Tolleranza chiama Volpe, ma il telefono è staccato – seconda parte e risposta/appello a Volpe – UPDATED

Il signor Volpe ha parzialmente provato a “rispondere” al mio precedente articolo ( http://pontilex.org/2010/11/barcellona-chiama-bari-tolleranza-chiama-volpe-ma-il-telefono-e-staccato/ ) attraverso questo suo editoriale: Il cervello staccato e la conchiglia velenosa

Quindi gli rispondo in maniera ancora una volta diretta, ben sapendo come egli “non legga mai questo sito”.

Signor Volpe, il suo articolo si può ben riassumere in questo modo: “gli omosessuali sono un abominio, gli omosessuali sono un abominio, gli omosessuali sono un abominio…”

Ciò che contesto non è a questo punto l’idea (che ho già avuto modo di criticare e contestare, se non altro per il gravoso tono di volgare intolleranza e, direbbe il suo collega CdP, di “isterismo uterino”), quanto l’utilità stessa della sua risposta, utile quanto quella di un bambino di cinque anni che, chiedendogli perchè dice o fa quello che dice o fa, risponde “perchè sì e perchè lo dico io!”.

Volpe: Qualche bello spirito come al solito catto buonista mi accusa, con stile giornalistico degno di un macellaio, di avere il telefono staccato dalla realtà.

Lei mi accusa di avere uno stile giornalistico degno di un macellaio. Cosa anche possibile, ma che certo fa ridere se l’accusa viene proprio da voi di Pontifex! Lei ed i suoi colleghi vi distinguete proprio per la penosa qualità dei vostri articoli che spesso sono:

-scopiazzature palesi di altri articoli scritti da altre persone;

-pieni di errori e di un discutibile italiano (e meno male che avete più titoli di studio di un miserabile miscredente come me);

-una totale mancanza di informazione (che dovrebbe essere lo scopo e il fine stesso del giornalismo) sostituita da una rindondante e ripetitiva apologetica apologia che ripete sempre le solite due cose all’infinito: di fatto potreste risparmiarvi di scrivere nuovi articoli, potreste ripubblicare quelli di due mesi o di un anno fa, tanto il contenuto è sempre identico… gli avvenimenti di cronaca quotidiana per voi rappresentano solo una scusa per ripetere meccanicamente sempre gli stessi mantra di ieri, di due mesi fa e di un anno fa…

Ed è sulla base di questo ultimo punto che io le rispondo circa la totale inutilità della sua “risposta”. Io sarò anche un “macellaio con la penna in mano”, ma intanto io scrivo ragionamenti (giusti o sbagliati che siano, ma io argomento razionalmente le mie tesi, le quali possono essere discusse solo sulla base di altrettanti contro-ragionamenti minimamente ferrei e razionali)

Lei, ed i suoi colleghi in maniera anche peggiore, cosa si limita a fare nei suoi articoli ? A mio parere lei si limita solo a fare una serie di sparate biliari personali, nel quale può sfogare le sue frustazioni emotive. Infatti è l’emotività umana che si esprime solo e soltanto tramite insulti e sterili “fate schifo perchè fate schifo”… ben altra cosa è invece la ragione umana, la quale può avere opinioni giuste o sbagliate (a seconda del punto di vista), ma che cerca di argomentare il perchè delle proprie tesi.

Lei si è limitato a “rispondermi” che l’omosessualità fa schifo, fa schifo, e fa ancora schifo.

Ma io le avevo sollevato delle questioni molto più specifiche, alla quale non sembra aver voluto rispondere, o alla quale non riesce a fornirmi una convicente risposta DIRETTA.

Perciò le rinfresco la memoria:

1. Lei ha affermato che “l’orribile” gesto pacifico di quegli omosessuali in piazza davanti al Papa andava fermato dalle forze dell’ordine, se necessario anche represso.

Signor Volpe, lei (a mio parere ipocritamente) afferma di non invitare alla violenza contro gente inerme.

Quindi lei ignora le implicazioni logiche e pratiche del concetto di “repressione” da parte di forze dell’ordine?

Esaminiamo la cosa: abbiamo una folla di manifestanti pacifici, ma che non hanno intenzione di “spostarsi”.

Mi dica, senza girare intorno con altri inutili articoli su “quanto fa schifo l’omosessualità” (abbiamo capito al sua posizione, ma risponda concretamente e direttamente a QUESTA questione che le sto sollevando), lei come crede si possa operare una repressione “pacifica” contro una folle inerme? Come potere esercitare “pacificamente” una coercizione su dei manifestanti inermi, pacifici, e che quindi non meritano di subire violenze?

Mi dica, come dovrebbero concretamente accontentarla le forze dell’ordine per esaudire il suo desiderio di sgomberare la folla omosessuale?

-Si usa il potere del pensiero?

-Si usa il “potentissimo” e astratto potere della preghiera? (utile per lo spirito, un pò meno per spostare gli oggetti e le persone)

-si usano baci e carezze?

-si usano lacrimogeni e manganellate?

Anche la folla di terremotati abruzzesi senza casa che protestavano a Roma contro il governo qualche mese fa furono “gentilmente” repressi, e lei sa come.

Lei sa bene che esistono ben poche vie per la repressione e la rimozione forzata di una folla di manifestanti da parte delle forze dell’ordine… QUINDI NON INVOCHI LA REPRESSIONE DA PARTE DELLE FORZE DELL’ORDINE, AFFERMANDO POI CHE LEI NON INVITA ALLA VIOLENZA. Una azione coercitiva contro la folla si traduce in ben pochi modi, tutti necessariamente non pacifici. Ecco perchè tali sistemi andrebbero usati SOLO contro folle di manifestanti palesemente pericolose e aggressive.

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Altro punto importante da me sollevato e direttamente consequenziale al primo: lei ha definito la violenza come cosa in assoluto “intollerabile”. Tuttavia sostiene che, in certi casi, essa dovrebbe essere analizzata nella sua “genesi” e forse anche compresa. A mio parere un paradosso sofistico, con l’intento psicologico di non voler apparire come una persona che giustifica palesemente la violenza, ma che di fatto strizza l’occhiolino compiaciuto verso certi atti di violenza che le vittime “se la sono cercata” (e come ?! Come fa una persona pacifica a “cercarsi” una meritevole e “comprensibile” violenza fisica ?! Alla faccia dello spirito cristiano! Nemmeno un fondamentalista islamico ragiona in questi termini)

Non essendo Pontifex un sito di apologetica apologia nazista, leghista o del ku klux klan, non vi è permesso giustificare la violenza in via diretta. Del resto il fantoccio di cui vi fate scudo rimane pur sempre Gesù Cristo. E, anche se potete arrivare a dipingere il Cristo come “l’estremista del Padre” (CdP docet) e il porgere l’altra guancia come un atto “catto buonista” lontano dalla vera figura del Cristo (che per voi è una specie di Terminator del Giudizio che viene a spaccare i culi ai peccatori sparando all’inferno tre quarti del genere umano, con buona pace per tutte le “superate” e “cattocomuniste” idee sul perdono e sull’amore), ad ogni modo siete per forza costretti a non parlare ed a non invitare in modo esplicito alla violenza, all’intolleranza e all’odio fanatico. Questo compito ingrato spetta al vostro Dio, quando verrà alla fine del mondo a sterminarci tutti in base alla forma del nostro credo e pensiero.

Così persone come lei amano “giocare con le parole” e con l’ambiguità delle proprie affermazioni. Così per esempio l’olocausto non viene negato… ma bisogna ammettere che gli ebrei un pochino se la sono “cercata”. Non odiate certo le donne indipendenti e non sottomesse all’uomo come loro serve, però se una donna attraente in minigonna viene stuprata da qualche malato di mente… un pochino se l’è “cercata” (certo la colpa non è innata del cervello malato che l’ha aggredita, assolutamente no… cosa che mi fa seriamente dubitare del vostro controllo morale se vedete una bellissima donna molto scollata, scosciata e provocante, cosa che invece sicuramente allieta la mia vista, ma non mi induce in atti scellerati… secondo la vostra logica invece la donna in minigonna “costringe” chi la guarda a stuprarla…)… Infine le manifestazioni in piazza degli omosessuali: forse indecenti secondo certi punti di vista soggettivi (personalmente io trovo molto più indecenti invece certe manifestazioni in piazza della Lega… Non trovo tanto indecente chi predica amore come una coppia di gay che si bacia, quanto piuttosto molto di più chi predica odio e intolleranza come un Borghezio o un Carlo Di Pietro), ma OGGETTIVAMENTE PACIFICHE, e che quindi non meritano di essere represse violentemente, nemmeno applicando la più becera delle leggi del taglione, dato che non possiamo nemmeno dire che si meritano la violenza a causa di qualcosa di violento da loro fatto.

Quindi lei prima parla ipocritamente di violenza “intollerabile”, ma poi parla di cause comprensibili (quindi in qualche modo “giustificabili”) di tali violenze nei confronti di gente indifesa e pacifica che “fa di tutto per meritarsele [le mazzate]”. E nemmeno a questo lei ha risposto con una giustificazione diretta e razionale. Forse perchè, davanti a fatti e obiezioni dirette come le mie, non le basta ripetere il solito mantra meccanico dell’omosessualità sbagliata. Infatti qui non stiamo parlando del concetto di omosessualità in quanto giusta o sbagliata. Qui il sottoscritto le ha sollevato la questione se sia giusto reprimere con la violenza dei manifestanti pacifici, e le faccio notare come lei gioca doppio, rimproverando le violenze da una parte, e poi giustificandone le “ragioni” di tali violenze dall’altra.

Ancora, come se non bastasse io le faccio notare non solo la natura ambigua delle sue posizioni “non violente” (della serie “picchiare è sbagliato, ma se capita forse dobbiamo comprendere le ragioni di chi lo ha fatto, perchè chi è stato menato un pò se lo è meritato”… una frase quasi identica a quella famosa di Borghezio “noi abbiamo manifestato pacificamente solo con delle fiaccole in mano… certo se qualche filo di palandrana [degli extracomunitari, che secondo Borghezio girano solo in palandrana] prendeva fuoco non c’era niente di male”. Il concetto alla base sia suo che di persone come Borghezio è sempre lo stesso: un secco no esplicito alla violenza, ma anche un poco nascosto desiderio che la violenza accada. L’idea è “io non vi dico di picchiare la gente, ma se dovesse capitare non mi dispiace, perchè se lo meritano”. La posizione tipica delle “persone civili” di questo secolo: non è più possibile invitare esplicitamente alla violenza , visto che non siamo più nella vostra epoca delle inquisizioni, delle repressioni e dei roghi, quindi non resta che condannarla, ma allo stesso tempo giustificarla e quasi sperarla. Non potete più benedire la violenza alla luce del sole come i vostri antenati, ma continuate segretamente a sperare nelle crociate, nei roghi e nelle repressioni ), ma anche la presenza nel suo blog di articoli ancora più esplicitamente favorevoli di lei alla violenza e alla repressione.

Non è forse vero che sul blog di Pontifex figurano liberamente anche articoli come quelli di Gianni Toffali, che esultano per esempio favorevolmente ad atti di violenza come quelli avvenuti in Serbia, con manifestanti omosessuali e forze dell’ordine prese a sprangate in faccia da una folla di bigotti cristiani inferociti che ricordano i bei tempi di Teodosio, quando orde di fanatici cristiani correvano da tutte le parti a distruggere i templi “pagani” e, possibilmente, a sfondare il cranio a bastonate di qualche sacerdote “pagano”? E tutta questa violenza vantata da Gianni Toffali come atto di vera civiltà “cristiana” da cui noi dovremmo imparare a fare civilmente altrettanto (quindi dovremmo imparare anche noi sporchi massoni europei a tirare sprangate in faccia alle persone in puro stile caritatevole cristiano?) non compare in bella vista sul sito di Pontifex, cosa che lascia supporre che la posizione violenta contro manifestanti NON violenti sia liberamente accettata e “compresa nella sua genesi” da voi di Pontifex?

Anche questo mi farebbe piacere da parte sua che lei ci chiarisse.

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Lei ha descritto gli “atti incivili” avvenuti in Spagna come “da Terzo Mondo”. Anche questo lei non ha cercato di chiarirlo e di rispondermi… cosa intende lei con questa maldestra espressione? Che nel terzo mondo secondo lei la gente sono tutti selvaggi “bingo bongo” senza morale e profondamente incivili? Davvero, questa espressione è davvero talmente fuori luogo, che viene da fantasticare cosa potesse mai voler davvero dire… Che nel terzo mondo è pieno di omosessuali che si baciano in piazza (non mi risulta che nel terzo mondo l’omosessualità sia molto diffusa, semmai è il contrario) ? Che nel terzo mondo sono tutti incivili e selvaggi, nella sua immaginazione tutti “pagani” vestiti di piume? Non si sa cosa le passasse per la testa mentre scriveva questa maldestra espressione… Volesse almeno chiarirlo.

Se sapesse rispondere a queste questioni PRECISE che le ho sollevato nel mio articolo precedente, eviterebbe di scrivere il solito articolo di “risposta” che di fatto non risponde proprio a nulla, salvo ribadire meccanicamente le sue posizioni già ben note e che non richiedono ulteriore conferma o spiegazione. Abbiamo capito che gli omosessuali le fanno schifo e le fanno venire l’ulcera… ma giustifica la repressione violenta dei cortei pacifici? Come fa una persona pacifica a “meritarsi” atti di violenza oggettivamente fisica? A questo lei dovrebbe rispondere senza giri di parole vaghi e lontani dalla reale risposta a quanto le domando.

Gianfranco “il macellaio con la penna” Giampietro.

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AGGIORNAMENTO

La risposta di Volpe ( Saviano, aria fritta. Un trombone ) :

Qualche bello spirito ci accusa di chiedere repressioni violente. Questo qualcuno é fuori di testa. Nessuno mai e poi mai invita alla repressione armata, ma questa esiste in casi estremi ed é contemplata dal nostro ordinamento nei casi in cui dopo le ammonizioni bonarie, i dimostranti non ne vogliano sapere.

Ora, in tema di insulti al papa si sapeva in anticipo che quattro cialtroni avrebbero manifestato in modo indecoroso davanti al Pontefice, pertanto quella manifestazione si poteva evitare, prevenire e all’occorrenza reprimere, il cui concetto non involge quello che comunemente si pensa, ma anche misure atte a non permettere azioni illegali come quella. Tutto qua. Poi davanti a casi estremi una mazzata di manganello non ha mai fatto male a nessuno, se le cercano.

Direi che il signoe Volpe ha finalmente espresso in modo chiaro e preciso il suo pensiero.

Alla domanda ” meritano dei manifestanti pacifici di essere repressi con la violenza? ” Volpe risponde dicendo che “se le cercano”. Quindi chi manifesta senza violenza si cerca e merita le manganellate, le quali in fondo “non hanno mai fatto male a nessuno” (che schifo… mi fa davvero schifo che un essere umano possa avere simili pensieri da fascista e poi fare la predica cristiana).

Divertente il fatto che mi si dica di essere matto a pensare che lui vogli invitare alla violenza, e poi sia lui stesso a confermarlo dopo poche righe.

Interessanti (ma non approfondisco, non facendo parte del tema di questo articolo) anche le considerazioni su Saviano.

1. Aria fritta, insomma Saviano è un visionario mitomane.

2. Dovrebbe ringraziare la mafia, perchè si è guadagnato da vivere scrivendoci libri (quale mafia? non è frutto dell’immaginazione di Saviano?)

3. La scorta gli è inutile, sono soldi buttati via (già, potremmo darli alla Chiesa). E in fondo nessuno gli ha chiesto di fare il don Chisciotte (quindi in realtà ora si trova davvero in pericolo per quello che ha fatto?)…

Che ragionamento grottesco. Potremmo dire allora la stessa cosa anche di Gesù: basta tutto questo piangere per lui, tutta questa pubblicità e tutto questo parlare di lui. Nessuno glielo ha chiesto di farsi mettere in croce per noi.

Ovviamente potremmo estendere questo esempio anche a Falcone e Borsellino.

“ci saremmo aspettati per par condicio, che a Saviano fosse affiancata una voce contraria e ricordiamo che chi paga il canone tv é anche di destra o la pensa diversamente da Saviano.”

Questa non so se l’ho capita. Che significa? Che chi è di destra, a differenza di chi è di sinistra,  non vede che esiste la mafia?

Insomma, mafia che non esiste, manganellate in faccia alla gente che non hanno mai fatto male a nessuno (Volpe non ha menzionato Toffali, quindi si suppone ormai che anche lui condivida l’idea che sia stato un gesto di “civiltà cristiana” quello dei serbi che hanno preso a sprangate gay e forze dell’ordine)… Dopo Carlo Di Pietro possiamo vedere che anche Volpe in fondo non siede molto distante dall’ESTREMA Destra del Padre….

23 pensieri su “Tolleranza chiama Volpe, ma il telefono è staccato – seconda parte e risposta/appello a Volpe – UPDATED

  1. paopao

    Giagia:
    a seguire le acrobazie dei pontifeSSi con relative contraddizioni si diventa matti…sono capaci di scrivere una cosa per affermare subito tutto il contrario…Volpastro é un asso in questo.
    Complimenti comunque, cara conchiglia velenosissima con la mannaia in mano…):D

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  2. diegopig

    Lei sa bene che esistono ben poche vie per la repressione e la rimozione forzata di una folla di manifestanti da parte delle forze dell’ordine… QUINDI NON INVOCHI LA REPRESSIONE DA PARTE DELLE FORZE DELL’ORDINE, AFFERMANDO POI CHE LEI NON INVITA ALLA VIOLENZA.

    Quanto scommettiamo che salterà fuori una vaccate del tipo “la repressione dell’omosessualità non è violenza ma sempre e solo amore ‘deciso’ (tought love), perchè si agisce per impedire agli omosessuali di perserverare in una condotta malata e contro natura”?

    Scommetto anche che salterà fuori qualche paragone ‘daamminchia tra la repressione dell’omosessualità e il trattamento sanitario obbligatorio che si fa con alcuni pazienti psichiatrici.

    Comunque complimenti per l’articolo di Gianfranco.
    Anche per i pontifessi sarà motivo d’orgoglio (anzi, di conferma di essere sulla retta via), per le persone sane di mente questo articolo è una precisa ed accurata per pontifex-pensiero (se “pensiero” è mai il termine giusto….)

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  3. Gianfranco Giampietro Autore articolo

    So che c’entra poco con l’articolo in questione, se non nel sempre nel significato di come, secondo i pontifessi il Cielo, o chi o cosa per esso, è un luogo di costante regime divino dittatoriale e severissimo…

    Tratto da un articolo di Don Stanzione su Padre Pio:

    “Don Giovanni fu visto anche nella Chiesa di S. Pio, nel rione Castello dalla moglie del sacrista, che era andata lì per suonare la campana per la celebrazione eucaristica. Aperta la porta della Chiesa, notò un prete inginocchiato sui gradini dell’altare maggiore, l’osservò attentamente era proprio lui, il parroco defunto. Agitata interiormente ed in preda alla paura andò in fretta alla parrocchia e riferì al marito l’accaduto. Anche P. Pio aveva visto un prete in ginocchio in quella Chiesa, ma essendo la sua faccia rivolta verso l’altare e, quindi, non vedendo il suo volto aveva dato poca importanza alla cosa, pensando ad un sacerdote qualsiasi in preghiera. Le apparizioni si protrassero per circa un mese.

    L’ultima volta il defunto ex parroco disse al parroco attuale: “Salvatore, ora ti lascio, non ritornerò più. Come è stato terribile per me e quanto mi è costato partecipare alla “processione del Corpus Domini” dopo la Messa, senza aver fatto i dovuti ringraziamenti. Fu lo stesso Don Salvatore a spiegare che intendesse dire il confratello defunto. Tutti i compaesani sapevano che Don Giovanni era un prete onesto e di animo fondamentalmente buono, ma era piuttosto superficiale nel ringraziare il Signore dopo aver celebrato i divini misteri. Infatti dopo la S. Messa usciva quasi subito dalla Chiesa e si intratteneva a parlare col farmacista o con qualche altro amico di politica o di fatti di cronaca. Con le parole “la processione del Corpus Domini” voleva significare che le sacre specie erano intatte non essendo state ancora assimilate dall’organismo e perciò il suo corpo era come un ostensorio vivente e come tale doveva ardere d’amore per Gesù eucaristico, invece don Giovanni chiacchierava di futilità con i suoi amici non dando il buon esempio…

    Per questo comportamento, dopo la sua morte, andò in Purgatorio e fu proprio P. Pio che con le sue fervorose preghiere abbreviò al buon ex parroco del suo paese il tempo della sua giusta purificazione e lo liberò dalle pene del Purgatorio.

    Don Marcello Stanzione”

    Insomma, persino se non dici bene messa rischi quasi l’inferno o almeno il purgatorio. Nel Cielo pontifesso e cattotalebano basta poco e niente per finire all’inferno o in purgatorio… O righi dritto alla perfezione, o la dittatura celeste ti punirà!

    Rispondi
    1. paopao

      Che sia da monito a tutti i preti che invece di andare a casa ad ardere d´amore per Gesú eucaristico dopo la messa si intrattengono a ciaccolare con i comuni mortali o i farmacisti di turno!!!
      Non potrete poi dire che Don Stazione non vi ha avvertiti prima e finirete coll´apparire inginocchiati in preghiera alle mogli dei sacrestani!
      Oh, peró quello che non ci rivela Don Stazione é la pena riservata dal Buon Dio ai sacerdoti che le sparano grosse, grosse..ma proprio grosse per spaventare i cristiani!
      vabbeh..tanto io non c´entro..):D

      Rispondi
          1. Gianfranco Giampietro

            Ma quello timido e riservato non era Carlo Di Pietro, per sua stessa umile definizione? 😀

          2. adminadmin

            CdP timido e riservato un par di ciufole!
            Mette il suo numero di telefono (di casa e del blackberry) online e poi si lamenta delle telefonate che riceve.. timido e riservato n par di ciufole…

            Io si che sono timido e riservato!

            Ghghghghghghghgh 😀

          3. paopao

            tu sei diabolico e demoniaco Admin, che é diverso…per favore non dimenticate che state (s) parlando del discreto giornalista!
            (notato come apprendo velocemente lo stile giornalistico di volpastro?)

          4. paopao

            No discreto nel senso di ..riservato e timido..):D

            Secondo te, admin, Cidippino é stato in Nord Corea?
            A me sta cosa del viaggio in Estremo Oriente in due giorni non dá pace…come cavolo ha fatto a scrivere e postare gli “articoli gratis” su PontifeSS? ..a. me, per es. il jetlag uccide..e non ho una salute cagionevole!!

          5. Gianfranco Giampietro Autore articolo

            Pao, tu sottovaluti la possibilità dei doni pentecostali dello Spirito, come il dono delle lingue (tutte ortograficamente sbagliate) e della ubiquità di Carlo Di Pietro…

          6. paopao

            Comunque, caro Giagia, io sono una grande fan di don Stanzione, nonostante le penetrazioni …parola che ama usare di frequente, ha uno stile tutto suo…..
            psichedelico direi e a volte anche un po´gothic…
            per esempio qui:
            “Al di sotto dei 72 c’era anche D. Mendo, che St. Theotonio aveva nominato come il primo Priore del Monastero S. Salvador de Ribas. Morì lì il 2 ottobre 1170, acclamato per la santità. Come suo epitaffio i Cruzios scrissero: Hic jacet Domnus Menendus, Hujus monasterii primus Prior, qui numquam dum vixit, pedem movit, nisi ad obsequim Dei. Quando la sua tomba fu aperta nell’anno 1565 si riversò l’odore di santità. Le sue gambe erano illese. Molti malati furono guariti. Il servizio ecclesiastico e apostolico dei Cruzios includeva anche il rinnovamento e la direzione di altri monasteri, e altre comunità religiose.”…
            Pochi sono coloro che riescono a leggere per intero i suoi articoli e ne restano “illesi”…o intatti mentalmente.
            Ho deciso di compartire con te quest´opera.
            http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/consacrati/5920-i-canonici-regolari-della-santa-croce-e-lopus-angelorum
            So che me ne sarai eternamente grata perché alcune immagini resteranno scolpite nella tua memoria granitica (e sará molto difficile che te ne liberi senza far uso di stupefacenti o alcool)..
            Non amo essere adorata, un semplice grazie pao ..mi basta! ):D

          7. paopao

            ora , io vi invito ad immaginarvi che odore di santitá possa avere una tomba aperta 400 anni post mortem…é gothic, assolutamente gothic!

          8. Gianfranco Giampietro Autore articolo

            Aaaaaargh! Ed io che pensavo di essere io quello prolisso e lungo… Ho provato a leggere qua e la, ma alla fine come al solito credo si tratti della solita condanna contro gli “eretici” di turno…

          9. paopao

            nop é una crociata a favore della “setta” Opus Angelorum.
            per leggere TUTTO don Stazione devi prima allenarti lo stomaco con letture piú leggere tipo Volpastro e Cidippino!

          10. adminadmin

            Si può essere prolissi, riempiendo le parole di contenuti. Oppure si può riempire la pagina di vuoto pneumatico. Tu appartieni alla prima categoria 😉

    2. AlbertoBAlbertoB

      Certo che però… io sono indubbiamente un indegno e un bastardo senza dio , però… tra preti che ritornano dopo morti a parlare con la gente (sometimes they come back!) , Natuzza Evil Evolo , madonne piangenti e sangue che da solido diventa liquido per poi ridiventare solido… non so cosa pensare. O meglio lo so ma non lo dico. D’altronde ognuno è libero di credere a ciò che preferisce , ivi compresi i bastardi senza dio come il sottoscritto.
      Bell’articolo GG 😉

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