti tutti i pontifessi che si professano “cattolici” sono tenuti all’obbedienza se vogliono fregiarsi di tale titolo, ancora di più vale per un sacerdote… Quindi sarei curioso di leggere l’opinione di Don Stanzione.

    Rispondi
    1. Ale CrAle Cr

      Corrono sempre su una sottile linea: sono “tradizionalisti” ma vogliorno essere “cattolici”… calcando la mano sul primo, diventerebbero “eretici”, impegnandosi solo nel secondo tradirebbero le proprie credenze.
      Credo quindi che debbano seguire le direttive della Chiesa, anche controvoglia, sperando che questa prima o poi si svegli e si schieri con loro e le loro idee.
      L’obbedienza è quindi dovuta per evitare la “scomunica”, ma non garantisce l’accettazione sincera e serena della guida della Chiesa stessa.
      … a casa mia si chiama ipocrisia, ma se loro son contenti così, buon per loro.

      Rispondi
  6. Oscar Wilde

    Mi permetto una domanda.
    Perchè questa cieca obbedienza?
    Dove sta il libero arbitrio? Sappiamo benissimo che quale che sia la decisione del papa, carlo non è d’accordo.
    Ma è “giusto” che sia così. Voglio dire: ognuno ha le sue idee, buone o cattive che siano.
    Che senso ha dire: obbedisco se non è il tuo pensiero?
    E’ questa cieca obbedienza in qualcuno, che non comprendo.
    Mentire a sè stessi, a che scopo? “sono d’accordo con le decisioni prese da santa romana chiesa”, non è vero perchè hai sempre detto il contrario. Come si fa a convivere con questa incoerenza? mentire a sè stessi è impossibile. Si arriva all’autoconvizione “se la penso diversamente devo essere sbagliato io”, che non è sempre vero.

    Domanda: se un domani la S.R.Chiesa decidesse che gli omosessuali non sono più “un’ aberrazione”(guarda cosa mi tocca dire) o che il preservativo si può usare cosa fareste? Direste di essere d’accordo?!
    E non accetto risposte come: “Tanto non succederà mai”.
    Non prendiamoci in giro.
    L’obbedienza cieca incondizionata e senza domande porta a questi paradossi.
    E mi incuriosisce sapere come fareste ad uscire da questo.

    Rispondi
    1. Gianfranco Giampietro Autore articolo

      Purtroppo, come hai detto tu stesso, l’obbedienza cieca incondizionata e senza domande porta a questi paradossi.

      Ma la Chiesa di Roma, prima ancora che religione è una istituzione. Una istituzione più militare e politica che “religiosa”. Hai mai visto qualche film sui marines americani (per esempio full metal jacket) ? Sicuramente tu sai che ai soldati non è permesso “pensare” con la propria testa, ma solo eseguire e ubbidire.

      Mi viene in mente il fatto che una volta Osho ebbe a dire che la religione è l’esatto contrario della spiritualità.

      La spiritualità nasce dal sentimento dell’uomo che si domanda quale sia il senso della sua vita, il suo significato e il suo destino. Anche se nasce da una inquietudine interiore, quindi da un sentimento, si tratta in realtà del moto più elevato del pensare umano e con la propria testa.

      E’ ciò che ci differenza dagli animali, ed è ciò che distingue le persone di pensiero da quelle che vivono ottusamente la loro esistenza senza chiedersi perchè, dalla culla alla bara come pecore in processione verso il mattatoio.

      La spiritualità è un moto profondo del pensiero che indaga la ragione del proprio essere (e non compete ovviamente solo al credente).

      La religione spesso purtroppo invece è l’esatto contrario… è una “martellata” che l’uomo cerca di dare alle proprie inquietudini esistenziali, nel tentativo di soffocare e fare tacere sentimento e soprattutto pensiero e ragione. Molte religioni sono soltanto uno strumento di potere nelle mani di potenti istituzioni che vogliono “soldati” efficienti, ovvero con pochi “grilli” per la testa, che pensano solo ad essere “produttivi”… produttivi nel guadagnare terreno e influenza alla propria causa, produttivi nel mettere al mondo nuove pecore e seguaci, e nel convertirne altri… e così via. Queste religioni ripetono continuamente “non pensare con la tua testa, ubbidisci, esegui, credi ciecamente, servi la causa, non avere dubbi”… E’ ovvio che il risultato naturale prodotto da simili religioni è un soldato-automa in grado soltanto di eseguire ciecamente gli ordini che arrivano dall’alto, non importa quanto possano essere contraddittori e suscitare dubbi in una mente normalmente razionale.
      Se ad una persona normale tu dici “ama il tuo nemico” e poi “uccidi il tuo nemico”, chiaramente la persona normale coglie una anomalia e sorge in lui un certo scetticismo verso l’autorità. Questa gente invece esegue ciecamente quello che dice il loro Dio.
      Il prototipo perfetto di questa fede cieca è il biblico Abramo. Dio gli concede un figlio. Dio gli ordina di ucciderlo. Una qualunque persona razionale si rifiuterebbe, coglierebbe la contraddizione. La storia del sacrificio di Isacco io l’ho sempre trovata terribilmente diseducativa. Un vero padre vuole che il proprio figlio faccia sempre la cosa giusta, anche a costo di disubbedirgli. Un vero Dio avrebbe premiato il rifiuto di Abramo a fare una cosa tanto orribile, anche se ordinata da Lui stesso. Ho sempre trovato pericolosa la religione da questo punto di vista, o almeno QUESTO TIPO di religione. Ho sempre pensato che se un giorno arrivasse un qualche falso Cristo e ordinasse a questa gente “uccidete tutti quelli che non mi seguono”, questa gente non penserebbe, non si farebbe domande, eseguirebbe e basta. Dio proibisce loro di mangiare lenticchie o di lavarsi le orecchie il mercoledì, e loro eseguono senza domandare il senso e la ragione. Questo è molto pericoloso. Essere così è molto pericoloso. Io ho sempre una gran paura dei seguaci di simili religioni. Oggi magari mi trattano bene perchè il loro Dio dice di farlo, domani magari mi aprono in due perchè il loro Dio glielo ha ordinato. Sono zombie imbottiti di esplosivo che non sai mai se un giorno verranno “riprogrammati” per ucciderti o per offrirti una caramella.

      Per tale ragione ho sempre sostenuto che il buon senso venga prima di tutto, anche prima di qualsiasi Dio. Se sensato, io ascolto quello che chiunque ha da dire, fosse anche il demonio in persona. Se invece mi si chiede di fare qualcosa che la mia coscienza trova profondamente ingiusto e orribile, o totalmente privo di senso (della serie “infilati una carota nel sedere ogni giovedì, o non lavarti mai i denti di sabato. Perchè? Mistero della fede.”), non sono disposto a farlo, nemmeno se è un ordine di Dio in persona.

      Io credo che Carlo Di Pietro appartenga a questa categoria, a quelli che sempre obbediscono senza discutere anche l’imperativo più assurdo o crudele.

      A Pontifex poi ci sono quelli di un’altra categoria… quelli che seguono qualcosa solo fino a quando corrisponde a quello in cui vogliono credere. Se per esempio odiano gli ebrei, sono disposti ad ubbidire solo fino a quando l’istituzione corrisponde a quanto credono loro.
      Se un Giovanni Paolo II si dimostra cordiale con gli ebrei, ecco che vanno in crisi mistica. E come i matti, devono ricreare una nuova realtà che concili il fatto che ciò in cui credono è diverso da quello in cui vogliono credere. Quindi formulano nella loro immaginazione una nuova realtà: loro sono nel giusto, e la Chiesa è stata invasa dall’interno dal demonio, che solo loro ovviamente sono in grado di vedere e smascherare. Con questa fantasia riescono a raccontarsi la storiella che la loro disubbidienza in realtà sia ubbidienza. Quindi la Chiesa non lo sa, ma loro disubbidendo in realtà ubbidiscono molto di più di chi sta assecondando una Chiesa che deve essere salvata da se stessa. In altre parole, assomigliano a quei malati di mente che, per non accettare la realtà di perseguitare una povera ragazza di cui sono fissati, si inventano che fanno quello che fanno per proteggerla dal vero perseguitatore, indicando magari come tale il fidanzato della ragazza. Ovviamente il diretto interessato protesterà, ma loro non lo ascolteranno, perchè nemmeno il diretto interessato sa meglio di loro cosa sia meglio per la loro salute e salvezza.

      Molti di questi “cattolici” che si improvvisano “unici salvatori della vera Chiesa” sono esattamente così. Il caso più evidente è quello dei lefebvriani.

      Anche questa gente è spesso potenzialmente pericolosa, perchè costruiscono una realtà che esiste solo nella loro mente e fantasia. E non si sa mai come potrebbero reagire se messi di fronte alla realtà, soprattutto se confermata dal diretto interessato. Di solito il malato di questo genere, messo davanti alla realtà, deve reagire con la negazione di quest’ultima, con la creazione di una qualche giustificazione pseudocredibile alla propria mente, o con la rimozione violenza – se necessario – di chi o cosa mette in crisi la sua fantasia.

      Dostoevskij aveva provato ad immaginare come avrebbe reagito la Chiesa se un giorno fosse tornato Gesù in persona. Lui immaginava che molti all’interno della Chiesa avrebbero cercato di farlo sparire. La ragione è semplice… finchè Dio rimane astrattamente al di fuori del mondo, tu sei libero di mescolare la tua volontà alla sua, di giocare con il significato e l’interpretazione delle Scritture, consciamente o inconsciamente. Ma la pacchia finisce quando il morto ritorna e non puoi più mettergli niente in bocca di quello che vorresti sentire, ma solo ascoltare quello che viene effettivamente detto. Anche secondo me questo sarebbe intollerabile per molti.

      Immagina per esempio di essere stato per tutta la vita un pontifesso o comunque un monoteista seguace del Dio musone e perennemente incazzoso che tutto critica e tutto condanna all’inferno per una virgola fuori posto.

      Poi un giorno eccolo lì, hai Dio di nuovo in mezzo ai mortali. E scopri che Dio non condanna alla leggera la gente all’inferno, che non ti giudica negativamente per il fatto che sei musulmano, ebreo o cristiano, che non gliene frega niente se mangi salame o se il sabato tieni il negozio aperto, ma solo che tu sia un vero “figlio di Dio”, saggio, maturo, compassionevole, che ragiona con la propria testa e non in base a cosa c’è scritto su un libro o in base a cosa ti dice il tuo “capo”… immagina di essere un ebreo che sperava di essere il “popolo eletto”, o un palestinese che sperava di vedere tutti gli “infedeli” inceneriti dall’ira divina, o un cristiano che pensava che al mondo sarebbero rimasti solo i cristiani, mentre tutti gli altri “giustamente” sarebbero bruciati all’inferno… sei lì che vedi che tutti quelli che chiamavi “indemoniati” ti precedono persino alla destra del Padre… “puttane”, “negri”, “beduini”, “meridionali”, “eretici”…
      Tu sapresti accettare la sconfitta di avere creduto per decenni soltanto in un mare di cazzate deliranti e intolleranti? Butteresti alle tue spalle le tue vecchie credenze per accettare la realtà?

      Secondo me molta gente non ne sarebbe in grado… negherebbe fino alla fine… direbbero che quello che hanno davanti è il demonio, un falso Cristo cattocomunista, eccettera.

      Per questo sono sempre stato un pò disinteressato verso Dio. Non perchè ci creda o non ci creda.
      Ma perchè Dio è completamente inutile finchè l’uomo non cambia.

      Se un uomo non è maturo, nemmeno Dio in persona può darti la maturità umana e spirituale che ti manca. Nessuno può fare i “compiti a casa” di un altro, nemmeno un qualche Dio.

      L’uomo pensa sempre che Dio debba salvare l’uomo da qualche demonio esterno, e che lui debba solo limitarsi a suonare la sua trombetta da stadio per fare il tifo per la retta e giusta squadra dei “buoni”.

      Ma chi salva l’uomo dalla propria stupidità e immaturità? Nemmeno un Dio onnipotente può tanto: cioè vivere la vita di qualcun’altro.

      Per questo trovo ridicola l’idea di un Dio che “salva” l’uomo. Nessuno può salvare l’uomo. O l’uomo si “salva” crescendo, o nessuno può compensare tale mancanza.

      Se l’uomo si porta l’inferno dentro di sè, se lo porta anche nel “paradiso”.

      Inutile salvare l’uomo, se l’uomo non salva e cambia se stesso: domani farà qualche altra cazzata, dopo un paio di giorni mangerà qualche altro “frutto proibito”.

      Rispondi
      1. Oscar Wilde

        Non sono mai stato così daccordo con qualcuno per ANNI.
        Se tu avessi le tette ti chiederei di sposarmi. :P
        Scherzi a parte: approvo ogni singola parola, congiunzione, virgola, punto, paragrafo, periodo, concetto, articolo determinativo e indeterminativo, nome, pronome verbo, idea, frase discorso di questo WallText (disciplina in cui credevo di essere un virtuoso, ma mi devo inchinare di fronte al Maestro :P ).
        La penso esattamente come te. Anzi, se non fossi sicuro di NON averlo scritto io, potrei pensare che tu sia entrato nella mia testa a frugare tra i miei pensieri.
        Two thumbs up for GG!!

        Rispondi
        1. adminadmin

          Se non sono ancora stato chiaro: GG è una preziosissima risorsa che ci offre gratuitamente il suo tempo, le sue competenze, la sua “testolina”…
          Potremo mai ringraziarlo a sufficienza?

          Rispondi
      2. paopao

        GG:
        “Io credo che Carlo Di Pietro appartenga a questa categoria, a quelli che sempre obbediscono senza discutere anche l’imperativo più assurdo o crudele.”

        si ma ci soffre…soffre in silenzio…

        Rispondi
      3. diego

        ultimamente mi chiedo perchè dio non ci dia delle nuove regole, un altro levitico: dopotutto potrebbe essere abominevole viaggiare in treno piuttosto che in aereo, se uno usa il GPL potrebbe essere messo a morte, se si usa il computer per più di 3 ore al giorno bisognerebbe essere venduti come schiavi…

        Rispondi
    1. adminadmin

      Urge citazione da Nonci per spiegare (anche agli amici Pontifessi) cosa è il CCSG … San Giorgio e San Michele hanno tanti pregi ma anche il difetto di catturare le attenzioni di tante persone un poco “strambe”… :-)

      Rispondi
  7. Andrea ☮ il giullare matto Speaks

    a propostito di obbedienza: ma Stanzione non gli aveva ordinato di non leggere più ‘sto sito?
    o tale divieto è venuto meno?

    Rispondi
    1. adminadmin

      Non sei attento! :D

      Hanno chiarito che ora il loro direttore spirituale (Stanzione? Boh, non l’hanno mai spiegato) li ha autorizzati a leggerci.
      Probabilmente il loro direttore spirituale ha capito che la minchiata dei PDF era estremamente ridicola ;-)

      Rispondi

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