Riceviamo da Previte e pubblichiamo, come sempre sottoponendo le idee di Felice alla vostra riflessione. Di seguito il testo della mail e più sotto il contenuto del documento che Previte ha allegato. Apprezziamo la gentilezza nel rivolgersi a noi … Ma qui nessuno è Direttore. 🙂
Gentile Signor Direttore,
il progressivo dissolversi dei valori etici, oltreché distruggere la famiglia e la persona, amareggia ed angoscia la società sviluppando la cultura egoistica del “non sentire” del “non vedere” del non “parlare”.
Va aumentando il permissivismo smodato ed un relativismo allarmante che dilagano, mortificano e modificano la dimensione etica della via.
L’uomo crede ancora nella vita? La risposta non può essere che positiva, ma nella società violenta il rispetto dell’uomo è indifeso.
La dignità della vita umana ed i diritti-doveri non sono un patrimonio riservato ad alcuni , ma un diritto irrinunciabile di tutti e sono indivisibili, cioè valgono per tutti, per coloro che possono difendersi e per coloro che non sono in grado di farlo.
Il principio dell’intangibilità della vita umana è la logica della concezione cristiana, riconfermata nel tempo dal Magistero Pontificio e dai Documenti Conciliari ed Episcopali.
Per questo auspichiamo una maggiore attenzione da parte di tutti ed in special modo dalle Istituzioni nell’osservanza delle “regole” sancite dai Trattati Internazionali .
Un cordiale saluto ed un sincero Augurio per le prossime Festività Natalizie. Continua a leggere





