La libertà della minaccia…

La matematica. Non è un'opinione.

«Tu sei il diavolo» disse allora Guglielmo.
Jorge parve non capire. Se fosse stato veggente direi che avrebbe fissato il suo interlocutore con sguardo attonito. «Io?» disse.
«Sì, ti hanno mentito. Il diavolo non è il principe della materia, il diavolo è l’arroganza dello spirito, la fede senza sorriso, la verità che non viene mai presa dal dubbio. Il diavolo è cupo perché sa dove va, e andando va sempre da dove è venuto. Tu sei il diavolo e come il diavolo vivi nelle tenebre.»

Il Nome della Rosa

 

Tautologia, ossia ripetere due volte la stessa identica cosa ma in modi diversi. Non paghi d’aver trascritto un’articolo contro una festa cristianizzata da loro accusata di paganesimo, ma guarda, cosa che se per questo varrebbe anche per Natale (Dies Natalis Solis Invicti, nondimeno Yule) e Pasqua (Saturnalia, l’elezione del Falso Re in Persia e la processione per Attis); nonché sbraitare contro uno spettacolo ignari che i tradizionalisti son stati meno agnelli di quel che vogliono far credere, i Nostri si son appunto cimentati nell’ennesima tautologia.

A seguito del mio articoletto sul Libero(?) Arbitrio, Volpasten ha risposto ovviamente intervistando l’ennesimo emerito.

Qualche lettore strabuzza gli occhi e si meraviglia, quando sente questa verità: Dio non manda il male, ma lo permette, affinché da un evento negativo si possa giungere al positivo.

Già: la solita modestia. E c’è anche da dire che non c’è neanche bisogno di commentare: Brunello ha reso perfettamente il paradosso.

Ne parliamo con l’Arcivescovo emerito di Potenza, monsignor Ennio Appignanesi. Eccellenza, il mistero del male, come va affrontato? “l’uomo ha la facoltà di vivere in comunione con Dio, seguendo i suoi comandamenti ed uno stile di vita cristiano. Purtroppo, col peccato originale, lo stesso uomo si é allontanato da Dio, lo ha rifiutato.

Conoscenza bibliche, queste sconosciute. Anzitutto ricordo che fu il serpente (alias: Satana ma invero più corrispondente ad Azi Dahaka) a tentare l’uomo. Il serpente, creatura divina. E Dio non s’è preso la responsabilità, anzi: non solo ha punito il truffatore ma anche i truffati. La cosa poi raggiunge le vette della farsa qualora considerassimo che in effetti fu Dio stesso a mettere in piedi tutta la situazione: al posto di ricreare altre piante o di far crescere altri frutti, il caro Yah lascia che i due poverelli vadano a mangiare dall’albero proibito e ancor più avendolo proibito mentendo dicendogli che sarebbero morti, cosa non avvenuta (che però ritorna qualora considerassimo il mito di Adapa e l’ažis Avestico, ove i protagonisti diventano effettivamente mortali).

C’è davvero bisogno di dire altro?

Non ostante questo, Dio si mostra misericordioso”. Nella visione dell’Antico Testamento si parla anche di castigo: “vero, Dio si riferiva al suo popolo, perché era venuto meno all’alleanza ribellandosi e lo leggiamo nel libro dell’Esodo”.

Insomma si può dire senza fallo che l’emerito – e Brunello con lui – seguano l’idea fangaghiana:

“Dio fa di tutto per conquistarti. Se non ci riesce, ti manda malattie, dolori morali e disgrazie per convertirti”.

Livio Fanzaga, Il Falsario

Con un Dio così Satana è superfluo.

Oggi possiamo parlare di castigo? “possiamo parlare di un Dio che pur non volendo il male, in quanto bontà infinita, lo permette. Infatti Dio non ci obbliga a rispettare la sua volontà, ci lascia liberi di scegliere tra il bene e il male, poi i conti sulle opere si faranno alla fine.

Insomma cambia molto. Tuttavia il Nostro preferisce ribadire

Tuttavia questo male, nella teologia, é un mistero. Dio lo permette, affinché da questo male, dalla lezione o castigo, venga il bene.

Si dirà: ma un Dio onnipotente non potrebbe semplicemente rendere infallibili le sue creature, tutt’al più che sono a sua immagine e somiglianza?

Un esempio. Nella recente alluvione di Toscana e Liguria o nei terremoti, o nel contrarre malattie come l’Aids, il ragionamento é questo.

Eppure non capisco perché le alluvioni possono essere evitate al pari dell’AIDS (che per inciso: contagia anche gli eterosessuali):

Al solito: facile chiamare Dio ciò che non si conosce…

Dio ci indica che bisogna tutelare la natura, che nessuno ha diritto a violentarla. Ma l’uomo, per fini di lucro o incoscienza, lo fa. I fiumi straripano e accade l’alluvione.

Pensare che il disastro conseguente all’alluvione sia dovuto alla sola mala cementificazione e non alle piogge in sé è troppo semplice. D’altronde non potrei aspettarmi altro da chi, in altri tempi, avrebbe condannato Occam al rogo.

Ora si spera che questa lezione serva per riportarci vero il bene e non il male.

Quindi ricapitoliamo:

  1. Abbiamo un Dio onnipotente, onnisciente e onnipresente nonché infinitamente buono.
  2. Un essere umano a sua immagine e somiglianza ma con nessuna delle caratteristiche cui sopra.
  3. Una terza creatura inferiore al primo ma superiore al secondo creata da Dio e sua diretta emanazione ma non eternamente buona e non onnipotente e tutto il resto.
  4. Il terzo essere riesce a  tentare il secondo, che per tutta risposta viene mandato nel migliore dei mondi possibili ma anche in una valle di lacrime ove sarà costretto a lavorare e a procreare per non morire dall’essere infinitamente buono.
  5. Il secondo essere, non pago di ciò e pur essendo stato cacciato dal primo, continua a dare rogne all’uomo alla faccia del dio.
  6. Dio, incapace di fermare Satana e accoliti fa un aut aut post mortem alla sua prediletta creatura qualora desse ascolto al suo avversario.
  7. Non pago di ciò, il Dio onnipotente al posto di porre fine a questo delirio manda morte e sofferenza a molti per punire alcuni. Ma a fin di bene.

Non c’è quindi da stupirsi se nella stessa Bibbia il maggior stragista sia il caro YHWH

 

Insomma PontifeSSi, complimenti per le magre risposte.

 

Fonte della ridicolissima difesa: http://www.pontifex.roma.it/index.php/interviste/religiosi/9291-chi-vive-disordinatamente-e-contro-natura-si-cerca-il-castigo-con-le-sue-mani-dio-permette-il-male-per-arrivare-al-bene risposta a http://pontilex.org/2011/10/libero-arbitrio-ma-quanno-mai/

5 pensieri su “La libertà della minaccia…

      1. paopao

        Nop, ordine di Nosfy in seguito revocato, ma valeva solo per Calim..ehm Cidippino;
        Volpastren invece ci punisce con la sua indifferenza! Piú di una volta ha annunciato che non ci leggerá MAI PIÙ, e nemmeno ci calcolerá inimamente …poi peró si sa, la carne é debole..
        In realtá il buongustaio si diverte un casino con noi, almeno gli diamo quell´attenzione particolare che gli manca nella vita reale,insomma ormai siamo la sua famiglia!
        aaaaaaah, se non ci fossimo noi! ):D

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