Il Volantino Pontifesso

Quest’oggi è comparso sul sito Pontifesso un curioso articolo che dimostra la scarsissima attenzione degli amici Pontifessi per la cronaca. L’immensa pletora di collaboratori, contributor, amministratori, webmaster, articolisti, moderatori e semplici tirapiedi Pontifessi ha totalmente ignorato il passaggio televisivo di un loro chiodo fisso: Fra Volantino. E’ corso in soccorso degli amici Pontifessi il loro fedele e fido Salvatore tascabile, fornendo le copie in formato PDF dei vecchi articoli oltre che il nuovo materiale. Come sempre i cari amici Pontifessi riescono a sbagliare anche nello svolgimento di banali e semplici opere come il copiaincolla. Infatti leggendo l’articolo su Fra Volantino sembra di capire che il testo pubblicato provenga dalla penna (anzi dalla tastiera) di Salvatore. Invece basta -come sempre- pochissimo tempo per individuare la reale provenienza di quanto spacciato per autentico. Si tratta di un banale copiaincolla di quanto pubblicato ieri sul giornale La Nuova Sardegna (citata anche se con molta approssimazione) e sul sito LaNostraTv (neppure menzionato nell’articolo Pontifesso).

http://lanuovasardegna.gelocal.it/cronaca/2011/11/19/news/le-accuse-a-fra-volantino-finiscono-in-tv-530792

http://www.lanostratv.it/programmi-tv/mi-manda-raitre-e-fra-volantino/

Ovviamente non esprimiamo alcuna opinione sugli aspetti giuridici o religiosi della vicenda. Ci interessa invece affrontare alcuni curiosi parallelismi tra la vita di Fra Volantino e la parabola di Carlo Di Pietro. E ci interessa analizzare il fervore (oseremmo dire il livore) con cui molti tradizionalisti sembrano volersi appropriare dell’attenzione mediatica ricevuta da Fra Volantino. Partiamo quindi dai curiosi parallelismi tra il nostro caro Carlo Di Pietro e Corrado Giunta, meglio noto come Fra Volantino.

Insomma, fra’ Volantino, un passato da deejay e da gestore di pub «che ha provato qualsiasi tipo di sballo», sembra avere poco in comune con i principi della chiesa cattolica.

Non trovate similitudini? Non cogliete notevoli affinità tra il passato di Corrado e la gioventù di Carletto, con la sua attività di PR per alcune discoteche della riviera romagnola? Non vi sembra che Corrado, come Carletto, abbia vissuto anche gli eccessi tipici della gioventù? Ricordate quando Carletto venne a raccontarci delle sue caste passioni per i femminili transessuali di cui si era -pare- anche innamorato?

Da qui nel 2010 è stato espulso per decreto dal vescovo Mario Russotto con le accuse di plagio, minacce, annuncio di castighi, uso distorto della parola di Dio.

Le accuse rivolte dal Vescovo a Fra Volantino sono molto simili alle accuse che vengono rivolte da molte persone di buon senso agli amici Pontifessi. Ecco, forse la strada giusta da perseguire è quella di coinvolgere qualche Vescovo “massone e di sinistra” (secondo i criteri Pontifessi) che abbia voglia di spendere qualche parola per commentare ufficialmente il contenuto del sito Pontifesso. Magari mettendolo al bando dai siti cattolici. Annuncio di castighi: quante volte Brunello ha fatto dire ai suoi emeriti che il terremoto o l’alluvione ultima arrivata erano semplici castighi della divinità Pontifessa per punire gli infedeli? Quante volte abbiamo mostrato (anche attraverso gli articoli di Simone, tra gli altri) che gli amici Pontifessi hanno distorto profondamente passi del Magistero, trasformandolo in un mini-magistero tutto minuscolo e molto simile all’antico testamento?

E quante volte abbiamo ricevuto le minacce (dirette oppure indirette) di Carletto oltre che i suoi insulti?

Anche in questo caso le similitudini tra Fra Volantino e Carletto sono imbarazzanti. Forse proprio per questo Carletto si è tanto appassionato alla vicenda di Fra Volantino. Vede un riflesso di se stesso. Solo che Fra Volantino è famoso ed ha l’attenzione dei media mentre di Carletto nessuno parla. Nulla. Nessuno. Zero assoluto. Infatti venne a lamentarsi del fatto che cercando il suo nome con Google comparivano tra i primi risultati le nostre pagine (e le nostre opinioni poco tenere nei suoi confronti). Sintomo del fatto che, a parte noi, nessuno se lo fila. Potremmo riassumere l’esperienza di Fra Volantino (quindi di riflesso quella di Carletto) con una massima: pecca fortiter, sed fortius fide et gaude in Christo.

E parlando dell’attenzione mediatica di cui gode ed ha goduto Fra Volantino ci piace notare la corsa che è nata tra alcuni cattolici variamente tradizionalisti, che si contendono il merito di aver portato l’attenzione sulla strana vicenda di Fra Volantino.

Titola infatti quest’oggi il caro sito Pontifesso:

VOLANTINO VERDE DALLE PAGINE DI PONTIFEX FINISCE SU “MI MANDA RAI 3”

Sembra quasi di vedere un ghigno di autocompiacimento sui volti dei millemila moderatori Pontifessi. Sembra quasi di sentirli mentre gongolano. Sembra quasi di immaginare cosa pensino: “Ecco, avete visto quanto siamo bravi? Abbiamo dato una bella lezione al Volantino!”. E come se il titolo non bastasse, ribadiscono il concetto:

Fra le numerose battaglie vinte da Pontifex Roma in difesa della fede, nella piena militanza apologetica e nel massimo rispetto dell’ortodossia cristiano cattolica, sale alla ribalta il “caso” di fra Volantino Verde, da anni oggetto di interessanti editoriali presenti su Pontifex Roma.

Battaglie vinte? Quali, di grazia? Ortodossia cattolica? Ma a noi ci pare proprio il contrario. Interessanti editoriali? Talmente interessanti che sono stati fatti scomparire essendo scritti da Carletto! E ben sappiamo quanto Maldestro eSSo sia. E ben ricordiamo il suo tentativo di rifarsi la verginità.

Abbamo quindi documentato la boria con cui gli amici Pontifessi si appropriano dei successi (anzi, degli insuccessi) televisivi di Fra Volantino. Curiosamente non sono soli.

Scrive infatti tale Raffaele, amministratore del forum di cattoliciromani.com (demoniaci, come noi, nascondono la reale identità di chi ha registrato il loro dominio: http://whois.domaintools.com/cattoliciromani.com):

Questa sera a Mi Manda Raitre è stato citato un mio intervento in questo forum.

http://www.cattoliciromani.com/forum/showthread.php/sui_piccoli_frati_sorelle_gesu_maria_frati_poveri_volantini_verdi-41818.html


Lotte fratricide ci attendono: le carogne già si contendono il cadavere mentre è ancora caldo. Squallido spettacolo!

Potete leggere il resto della fotocopia Pontifessa al seguente indirizzo.

http://pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/9538-volantino-verde-dalle-pagine-di-pontifex-finisce-su-qmi-manda-rai-3q

42 pensieri su “Il Volantino Pontifesso

    1. francesco t

      guarda, io potrei anche pensare che sia stato “ilgiornale” stesso a passargli l articolo, visto che tra quella testata e pontifex la differenza a volte non si nota.

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  1. junni

    Personalmente di un individuo che guarda anche dentro la biancheria intima delle persone se deve essere linda o onda, sinceramente mi viene solo il voltastomaco. Ma di Corrado Giunta Alias Volantino verde non me ne può fregare di meno, come dice Cristo i seguaci del maligno sono più astuti di quelli di Dio.

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    1. Caffe

      Junni, il tuo discorso può essere facilmente equivocato, troppo conciso ed avaro di precisazioni per capire cosa cacchio volevi dire; ad occhio e croce, posso essere d’accordo sull’incipit, ma la citazione finale, è del tutto sballata e fuorviante, dato il contesto: a quella citazione: “come dice Cristo i seguaci del maligno sono più astuti di quelli di Dio”, uno come me, potrebbe rispondere: forse perché, i seguaci di “quel” Dio, non mi riferisco solo ai cristiani, dopo millenni, durante i quali, sono stati allegramente presi per il culo da tutti, ma proprio tutti, i loro sacerdoti, senza riuscire a proferir parola, hanno legittimamente e meritatamente conquistato sul campo, l’ambito titolo dei più fessi del pianeta; mi voglio rovinare e riferendomi solo a quelli cristiani, che conosco meglio, aggiungo: più costoro, sono fessi e più si battono per lasciare le cose come stanno: l’elenco è lungo e mi limito solo a salutare, quasi con affetto, quelli più fessi di tutti: ciao, care sentinelle in piedi…

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      1. Saverio Valente

        Certo che se uno, manifestando il proprio disappunto in pubblica piazza, magari in educato contegno, si trovasse a passare vicino ad una banca/negozio e non la devasta è proprio un co….ne, appunto il più fesso di tutti!!

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        1. Caffe

          Caro Saverio, stavo in pensiero: era un po’ che stavi zitto e questo, sarebbe un bene per l’umanità, almeno quella parte di umanità, beatamente ignara della tua esistenza; ma questo non vale per me che ormai ti conosco bene e benedico il signore iddio, ogni volta che apri la tua boccaccia, semplicemente perché, ogni volta che spalanchi quella fogna che hai sotto il naso, mi dai ragione, tuo malgrado. Io, sono un radicale, uno di quegli sfigati che perseguono i propri ideali, senza nemmeno pensare di torcere un capello a nessuno, nemmeno ai miei più spregevoli avversari, sentinelle in piedi comprese; le quali, invece, si battono accanitamente, non certo per difendere i propri diritti, ma per negarli a qualcun altro e nel frattempo, qualche beota li aggredisce, non capendo di fare solo il loro gioco; mi farai la cortesia di non accomunarmi a quei quattro deficienti che spernacchiando le sentinelle, danno loro modo di urlare come polli spennacchiati all’attentato dei loro diritti civili, quando sono proprio quei cretini delle sentinelle, che scientemente, ostinatamente, pervicacemente ed ottusamente, attentano ai diritti altrui. Come ti è solito, anche questa volta non hai capito un cazzo o meglio, hai capito quel poco che il tuo povero cervello ti permette di capire e vieni qui a farcelo sapere; grazie di esistere…

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          1. adminadmin Autore articolo

            Non ti preoccupare, Caffe… Si vede che a Saverio sono simpatiche le Sentinelle in piedi… A noi no. Ognuno è libero di scegliere gli amici con cui giocare 😉

  2. Saverio Valente

    Certamente, cari compagni di merende, il vostro è sempre un grande esempio di dibattito democratico. Lungi da voi l’ idea di prevaricare il prossimo con il turpiloquio qualunquista. Siete il faro illuminante di tutti noi poveri stupidotti. Grazie del fulgido esempio della vostra levatura morale.
    Ma fatemi il piacere va là !! Vi atteggiate al gatto e la volpe riuscendo solamente a dimostrare l’ interezza della vostra piccolezza e meschinità, il mio silenzio al vostro vaneggiare è dato dalla impossibilità pratica di trovare un senso logico al vostro spernacchiare demenziale. Restate comunque i miei comici preferiti, non mi deludete mai, grazie ancora

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    1. adminadmin Autore articolo

      Tranquillo, Savé… Devi stare tranquillo. Che poi le tue coronarie non reggono… Buon divertimento con le Sentinelle in Piedi… 😉

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  3. Saverio Valente

    Rilassati, non è certamente il vostro blaterare demenziale che può destabilizzare le mie coronarie, ti ringrazio comunque dell’ interessamento alla mia salute. Non credo altre-sì il caso di entrare nel merito di ciò che scrive il nostro buon radicale Caffe, si è ampiamente qualificato da sé riuscendo a contraddirsi in solo quattro righe.

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    1. Caffe

      Di grazia, caro Saverio, ammesso che tu sappia leggere, puoi gentilmente riportare le “solo quattro righe”, nelle quali io mi sarei contraddetto? Umberto Eco aveva proprio ragione: dai un palcoscenico mediatico di facile accesso a qualunque imbecille e costui non mancherà di sicuro l’occasione, per mostrare la sua stupidità al resto del mondo: mi dispiace Saverio, non vorrei continuare a sparare sulla Croce Rossa, ma tu hai ampiamente dimostrato di valere più o meno quanto un pezzo di carta igienica, DOPO che qualcuno l’ha usato, per nettarsi quella parte del corpo, così impressionantemente, somigliante alla tua faccia.

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  4. Saverio Valente

    Carissimo, che piacere sentirla.
    Nel merito: Esordisci con un “Io, sono un radicale, uno di quegli sfigati che perseguono i propri ideali, senza nemmeno pensare di torcere un capello a nessuno, nemmeno ai miei più spregevoli avversari” spacciandoti come personcina a modo non atta al turpiloquio infamante e condisci il tutto con “Quattro deficienti, polli spennacchiati, cretini, non hai capito un cazzo, povero cervello, qualunque imbecille, sua stupidità, un pezzo di carta igienica, DOPO che qualcuno l’ha usato, per nettarsi quella parte del corpo, così impressionantemente, somigliante alla tua faccia”, ne deduco che il tuo presentarti come personcina democraticamente a modo sia in contraddizione con ciò che esterni. Forse ti sei confuso e intendevi radicalizzato estremista ottuso provocatore, definizione che pare più consona alla tua figura.
    Devo constatare che effettivamente ignoro chi ti abbia dato il palcoscenico dove vergare testi così demenzialmente tragici-comici.
    Non ho idea di quale considerazione tu abbia della tua persona, ma credimi, vista da fuori non è delle migliori e mi rincresce perchè sicuramente potresti fare meglio, a volte, nei tuoi scritti, si è intravvisto un barlume di buon senso, ammesso che fosse farina del tuo sacco.
    Non buttarti via, puoi farcela.

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    1. Caffe

      Saverio, io non torco capelli in senso fisico, non ho mai rifilato uno schiaffo a nessuno in cinquantasette anni di vita, pur avendone io presi più di uno: la violenza dei miei discorsi è innocua, tuttalpiù, ho leso orgogli ipertrofici, come il tuo, mettendoli di fronte al loro nudo squallore. Potrei fare di meglio? Non credo, a giudicare dal tono delle risposte risentite quanto inefficaci, se non pervenute proprio, delle mie “vittime”; insomma non credo che si possa fare molto meglio del sottoscritto, nell’arte di sbugiardare cretini che si credono semi dei. E’ poco, forse, ma ultimamente, non ho molto di meglio da fare e poi, lo confesso, nel compiere quello che ritengo un dovere civile, mi diverto come un pazzo.

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      1. Saverio Valente

        No caro Caffe, permettimi di dissentire, non illuderti di annoverarmi tra le tue vittime, tendenzialmente non prenderei in considerazione battibecchi con persone del tuo lignaggio ma anche io a volte, chiedo venia, non disdegno il divertimento pazzesco che traggo nel leggerti, quel tuo arrovellarti sul nulla pneumatico come solo tu sai fare, quel tuo spacciare concetti oggettivamente pieni di fuffa inutile elevandoli a Santi Graal meritevoli di crociate. Ma chi scrive i tuoi testi ? Borghezio o Giurato ? Sono, al contrario,dispiaciuto e disgustato, nello scoprire che taluni abbiano approfittato della tua palese condizione per darti degli schiaffoni fisici, porta pazienza, il mondo è pieno di questi soggetti vili che non colgono il fiore della sana autoironia che instilli nel vergare certe perle. Scusa se a volte non ho colto la tua estrema correttezza verbale, la tua proverbiale non violenza ad ogni costo, anche se la trovo strana in chi millanta un passato da militare, o forse ti confondo con altri ? E mascherina mascherina, mi fai divertire come pochi sanno, non cambiare mai.

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        1. Caffe

          “vergare certe perle”; sai Saverio, tu hai il dono di far ridere di te, senza neanche farlo apposta; io sono stato, orgogliosamente ed onorevolmente, un militare di carriera, ma, a differenza di quello che pensano molti imbecilli, non tutti i militari di carriera, sono delle iene assetate di sangue: una persona equilibrata sa distinguere i vari piani ed orientarsi di conseguenza: tu sei solo un nerboruto idiota che nella vita ha preso troppi calci nel culo ed è tuttora risentito. Mi dispiace per te e per le tue maltrattate chiappe, ma io sono una persona troppo migliore di te, tu lo intuisci, non puoi farci niente e continui ad ululare alla luna, affardellato come sei, da tutto il peso delle tue frustrazioni.

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          1. Saverio Valente

            Certamente come i tuoi interventi trasudano pacatezza e equilibrio, si intuisce subito che non sei interioramente soddisfatto. Temo di dover constatare. che fra i due, probabilmente, sia tu il frustrato insoddisfatto, questo spiegherebbe la tua aggressività manifesta verso chi ti è socialmente, per condizione o merito, superiore. Vengo da una famiglia di militari, di terra e di mare, e non ho mai vissuto una scompostezza verbale simile a ciò che partorisce la tua boccuccia! Scusa la franchezza ma è ciò che traspare leggendoti. Come ebbi già modo di dirti, sarebbe più civile usare un vocabolario concettuale più consono rapportandosi pubblicamente, ammesso che la rabbia che covi dentro lo consenta! Auguri carissimo

  5. Caffe

    Amico del sole, io non ti riconosco il diritto di interloquire con il sottoscritto, per il semplice fatto che tu ignori sistematicamente le motivazioni ampiamente fornite, per il mio atteggiamento, decisamente ostile per tutti gli imbecilli che infestano l’aria di questo Paese, te compreso. Tu ammucchi certe mie espressioni, vergate in più di un lungo intervento, in due sole righe, senza riferimenti al contesto del discorso ed omettendo, tra l’altro, il piccolo dettaglio che io, usando l’insulto a trecentosessanta gradi, ho anche definito beoti e deficienti, coloro che aggrediscono le “sentinelle in piedi”, non solo perché così non si fa, ma soprattutto, perché agendo in modo violento, costoro, forniscono su un piatto d’argento il pretesto a quei deficienti, di atteggiarsi a vittime di presunte lobbies di tutti i colori dell’iride. La pacatezza e l’equilibrio, nelle discussioni, si riservano ad interlocutori intelligenti e corretti: tu non sei ne una cosa, e nemmeno quell’altra: fattene una ragione e vai a farti fottere altrove.

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  6. Saverio Valente

    O ma siamo decisamente nervosetti eh ? Ma come non eri una persona a modo attenta alle diversità altrui ?
    Se vai a rileggerti il commento iniziale, pria che tu dassi fondo al tuo verbo domenicale, ti accorgeresti che ho omesso riferimenti a persone ricalcando semplicemente la differenza fra una manifestazione pacifica nel pieno diritto e una banda di delinquenti sottosviluppati buoni soltanto a far casino, in cerca di ogni occasione pubblica per prevaricare il prossimo. Molto probabilmente, essendo tu uso, almeno verbalmente per quanto è dato conoscerti, agli stessi costumi dei vandali che solitamente devastano e violentano la nostra società, ti sei sentito toccato ed hai iniziato a sbavare torno torno imbrattando chiunque arrivasse a tiro. Per ciò che invece concerne il tuo squisitissimo invito a farmi fottere, devo purtroppo declinare non essendo uso a pratiche sodomitiche, tu però puoi tranquillamente continuare a farti trastullare l’ orifizio che più preferisci con buona pace di tutti. Dal mio punto di vista duole constatare che fra gli imbecilli sembri risaltare sempre più, ti consiglio di contare fino a tre, non dovrebbe esserti così difficile, prima di vergare stupidate. Non cambierebbe certamente la tua condizione celebrale, ma darebbe l’ impressione illusoria che tu sia in condizione di formulare concetti, elementari ma pur sempre concetti. Altre sì ti pregherei, come già fatto in passato, di rivolgerti in modo civile alla mia persona, è vero che spesso mi fai ridere ma mi rattrista molto pensarti un mio simile.
    Con affetto e simpatia grazie

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    1. Caffe

      Saverio, non è che io possa passare il mio tutto il mio tempo a ribadirti, quel che ti ho ripetuto fino alla noia; concordo con te: ho tanti difetti e non posso di certo ergermi a guida spirituale del mondo e nemmeno lo pretendo; però devo dirti che, per esempio, io ho a cuore la sorte di chi non ama nessuno, dai carcerati agli zingari, forse proprio perché al mondo, ci sono milioni di tangheri come te che li odiano, spesso senza motivo; tu sei il classico prototipo di quel tipo di persone che rivendicano ossessivamente le proprie radici cristiane da una parte e dall’altra, non vi rendete conto, nemmeno lontanamente, che, con i vostri pregiudizi, le vostre chiacchiere al bar o dal barbiere e le vostre azioni concrete, di fatto, voi mandate a cagare Gesù Cristo ed i suoi insegnamenti, almeno dieci volte al giorno e poi pretendete di dare lezioni di morale a gente migliore di voi: il classico discorso della pagliuzza e della trave. Tornando a noi; qui l’unico che sbava, sei tu, piccolo porco dai troppi complessi: ad incontrarti per strada, non conoscendoti, per quanto di aspetto ributtante, probabilmente ti farei l’elemosina di un sorriso; purtroppo per te, evidentemente, questo tipo di elemosine, non te le ha fatte mai nessuno, visto l’acido muriatico che sprizzi da ogni poro, ogni volta che qualcuno ti dice il fatto tuo. Infine, ti faccio, per l’ennesima volta, notare che tu continui a divagare, non rispondi e non contesti nel merito il contenuto dei miei interventi, anzi, dal tono dei tuoi deliri, si deduce che tu ignori totalmente quello che io ed altri, ti vanno dicendo e alla fine, tenti di far passare me, per quello che ti aggredisce, senza capire che chi ti ha mandato a cagare, è stata per prima la Natura, che ha impedito il pieno sviluppo di materia grigia nel tuo cranio. Adesso sono stufo: in altre parole, curati, studia e dimostra rispetto per l’intelligenza elle opinioni del tuo interlocutore, prima di tornare a dare le tue scalcinate lezioni di bon ton, da queste parti; in anni di discussioni, qui, sui più disparati argomenti, mi sono trovato a dibattere spesso con persone in totale o parziale disaccordo con le mie tesi; giustissimo! Non ho il monopolio della verità e a volte si impara parecchio da chi la pensa in maniera diversa, solo che costoro si sono dimostrate persone educate e disposte ad ascoltare la campana avversa ed io non mi sono mai sognato di mancare loro di rispetto; con te non è stato possibile: tu hai, fin dal principio, fatto irruzione qui, senza chiedere permesso e pretendendo di illustrare rumorosamente le tue strampalate tesi e hai sistematicamente ignorato le risposte contraddittorie; poi la perla finale, la trovata del cretino a corto di argomenti: hai ammucchiato a caso, frasi effettivamente scritte dal sottoscritto in vari interventi, in sole due righe, l’effetto è garantito: hai mai provato a registrare una qualsiasi TUA conversazione telefonica per poi riascoltarla? Il fine? Quello di dimostrare che io fossi affetto da chissà quale paranoia schizoide, salvo omettere, con malizia, altre frasi che mal si conciliavano con questo ritratto; e questa cosa caro Saverio, non te la perdono; la malafede io, non la perdono. Tu insomma, sei uno che ripeti ossessivamente le tue litanie senza curarti delle risposte, come se una stronzata, ripetuta all’infinito, potesse magicamente divenire la voce del Vangelo: le obiezioni? Tu ti sei limitato dribblarle, come un buon giocatore di calcio; tu non hai aggiunto niente alla discussione se non fumanti mucchi di merda; tu non sei degno di rispetto da parte di nessuno, tanto meno, da parte mia. Adesso ci vuoi andare a farti fottere, o no?

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  7. Caffe

    “monotematico auto referenziato”; definizione che a mio modesto parere, non mi si attaglia perfettamente, ma almeno, a quanto pare, finalmente ti sei procurato un buon vocabolario: tienilo in gran conto, per me, il mio vecchio Zanichelli, è stato il miglior amico che potessi avere, nell’età cruciale dell’apprendimento; tu hai cominciato un po’ tardi, ma almeno, hai cominciato.

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  8. Saverio Valente

    Ma fatemi comprendere una cosa; Questo è un blog dove confrontare idee ed punti di vista o è solo uno spazio dove far accrescere la boria di taluni? Ho notato che qualunque intervento in contrasto con i saccenti baroni finisce sempre in battibecchi al limite del ridicolo, comprendo che forse sia l’ unico modo che taluni abbiano per giustificare in qualche modo la loro ininfluente esistenza ma mi sembra comunque infantile e privo di costrutto il continuare così. Certamente sono conscio del fatto che non posso dare tacita ragione ad individui di basso profilo che cercano di propinare castronerie solo cercando di tacitare dileggiando il contraddittorio, me ne farò una ragione. Nel merito delle affermazioni del caro amico Caffe su una presunta tendenza a evitare risposte ai sui fantomatici quesiti, mi duole constatare che, pur scremando i testi dalle stupidate, non si riesce a estrapolare concetti degni di riflessione, il solito bla bla trito e ritrito degno di un dodicenne maleducato al quale genitori distratti non hanno mai dato un buon ceffone educativo. Ma ormai credo che il danno sia fatto ed è inutile stare a recriminare, lo terremo così, compatendolo per i limiti formativi ormai consolidati. Se vuole continuare così, contento lui contenti tutti.

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    1. adminadmin Autore articolo

      Fammi capire tu una cosa: in questo thread non c’erano tuoi commenti precedenti. Appena hai visto un commento di Caffe hai iniziato a battibeccare con lui di argomenti del tutto avulsi all’articolo. Ed ora vieni qui a parlare di battibecchi ridicoli e di autoreferenzialità? Perdonami, resto alla finestra a guardare.

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      1. Saverio Valente

        Caro moderatore distratto, ti faccio notare che é ora e sempre il signor Caffe a buttare qualunque cosa sul battibecco personale, dovresti dare una ripassata a Tutt i commenti passati, naturalmente non solo i miei, visto che azzanna chiunque non sia allineato. Il battibecco è sempre sequenziale al dileggio al quale si viene sottoposti! E tu in particolare sai bene a cosa mi riferisco, quindi non fare il finto tonto che proprio non ti si addice.

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          1. Saverio Valente

            Scusa ma non comprendo come delle semplici constatazioni oggettive possano essere confuse per polemiche gratuite. L appellativo di distratto è giustificato dal tuo non accorgerti del reale responsabile dei futili battibecchi fuori contesto, il fare finto tonto è riferibile a chi fa finta di non accorgersi di ciò che il signor Caffe rifila sotto forma di insulti diretti alla persona che ha la sfacciataggine di contestare le sue verità assolute. Che cosa non ti è chiaro o ritieni offensivo o pretestuoso in ciò ? Non sono di certo io di un articolo insinuante atto a screditare la altrui onorabilità, oltre ad essere palesemente diffamatorio e infamante! Ovviamente hai la facoltà e il potere di bannarmi, fai come più ti conviene, non mi sorprenderesti comunque. Un moderatore dovrebbe avere la decenza e la dignità di essere intellettualmente onesto e imparziale, non è un giudizio ma una affermazione ovvia

  9. Caffe

    Verità assolute, insulti sistematici: sei un lettore distratto caro Saverio, anche invocando l’attenuante di essere, purtroppo per te, praticamente un analfabeta: non ho mai detto di essere in possesso della verità assoluta e nemmeno bramo il ruolo di guida spirituale dell’umanità; semmai, ho sempre detto proprio il contrario, solo che tu sei cretino e questo fatto, non riesci proprio a capirlo. Non dipende certo dal presunto grado della tua istruzione, il mio pregiudizio nei tuoi confronti: la mia anziana madre è praticamente analfabeta pure lei, non per colpa sua, ma lei supplisce a questo presunto handicap, con la sua intelligenza viva, l’arguzia ed il buon senso, innato nei contadini, la carità cristiana e l’empatia che riesce a stabilire con chiunque le si pari di fronte; tu no, tu sei solo un povero cretino, perennemente in vena di insultare tutti quelli migliori di te e visto che il tuo livello umano e culturale è pressoché vicino allo zero, ne hai, di gente da insultare. Con me caschi male, quando incontro un cretino e tu lo sei, informati, io glielo dico sul muso: mia madre forse, ti tratterebbe meglio.

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  10. Saverio Valente

    CVD, come volevasi dimostrare !! Un detto contadino antico dice che a lavare il muso all’ asino ci si perde tempo, sapone e si infastidisce. Volendolo applicare al simpatico Caffe se ne deduce che è nella sua natura avere il muso ( la bocca ) sporca ed è vana speranza portarlo ad una dialettica in uso fra le persone dotate di normale intelletto. In quattro righe, pur palesemente violentandosi per tenere a freno la lingua, ha inserito “analfabeta” ( nel senso dispregiativo del termine ), 3 “cretini” ed un ” livello umano e culturale è pressoché vicino allo zero”, il livello culturale è sicuramente opinabile se non fosse associato per dileggio all’ umano. Come vedi, caro Admin, quando parlo adducendo ad altri la responsabilità dei battibecchi, sono nel vero, sopratutto se gli epiteti sono totalmente gratuiti e fuori contesto, quindi, comprenderai la buona fede, se capita che ci si trovi a ribattere sullo stesso tenore. Conscio del fatto che tutto questo nulla apporta alla discussione, ti ringrazio per lo spazio concessomi, in futuro cercherò, nei limiti della umana pazienza, di astenermi dal considerare si fatte tenzoni. Grazie

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    1. Caffe

      Di quale discussione, caro Saverio, tu vai cianciando? Ti prego riassumi tutto e poi ne riparliamo: “come volevasi dimostrare”, scusami se insisto, ma qui, l’unico che ha dimostrato di essere stupido come una zappa sei proprio tu; tuttalpiù, puoi, a ragione, accusarmi di essere un grande maleducato: e purtroppo devo ammetterlo, io lo sono: per giunta, non riesco a nascondere la profonda antipatia che provo nei tuoi confronti. Vuoi che io scompaia? Non chiedo di meglio, ovviamente, parlando in senso figurato; questa diatriba sta sfinendo anche me; ma ad una condizione da “Mission Impossible” alla Tom Cruise, da compiere da parte tua: cioè che tu tu impegni a non dire una stronzata che sia una, ogni volta che apri la tua proverbiale boccaccia, almeno da queste parti. E’ difficile, lo so, ma ce la puoi fare: basta che quella tua boccaccia, tu la tenga ben chiusa, almeno ogni volta che il tuo malandato cervello le trasmetta una di quelle inesorabili, fatidiche fregnacce alle quali ci hai abituato: lo dico anche per il tuo bene, hai visto mai che così facendo, tu possa passare per una persona normale? Salvini, Gasparri, Giovanardi e tanti altri, proprio non ce la fanno a trattenere le proprie scorreggette e ce le somministrano senza risparmiarsi, in tutta la loro puzzolenza, ogni giorno, mediante Twitter, Facebbok, Instagram e tutti gli altri strumenti che la modernità, ha donato ai deficienti sparsi nell’orbe terraqueo, per convincerli, direi confortarli, nel dare loro l’illusione che esistono pure loro: ti domando, tu, questi qui, tu li frequenteresti senza ridergli in faccia ogni volta che fiatano? Esatto! Comportati di conseguenza e forse, potremo andare d’accordo.

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  11. Saverio Valente

    Caro Caffe esplicito CVD, come volevasi dimostrare, dimostrazione di espressione usata prevalentemente nella dimostrazione di teoremi matematici trova comunque facile applicazione nella fattispecie. Ho illustrato sulla apposita lavagnetta il mio teorema sul comportamento dialettale da te tenuto in ogni intervento teso a sminuire e sopraffare con ingiurie, insinuazioni e menzogne e molta volgarità spicciola e, prontamente, lo hai dimostrato e di conseguenza omologato ripresentandoti in ugual maniera.
    L’ auspicio di andar d’ accordo, da me auspicato, lo condivido appieno senza essere disposto a piegarmi sotto i tuoi sproloqui. Le varie personalità da te elencate non ho il piacere di conoscerle e di conseguenza non so se provocar-ebbero ilarità in me, naturalmente so chi siano e ho avuto modo di ascoltare alcuni interventi opinabili sia nella forma che nel contenuti, ma credo che faccia parte delle cose che tutti i politicanti son soliti sparare. Alcune fanno ridere e altre fanno piangere, ma vale anche con tutti gli altri, di che pasta siano effettivamente fatti non ne ho la più pallida idea.
    Nel merito che ” ogni volta che apri la tua proverbiale boccaccia, almeno da queste parti. E’ difficile, lo so, ma ce la puoi fare: basta che quella tua boccaccia, tu la tenga ben chiusa, almeno ogni volta che il tuo malandato cervello le trasmetta una di quelle inesorabili, fatidiche fregnacce alle quali ci hai abituato” non so garantirti nulla in quanto esprimo pensieri opinabili ma pur sempre ragionati, ne concerne che difficilmente, volendo Dio e la benemerita, riuscirai a ridurmi al silenzio con i metodi fin qui usati. Prova invece con i ragionamenti, chissà mai che tu abbia realmente argomentazioni tali da convertirmi al tuo modo di vedere il mondo.
    Ciao, senza rancore alcuno da parte mia.

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    1. Caffe

      Grande Saverio, ti avevo concesso una via di uscita e tu mi rispondi: “non ne ho la più pallida idea.” e allora cosa cazzo parli a fare? Tu non sai esprimerti, tu non hai opinioni o ti rifiuti di esprimerle, sulle tre più grandi teste di cazzo del nostro disgraziato reame ed allora ti ripeto ed approfondisco: ma che cazzo campi a fare?

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      1. Saverio Valente

        Ho provato in maniera blanda a non rispondere direttamente alle esternazioni folli che partorisci e volutamente non ho espresso commenti diretti alle tue esternazioni per evitare battibecchi sterili. Che cosa ti è di difficile da comprendere, sopratutto cosa c’entra la tua personale classifica sulle teste di cazzo nazionali?? Personalmente il premio, non voglio sminuire il tuo piazzamento in classifica con questo, lo destinerei a ben altri personaggi di ben altro spessore, ma questa è un’altra storia. Ti ripeto, cosa ci quaglia la considerazione che ho di questi personaggi con ciò che ti ho contestato?? Meno male che sono io che vado fuori tema. Respirone e riprova. Ti rinnovo i saluti e ti riconfermo la mancanza di rancore. Ciao e riguardati

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        1. Caffe

          La nostra lite, mi ricorda tanto le faide secolari tra un “certo” tipo di famiglie calabresi o sarde: nessuno di loro e nemmeno chi, questi fatti segue, può dire precisamente, chi abbia sparato per primo ed arrivati ad un certo punto, ciò nonostante, queste faide continuano a mietere vittime, da una parte e dall’altra, solo perché, oltre un certo limite, conta solo mantenere il punto, salvaguardare l’onore. Io a questo dico basta: continua se vuoi, nel tuo forsennato soliloquio, io starò a guardare, fino alla prossima puttanata che, sono sicuro, tu scriverai; almeno avremo un punto di rottura, sapremo chi ha cominciato e quando, a dire minchiate, io registrerò tutto e poi ci faremo due risate, nella sede che tu vorrai.

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          1. Saverio Valente

            Effettivamente hai centrato il punto, vengo “dalla chiana” e conosco l’ evolversi naturale delle cose. Pur essendomi integrato al “Nord” in quaranta anni ho ancora reminiscenza di che cosa è l’ onore e la dignità di un uomo, è tutto. Comprenderai che farmi prendere a “pirriti in ta facci” dal primo “polentuni” che passa non è propriamente carino, ma cosa vuoi farci, comprendo perfettamente che il contesto non è quello da te portato ad esempio e che sicuramente il tuo è solo un parlare a vanvera senza niente di veramente personale, o no? Certo la tua ultima frase mi lascia perplesso, pare nascondere una minaccia sibillina “all’ uso nostru”, sicuramente mi sbaglio. Diversamente non temere, a uno a uno come le mosche me li caccio davanti, ad ben altra gente di ben altro spessore sono abituato a dare “adienza”, comprenderai che non temo le sedi di nessun genere dove farsi due risate. Personalmente consiglierei di farcele in osteria con un buon litro di vino come si usa qui, lascerei perdere, se fossi in te, di auspicare risate diverse, potrebbero risultare amare. Scusa la parentesi, che tra l’ altro mi era sembrata doverosa a scanso di spiacevoli equivoci, concordo con te, forse per la prima volta pienamente, che è il caso di tenere lo scambio epistolare sui normali binari di educato confronto intellettuale, tralasciando il personale che non è mai carino, pure per chi ci legge. Ti rinnovo che da parte mia non vi è rancore alcuno, stammi bene

  12. Saverio Valente

    Ottimo, se ci si riesce ad organizzare i primi giri sono miei, volendo ci potremmo anche ubriacare. Io sono disponibilehttp://pontilex.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_good.gif

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    1. Caffe

      Non c’era nessuna velata minaccia, nel mio intervento: si vede, che non mi conosci, Saverio, io amo la frase ad effetto e quel: “nella sede che tu vorrai”, chiudeva bene il periodo: un fatto di pura estetica, insomma; niente di più, niente di meno. Ah, con tutto il rispetto, io non potrei essere definito polentone neanche per sbaglio, essendo nato a Roma, da mamma campana e babbo laziale; è vero che ho parenti stretti in Veneto ed ho vissuto per oltre un decennio, devo dire benissimo, pur essendo io un terrone, in città come Trieste e Genova, ma della mia anima romanesca, compreso il relativo, terribile accento, strascicato ed indolente, non sono mai riuscito a liberarmi e di questo, io ne vado fiero, anche se qualche volta, il mio modo di fare, ha provocato più di una equivoco. Devo declinare il cortese invito ad una sbornia riconciliatrice: se già da sobrio sono stato spesso un po’ stronzo nei tuoi confronti, da ubriaco, secondo il detto: “in vino veritas”, non oso pensare a cosa sarei capace di dirti: meglio metterci una pietra sopra ed andare avanti.

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      1. Saverio Valente

        Tranquillo, quando si è seduti al tavolo e ci si guarda nelle palle degli occhi è più facile comprendersi. Per me, con rispetto parlando, resti un polentone, “la chiana”, luogo da dove ho l’ onore di appartenere, è la zona di Gioia Tauro, comprenderai che da noi le parole spese hanno un peso diverso, cosí come le insinuazioni celate nei discorsi apparentemente neutri. È questa differenza culturale che molto probabilmente ti ha indotto a prenderti delle libertà lessicali. Simili vezzeggiativi nel mio mondo sarebbero spunto di ben altre reazioni. Il problema di quando non si è seduti al tavolo, magari con un bicchiere di vino, che non si ha la minima idea di chi è la persona dall’altra parte della tastiera con tutto ciò che questo comporta. Quindi se vuoi possiamo tranquillamente bere un bicchiere insieme, l’ospite è sempre sacro dalle mie parti!

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