Pericolo Pericolo Pericolo!
… eppure il buon Tommaso li aveva desistiti dal continuare…!
scottanti!!!Doveva succedere prima o poi! E vabbeh, mi tocca dare l ´esempio!
e la chance é andata a farsi benedire!
La Nostra cozza, non già sazia delle sue sparate sulla democrazia, rivoluzione e Legge Naturale, se ne esce con un’esplicita apologia della Teocrazia ipso facto:
dietro quel silenzio ci sarebbe, Admin! Continua a leggere
Caro Brunello,
ho letto con somma ripugnanza il tuo articolo sulla legalizzazione della cannabis nell’ospedale di Casarano. Condividendo in pieno l’articolo sia di Pao che di admin sui quali per questo non mi dilungo, aggiungo solo una proposta per te. Andiamo io e te insieme all’ospedale di Casarano. Riuniamo i malati e i parenti dei malati e dici a loro le stesse cose orrende che hai scritto nel post se hai il coraggio.
Ti scagli sempre contro l’anonimato, contro i nick name presenti su Pontilex (a proposito, perché non spendi due parole su T. De Girolamo? Qual è il nome completo? Sai com’è, a casa mia c’è una cosa che si chiama coerenza). Ebbene, adesso evita tu di nasconderti dietro uno schermo. Esci di casa (perché puoi uscire di casa, giusto?) e dillo in faccia ai malati che la cura ideale è la preghiera. Altrimenti mi tocca dare ragione a Pao quando ti chiama “coniglio”. 🙂
Se le tue parole riescono a superare le urla lancinanti dei malati, e se riesci a sopravvivere alla reazione dei parenti, pensa un po’: t’accompagno anche a casa.
Hai visto mai che vicino casa tua riesco a guardare in faccia B.V. lo stalker? Anzi, mi hai fatto ricordare delle domande che ti avevo posto. Visto che non rispondi, te le ripropongo:
(1) Dov’è lo screenshot del commento che hai ritenuto offensivo?
(2) Dov’è la denuncia che hai presentato e della quale le forze dell’ordine devono obbligatoriamente lasciarti copia?
(3) Quali sarebbero le oscure minacce? E le intimidazioni?
(4) Alla buon ora: sei tu il B.V. residente nel quartiere Murat a Bari, arrestato in flagranza di reato per stalking nei confronti di una ragazza? Se no, perché mai non hai mai smentito le voci che circolavano in tal senso?
Sì, perché c’è sempre quella spiegazione che tra l’altro hai promesso di dare.
Adoriamo quando il caro Brunello indossa il cappello dell’espertone per pontificare su argomenti che non conosce e su cui non ha alcuna competenza. Non ha competenze specifiche in ambito medico. Non ha competenze specifiche in ambito etico. E non basta certo frequentare un corso della fantomatica “università europea”, diretta emanazione del Vaticano, per diventare esperti di etica: questa pratica, molto diffusa tra alcuni “sapientini” cattolici ci trova del tutto indifferenti. Forse non ha competenze specifiche neppure in italiano (visti gli errori che neppure i redattori Pontifessi riescono ad arginare completamente). E da altri suoi contributi anche la sua competenza in ambito politico è davvero scarsa.
Partiamo dall’ultimo argomento: la politica. Perchè riteniamo scarsa la sua competenza in questo ambito? Semplicemente per la sua presa di posizione contro Fini ed in favore di Bossi. Continua a leggere
le domande …magari Continua a leggere
Siamo abituati a leggere le affermazioni strampalate, offensive ed anche irritanti, del caro Brunello. Sentiamo la mancanza delle sfuriate di Carletto. Il quale ufficialmente non si occupa più di gestire il sito Pontifesso. Ufficialmente. Forse preferisce concentrare le sue energie sulla gestione del sito di un uomo politico (l’unico mai intervistato da Carletto sul sito Pontifesso). Di Strazione sappiamo soltanto che è troppo indaffarato inseguendo le innumerevoli ed alchemiche arti di Scilipoti (mica cotiche!).
Ma grazie alla ripetuta presenza sulle pagine Pontifesse di certuni contributi, possiamo offrirvi informazioni sulla recente fonte di ispirazione politica del sito Pontifesso. Siamo così in grado di ampliare la cerchia di persone “che hanno problemi”. Non sapremmo come altrimenti definire chi si permette di pubblicare taluni affermazioni che si leggono sul sito di un movimento chiamato “Azione e tradizione – Due sicilie”. Continua a leggere