Anche l’articolo sulla multa agli omosessuali in Russia scritto da T. de Girolamo è una summa di sciocchezze:
(1) Dal fallimento della truce e sanguinaria dittatura comunista, la più terribile mai conosciuta dal genere umano…: anche se l’articolo è scritto da questo fantomatico T. De Girolamo di cui non si sa nulla, è un concetto molto simile a quello che esprime Volpastren: “ci sarebbe anche la dittatura nazisa, ma si sa che per questa gente il nazismo fu grave ma mai quanto il comunismo”.
(2) Tutta la pippa sull’omosessualità come depravazione, disordine e reato: ci siamo già espressi in massa su Pontilex. E’ omofobia pura, schifosissima, squallida, pessima, volgare ed ignorante. Non ci sono giustificazioni. E l’atteggiamento repressivo russo è contrario ai principi di libertà e di rispetto dell’essere umano, universalmente riconosciuti nel mondo civile. Meno questi principi vengono riconosciuti, meno si fa parte del mondo civile.
(3) la Russia – unico paese al mondo autosufficiente, disciplinato, pulito e senza debito pubblico: qua una summa di scemenze. La Russia ha un debito pubblico che in rapporto al PIL non sarà alto, ma che in tempi di crisi sta aumentando. La Russia non è autosufficiente, perché è uno dei maggiori importatori mondiali di prodotti agricoli. Sul disciplinato e pulito sono termini molto astratti che non hanno nessun riscontro nè a favore nè contrario. Se di politica economica internazionale sai poco, caro De Girolamo/Volpastren, evita di scrivere.
Concludo chiedendomi: chi è questo T. De Girolamo che usa espressioni molto ma molto similili a quelle di Volpastren? Sì dico omosessualisti, per esempio. O come il nazismo si va beh è grave, ma è peggio il comunismo? Secondo me T. De Girolamo è solo un alter ego di Volpastren. Gli articoli sono molto simili tra loro contenendo addirittura espressioni e concetti perfettamente uguali.
Confessa, Volpastren: questo nome indica una passione segreta per Nunzia De Girolamo, parlamentare PDL molto affezionata a Berlusconi, o per San Girolamo, primo traduttore della Bibbia e strenuo sostenitore del celibato clericale (poi imposto per legge nel 420 d.C. dall’imperatore Onorio)?