L’insulto!

Abbiamo scelto un titolo “ad effetto” (senza bisogno di usare il maiuscolo, come fanno sempre gli amici Pontifessi) perchè la misura è colma. Siamo stanchi degli insulti continui di Brunello!

Amici, restate calmi, non faccio riferimento agli insulti come “dementi” o tutti gli altri appellativi bizzarri che utilizza Foxy. Parlo degli insulti (anche pesanti, come vedremo) che Brunello indirizza ormai quotidianamente al povero italico idioma!

il 26 per cento del campione citato in statistica dall’Arcigay

Citato “in” statistica? Forse “nella” statistica…

secondo le Sacre Scritture e non secondo me (al contrario, se volessi adattare la Scrittura al mio volere, cadrei nel relativismo) dice con evidenza che Dio li ha creati uomo e donna, pertanto niente gay

Secondo le Sacre Scritture… dice con evidenza… Lo ripetiamo, perchè qui vacillano i fondamenti della grammatica!

Secondo le Sacre Scritture… dice con evidenza!

attribuisce alla omosessualità praticata

La omosessualità

ha dichiarato la Oms

Brunello ti correggiamo fraternamente. Ripassati su Wikipedia (o su qualsiasi buon testo che tratti di ortografia) il significato di “elisione” e di “apostrofo”! (http://it.wikipedia.org/wiki/Elisione http://it.wikipedia.org/wiki/Apostrofo)

Ora l’apoteosi: in una sola frase Foxy colleziona strafalcioni che, per quantità e qualità, farebbero inorridire perfino un fanciullo di quarta elementare… Tu, Brunello, risulti iscritto all’albo dei giornalisti. Sicuro di non aver abusato dei punti Mira Lanza?

Lasciamo dunque strillare le donnicciole che strillano per i gay, quando loro sono le prime che vedendo un esemplare di femminiello per la strada, sorride.

Iniziamo dalla ripetizione dello stesso verbo (per fortuna coniugato correttamente) all’interno dello stesso pensiero. Pur non essendo un vero errore è sicuramente un pessimo modo di scrivere. Poco professionale. Già ma tu non sei un professionista, quindi non possiamo pretendere la perfezione. Inguardabile ed ingiustificabile invece l’altro errore… Non è difficile coniugare correttamente i verbi. Ed hai dimostrato di saperti districare mediamente bene con i tempi. Ma questo scivolone sul numero è veramente inqualificabile. Come può sfuggirti che con un soggetto (loro) plurale non si può usare un verbo (sorride) coniugato al singolare? Forse questo problema con i numeri deriva dalla tua scarsa dimestichezza con le date, come quando volevi farci credere di avere solo 25 anni di giornalismo “sulle spalle” mentre sono ormai 30.

L’intera frase, nel suo complesso, non è particolarmente felice. Ma su questo sorvoliamo, perchè si scivola da un piano prettamente oggettivo (la grammatica) ad uno soggettivo.

Orrori così macroscopici possono turbare gli animi dei tuoi lettori, caro Brunello. Ed allora perchè censuri taluni commenti (scritti in perfetto italiano) mentre non fai scomparire questi tuoi articoli, così pieni di errori da scatenare reazioni (tra i commenti) anche da lettori con nickname mai incontrati prima (come Aly).

Ovviamente non abbiamo ancora concluso l’elenco di strafalcioni…

deve opporsi con tutti i modi

Volevi forse scrivere “in tutti i modi”, vero? Si tratta dell’ennesima svista… O dell’ennesima licenza poetica.

Come uno spettacolo pirotecnico, Brunello ci riserva un finale “col botto”:

Da questo discende che sarebbe quanto mai opportuno che il legislatore dichiari la omosessualità quale reato e punire severamente coloro i quali diano scandalo con le riprovevoli condotte gay

Come fatto fino ad ora, evitiamo qualsiasi considerazione sul contenuto. Infatti in presenza di tali attentati all’integrità della lingua italiana non si riesce proprio a commentare il contenuto, visto l’orrore procurato dalla semplice lettura di colossali e madornali fesserie (come usare nella stessa frase “dichiari la omosessualità” a cui segue, a breve distanza, un infinito “punire” che stride in maniera veramente irritante). Sappiamo benissimo, Foxy, che nella tua mente il “punire” è la prosecuzione del precedente “sarebbe quanto mai opportuno”, ma scritta in questo modo la frase è veramente un pugno nello stomaco!

La fonte dello scempio:

http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/9136-la-dittatura-dei-femminielli

29 pensieri su “L’insulto!

  1. adminadmin Autore articolo

    Due rapide segnalazioni…

    http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/9132-mons-luciano-monari-vescovo-di-brescia-diffama-il-teologo-don-luigi-villa-qil-diavolo-e-lacqua-santaq-

    In questo caso i Pontifessi ci mettono solo il titolo ad effetto. Interessante il parere del Vescovo (non emerito) di Brescia che mette una grossa ipoteca sull’attendibilità del pensiero dell’agente segreto incardinato nella Diocesi di Brescia. Parole che ricordano l’opinione espressa dal Vescovo (non emerito) di Grosseto sull’emerito pensionato Babini.

    Suggerisco di leggere le parole del Vescovo di Brescia direttamente da questo sito, evitando la replica (tutt’altro che obbligatoria) pubblicata dai Pontifessi ma proveniente direttamente da Adessa (che è organico all’entourage del pazzerello incardinato in quel di Brescia).

    http://www.bresciatoday.it/cronaca/brescia-luciano-monari-contro-don-luigi-villa.html

    La seconda nota ci consente di comprendere meglio la perversa psicologia degli amici Pontifessi. Loro pubblicano tutto. Senza leggerlo. Al punto che Marco Bazzato (che ci onora della sua presenza, essendosi registrato anche sul nostro sito) scrive nel suo articolo pubblicato dai Pontifessi:

    Va rilevato, per correttezza d’informazione che dal sito, il nome del Sospeso a Divins compare come Paolo Spoladore, cosa che i giornali dovrebbero a fare, così come correttamente ha fatto il gruppo su Facebbok.

    Pare ovvio che secondo Bazzato sia necessario, da subito, dissociare il nome di tale Paolo Spoladore dal termine “don”.
    Ed infatti i nostri amici Pontifessi, per tenere fede al loro soprannome, titolano:

    LA COMUNITÀ CRISTIANA PRENDA LE DISTANZE DA DON PAOLO SPOLADORE. FINALMENTE LA CURIA SI ESPRIME DOPO ANNI DI SONNOLENZA !!!

    Scaltri come colombe, candidi come serpenti! E sorge spontanea una domanda: ma prima di riciclarlo, l’hanno letto l’articolo di Bazzato? 😆

    http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/opinioni/laici/9128-la-comunita-cristiana-prenda-le-distanze-da-don-paolo-spoladore-finalmente-la-curia-si-esprime-dopo-anni-di-sonnolenza-

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      1. adminadmin Autore articolo

        Aly scusa la lunga attesa per l’approvazione del commento… Purtroppo sono solito dormire nel cuore della notte… 😉
        Grazie per essere passata di qui 😆

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          1. adminadmin Autore articolo

            Aly questa sera ti scriverò in privato per una domanda personale. Nel frattempo ti ringrazio per i complimenti che ovviamente sono indirizzati a tutti i “contributor”, cioè agli amici Pontilessi che scrivono i loro articoli ed a tutti coloro i quali commentano gli stessi. Grazie a loro nome.

  2. Marco Bazzato

    Esiste la libertà di Pontifex di postare, se lo desiderano i miei articoli, così come giustamente si fa in questo sito, che tra l’altro ringrazio.
    A riguardo la dissociazione del signor Spoladore, sospeso a divinis, quel per correttezza d’informazione è stato proprio perché nel sito dell’Usiogope, a differenza del passato, oggi viene presentato semplicemente come Paolo Spoldaore. Quindi lo “smarcamento” potrebbe essere letto come reciproco.
    È come se un medico radiato dall’albo per gravi scorrettezze etiche e professionali continuasse a tenere aperto lo studio, scrivendo dott. sulla targa esterna e suoi biglietti da visita….
    Gli articoli andrebbero letti nella loro interezza, comprese le note e link inseriti in fondo, andandoli ad aprire, altrimenti si cade nella superficialità e nella banalità di pensiero.
    Ci tengo, in questa Augusta sede, far notare che non è e non sarà mai mia intenzione prendere le difese né di un sacerdote che si è comportato in tale modo, né tanto meno di una curia che nel 2005 lo elogiava e ora lo scarica, cosa che doveva aver fatto già da molti anni.
    RingraziandoVi ancora per l’attenzione….

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    1. adminadmin Autore articolo

      Marco, hai ragione: gli articoli, ma anche i commenti, vanno letti nella loro interezza e con attenzione.

      1) non abbiamo alcuna intenzione di suggerire limitazioni alla libertà degli amici Pontifessi di pubblicare tutto quanto di loro gradimento.
      2) non abbiamo sollevato alcuna osservazione sul contenuto del tuo articolo.

      Abbiamo semplicemente fatto notare la fretta e la disattenzione tipica degli amici Pontifessi: tu nel tuo articolo suggerisci di chiamare l’ex sacerdote semplicemente con il suo nome. E gli amici Pontifessi cosa scelgono come titolo? Si è solo voluto porre l’accento su questo aspetto, non sul sacerdote, sulla sua storia o sul tuo articolo.

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      1. Marco Bazzato

        A proposito del titolo: quello è stato scelto da me, in quanto era la dichiarazione, presa di pari pari dal Corriere Veneto.
        Ed è chiaro per tutti, che a seconda dal tipo di sito dove un articolo viene postato che cambi, anche inconsciamente la percezione del lettore, perché il nome stesso di un sito da una direzione.
        Molte volte, per non farsi traviare da nessuno la cosa migliore sarebbe fare un bel copy e past su un foglio word, e leggerli in modo neutro, secondo la mia modesta esperienza la cosa funziona, perché si ha l’articolo sotto un foglio bianco, senza alcuna distrazione che possano spostare la percezione…
        E chiaro, e ringrazio i lettori che non esiste nulla di personale, ma solo un franco confronto su idee e penseri….

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        1. adminadmin Autore articolo

          Assolutamente d’accordo sul franco confronto, Marco. Se il titolo l’hai scelto tu allora la critica è rivolta a te, visto che nulla abbiamo da eccepire sul contenuto del tuo articolo (o meglio non vogliamo entrare nel merito dello stesso). Ammetterai che il titolo stride con il contenuto del tuo articolo, spero. 😀

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    2. adminadmin Autore articolo

      E complimenti per la zona… a poca distanza dalla tangenziale, con un laghetto a due passi, le montagne alle spalle e relativamente vicino all’aereoporto! 😀

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    3. AlbertoBAlbertoB

      Caro Bazzato , non entro nel merito del suo articolo che non ho letto perchè francamente non mi interessa farlo , vorrei però farle notare che in questa Augusta sede scrivono e commentano cittadini italiani incensurati , onesti studenti e onesti lavoratori.
      Purtroppo la stessa cosa non si può dire di altre sedi , nettamente più Auguste , ove talvolta appaiono i suoi scritti.
      Senza alcun riferimento alla sua persona , sia chiaro.
      Cordialità.

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  3. Marco Bazzato

    Verissimo, io posso parlare solo per me stesso, non per gli altri, non sarebbe scorretto, credo che i giornali e siti web abbiano espresso chiaramente le loro opinioni con gli articoli che sono stati postati, questo è quanto, senza dimenticare, non per proteggere nessuno, visto che si parla, a ragione di legalità, secondo la legge italiana una persona è innocente fino a quando non ha passato i tre gradi di giudizio, e questo non lo dice una teocrazia, ma la Costituzione dello Stato italiano, non quella di uno Stato teocratico, di cui con alcune cose posso trovarmi concorde, con altre assolutamente no, per un fatto di coscienza….

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    1. AlbertoBAlbertoB

      Rispetto i suoi ideali e mi trova concorde nel suo essere garantista : vi sono però alcuni casi nei quali anche il garantismo perde la sua ragion d’essere , ad esempio nel momento in cui ci si trova davanti alla cosiddetta flagranza di reato e sono sicuro che sappiamo entrambi di cosa stiamo parlando.
      In questa situazione non c’è più nulla da discutere riguardo colpevolezza e innocenza , bensì c’è soltanto da valutare l’entità della pena , cosa che faranno a tempo debito le istituzioni preposte.
      Credo che davanti alla pistola fumante il garantismo diventa solo un mero esercizio di stile , al quale qualunque persona dotata di onestà intellettuale dovrebbe rinunciare ; poi certamente , facendo un discorso più generale , si può tranquillamente discutere a proposito di motivazioni ed attenuanti , ma non di più.

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      1. adminadmin Autore articolo

        I tecnicismi dell’arresto in flagranza prevedono il rito per direttissima entro 48 ore dall’arresto. Pertanto è legittimo ipotizzare che almeno il primo grado di giudizio si sia svolto nella sua completezza.

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