Titanico!

Lo scontro si prefigura titanico. Molte volte, in passato, abbiamo notato tra gli articoli Pontifessi fotocopie di quanto pubblicato da Messori sul suo sito della bussola rotta. Ci eravamo limitati ad affrontare soltanto gli articoli gentilmente selezionati da Carletto e Brunello… Grazie al suggerimento di Affus abbiamo scoperto un mondo nuovo ed interessante, un mondo probabilmente simile alle idee propugnate dagli amici Pontifessi, anche se certamente più elegante nella forma. Ci mancherà l’uso molto libero di termini come “beduini”, “perfidi” ed “abominio” tipico dei nostri cari dirimpettai, ormai volatilizzati e scomparsi nel nulla alla faccia dei molti “non praevalebunt” pomposamente proclamati in passato, ma vi assicuro che anche senza cercare troppo, il sito sbussolato ci fornirà appassionanti letture!

Lo scontro si prefigura titanico perchè alle spalle degli sbussolati si nasconde un discreto gruppo di personaggi che collaborano, a vario titolo, al sito. Si spazia dal famoso Vittorio Messori attraverso il prezzemolino Introvigne fino a nomi praticamente sconosciuti. Almeno fino ad ora. Continua a leggere

Proprio ora…

Proprio ora, nel momento in cui anche Google ci fornisce la conferma del fatto che il termine “pontifesso” è del tutto equivalente al termine “Pontifex”, proprio ora che eravamo riusciti a stabilire canali di comunicazione atipici ma concreti per dialogare con gli amici Pontifessi (come ci siamo sempre prefissi), proprio ora gli amici scompaiono nel nulla.

Il sito “in vacanza” e gestito da un ragazzetto misterioso che sembra conoscere scarsamente l’inglese.

Telefoni spenti (quasi tutti) oppure che suonano senza alcuna risposta.

Scomparsa la pagina su Facebook.

Amici Ponfiessi, vi pensiamo.

E vi ricordiamo così.

Sometimes they come back… Toffali!

Di ritorno dopo una lunga assenza , torna farsi sentire l’idolo di tutti i suoi fan il catto-tradizionalista-taleban-leghista per eccezione : Gianni Toffali!

Senza dilungarmi troppo nell’esegesi della sua analisi sulla vita moderna e dei ggiovani d’oggi ( ah! Non ci son più le mezze stagioni signora mia!) che peraltro trovo in un certo senso abbastanza condivisibile , riesce a rovinare il tutto con una perla delle sue :

 

“Vasco Rossi, ma assieme a lui, milioni di altri individui che hanno deliberatamente scelto di rimanere atei ed agnostici, costituiscono la prova provata che il non rispondere alle domande di senso della vita, quali la vita, la morte, Dio e l’aldilà, porta alla malattia, alla follia e all’autodistruzione.”


Fermo restando che conosco alcuni bravi e ferventi cattolici che alla follia ci sono tranquillamente arrivati lo stesso , se noi atei e agnostici non ci ammazziamo da soli si potrebbe sempre fare in un altro modo : ammazzateci voi , caro Toffali , ammazzateci tutti.

 

 

God save the Queen

ecco, finalmente, un post che non c’entra niente con pontifex.roma, con l’omofobia, con l’antisemitismo… o forse si?

alcuni eventi nel corso della mia vita hanno fatto si che io parli fluentemente l’inglese. per mantenere “l’orecchio” seguo giornalmente i telegiornali inglesi ed americani sul satellite. ai piu’ informati non sara’ certo sfuggita la sommossa popolare che infuria a Londra da ormai tre giorni.

questo evento mi ha fatto riflettere. mi hanno fatto riflettere certe parole che ho sentito e certe immagini che ho visto.

le parole : “Se siete abbastanza adulti per commettere questi reati lo siete anche per affrontare la punizione” Primo Ministro Britannico David Cameron
le immagini : due o tre donne di colore con delle buste fuori da un negozio di articoli sportivi, come se fossero appena uscite dallo shopping mentre provano ed indossano scarpe da tennis bianche, probabilmente Adidas, appena rubate nel negozio.

ho ascoltato i commentatori inglesi parlare di vandalismo, teppismo, hooliganismo che non e’ stato ancora estirpato… parole. tutte parole che hanno un senso per chi ha ancora una visione. e il ricordo torna a parigi, alla rivolta delle banlieus. ma forse queste parole possono risultare limitate. potrebbero essere il dito dietro il quale nascondere la luna.

il rischio che stiamo correndo tutti edi non comprendere, di guardare, come al solito, la punta del dito che copre la luna. fate attenzione, non sto giustificando la sommossa, non giustifico l’aggressione, la devastazione, l’attacco alla polizia. ma voglio e devo pormi delle domande. anzi una sola. perche?

perche’ e’ bastato un ragazzo ucciso dalla polizia mentre tentava di sfuggire all’arresto a scatenare questo inferno? forse perche’ per certe fasce sociali la misura e’ colma. perche’ appartenere a certe classi sociali, oggi in europa, equivale alla peggiori delle condanne, senza galera. la condanna del non-futuro.

il malessere sociale inglese non e’ una novita’. ma non e’ neanche una singolarita’. abbiamo situazioni di disagio simili in Francia, in Spagna, in Grecia e anche in Italia.

esiste ormai una intera classe sociale, nuova e creata dall’ultima globalizzazione, di persone senza futuro. persone che vivono di precariato ed espedienti. persone che, a causa dei continui tagli alle spese pubbliche, si vedono negati i diritti fondamentali come la salute e l’istruzione. persone che non possono avere una casa. persone che non avrano mai la pensione.

queste persone costituiscono una nuova classe sociale, creata ex-novo. provengono dal proletariato urbano, dalla piccola borghesia, da quella che tutti chiamano “classe media”. una classe sociale trasversale alle classi sociali “classiche” e trasversale in tutta europa.

la risposta che la politica ed i media inglesi stanno dando e’ insufficiente. sicuramente la polizia inglese riuscira’ a sedare la sommossa ma la politica, non solo quella inglese, dovra’ porsi delle domande serie. bollare questa rivolta come “le intemperanze di una banda di teppisti” sarebbe come nascondere la luna con un dito.

c’e’ ben altro malessere dietro questa rivolta, un malessere che non e’ solo inglese ma europeo. sarebbe un errore fatale se i politici non se ne accorgessero e non pensassero ad una soluzione per i milioni di giovani che ormai a tutto pensano tranne che al loro futuro, visto che quel futuro e’ stato rubato da quella politica.

ultime da FaceBook

post veloce veloce.

questa mattina sono andato su facebook per leggere le novita’ da pontifex. con mia massima sorpresa non ho trovato la pagina di pontifex.roma. pontifex.roma su facebook non c’e’ piu’.

qualche giorno fa avevo scritto un post sulla pagina facebook della WECA, l’associazione dei webmaster cattolici, chiedendo conto del perche’ sulla pagina di pontifex.roma ci fosse il logo della WECA (ricordate circa un mese fa?). al mio intervento si era aggiunto, poco dopo, quello di Stefano Del Corno. i gestori della pagina della WECA, come d’abitudine per i cattolici online, hanno rimosso i post senza dare lo straccio di una risposta.

in ogni caso la novita’ del giorno e’ che pontifex.roma su facebook non c’e’ piu’.

Chiuso per inventario

Cala (temporaneamente?) il sipario sui nostri eroi.

Come scrivevo in qualche commento, questa delirante situazione del sito pontifesso mi ricorda la scritta che compare sugli esercizi commerciali in crisi: “chiuso per inventario”. Un modo per dire ai propri clienti che la chiusura è definitivamente provvisoria. In questo caso il calendario gioca a favore dei Pontifessi: un rassicurante e più che sospetto stop estivo per chi ha dato anima e corpo alla causa pontifessa, combattendo contro le ristrettezze economiche a bordo di un Fiat 900.

Anche a fondo pagina spariscono i nomi storici del sito pontifesso: Carlo di Pietro e Bruno Volpe che si fregiavano del titolo di “Direttore” pronti a portare in tribunale chiunque avesse diffamato il loro titolo e la loro “professione”. Un avvocato e un web master forse solo pubblicisti e mai giornalisti professionisti, ma tant’è.

Nella mia immaginazione erano solo piccoli uomini con qualche rotella fuori posto che non superavano la soglia dell’avanspettacolo. La strage in Norvegia ha tuttavia messo sotto gli occhi di tutti quanto certi messaggi possano alla lunga diventare pericolosi; basta una mente fragile, un esaltato per passare delle parole ai fatti.

E ai fatti è passato anche B.V.: difficile non pensare che sia proprio Foxy vista l’impressionante mole di coincidenze. Una storia squallida, il cui eco rimbalza per tutta la rete e dimostra la pochezza umana e cristiana, l’ipocrisia di un uomo che difficilmente riuscirei a non definire malato. Un malato vero, non come quelli denunciati sulle pagine pontifesse tra omosessuali e ebrei.

Ma ancora più squallido e triste è il silenzio pontifesso che ha chiuso per ferie tutti i canali: facebook, iscrizioni, newsletter accompagnando il tutto con un ripetitivo e interminabile coro. Mancano solo i titoli di coda e l’era Stefenutti non è mai cominciata: peccato non aver potuto valutare il potenziale del pontifesso di turno.

Con le loro deliranti affermazioni i due pontifessi erano riusciti nell’intento di crearsi una nicchia di notorietà su cui avevano costruito probabilmente qualche ambizione e attirato una valanga di condanne ed anche denunce. Chissà che una di queste non abbia avuto un qualche effetto. Forse sono anch’io un pò malato e complottista, ma la correlazione tra gli eventi norvegesi e quanto sta accadendo a Pontifex appare tanto stretta e temporalmente vicina da non apparire una coincidenza. E se non è una coincidenza, sarei contento di affermare che si tratta non di “castigo”, ma di “giustizia” per tutte le sconcezze pubblicate.

Assordante anche il silenzio di emeriti, di Strazy e della Chiesa in genere: il classico atteggiamento di una istituzione che in molte aree sembra non essere più in grado di denunciare e curare i propri mali.

Credo tuttavia che Carletto e Foxy prima o poi ritorneranno: nelle patrie galere non rimangono neanche gli assassini e il clima della Thailandia con tutte le tentazioni del luogo alla lunga stanca.