Il finocchio in cucina.

Rispondiamo alla recente svolta culinaria degli amici Pontifessi con questo primo articolo e con la promessa che una cara amica ci suggerià qualche ricetta semplice e gustosa, prima o poi 😉

Una risposta ironica ed intelligente alla bassa e grezza ironia del nostro mini-presidente del consiglio che tanto piace agli amici Pontifessi.

Non vogliamo sprecare altre parole e vi invitiamo a cliccare sull’immagine seguente per raggiungere la pagina in cui viene descritta l’iniziativa.

Buon appetito 🙂

Metti un finocchio a cena.

La cucina reagisce all'omofobia. E noi diamo spazio a questa idea.

Attraverso i due seguenti link potete vedere una prima approssimativa lista di siti che aderiscono entusiasticamente all’idea 😉

http://lagaiaceliaca.blogspot.com/2010/11/lo-sformato-di-finocchi-la-bandiera_10.html

http://merendasinoira.wordpress.com/2010/11/06/metti-un-finocchio-a-cena-buon-appetito-mr-b/

Della serie: non ci leggono più!

Gli articoli pontifessi di quest’oggi sono imbarazzanti per la loro prevedibilità.

Prendiamo quello di Brunello. Finalmente non mette il suo pensiero in bocca agli emeriti (come fa di solito) ma afferma invece categorico:

Ormai non se ne può più di Saviano

Almeno questa volta lo dice chiaramente. Continua, Brunello nostro, con un augurio di pronta morte per Saviano (ricordiamo a Foxy che si diventa santi solo una volta morti, non prima).

E poi attacca un pippone già sentito. E pure già smontato da altri. Leggiamo dunque:

Ma ci saremmo aspettati per par condicio, che a Saviano fosse affiancata una voce contraria e ricordiamo che chi paga il canone tv é anche di destra o la pensa diversamente da Saviano.

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L’aria del sud fa male…

Sapevamo che a Potenza l’aria produce nefasti influssi sulle menti più sensibili. Sapevamo che l’aria di Campagna contamina anche le angeliche menti dei sacerdoti-militari. Sapevamo che l’aria della Puglia rende particolarmente fertili le fantasie di un vaticanista decaduto. Ora scopriamo che pure l’aria di Cosenza ha effetti devastanti!

Leggete il seguente articolo per scoprire la nera malattia che ha colpito il “caro” Sansonetti.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/10/una-lega-del-sud-al-grido-di-%E2%80%9Cboia-chi-molla%E2%80%9D/76110/

Siamo divisi. (updated)

Riportiamo da subito il link all’ennesimo articolo a firma di Gianfranco Amato, l’avvocato specializzato in etica (ma poco pratico di medicina, fisica, chimica, biologia ed altre amenità simili).

http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/esteri/5954-dagli-usa-i-figli-sosia-capaci-di-rendere-inutili-i-genitori

Questo articolo è un bellissimo esempio di come si possa costruire un intero articolo sul nulla più completo, sul vuoto subspaziale, sulla totale ignoranza dei concetti fondamentali della procreazione. Siamo divisi perchè troviamo davvero imbarazzante che un avvocato tanto attento all’etica spenda parole (e così tante, poi) per descrivere qualcosa che non esiste nella realtà. E ci domandiamo se non ci sia, come in passato quando paragonava Eluana alla sindrome Locked-in, un pizzico di malafede nelle sue parole.

L’articolo parla dei servizi offerti da una banca del seme. Una normalissima banca del seme, come ne esistono in molte parti del mondo. Cosa ha di speciale questa banca del seme? Nulla. Come ogni banca del seme, anche questa consente ai suoi clienti di selezionare lo sperma con cui fecondare gli ovuli basandosi su semplici caratteristiche estetiche (ma non solo) del donatore. E che c’è di così riprovevole nel selezionare lo sperma in base alle caratteristiche del donatore (altezza, colore dei capelli, della pelle, religione, lavoro)? Nulla. Continua a leggere

Carletto scopre l’acqua calda!

Abbiamo letto con estremo sollazzo il nuovo prodotto dell’intelletto di Charles. Ci fa piacere constatare che anche CdP si sia accorto di quanta spazzatura circola sulle TV italiane. In particolare il geniale webmaster si accorge solo oggi che il fulcro di Striscia la Notizia sono le veline. E solo oggi si accorge che le veline sono “un poco” svestite. Insomma credo che anche i sassi sappiano che le “veline” sono una ciliegina di tette e culi posata su una torta mediamente saporita.  Carletto infatti scrive:

Il popolo Cattolico italiano non ha interesse a visionare due marionette in abbigliamento indecente pronte a contorcersi come messaline ed a disgustare le cene degli italiani

Alleluja! Carletto s’è svegliato dal torpore delle trans ed ha notato le “marionette” che decorano come statuine del presepe la trasmissione di Ricci… Ma le rivelazioni non sono finite. Continua a leggere

Pontifex offre spazio per nuove riflessioni

L'iconografia di San Pietro Martire è da sempre un chiaro esempio di come certo cattolicesimo ami compiacersi nell'immaginarsi eterno martire e vittima sempre eternamente perseguitata. Una religione che senza vittimismo perde tutta la propria ragione d'essere.

Nuova chicca di Volpe, attraverso le parole dell’emerito Ennio Appignanesi nell’articolo Non vi fidate quando tutti vi applaudiranno, siete sulla strada sbagliata. Beati quando vi perseguiteranno per causa di Cristo, il Cattolico non piace a tutti

“Il tradimento da scandalo nel privato, ma con la grazia di Dio, il pentimento e la confessione sacramentale si supera. Il divorzio invece é una violazione pubblica della indissolubilità e crea scandalo”

Insomma meglio tradire che divorziare! Il sacro Magistero vi invita a mettere le corna in segreto piuttosto che divorziare da un compagno/a di cui non siete più innamorati. Del resto è appurato che l’amore romantico è poco importante nella coppia: ciò che conta è solo la procreazione in quanto dovere verso Dio e la Chiesa.

Lo stesso articolo poi presenta la solita logica secondo il quale “molti nemici, molto onore”.

Questa logica solitamente è usata da chi ha motivo di essere disprezzato o biasimato da molti e quindi si inventa la giustificazione del “segno messianico”: “sono perseguitato perchè sono un genio incompreso”, “sono biasimato perchè sono nel giusto”, “il fatto che tutti ce l’hanno con me è la conferma che sono nel giusto”.

E’ un vecchio principio autogiustificatorio per creare, consciamente o inconsciamente, la sensazione di essere sempre nel giusto: se mi appludono e la gente mi apprezza, è segno che ho ragione. Se mi biasimano e mi sono ostili invece è sempre la conferma inversa del fatto che ho in ogni caso ragione io. E così “Dio è con noi”, oppure “Deus lo vult”, sempre e comunque. Continua a leggere

Tremate, tremate, i Babini son tornati! :-)

Fedele alla tradizione (d’altra parte è un tradizionalista) il caro Brunello ascolta le nostre prece e ci propone il Babini-pensiero della serata. Ci conferma indirettamente che devono aver cambiato la terapia di Babini:

Eccellenza, siamo preoccupati per lei, da tanto tempo il suo telefono suonava a vuoto

Poi il discorso scivola su argomenti più teologici e dottrinali, ci ricordano al solito che il demonio è proprio bravo nell’indurci in tentazione (ma non viene mai loro il dubbio che forse quelli indotti sono proprio loro, visto che sacrificano il vero Magistero in favore di una brutta copia fatta a loro immagine e somiglianza?).

Facciamo nostre le parole di Babini:

ci contaminiamo col mondo e il mondo e il suo spirito ci separano da Dio, fanno appunto il gioco del demonio, di satana, del diavolo, colui che porta confusione e separazione dal sommo bene Continua a leggere

Tolleranza chiama Volpe, ma il telefono è staccato – seconda parte e risposta/appello a Volpe – UPDATED

Il signor Volpe ha parzialmente provato a “rispondere” al mio precedente articolo ( http://pontilex.org/2010/11/barcellona-chiama-bari-tolleranza-chiama-volpe-ma-il-telefono-e-staccato/ ) attraverso questo suo editoriale: Il cervello staccato e la conchiglia velenosa

Quindi gli rispondo in maniera ancora una volta diretta, ben sapendo come egli “non legga mai questo sito”.

Signor Volpe, il suo articolo si può ben riassumere in questo modo: “gli omosessuali sono un abominio, gli omosessuali sono un abominio, gli omosessuali sono un abominio…”

Ciò che contesto non è a questo punto l’idea (che ho già avuto modo di criticare e contestare, se non altro per il gravoso tono di volgare intolleranza e, direbbe il suo collega CdP, di “isterismo uterino”), quanto l’utilità stessa della sua risposta, utile quanto quella di un bambino di cinque anni che, chiedendogli perchè dice o fa quello che dice o fa, risponde “perchè sì e perchè lo dico io!”. Continua a leggere