Vorrei pubblicare una mia breve riflessione su Monsignor Babini e su quanto ha dichiarato nell’intervista pubblicata in questo articolo del sito Pontifex.Roma.it ( Io, Vescovo: non denuncerei un prete pedofilo. Auspicare la sua conversione e il pentimento. Bagnasco ha fatto bene. Il mondo cerca la Verità )
Secondo Babini, provo a sintetizzare quanto credo di aver capito, denunciare un prete pedofilo è sbagliato, perchè poverino poverello potrebbe essere suscettibile di pentimento e conversione (cosa che io non capisco… forse che in prigione qualcuno non abbia la stessa possibilità di pentirsi e convertirsi ? io non ho mai visto il carcere come luogo di punizione, ma come luogo di contenimento di persone che nel loro stato attuale sono in condizione di nuocere al prossimo), sarebbe più saggio tacere la cosa e farlo sparire dalla circolazione spostandolo in un’altra diocesi nella speranza che cambi (sinceramente a me sembra più che altro un semplice tentativo di nascondere e insabbiare l’accaduto).
Per esprimervi come la penso vi faccio questo esempio…
Prendiamo il caso differente di un serial killer che uccide numerose vittime…
Come dovremmo comportarci nei suoi confronti ?
Metterlo davanti alle sue responsabilità e impedirgli di nuocere ulteriormente?
Oppure nasconderlo, non fare sapere niente in giro, e mandarlo in un’altra città, SPERANDO che si penta e converta e non continui ad uccidere persone?
Secondo voi ?
E le eventuali possibili nuove vittime, sia del serial killer o del pedofilo, come le dovremmo giustificare? Come strumenti sacrificabili per la via verso la conversione e la santità del pedofilo o dell’assassino? Le famiglie delle vittime non potranno poi far altro che “gioire” per la conversione del colpevole, sapendo che i loro figli sono serviti per una buona causa…
Monsignor Babini: “un prete diocesano é figlio del vescovo e un padre misericordioso non cerca la morte de figlio, ma la sua conversione”.
Forse un padre non cerca anche di responsabilizzare suo figlio, mettendolo davanti alle proprie responsabilità? Chi sbaglia deve pagare senza favoritismi… è la prima cosa che un genitore dovrebbe insegnare ad un proprio figlio.
Se mio figlio dovesse violentare una ragazza, uccidere qualcuno o molestare sessualmente un bambino, sarei io il primo a trascinarlo in questura o in commissariato.
Non farei mai il solito ragionamento tipico di certi genitori italiani che proteggono a priori il sangue del proprio sangue, qualunque cosa faccia e per quanto sbagliata possa essere.
Monsignor Babini, se lei ragiona così, lei è davvero un pessimo esempio di “padre” !
Gianfranco Giampietro




