La credibilita’ di Pontifex

Carlo Di Pietro, nell’articolo Pontifex.Roma e le opinioni sull’omosessualità. Risposta ad un nostro lettore che chiede spiegazioni, si lancia in una spericolata dissertazione sull’ “omosessualismo” (neologismo coniato da chi? da Volpe? da Stanzione?).

Carlo Di Pietro dovrebbe sapere che non basta scrivere il proprio delirio su una pagina web per essere preso sul serio. si deve essere credibili. Carlo Di Pietro pensa di essere credibile? e’ credibile un personaggio che va in giro in rete ad insultare persone pensando di essere coperto da un anonimato che non ha, che non trova migliore strategia che fare il troll e frignare a proposito di “siti specchio” solo perche’ della gente seria scrive opinioni invece di fare copia-incolla come fa lui?

E’ credibile un personaggio come Bruno Volpe che e’ stato smentito tante volte che ormai non si contano piu’? e’ credibile un “giornalista” che e’ stato messo alla porta dal direttore della Sala Stampa Vaticana?

sono credibili personaggi come questi?

Carlo Di Pietro afferma nel suo articolo :
Concludo la presente brevissima dissertazione circa il problema dell’omosessualità affermando senza se e senza ma che il punto di vista ufficiale della Chiesa Cattolica circa la pratica omosessuale è chiarissimo ed inequivocabile: il gay o la lesbica praticanti atti contro natura offendono il Creato, Dio ed il prossimo, danno scandalo, esempi devianti ed inducono al peccato.

Carlo Di Pietro dimentica le parole di Padre Federico Lombardi, il quale, in occasione della “solita” smentita ad un “intervista” di Bruno Volpe al Cardinale Barragan, ha affermato che Pontifex non e’ una voce ufficiale e tantomeno autorevole della Chiesa specialmente su temi complessi e delicati come l’omosessualita’. Ricordo a Carlo Di Pietro anche le dichiarazioni fatte recentemente da Mons. Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, dichiarazioni che riassumo brevemente :

Mons. Celli rimarca la necessita’ di uno stile cristiano di presenza anche nel mondo digitale che porti a una comunicazione onesta e aperta, responsabile e rispettosa dell’altro”. Celli ha rimarcato come l’invito papale a uno stile “rispettoso e discreto” nell’annuncio del Vangelo vale anche come richiamo “per quei siti e blog cattolici aggressivi, che scomunicano e non hanno uno stile cristiano di presenza”, tanto che “bisogna vedere fino a che punto questi siti siano veramente cattolici”. Mons. Celli non ha portato esempi, ma ha annunciato che il suo dicastero sta preparando “un documento programmatico con linee di azione e di presenza cristiana sul web” (in altre parole fra un po’ ci pensera’ il Vaticano a darvi una sistemata).

e’ questa la credibilita’ di pontifex?

Carlo Di Pietro, altro che punto di vista ufficiale della Chiesa Cattolica! questo e’ solo il tuo delirio, espresso a titolo personale! tu non rappresenti nessuno se non te stesso e pontifex e’ la voce ufficiale del nulla che avete intorno. l’unica affermazione senza se e senza ma e’ che siete alla canna del gas, non sapete piu’ a che santo votarvi per restare a galla.

Carlo Di Pietro e Bruno Volpe, ci sono tanti mestieri che si possono fare nella vita. non e’ obbligatorio fare i “giornalisti”, specialmente come lo fate voi. potreste fare tante altre cose, che so, potreste coltivare ravanelli, portare pecore al pascolo, scavare carbone in miniera… almeno una volta abbiate un po’ di dignita’, cambiate mestiere.

nel frattempo ho scovato altri video, sempre a proposito di credibilita’.





Piccolo, tenero troll.

Pur avendo disattivato gli automatismi che ci difendono dai messaggi sgraditi, il nostro WordPress insiste caparbiamente ad impedire la pubblicazione automatica dei commenti lasciati da un misterioso personaggio. Vi presentiamo un riassunto del pensiero del piccolo e tenero troll nell’immagine seguente 😀

Grazie Presidente

il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia, ha oggi diramato un messaggio, a mio parere illuminato ed illuminante. Questo discorso e’ una ulteriore dimostrazione dello spessore umano e politico del nostro Presidente.

da semplice cittadino della Repubblica mi sento di dire, con semplicita’, grazie Presidente!

riporto alcuni passaggi del messaggio:

Non bisogna sottovalutare i rischi che l’abitudine all’uso nel discorso pubblico di allusioni irriverenti, lesive della dignità delle persone, contribuiscano a nutrire il terreno sul quale l’omofobia si radica.

L’ostentazione in pubblico di atteggiamenti di irrisione nei confronti di omosessuali è inammissibile in società democraticamente adulte. In altri Paesi democratici, persone che hanno dichiarato i loro orientamenti omosessuali hanno potuto raggiungere posizioni di grande rilievo, ricoprire alte cariche anche pubbliche.

Il persistere di discriminazioni e comportameni ostili nei confronti delle persone con orientamenti sessuali diversi e il preoccupante ripetersi di inammissibili episodi di impudente aggressività e intolleranza, atteggiamenti che contrastano con i dettami della nostra Costituzione e della Carta dei Diritti fondamentali della Ue.

Denunciare e contrastare in tutte le sedi, e soprattutto in quella politica, con costanza e con fermezza le aggressioni fisiche, gli atti di bullismo, le preoccupazioni verbali, quali quelle che hanno investito anche un autorevole membro del Parlamento italiano (riferimento al caso di Anna Paola Concia)

La battaglia contro l’omofobia e le discriminazioni che ne derivano non deve essere condotta solo ad opera di meritorie avanguardie, ma deve divenire un ben più vasto impegno civile (ho la presunzione di far parte, insieme a tutti gli altri di Pontilex, di quelle meritorie avanguardie di cui parla il Presidente)

grazie Presidente!

Medioevo Pontifex

devono avere fatto proprio una bella scorta di quello buono ed il buon Volpe deve averne offerto un bel po al DiVino Stanzione. infatti oggi l’artticolo ad alto tasso alcolico lo ha scritto lui. dunque vediamo cosa scrive il simpatico prelato.

nell’articolo L’imperatore Giustiniano e la condanna penale dell’omosessualità lo Stanzione si lancia in una dotta trattazione di come fossero state introdotte modifiche nel corpus delle leggi romane allo scopo di adattarle alle nuove esigenze di un impero ispirato dal cristianesimo. ecco quindi Il primo intervento legislativo contro l’omosessualità sancito da un’autorità politica cristiana, sembra essere stato emesso dagli imperatori Costanzo e Costante, che nel IV secolo si erano divisi il comando dell’Impero romano di Occidente e d’Oriente..

il lettore piu’ attento si chiedera’ : “ma perche Stanzione ci sta raccontando tutte ste’ cose?“. la risposta si trova nella prima parte dell’articolo. e’ interessante notare che al contrario di Volpe che prima spiega e poi delira, Stanzione prima si lancia nel delirio e poi spiega.

ecco la perla quotidiana dell’allucinato prelato. In verità fintanto che il male era male ed il bene era dichiarato tale in galera ci sono sempre andati gli omosessuali. Quando anche in Italia sarà proibito dissentire contro gli omosessualisti significherà che la distinzione morale tra bene e male sarà scomparsa e noi cristiani dovremo ritornare nelle catacombe perché ci sarà negato il nostro sacrosanto diritto di protestare contro il vizio e la malattia degli invertiti perché tali sono stati bollati dalla Bibbia e da 2000 anni di teologia morale.

ora faccio un altro tentativo, sperando che nel frattempo al buon Stanzione sia passata, almeno in parte, la sbornia che si deve essere preso insieme a Volpe.

nessuno vuole vietare a gente come Stanzione di esprimere il proprio dissenso. Stanzione e quelli come lui sono e saranno liberi di dire “l’omosessualita’ e’ peccato”. se Stanzione dice che sara’ perseguitato a causa della sua critica nei confronti degli omosessuali si sbaglia e, secondo me, lo fa in malafede.

Stanzione, come Volpe, confonde il diritto alla critica con l’insulto. un conto e’ dire “secondo la mia convinzione religiosa l’omosessualita’ e’ peccato, vi prego, convertitevi” lasciando poi agli altri la liberta’ di scelta e di opinione, altro conto e’ dire “secondo la mia convinzione l’omosessualita’ e’ peccato percio’ gli omosessuali sono animali da sbattere in prigione, neghiamo loro ogni diritto civile e, forse, le loro madri avrebbero fatto bene ad abortire” insultando pesantemente e minacciando ritorsioni su chi non si adegua. anche un idiota capirebbe la differenza, Stanzione non riesce a capirla.

cio’ che sfugge a Stanzione e’ che nessuno qui sta cercando di imporre un “modello omosessualista” della societa’, nessuno sta cercando di imporre l’omosessualita come dogma. semmai sono i soggetti come Stanzione che cercano di imporre l’omofobia come dogma. il sottoscritto non va da Stanzione a dirgli “tu sei un prete e per questo motivo ti insulto e tua madre avrebbe fatto bene ad abortire“. io sono pronto a rispettare tutti, Stanzione compreso. non solo, sono anche disposto a battermi perche gente come Stanzione possa continuare a professare la sua fede in liberta’. il punto e’ capire se invece Stanzione e’ pronto a rispettare tutti. da quanto scrive nel suo ultimo delirante articolo pare di no, visto che invoca il carcere per gli omosessuali e pronostica di dover tornare nella clandestinita’ catacombale semmai dovesse avvenire che la lobby omosessualista dovesse prendere il potere.

abbia pazienza il buon Stanzione. per il rispetto che sento di dovergli come essere umano mi rifiuto di pensare che lui possa avere pensato cose del genere da sobrio e, come ho fatto con Volpe, preferisco immaginarlo ubriaco mentre scrive articoli come quello che ha pubblicato oggi.

A Bruno Volpe… con tutto il mio disprezzo

Leggo l’articolo di Bruno Volpe (http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/7614-due-pesi-e-due-misure-povera-chiesa) in cui si domanda, pacificamente … da dove derivi tutto questo proliferare di preti pedofili? e ovviamente la risposta è GPII (miiiiiiiiiii se gli rode che l’han fatto beato, miiiiiiiiiiiiiiii). Che poi speigatemi un attimo: GPII è eretico, CdP e Volpe lo credono… poi don Stanzione scrive un libro si GPII e gli angeli… ora o don Stanzione (che sappiamo tutti essere il direttore spirituale di CdP) si è rinbambito, o cerca di mangiare sulla scia della beatificazio di GPII come molti stanno facendo, o GPII non è eretico… Chi sà parli…
Procedo nella lettura:

…ma a Genova comunque, si usano due pesi e due misure. Il parroco presunto pedofilo arrestato, sospeso e giudicato “vergogna”, in base al principio evangelico del non giudicare, complimenti… Continua a leggere

Pontifex. Povera Chiesa.

gli articoli pubblicati su pontifex il lunedi sono i migliori, i piu’ esilaranti, i piu’ border line, i piu’ deliranti. sara’ questo il segno che i nostri amici di pontifex se la spassano durante il fine settimana? se lo facessero non ci sarebbe nulla di male, in fondo. alzare il gomito durante le scampagnate domenicali e’ cosa normale. meno normale e’ scrivere articoli mentre si e’ ancora sotto gli effetti del buon vinello casareccio prodotto dalle parti di Matera.

deve essere accaduto al buon Bruno Volpe mentre scriveva l’articolo Due pesi e due misure. Povera Chiesa. una sequenza di assurdita’ deliranti come quelle esposte in questo articolo non puo’ essere che il frutto di una sonora sbronza. vediamo in dettaglio.

il buon Volpe esordisce riportando il fatto di Genova, dove un sacerdote e’ indagato per pedofilia e spaccio di cocaina. fin qui tutto bene. dopo poche righe pero’ l’articolo prende una piega decisamente volpiana. vediamo. Volpe si chiede “Da che cosa dipende questo proliferare di preti pedofili? Non vi é un nesso diretto tra pedofilia e omosessualità, ma probabilmente nell’entrata in seminario non si é vagliato con attenzione sulle qualità del candidato.“. cerco di tradurre : se all’ingresso in seminario qualcuno si fosse posto il problema di capire se quel tal seminarista fosse omosessuale, ora non avremmo il problema di un prete pedofilo. Volpe fa confusione. lo voglio giustificare perche’ e’ lunedi e puo’ godere dell’attenuante della sbronza. non c’e’ nessun nesso tra omosessualita’ e pedofilia. puo’ accadere che coincidano nello stesso soggetto, ma e’ un puro caso. un omosessuale non e’ un pedofilo, cosi’ come un pedofilo non e’ necessariamente omosessuale. quante volte lo abbiamo gia’ spiegato a Volpe?

passato questo strafalcione ce ne presenta subito un altro. La chiesa secolarizzata ha “volato alto” (un modo pittoresco per dire “sorvolato”?) e, ovviamente, un attacco a testa bassa contro GPII : “La risposta migliore sarebbe stata quella di sospendere la beatificazione di Giovanni Paolo II ed accertare meglio le sue condotte davanti al crimine della pedofilia.“. Bruno Volpe, in perfetto stile pontifex, focalizza la sua attenzione sulla vittima prescelta, dimenticando che anche l’attuale Papa, ai tempi in cui era Cardinale, ha sorvolato e pure parecchio. come il Pastore Tedesco, molti Papi e Cardinali prima di lui hanno sorvolato. se Volpe vuole condannare, allora condanni il 50% del clero, non un solo Papa.

non contento Volpe se la prende con Don Gallo. “a Genova esiste tale don Gallo che scandalizza con teorie stravaganti e fuori della dottrina e del magistero, ma nessuno dalla Curia ha organizzato visite lampo.“. anche qui Volpe manifesta la sua sbornia domenicale facendo confusione. il buon Don Gallo fa il sacerdote. non sta a me dire se Don Gallo dice e fa cose giuste oppure sbagliate ma di una cosa sono sicuro : Don Gallo non ha commesso reati. se la curia non fa visite lampo la ragione, forse, risiedera’ nel fatto che non c’e’ bisogno di visite lampo. mettere Don Gallo sullo stesso piano di un prete pedofilo e spacciatore e’ puro killeraggio mediatico, pure di cattiva qualita’.

in ogni caso il nostro sguardo si posi benevolente su Bruno Volpe, dato che sappiamo che il lunedi e’ il giorno dedicato a smaltire le sbornie. confidiamo nel martedi’, sperando che gli articoli volpiani siano a minore tasso alcolico.