Ama il prossimo tuo secondo Pontifex.

Il post sulla presunta attuale validità della scomunica dei comunisti, al di là di quanto già detto qui su Pontilex, considerazioni che condivido in toto, ha attirato la mia attenzione perché riporta una regola molto importante: ama il prossimo tuo come te stesso.

Cosa che Pontifex (e Bruno Volpe) non fa manco per sbaglio. In un altro articolo, giustamente criticato anche qui, Brunello fa emergere la sintesi perfetta dell’omofobia presente su tutto Pontifex: ripugnante, Brunello, è quello che scrivi sui gay e quello che hai sempre scritto sui gay. Come può una persona che sostiene che sia giusto amare il prossimo, poi scrivere di queste cose così orrende?

D’altronde ho intitolato un album (in continua evoluzione) su Facebook col nome “Ama il prossimo tuo secondo Pontifex“, giusto per rinfrescare la memoria con screen shot che non possono essere cancellati. Giudizi decisamente in contrasto pieno e totale con questa elevatissima regola biblica che Volpe evidentemente non conosce bene, o finge di non conoscere.

Insomma, non da oggi Brunello (e in passato anche Carletto) hanno dichiarato guerra a questa regola, e la usano a sproposito con un comportamento che è tutto meno che amorevole verso il prossimo.

 

p.s. Mi raccomando, Brunello, ricordati i consigli che ti ho dato su come impaginare le interviste (sei stato manchevole nell’intervista ad Assunta Almirante, ma mi rendo conto che dinanzi ad una donna così sexy si può rimaner confusi).

E soprattutto sei pregato di rispondere alle domande che ti ho fatto nel mio ultimo post. Grazie.

Quello che i PontifeSSi non dicono….

Chi è fedele nel poco lo è anche nel molto e chi è disonesto nel poco lo è anche nel molto.

Luca 16,10

Leggo nel solito edit(t)oriale di Volpe una frase piuttosto curiosa:

Atto blasfemo e sacrilego durante l’Angelus del Papa BenedettoXVI in Piazza San Pietro. Un uomo, apparentemente in stato di squilibrio mentale, ha bruciato una Bibbia ed é corso via, inseguito dalla Gendarmeria Vaticana che ha fatto sgomberare per precauzione una parte dei fedeli. Continua a leggere

Polpettone Pontifesso.

Quest’oggi Brunello cerca di superare se stesso ma fallisce. Fallisce perchè non riesce a fare altro che riciclare e riproporre argomenti triti e ritriti, già criticati e commentati in passato. Sfrutta forse la scarsa memoria dei suoi lettori (if any) e sicuramente si giustificherà affermando che l’immutabilità del magistero (quello minuscolo, quello Pontifesso) gli impone di ripetere lo stesso messaggio. Brunello, contento tu…

Passiamo dunque in rassegna i passaggi più divertenti.

Rendere leciti gli sposalizi gay in una nazione che mette Dio persino sui dollari, é ridicolo e francamente incoerente.

Sicuramente la tua critica è legittima, Brunello. Dovresti però riflettere meglio quando scrivi. Il “Dio” di cui parli è forse il Dio cattolico? O si tratta forse di una delle tante divinità blasfeme adorate da chi è lontano da Roma. Perchè a noi risulta che negli USA il cattolicesimo non sia certamente la religione più diffusa. Anzi, storia alla mano, ci pare che gli USA siano molto più vicini a Lutero che a Roma. E dunque, sei davvero sicuro che quel Dio sui dollari sia il tuo stesso Dio? Vuoi dire che ti stai aprendo al blasfemo ecumenismo di Assisi? Suvvia, sii serio. Ammetti l’errore. Chiarisci che i dollari sono blasfemi e chiudiamo l’equivoco. Continua a leggere

Non ci leggono… no no.

L’uom superbo si pone sopra gli altri, e crede che gli si debba ogni cosa; gli altri, per lo contrario, lo mettono nell’ultimo grado, né gli concedono nulla.

Confucio

 

Sorvoliamo sul fatto che Volpasten ne fa una più del diavolo, giungendo a criticare la stessa Chiesa a cui si dice fedele mentre dovrebbe esserne sottomesso:

Divenuto membro della Chiesa, il battezzato non appartiene più a sé stesso, ma a colui che è morto e resuscitato per noi. Perciò è chiamato a sottomettersi agli altri, a servirli nella comunione della Chiesa, ad essere «obbediente» e «sottomesso» ai capi della Chiesa, ed a trattarli «con rispetto e carità»

(1269) Continua a leggere

P. Alberto Maggi: Omosessualità e Vangelo su Rai 1

“Attualmente la Chiesa è severa, spietata e disumana verso gli omosessuali”. Queste sono le parole pronunciate da Padre Alberto il quale ha sottolineato anche che spera che la dottrina della Chiesa cambi e accetti. “Quando ero bambino — ha raccontato — mi dicevano che se avessi mangiato una fetta di mortadella di venerdì avrei commesso un grave peccato. Oggi non è più così quindi la dottrina è in evoluzione.”