Questo scritto è volutamente “senza titolo” ed è riferito all’ennesimo brillante articolo del Direttorissimo predicatore senza titolo per poterlo essere. Continua a leggere
Di nuovo sull’onestà… con leggerezza.
Tra le massime scolpite nel muro del daimio Noshige ce n’era una che diceva “le questioni più gravi vanno trattate con leggerezza” Il maestro Ittei commentò: “Quelle meno gravi vanno trattate con serietà”. Non esistono più di due o tre problemi da considerare seriamente e, se sono esaminati in tempi ordinari, possono essere compresi. Per risolverli immediatamente è necessario solo pensarci in anticipo, e poi trattarli con leggerezza quando giunge il momento. […] Quindi la massima “Le questioni più gravi vanno trattate con leggerezza” può essere pensata come fondamento dell’agire.
Hagakure, Yamamoto Tsunetomo
Forte di questa massima, anche perché non c’ho voglia di arrabbiarmi, andiamo a commentare l’ennesima scempiaggine PontifeSSa. Non contenti dell‘essersi fatti apostrofare come disonesti a seguito della magica scomparsa della barra di ricerca nel loro server, i Nostri ne hanno combinata un’altra. Continua a leggere
10.giorno senza risposta…
È inutile che prendi tempo e Continua a leggere
oh beh…
sai Volpastren… Continua a leggere
La libertà della minaccia…
«Tu sei il diavolo» disse allora Guglielmo.
Jorge parve non capire. Se fosse stato veggente direi che avrebbe fissato il suo interlocutore con sguardo attonito. «Io?» disse.
«Sì, ti hanno mentito. Il diavolo non è il principe della materia, il diavolo è l’arroganza dello spirito, la fede senza sorriso, la verità che non viene mai presa dal dubbio. Il diavolo è cupo perché sa dove va, e andando va sempre da dove è venuto. Tu sei il diavolo e come il diavolo vivi nelle tenebre.»
Il Nome della Rosa
Tautologia, ossia ripetere due volte la stessa identica cosa ma in modi diversi. Non paghi d’aver trascritto un’articolo contro una festa cristianizzata da loro accusata di paganesimo, ma guarda, cosa che se per questo varrebbe anche per Natale (Dies Natalis Solis Invicti, nondimeno Yule) e Pasqua (Saturnalia, l’elezione del Falso Re in Persia e la processione per Attis); nonché sbraitare contro uno spettacolo ignari che i tradizionalisti son stati meno agnelli di quel che vogliono far credere, i Nostri si son appunto cimentati nell’ennesima tautologia.
A seguito del mio articoletto sul Libero(?) Arbitrio, Volpasten ha risposto ovviamente intervistando l’ennesimo emerito.
Qualche lettore strabuzza gli occhi e si meraviglia, quando sente questa verità: Dio non manda il male, ma lo permette, affinché da un evento negativo si possa giungere al positivo. Continua a leggere
L’insostenibile leggerezza dell’essere Pontifesso.
Stravolgendo il significato del titolo originale, vogliamo quest’oggi sottolineare la leggerezza con cui gli amici Pontifessi montano ad arte finte notizie, oltre che la leggerezza con cui riempiono le loro pagine di contributi palesemente contrastanti tra loro.
Iniziamo da quest’ultimo aspetto. E dobbiamo dire grazie al buon Toffali che, in un momento di lucidità arriva a scrivere:
le Iene hanno mandato in onda un servizio ove è saltato fuori che otto preti su dieci, non conoscono o ricordano i dieci Comandamenti. Per togliersi dall’imbarazzo, uno dei molti sacerdoti che non ha saputo rispondere al banale interrogativo, ha solennemente dichiarato che per un cattolico, l’ osservanza dei dieci comandamenti non è obbligatoria
Bene, dunque secondo la denuncia del Tanfolo, il clero è composto in larga parte di persone che ignorano (ignoranti) il Magistero. Per formulare questa analisi il nano Sgrufiolo ha bisogno di un programma televisivo, dato che eSSo non ha interazioni con il mondo reale e si limita a formulare i suoi pensierini basandosi sulle immagini della TV. Ovviamente lui associa a questo dato oggettivo (almeno stando a quanto mostrato in TV) a tutta una serie di fenomeni e di eventi, arrivando a proclami come pretendere che i Vescovi segnalino all’Ufficio della Congregazione della Fede, eventuali preti in odor di “eresia” oppure, parlando di PapaRazzo, dovrebbe impegnarsi a verificare che nei seminari, non vengano propagandate false dottrine, false teologie e falsi catechismi. Si dimentica però di mostrarci le prove che rendono evidente l’esigenza di questo “impegno” da parte del Pontefice. Forse Tanfolo ha formulato questo pensiero mentre si masturbava davanti alle cronache dei BungaBunga con la Minetti vestita da suora. Continua a leggere
9.giorno senza risposta…ma hey, bravo Volpastren!
vedo che hai seguito il mio consiglio….
Libero Arbitrio? Ma quanno mai?
La teoria del libero arbitrio è inventata in sostanza allo scopo del castigo, ossia del voler-trovare-colpevole
Friedrich Nietzsche
Riporto le inquietanti frasi del caro Amorth, al quale ebbi già modo di rispondere. Oggi a quanto sembra i Nostri, con Amorth complice, sembrano voler fare i salti pindarici iniziando da un argomento random per poi concludere, ma tu guarda, con le solite fisime omofobe.
Con Padre Gabriele Amorth, parliamo di questo tema: il mistero del male. Davanti a certi eventi o condotte, capita di riflettere su questo argomento. Possibile mai che Dio, bontà infinita, permetta tali cose?. “Dio non manda il male di proposito, perché é misericordioso. Tuttavia, permette il male, quando questo é a fin di bene. Dio a volte si eclissa, sembra non operare per il bene dell’uomo, ma non é così. Egli lascia libero l’uomo di scegliere tra il bene, che é Lui, e il male, Satana. Con chiarezza se l’uomo sceglie Satana e si allontana da Dio, cerca i castighi con le sue stesse mani. Prenda il caso di una epidemia derivante da disordine sessuale. Non la manda Dio per proposito, ma Dio lascia fare in quanto é stato l’uomo, nella sua libertà, a scegliere la condotta sregolata e spera che questo evento possa servire a fare cambiare idea, passando pertanto dal male in bene”. Continua a leggere
Aff e il GF (comun del MiniVer)
Continuiamo con la nostra carrellata di commenti Affusiani degni di nota. Si parla sempre del suo delirio politico consistente, in pillole, nel sostituire le democrazia partitica con movimenti cattolici (leggi: teocratici) basati sulla gerontocrazia e obbligati a imporre il bene comune.
Stavolta, la Nostra Cozza ci propina il perché di tanta fatica:
Come satana, ministri di Dio?
di Giuseppe Castellese
| I natali di Satana Ricordate? Padre Alberto Maggi, nel corso del convegno “e se Dio rifiuta la religione?”(vedi alla rubrica “Dialogo interreligioso” del 29 dicembre 2004) ce la raccontava lui la bizzarra storia dei “natali” di satana. Satana personificazione di “superba” bellezza, intelligenza, vigore, potenza? Il primo fra gli angeli? Il lucifero? Ma niente affatto! Più modestamente satana era stato, si, “l’occhio di Dio” ma… (almeno ad inizio carriera) poco presso l’imperatore di Persia; ed era chiaro che il suo occhio non aveva a che fare con quello di Dio: era invece “occhiuto” ispettore girovago, capace di fotografare le variegate “situazioni” di servizio di altrettanto variegati rigattieri o dazieri che nel vastissimo impero seminavano corruzione, soprusi e violenze per saziare ingordigie senza fondo o, all’opposto, nel caso di funzionari riscontrati “timorati” e fedeli, portavano un filo di giustizia, saggezza, equilibrio nell’elefantiasi dell’amministrazione imperiale. E dunque satana, pur di primo rango, era solo uno tra tanti “funzionari”: era un ministro di corte quindi, tout-court, “cortigiano”; e tuttavia un “ministro” che come occhio di dio a cui nulla sfugge, faceva il buono e cattivo tempo: indagava e poi riferiva proponendo, a seconda dei casi, “licenziamenti in tronco” (in quanto gli amministratori in disgrazia… perdevano la testa) oppure succulente promozioni di rango. Satana in carriera Con Gesù satana come polvere cade dal cielo …Mi pare di vederli sgomitare i sacri gerarchi, S’io fossi papa… Gesù contro mammona Vittime del mito della violenza salvatrice? E perciò si: ministri di Dio, come Satana Si, me ne importa! Anche se brucio per le scottature Lunedì, 27 giugno 2005 |



