Sometimes they come back… Toffali!

Di ritorno dopo una lunga assenza , torna farsi sentire l’idolo di tutti i suoi fan il catto-tradizionalista-taleban-leghista per eccezione : Gianni Toffali!

Senza dilungarmi troppo nell’esegesi della sua analisi sulla vita moderna e dei ggiovani d’oggi ( ah! Non ci son più le mezze stagioni signora mia!) che peraltro trovo in un certo senso abbastanza condivisibile , riesce a rovinare il tutto con una perla delle sue :

 

“Vasco Rossi, ma assieme a lui, milioni di altri individui che hanno deliberatamente scelto di rimanere atei ed agnostici, costituiscono la prova provata che il non rispondere alle domande di senso della vita, quali la vita, la morte, Dio e l’aldilà, porta alla malattia, alla follia e all’autodistruzione.”


Fermo restando che conosco alcuni bravi e ferventi cattolici che alla follia ci sono tranquillamente arrivati lo stesso , se noi atei e agnostici non ci ammazziamo da soli si potrebbe sempre fare in un altro modo : ammazzateci voi , caro Toffali , ammazzateci tutti.

 

 

16 pensieri su “Sometimes they come back… Toffali!

  1. Biotech

    E dire che all’inizio sembrava anche un pensiero condivisibile… salvo poi, come sempre, cadere nell’ignoranza più becera sul finale… eh vabbè…

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  2. Ale CrAle Cr

    E pensare che all’inizio condividevo la posizione di Toffali!
    Peccato per le solite cadure “di stile” nei finali.

    “domande di senso della vita, quali la vita, la morte, Dio e l’aldilà, porta alla malattia, alla follia e all’autodistruzione”… io queste domande non me le pongo: la vita non ha un senso a-prioristico, la morte è la fine del mio essere biologico, mai trovata una ragione per ipotizzare l’esistenza, anche teorica, di un dio e l’aldità non ha ragione d’essere. Eppure, non sono malata, nè folle nè autodistruttiva.
    Il senso della mia vita l’ho trovato io: non ho avuto bisogno che me lo imponessero terzi con la minaccia di dannazioni eterne varie. Ho scelto una via etica e la seguo. Niente eccessi, niente perdite di controllo, niente violenza gratuita, benchè non debba rispondere del mio agire a una qualche entità sovraumana capace di torturarmi per l’eternità.
    E’ disgustoso essere “buoni” per ricevere un “premio” (paradisi vari) dopo morti.

    Vero è che, senza una via, senza un’educazione (e un’auto-educazione), senza un senso critico ed etico, ci si ritrova a intraprendere strade superficiali, malate o senza limiti: ognuno è libero di farlo, di vivere “al massimo” (nel senso distrorto del termine). Non venga poi a lamentarsi delle conseguenze, sopratutto se il suo agire tocca e invade la vita di terzi.

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    1. Gianluigi Loi

      è un discorso complicato. Io ho spesso sentito il fascino della vita sregolata e non sento per niente la necessità di dare un senso alla mia vita. O meglio glielo do ma, come te, non lo trovo in astruse teorie religiose. ho a lungo pensato che cercare un senso sia in ogni caso un retaggio cattolico che l’ateo deve sopportare e che si debba anche esplorare una dimensione di mancanza di senso, quella vertigine che da il vedere la propria vita come un insieme di frammenti che sono messi insieme solo dalla mia capacità narrativa, dal romanzo che mi faccio di me. Anche io non sono ne folle ne autodistruttivo, anzi molto calmo e riflessivo e generalmente comprensivo e accogliente. Eppure ho vissuto un pò al massimo, anche senza prendere mai droghe e tutto questo, come dice Vasco non mi ha ucciso

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    2. adminadmin

      Trovo interessante la “Scommessa” di Pascal. Il cristiano vive “eticamente” in vista di un futuro premio. Il non cristiano vive seguendo regole simili a quelle del cristiano per lasciare il ricordo migliore di se stesso.

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      1. Gianluigi Loi

        la tua versione della scommessa è decisamente più interessante dell’originale e molto più condivisibile. Purtroppo Pascal diceva che conviene puntare su Dio e vivere secondo i suoi comandamenti perchè vinci sempre. Se esiste ti sei guadagnato il paradiso, se non esiste hai vissuto una vita degna, bella e ricca di speranza. In questo senso hai ragione tu. Ma dillo al tipo di dio che hanno i pontifessi, se veramente scommettendo su di lui si vive una vita bella e ricca e non un inferno di rancore, paura e umiliazioni

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        1. adminadmin

          Ma dillo al tipo di dio che hanno i pontifessi. Credo che il problema sia proprio questo: il tipo di divinità adorata dai settari Pontifessi. Che è poi la critica rivolta loro da Simone: una interpretazione parziale (di parte) e parziale (incompleta) del messaggio contenuto nella Bibbia. Parziale perchè focalizzata principalmente attorno all’antico testamento (AT). Parziale perchè legato ad una interpretazione puramente letterale (solo quando fa comodo). Beh ma non voglio certo parlare per conto ed in nome di Simone. Concordo sulla tua osservazione: la divinità Pontifessa è sicuramente incompatibile con la tua razionalità o con quella di Pascal. La divinità Pontifessa è una divinità del terrore.

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    1. adminadmin

      Tecnicamente parlando sono chiusi per ferie. E visto che hanno chiuso “per ferie”, hanno rimosso tutto. Compresi gli annunci pubblicitari. E la possibilità di guardare articoli precedenti. 😆

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