Sono contro il terrorismo.
Sono contro le stragi di cristiani.
Sono contro la mostruosità dell’Olocausto, del quale riconosco l’avvenuta esistenza e che non mi sognerei mai di negare.
Ma sono anche contro l’ingiustizia che esiste nel resto del mondo ma della quale non si parla praticamente MAI.
Come dell’attuale avanzata dell’occupazione sionista e conseguente pulizia etnica che sta avvenendo in Palestina subita dai palestinesi (cristiani o musulmani), della sparizione di donne diventate musulmane (ex cristiano-copte) in Egitto, della violenza subita da donne imprigionate a Baghdad o in Afghanistan ad opera di occidentalissimi soldati.
Riguardo ai primi paragrafi, poco da dire. Sapete già tutto. L’ultimo però ha bisogno di ulteriori approfondimenti e, a parer mio, di visibilità in più, dato che, chissà perchè, non si dà molta importanza a questo genere di ingiustizie.
Forse ci sono vittime di serie A e vittime di serie B? No, per favore, non costringetemi a crederlo. Il mondo mi disgusterebbe ancor di più di quanto mi disgusta adesso, e forse perderei la speranza…
Anzi no, non la perdo la speranza. Io so che, se Dio vuole, ci sono ancora al mondo persone dotate di cuore e di intelletto che sono in grado di andar oltre, e di condannare TUTTE le ingiustizie indistintamente.
“Buona” lettura.
http://www.indemnifying-justice.com/06/camelia-shehata.html
http://guerrillaradio.iobloggo.com/
http://www.ecn.org/reds/donne/mondo/mondo0406stupriIraq.html