Per non dimenticare.

Tanti anni fa il piccolo paese dove abitavo ha collaborato lungamente con un sacerdote sardo che operava in Nicaragua, nella piccola città di Chinandega. La sua incisiva attività ha consentito di far nascere ricoveri per i bisognosi, scuole professionali che hanno sfornato giovani professionisti, con il compito di rivitalizzare il tessuto sociale della cittadina. All’interno di questo progetto enorme Marco Dessì tornava periodicamente in Italia con un gruppo ben selezionato di ragazzini che manifestavano, tra i tanti ragazzi vicini alle sue attività, particolare predisposizione per il ballo e la musica. Ho avuto l’onore di seguire il lavoro di questi ragazzi, di curare gli aspetti tecnici di riproduzione e registrazione delle loro performances. Conosco le loro voci. Sento ancora nella mia testa il suono dei loro strumenti. Vedo le loro evoluzioni sul palco. Ricordo i loro sorrisi. Gli abbracci. Erano come fratelli più piccoli, figli acquisiti per tutta la cittadinanza. Ovunque le loro esibizioni erano un successo.

Poi le notizie della cronaca. Le riporto, senza esprimere un giudizio. Conosco i ragazzi, conosco Marco Dessì. Non posso esprimere un giudizio. Ma posso riportare la cronaca.

http://www.crimeblog.it/post/1529/otto-anni-a-padre-dessi-condannato-per-violenza-sessuale-su-minori

http://mammadolce.wordpress.com/2010/07/06/don-marco-dessi-condannato-a-7-anni-in-appello-per-violenza-sessuale-su-tre-ragazzi/

http://apocalisselaica.net/focus/la-piovra-cattolica/padre-marco-dessi-e-fuori-dalla-chiesa

Ed ora l’ultima “notizia”.

Per non dimenticare.

25 pensieri su “Per non dimenticare.

  1. AlbertoBAlbertoB

    Come tutte quelle di questo genere , è una faccenda molto brutta : immagino , oltre al dolore e alla pena di questi giovani oltraggiati , il senso di “tradimento” che possa provare chi , come Stefano , abbia avuto modo di entrare nell’orbita di questi eventi , di sicuro senza neanche lontanamente sospettare.
    Sorgono quindi i soliti interrogativi : perchè? Perchè tutti questi casi di pedofilia all’interno della Chiesa? Perchè l’omertà consente il reiterarsi per anni di queste odiose azioni? Perchè le alte sfere non hanno vigilato? Perchè , dato che io sono convinto che pedofili non ci si diventa dall’oggi al domani e riallacciandomi anche all’episodio del giovane “apprendista prete” suicida dei giorni scorsi , mi pare che il sacerdozio troppe volte sia la via fuga utilizzata da persone con seri problemi a livello personale , emotivo e sessuale? Senza fare di tutt’erba un fascio ovviamente , ma è palese che il problema esiste.
    Tutta la politica sessuofobica della Chiesa e l’accanimento verso l’omosessualità da parte dei soliti noti non saranno forse deleteri? Non sarà invece forse un’opera di autoconvincimento , un voler stendere un velo di nebbia su fatti e problemi noti , negando fino alla morte episodi che puntualmente però la cronaca non manca di riportare?

    Rispondi
    1. stefano Autore articolo

      Ho conosciuto ed apprezzato il lavoro, la serietà dei ragazzi ed anche l’impegno (e gli indiscutibili risultati brillanti) di Dessì. Non posso giudicare. Sono profondamente diviso tra l’odio ed il ribrezzo per le accuse e l’evidente innegabile enorme quantità di opere buone che questo ex sacerdote ha realizzato. Anche i Pooh sono stati a Chinandega per visitare le opere di Dessì e per contribuire allo sviluppo delle stesse.

      Poi su tutto questo cala l’ombra delle accuse. Che provengono dai ragazzi che più gli erano vicini. Quelli che con lui avevano condiviso le trasferte in Italia. Quelli a cui stringevo la mano. Quelli le cui voci risuonano nella testa, le cui esibizioni sono impresse indelebili nella mia (ma non solo) memoria.

      No, non mi sento tradito.

      Mi sento perso. Mi sento privo di un orizzonte. Come dividere la seta dagli stracci? Cosa pensare di Marco? Quando veniva qui in Italia muoveva decine di persone, sparse per mezza Italia. E tutto si sistemava, tutto funzionava alla perfezione. Gli spettacoli erano seguiti sempre da folle di mamme e papà che vedevano in quei ragazzini i loro figli. E da folle di ragazzine che impazzivano per i loro nuovi amici tanto bravi a cantare, suonare e ballare… Cosa unisce questa immagine con l’immagine che emerge dalle indagini? E perchè non mi sono accorto di nulla, ai tempi? Sono in parte colpevole pure io?

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      1. Gianfranco Giampietro

        “Sono in parte colpevole pure io?”

        Ma non dirlo nemmeno per scherzo. Non sono cose facili da immaginarsi (e l’immaginarle con troppa facilità potrebbe essere paranoia) e comunque non vi è colpa in questo.

        Rispondi
    2. Gianfranco Giampietro

      Finchè le notizie arrivano dall’esterno, credo sia piuttosto facile riuscire ad accettarle. La televisione soprattutto, mi accorgo a volte, ha in parte anestetizzato la mia sensibilità. A furia di ascoltare notizie di morti, violenze e anche di preti pedofili, mi accorgo a volte del fatto che le notizie scivolano via dell’attenzione delle mie orecchie… mi trovo ad essere distratto, perchè tanto ormai “ci sono abituato”, e solo esercitando la mia volontà mi obbligo con la forza a provare ancora qualcosa, perchè è un dovere provare qualcosa, non addormentarsi.

      Quando le notizie invece coinvolgono la realtà più vicina, la prima reazione è indubbiamente l’incredulità. Quando mi dicono che è morto qualcuno che conosco, inizialmente non mi commuovo, perchè il mio cervello inizialmente non accetta la notizia, che gli appare inverosimile come un sogno, come qualcosa di irreale. Mi ci vuole un pò per accettare la realtà surreale della cosa. Credo che valga lo stesso anche quando si tratta di notizie come queste. Si rimane a lungo perplessi, credo che la prima impressione immediata di Stefano possa essere stata uno strano senso surreale, della serie “eh? no, aspetta che controllo meglio, magari ho letto o sentito male”.

      Certo tutti questi casi di pedofilia cominciano davvero a lasciare perplessi. Io non ho mai avuto dubbi sul fatto che il celibato sia una condizione innaturale dell’essere umano che può solo portare a disturbi, ma si comincia davvero ad uscire fuori dalla casistica prevedibile. Come ha detto AlbertoB il sacerdozio troppe volte è la via di fuga utilizzata da persone con seri problemi personali. Sono d’accordo, ma cosa sta accadendo? E’ possibile che non vi siano quasi più vocazioni sane? I casi anomali sono presenti in quasi tutti i sacerdozi di tutte le religioni, ma rappresentano l’anomalia all’interno del stragrande sobria normalità. Perchè tutta questa concentrazione proprio all’interno del cattolicesimo? Forse la sessuofobia cristiana (che non è presente all’interno delle altre religioni, non almeno contemporaneamente alla richiesta di celibato) unita al celibato forzato e alle altre repressioni ha effetti devastanti?

      Anche se sono consapevole che la pedofilia è presente anche nelle famiglie sposate, tra uomini regolarmente sposati, io ad ogni modo propongo alla religione cattolica di abolire il prima possibile il celibato dei preti. Secondo me molti di questi preti si salverebbero se potessero avere una normale famiglia, sposarsi, avere dei figli. E’ solo una ipotesi, ma lo rintengo plausibile. Nelle altre confessioni religiose non è previsto il celibato. Pastori protestanti e preti ortodossi possono sposarsi. Noi di loro non ne sentiamo parlare molto, quindi suppongo che funzioni.

      O forse il merito è dei media. Forse questi casi non sono affatto maggiori rispetto a quelli che magari c’erano cinquant’anni fa o un secolo fa. Magari è solo il fatto che ora i media ne parlano, si fanno avanti le persone che sentono di poterne parlare.

      Certo è una prospettiva davvero deprimente.

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  2. FSMosconiFSMosconi

    Non per esagerare, ma l’omertà è la cosa che più di altre unisce la Chiesa ad altre associazioni (vi lascio immaginare quali).
    Comunque sia, la cosa non fa mai, e ripeo MAI piacere…

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  3. Marlon

    Carissimo stefano, rispondo al tuo commento del 04 dicembre 2010: No, non sei colpevole di assolutamente niente. Credimi tutte le tue sensazione le sentivo anch’io quando ero insieme a lui, nulla mi sembrava impossibile, tutto si sistemava…oserei usare le tue stesse parole. Anch’io mi sentivo perso, anch’io mi sentivo senza orizonte…questo vuoldire che tu avrai avuto l’oportunita di starle vicino di sicuro…e questo porta molto dolore, specialmente quando sai che lui ha VERAMENTE fatto del bene. un bene che non giustifica per tutte le violenze che ha sempre fatto da piu di 30 anni di lavoro come misionario. Bella domanda che hai fatto: “Cosa unisce questa immagine con l’immagine che emerge dalle indagini” La risposta e tutto e niente. Tutto per le grandi opere che ha fatto e niente per tutto il grande male che ha fatto…un amico mio diceva: Marco è come un fiore di loto che ha le sue radici nelle acque putride…il bene e il male…un dualismo totale. Nessuno e stato capace di accorgersene di niente di cio che faceva perchè troppo intelligente, lo sapeva che se sgarrava di poco ci sarebbero state domande indiscrette…ma la cosa che piu mi sconvolge e che noi lo protegevamo e lo lascevamo fare tutto quello che voleva perche era il nostro papa, quel papa che nessuno (o quasi) aveva mai avuto, quel papa che rispetevamo e VERAMENTE volevamo bene…scusami stefano ma io mi sento tradito dal profondo dell’anima. Si e vero, i POOH sono stati in nicaragua, ma la sai l’ultima LO SAPEVANO ANCHE LORO, non tutti. Il vigilante del albergo dove erano ospiti i POOH gli ha detto che lui violentava bambini….ma ne anche lui aveva dato ascolto a questo povero disgraziato vigilante…chi era lui???? nessuno! Quando poi e emerso tutto alla luce anche i POOH ci avranno pensato un attimino. Ma questo non vuoldire que sono colpevoli di non fare niente, sono state semplicemente le circostanze.Immagino che avrai delle mete nella tua vita, scopi non ancora raggiunti, pensa meglio a queste cose che sono molto piu importanti, pensa a te…te sei molto importante per te stesso..fai come me: Vivo la vita e imparo ogni giorno che pasa ad acettare quello che mi e sucesso, perche no si puo mai scordare, ma si puo imparare ad acetare il nostro passato…..piutosto che rinnegarlo…fino a quando avro vita sarà cosi. Adesso sto da Dio!!!!! ho un lavoro, una famiglia, una casa, educazione per i miei figli…manca solo l’amaro Lucano!!!!!

    Rispondi
  4. DANIELE

    SALVE A TUTTI…Ho letto tutte le vostre versioni a riguardo e’ posso dire solo una cosa…mi auguro che un giorno la vera VERITA’ esca fuori…siete stati molto bravi ad escogitare questo piano nei confronti di MARCO DESSI’…Lascio solo qualche appunto di una persona,e’ ricordate che i nodi vengono sempre al pettine prima o poi…Ho l’impressione che all’origine ci siano stati sopratutto interessi economici.Piu’ che altro persone non nicaraguensi ma bensi’ ITALIANI e AMERICANI.Quelli che oggi accusano sono persone adulte,un tempo erano bambini che facevano parte del coro di padre marco.Gli autori delle presunte confessioni sono quindi persone vicine a Padre Marco,che lui aiutava.Poi,a un certo momento ,le ha allontanate,non so per quale motivo.E pare si siano vendicate.Forse ci sono di mezzo soldi.Alcune persone speravano di essere mantenute,pagate,con un lavoro facile.Ritengo sia questo il motivo…E’ qui mi fermo…

    Rispondi
    1. adminadmin

      Daniele, io sono per la libertà di opinione. Tu puoi esprimere liberamente la tua.
      Ma ti prego di spiegare cosa intendi con questa tua frase:
      siete stati molto bravi ad escogitare questo piano
      Di quale “piano” parli? Per quale ragione dovremmo essere parte (se non addirittura gli artefici) di un complotto contro Dessì? Poi parli di americani ed italiani… Trovo molto difficile comprendere quello che dici. Ti sarei grato se spieghi meglio di cosa stai parlando. Grazie.

      Rispondi
  5. DANIELE

    ADMIN…PURTROPPO NON TI CONOSCO PERSONALMENTE,NON SONO UN AVVOCATO O UN MAGISTRATO CHE PUO’ DARE DELLE SENTENZE,E NON POSSO ENTRARE NEI MINIMI PARTICOLARI,OVVIAMENTE LA GIUSTIZIA(SPERO) CHE FACCIA IL SUO CORSO.L’UNICA COSA CHE POSSO RIFERIRTI E CHE CONOSCO IL NICARAGUA E SONO A CONOSCENZA DI PERSONE CHE HANNO DEDICATO UNA VITA INTERA CON LA LORO SOLIDARIETA’ PER QUELLA NAZIONE E NON MI RIFERISCO SOLO A MARCO DESSI’…IN QUESTA VICENDA SONO STATI INFANGATI TANTI E TANTI PARTICOLARI…L’UNICA COSA CHE VORREI CHIEDERTI E COME MAI SI SONO FATTE QUESTE DENUNCE SOLO DOPO PIU’ DI VENT’ANNI RIGUARDO AGLI ABUSI?PENSI CHE PRIMA LA GENTE IN NICARAGUA AVESSE LE FETTE DI SALAME NEGLI OCCHI PER POTER DENUNCIARE UNA COSA COSI’ ORRIBILE?IL FATTO E CHE NEL CORSO DEGLI ANNI SONO SUBENTRATE TROPPE PERSONE IN QUEL CONTESTO DI(SOLIDARIETA’)SCATURANDO TANTI INTERESSI ATTORNO AD ESSI…IL POTERE ED IL DENARO COSTRINGONO L’UOMO A FARE L’IMPENSABILE IN CERTI CASI…E’ IL FATTO DELLA PEDOFILIA E’ STATO UN GRANDE PRETESTO PROGETTATO NEI CONFRONTI DI QUEST’UOMO…SONO D’ACCORDISSIMO SUL FATTO CHE CI SONO DEI CASI (REALI) IN CUI OGNI INDIVIDUO CHE FACENDO UN AZIONE DEL GENERE VA DENUNCIATO E PROCESSATO,PERO’ QUA CI SONO TROPPE FORZE CHE SONO ENTRATE IN GIOCO E CHE NON POSSONO DIMOSTRARE IL CONTRARIO

    Rispondi
    1. paopao

      Daniele: L’UNICA COSA CHE VORREI CHIEDERTI E COME MAI SI SONO FATTE QUESTE DENUNCE SOLO DOPO PIU’ DI VENT’ANNI RIGUARDO AGLI ABUSI?PENSI CHE PRIMA LA GENTE IN NICARAGUA AVESSE LE FETTE DI SALAME NEGLI OCCHI PER POTER DENUNCIARE UNA COSA COSI’ ORRIBILE?I”

      lo so, lo hai chiesto all´admin, ma vorrei risponderti io e, se é vero che conosci il Nicaragua, allora mi stupisce la tua domanda! Fai uno sforzo, dai.
      Se non ci arrivi da solo ti pongo la controdomanda:
      ” Che chance credi che abbia un bambino, un minore che denuncia un abuso contro un prete, in Nicaragua, in Belize,in Messico (insomma nella cattolica Centro/Latinoamerica), di essere creduto??? ”
      Ecco spiegato perché “20 anni dopo”!!
      E ti dico di piú, nonostante i vari scandali e gli abusi venuti alla luce, resta difficile per le vittime parlarne. Ti stupisce?

      Rispondi
      1. Caffe

        Buon senso allo stato puro; [email protected] pao, il difficile è farlo entrare nella zucca di gente cresciuta all’ombra di qualche corpulento e manesco parroco. Questo Daniele crede che, per capirlo meglio, scrivere tutto in maiuscolo, sia l’ideale: hai mai visto i messaggi, le comunicazioni o gli annunci affissi sui portoni o le bacheche di tutte le chiese d’Italia? Come per gli sportelli delle ASL, tutto, rigorosamente in lettere maiuscole: bei tempi (per loro) quelli, quando il curato del paese, era anche la persona più istruita…

        Rispondi
  6. DANIELE

    AL SIG.CAFFE’ VORREI SOLO DIRE CHE QUESTA E’ LA PRIMA VOLTA CHE ENTRO A COMMENTARE IN QUESTO BLOG…SONO UN CITTADINO COME TUTTI GLI ALTRI,E COME TUTTI GLI ALTRI HO IL DIRITTO DI DIRE LA MIA OPINIONE,TUTTO QUA…

    Rispondi
    1. Caffe

      Daniele, ma chi ti impedisce di intervenire e dire quello che vuoi, qui? Io non ne ho il diritto e nemmeno ci penso lontanamente: ho solo detto che, da come ti esprimi, somigli tanto ad un tuo omonimo che scrive i suoi demenziali commenti su UCCR, io ci ho provato ad intervenire su quel sito, ma, contrariamente a quel che è successo a te qui, da quelle parti, a me, mi hanno (metaforicamente) linciato.
      P.S. Porta il tuo pc all’assistenza, ti si deve essere incastrato il tasto caps look.
      P.P.S Paolo, se ce l’avevi con me, cosa volevi dire?

      Rispondi
        1. Caffe

          Paolo, Infatti, rispondendoti, ho anteposto il “se”, perché non era chiaro a chi ti riferissi, nel tuo brevissimo (troppo) commento: da come era impostata la tua frase, si poteva pensare che a me piacesse leggere quei morti viventi di UCCR , per un certo mio malsano gusto dell’orrido; non è così che la pensi? Tanto meglio.

          Rispondi
          1. daniele

            Ma non c’e assolutamente bisogno (PAOLO) se pensi ai miei necroposting come dici tu o cose del genere di cui non mi importa nulla e non sapevo neanche che esistesse questa parola a cui ti riferisci,sono una persona normalissima come tante altre che vuole dire solo la sua,se non hai piacere di ascoltare nessuno ti obbliga…La domanda che mi ha posto PAO riguardo “che chance avrebbe avuto un bambino di quell’eta’ a denunciare un fatto del genere?Ragazzi all’interno di quel contesto c’erano e ci sono tutt’ora decine e decine di persone che ci lavorano e dedicano la propria vita al volontariato al di fuori dei bambini,vuoi che nessuno si accorgesse di qualcosa?e poi perche’ non non hanno denunciato i fatti a 18 o 20 anni quando erano dei ragazzi gia’ maturi?Ti sei mai chiesto il perche’ un processo per abusi sessuali debba durare per piu’ di 7 anni?Per tua informazione e’ il secondo processo piu’ lungo della storia italiana dopo i fatti di PIAZZA FONTANA…Perche’ la stessa domanda non la poni ha chi accusa in tribunale l’ex sacerdote missionario?Troppi moralisti,troppi giudici,troppe sentenze,senza fermarsi a chiedere quale sia’ la verita’ senza pensare se dietro possano esserci dei lati oscuri,ma a tante forze in potere fa comodo eccome,e’ sempre stato facile puntare il dito…
            Comunque ognuno e’ libero giustamente di credere a cio’ che vuole(chiesa,tv,testate giornalistiche e quant’altro)ed e’ stato un piacere confrortarmi,l’importante e’ che la giustizia faccia (ONESTAMENTE)il suo corso

  7. Caffe

    Daniele ha aggiustato il pc ma non la smette di dire stronzate: i processi, a tutti i livelli, in Italia, durano un eternità, non solo quelli per abusi ai minori; la verità è che se durano tanto lo dobbiamo, a parte le disfunzioni ataviche del nostro sistema penale, a tattiche dilatorie di abili e costosi avvocati, che riescono a raggiungere i tempi per la prescrizione del reato relativo: se i processi per abusi ai minori durano tanto, è solo perché la prescrizione, per questi reati è molto alta, anche oltre i dieci anni e le tattiche dilatorie degli avvocati dei preti porcelloni, mira appunto ad arrivare a quel termine. Caro Daniele, qui non andiamo in giro con la sveglia al collo, ritorna, lo so che sei tu, a scrivere su UCCR: lì la sveglia, ce l’hanno appesa ai genitali.

    Rispondi
  8. PaoloPaolo

    “Ma non c’e assolutamente bisogno (PAOLO) se pensi ai miei necroposting come dici tu o cose del genere di cui non mi importa nulla e non sapevo neanche che esistesse questa parola a cui ti riferisci,”

    Non c’è assolutamente bisogno di che cosa ? Sei in grado di scrivere frasi dotate di senso compiuto ?

    Rispondi
  9. paopao

    Daniele, caro, non ti scaldá! Non giudico nessuno, non so nemmeno di chi tu stia parlando.
    Stiamo solo ragionando. E davvero, davvero senza offesa …ma che razza di domanda sarebbe:“Ragazzi all’interno di quel contesto c’erano e ci sono tutt’ora decine e decine di persone che ci lavorano e dedicano la propria vita al volontariato al di fuori dei bambini,vuoi che nessuno si accorgesse di qualcosa?” Embeh?? Ma figurati, non se ne accorgono in famiglia, vuoi che se ne accorgano i volontari, che sono persone esterne.. Suvvia, mi prendi in giro…. vero che mi prendi in giro? http://pontilex.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_yes.gif

    Rispondi
  10. paopao

    Sempre Daniele: “e poi perche’ non non hanno denunciato i fatti a 18 o 20 anni quando erano dei ragazzi gia’ maturi?Ti sei mai chiesto il perche’ un processo per abusi sessuali debba durare per piu’ di 7 anni?

    Ti ripeto, per un bambino, subire un abuso sessuale, da parte di una persona di fiducia (peggio se un prete, che gode di una certa autoritá) é un trauma talmente devastante che segna per tutta la vita!Ci sono persone, adulte, che tuttora non en parlano ..per vergogna, per senso di colpa, per paura.

    Rispondi

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