L’insulto!

Abbiamo scelto un titolo “ad effetto” (senza bisogno di usare il maiuscolo, come fanno sempre gli amici Pontifessi) perchè la misura è colma. Siamo stanchi degli insulti continui di Brunello!

Amici, restate calmi, non faccio riferimento agli insulti come “dementi” o tutti gli altri appellativi bizzarri che utilizza Foxy. Parlo degli insulti (anche pesanti, come vedremo) che Brunello indirizza ormai quotidianamente al povero italico idioma!

il 26 per cento del campione citato in statistica dall’Arcigay

Citato “in” statistica? Forse “nella” statistica…

secondo le Sacre Scritture e non secondo me (al contrario, se volessi adattare la Scrittura al mio volere, cadrei nel relativismo) dice con evidenza che Dio li ha creati uomo e donna, pertanto niente gay

Secondo le Sacre Scritture… dice con evidenza… Lo ripetiamo, perchè qui vacillano i fondamenti della grammatica!

Secondo le Sacre Scritture… dice con evidenza! Continua a leggere

Mondialismo o pur’e semplice malafede?

Un'entità mala!

 

Suppone verità che in quanto supposte se le metta nel culo.

Nessuna razza, CapaRezza

 

I PontifeSSi non cascano mai in piedi. Che lo facciano apposta? Oggi se ne sono usciti con un articolo al limite del risibile e tale al punto da chiedersi seriamente se non siano paranoici.

Oggi si parla d’America. beninteso: l’inizio, di là dai toni a dir poco paolini, è quasi comprensibile: neppur io condivido in toto la politica estera americana. Ma da qui a passare a una demonizzazione generale… Continua a leggere

Gli strani silenzi di Volpastren.

Brutta bestia l’informazione tendenziosa per Volpastren. In un suo articolo, la cui ultima parte sono poche righe zeppe di banalità e quindi meritorie di assoluta indifferenza, è solo la prima parte che mi interessa: riporta un noto quotidiano romano nella sua edizione barese.
In primo luogo do conto dell’arcinoto vizio di Volpastren di non citare le fonti: ma sottovaluta le mie capacità di ricerca: ho trovato il link.

Leggendo l’articolo mi sono reso conto del perché non abbia citato le fonti il nostro giornalista pubblicista non secolarizzato con due dozzine e un ciccinin di anni di esperienza. Non ha citato le fonti perché ha scritto una serie di sciocchezze. L’articolo di Repubblica racconte di questo promotore finanziario che faceva parte dell’Opus Dei e che avrebbe truffato alcuni clienti. Dell’Opus dei appena  si accenna, ma per Volpastren che vede complotti anche dietro Iva Zanicchi.

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Loro, invece, non si vergognano.

Leggiamo con sconcerto e profonda tristezza questa frase pubblicata di recente dal nostro caro sito Pontifesso.

Una statistica di Arcigay ha dichiarato che oltre il 26 per cento dei gay non lo ammettono, specie sul posto di lavoro.

http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/9126-anche-loro-si-vergognano-

Vorremmo richiamare a Brunello alcuni cardini su cui si basa la nostra grammatica. L’articolo singolare determinativo maschile “lo”, in Italiano, si usa per limitare e specificare un concetto. Esso deve concordare come genere e numero con sintagma nominale a cui fa riferimento. http://it.wikipedia.org/wiki/Articolo_(grammatica)

Ordunque, Brunello, vuoi chiarire quale sintagma nominale concorda per numero (singolare) e genere (maschile) con l’articolo che tu bellamente inserisci a caso all’interno della frase? Continua a leggere

Il problema della “Tradizione”…

 

Logica. La sola cosa che chiedo ai Nostri coinquilini...

Il crimine è una cosa comune. La logica è rara. Tuttavia è sulla logica che dovresti insistere.

Arthur Conan Doyle

 

E’ da un po’ che me lo chiedo. Non è una domanda da poco, beninteso. Ma è pur sempre una domanda. Per curiosa concomitanza di eventi, pare che i Nostri abbiano oggi provato a rispondere, ma provato, non riuscito. Anzi: diciamo pure fallito in una maniera anche piuttosto fastidiosa per chiunque usi la la testa abitualmente. In questo articolo, che commenterei volentieri con le parole di Hume per la sua altezzosità e i suoi errori logici più o meno evidenti: Quando passiamo tra i libri di una biblioteca, persuasi dei loro princìpi, quale disastro potremmo causare? Se prendiamo qualsiasi volume di teologia o metafisica, chiediamoci: «Contiene qualche ragionamento astratto sulla quantità dei numeri?». No. «Contiene allora qualche ragionamento sperimentale sulla materia di fatti ed esistenza?». No. Buttiamoli nel fuoco, allora: perché contengono soltanto sofismi ed illusioni!. Non per niente, ma mi si spieghi come si può parlare di una cosa definita come indefinibile per principio e rimanere seri. O come si può dire che il Dogma religioso cambia(?) e sostenere la Tradizione/non-secolarizzazione. Tradizione. Su questo verte la mia domanda:

Come fanno i Religiosi Tradizionalisti a sapere qual’è la Vera Tradizione?

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