Non fa una piega il ragionamento. Ma ovviamente se non lo faranno sparire, Volpastren nicchierà di sicuro.
Non devi cercare di fare in modo che le cose vadano come vuoi, ma accettare le cose come vanno: così sarai sereno.
Epitteto
Argomento di oggi: l’Islam, ma non le solite cose. Diciamo piuttosto: il perché i PontifeSSi ce l’hanno tanto con l’Islam. Continua a leggere
Per l’ennesima volta possiamo mostrarvi la totale inadeguatezza dei vari “moderatori” Pontifessi. Supponiamo siano almeno 883, visto che provengono da nord, sud oveste ed est… ):-D
L’ennesima bestemmia impunemente pubblicata tra i commenti del nostro blog cattolico non secolarizzato preferito. E per fortuna che loro sono quelli cattolici.
In risposta a questo insulto, ci sentiamo di chiarire che:
Vorremmo andare avanti con queste logiche (almeno secondo gli amici Pontifessi) conseguenze, ma ci scappa troppo da ridere ripensando all’arroganza con cui Carlo Maria Di Pietro venne qui offrendoci i suoi “utili” consigli per migliorare il sistema di moderazione del nostro piccolo sito Pontilesso. Evidentemente gli conviene offrire i suoi “servizietti” al sito Pontifesso, in evidente crisi.
La fonte dell’immagine non merita neppure di essere citata.
Quanto state per leggere non è un espediente letterario: davvero, pochi giorni fa, mi è venuto in mente un fatto curioso: sono arrivato al quarto dei sei anni previsti per la laurea in medicina e chirurgia, ed ho abitato con sette persone diverse (il che non è così curioso), la maggior parte delle quali, cinque, per la precisione, più del settanta per cento, aveva nomi inferiori alle cinque lettere. Continua a leggere
Come atteso e previsto, arriva l’articolo che tutti si aspettavano sulla calamità di Genova e il canovaccio del Savonarola di Bari si dispiega in tutta la sua inutile e ridicola retorica. Continua a leggere
Ero sicuro che Bruno Volpe parlasse dell’alluvione di Genova come una punizione divina. Non sapevo di preciso per cosa: il ballottaggio era tra gli autobus atei e Crozza. E difatti Bruno Volpe ha parlato dell’alluvione di Genova come punizione divina per quanto ha detto Crozza.
Non ha rimorsi di coscienza a scrivere quello che scrive, anzi magari è anche fiero. Cosa non si fa per avere qualche cliccatina in più sulla pubblicità. Peraltro anche incoerente perché prima dice che non va strumentalizzata la tragedia e poi strumentalizza a suo piacere. Complimenti Brunello. Proprio uno schifo bello e buono. Bleah!!
Mi sento di dire che non c’è niente di malvagio a voler attrarre visite sul proprio blog (anzi mi meraviglio che Brunello non voglia essere letto da me e immagino da altri), né ad inserire un titolo ad effetto. Né a voler inserire qualche bannerino per le donazioni o per la pubblicità c’è niente di male in se e per se.
Il problema è se il denaro diventa ossessione. E per chiunque, ma specie per un cattolico vero, s’impone una vita senza l’ossessione del denaro, una vita sobria e senza lussi sfrenati: difatti Brunello NON è cattolico. Il problema, quindi, è se non ti poni alcun limite. Il problema è se parli di Maurizio Crozza solo perché speri che il nome famoso presente nel titolo o nell’artiolo risalti.
Come per la denuncia a Nanni Moretti. Ricordate? È finito su qualche pagina nazionale, poi non c’è stata nessuna denuncia e tutto è stato dimenticato. Pontifex compreso. Idem per Iva Zanicchi.
Anche Monsignor Babini, che i più vogliono in letargo da qualche parte, era strumentale a questo. Lui parlava a ruota libera, e magari le sue dichiarazioni venivano riprese dai giornali. E giù visite su Pontifex. E giù clic sulla pubblicità. Solo che adesso hanno capito il giochetto e non se lo fila nessuno più.
Perché Brunello ha fatto i conti senza l’oste (a proposito di conti, Brunello da Montalcino hai pagato la trattoria?). Il titolo non basta. Il titolo, peraltro, è l’ultima cosa che io penso quando scrivo un post ma lo penso ben, perché è la prima cosa che guarda il lettore. Dev’essere pertinente con l’articolo. Non deve avere per forza millemila parole. Può contenerne anche una sola, o pochissime. Al momento in cui scrivo quest’articolo, non ho idea di quale titolo darvi. Lo penserò solo una volta finito.
Il contenuto dell’articolo è la prima cosa cui mi dedico, perché anche se non è la prima cosa che guarda il lettore, è la cosa principale che mantiene i lettori su un blog. Che li spingono a rimanere più tempo e poi a ritornare.
Il titolo è lo specchietto per le allodole. I lettori-allodole non sono stupidi. Tranne i fake che con ogni probabilità si crea Brunello per bestemmiare e dare del pedofilo a qualcuno. Se vengono attratti su un blog e lo trovano interessante la maggior parte delle volte che vi sono attratti, allora magari diventeranno lettori affezionati.
Se trovano uno che in un articolo sull’alluvione a Genova, dà un pensiero sommario e distaccato alle vittime senza nemmeno degnare di una parola i due bambini morti e poi scrive tutto solo per attaccare Crozza, state tranquilli che il 90% dei lettori dopo aver vomitato e mandato improperi liberatori verso Brunello da Montalcino e contro i suoi avi, non ritornerà mai più. Anzi se può, ne parla male.
La morte di due bambini, evidentemente, l’ha lasciato del tutto indifferente, al punto tale da non prendersela nemmeno con le donne morte, che al pari delle donne violentate e non secolarizzate, ovviamente nella perversa ottica di Brunello se la vanno a cercare. No, qua doveva spararla più grossa. Deve attrarre visite, vista la sua invidia del pene verso Pontilex. È stato, peraltro, nuovamente sbugiardato grazie ad Alberto B e quindi sa che deve recuperare. Quindi alza la posta. Va a periodi: adesso è il periodo ateismo-bestemmie-Crozza.
Da un noncattolico come lui non c’era da aspettarsi cose diverse. Sì perché Bruno Volpe non è cattolico. Finge di esserlo. E finge di divulgare la religione cattolica, pur non avendo conoscenze e titoli.
Propugna in realtà una religione tutta sua: il dio della religione volpastrenica è un dio buonissimo, ma capace di mandare le peggiori catastrofi. È potentissimo e perfettissimo, ma permette il male. Predica l’amore, ma odia i gay, le donne, chi non crede in lui e tutti quelli che criticano Brunello.
E Volpastren, in preda ad un delirio di onnipotenza, si crede il dio sceso in terra di questa religione. Mai una fonte, mai una citazione degna di nota. La sua parola è la sua parola. Chi la contesta è meritevole di offese.
Volpastren è talmente preso dagli atei e da Crozza, che non ha avuto il tempo nemmeno di commentare le parole di Storace: e per uno come Brunello che ha esaltato il fascismo, due parole a sua difesa no?
p.s. chissà se B.V. lo stalker era in giro come Volpastren la sera di Halloween o se stando ai domiciliari non poteva uscire. Spero solo non abbia violato gli arresti. Vai a capire. Brunello sei tu lo stalker arrestato a Bari ad agosto?
Si, ti sfido.
L’ho gia’ fatto mesi fa senza ottenere lo straccio di una risposta, cosa normale considerata la tua vigliaccheria e la tua scarsa attitudine ad assumerti la responsabilita’ delle stupidaggini che scrivi.
Tuttavia io sono persona coerente e percio’ rinnovo l’invito e la sfida. Incontriamoci pubblicamente. Si, ti invito ad un incontro pubblico dove metteremo a confonto le nostre idee e visioni. Queste sono le regole che propongo :
1) L’incontro sara’ pubblico, accessibile a chiunque, pertanto il luogo ottimale sara’ un locale pubblico (sala riservata in un bar/ristorante/albergo). Comunque un luogo abbastanza grande per poter contenere un eventuale pubblico.
2) Le eventuali spese di affitto del luogo di incontro saranno a mio carico. Ovviamente scegliero’ io quello piu’ conveniente da un punto di vista economico ma sempre nei termini indicati al punto 1.
3) L’incontro sara’ tenuto in una localita’ di tua scelta. Posso venire a Bari, a Matera… dove vuoi tu.
4) L’incontro sara’ ripreso da una telecamera e successivamente caricato su piattaforme di diffusione video (YouTube, Vimeo ecc…). Non credo che avrai problemi su questo punto. Se sei convinto delle tue idee non dovresti avere problemi a comparire in video mentre le illustri e le spieghi.
5) L’incontro sara’ moderato da una persona che sceglieremo insieme e sulla quale entrambi avremo convinzione di imparzialita’.
6) Gli argomenti di confronto saranno : omosessualita’, laicita’ dello stato, islam ed immigrazione, massoneria, fascismo e sua influenza sulla nostra cultura politica contemporanea. potremo correggere ed ampliare questi i brevi punti.
Io sono disponibile e non ho problemi a mettermi in gioco. io ho il coraggio delle mie idee. ora vediamo se anche tu hai il coraggio delle tue. Tu sai bene chi sono, percio’ non nasconderti dietro i “non ti conosco”.
Ti sfido a manifestare le tue idee pubblicamente in un pubblico contradditorio, a non nasconderti dietro le pagine di un sito che non da possibilita’ di replicare (ti faccio presente che io ho scritto decine di commenti ai tuoi articoli, commenti che non sono stati MAI pubblicati).
Attendo risposta.
Quest’oggi il buon Brunello ci offre perle di saggezza che ci fanno sorridere. Ma ovviamente eSSo produce la nostra ilarità a sua insaputa, come il buon Sciaboletta Scajola. Accostiamo qualche frase tratta da un articolo nella homepage odierna del sito Pontifesso.
Esprimiamo piena ed incondizionata solidarietà alla città di Genova, colpita da una sferzante alluvione e dalla esondazione di corsi di acqua. Sette morti, per il momento, meritano rispetto e soprattutto che nessuno, diciamo nessuno, la butti in politica, con esecrabili strumentalizzazioni.
L’incipit sembra chiaro: nessuno strumentalizzi i morti di Genova. Infatti poche righe più sotto, dopo un truffaldino “Tuttavia”, si legge:
Quello che maggiormente vogliamo sottolineare (riguarda anche la recente disgrazia in Toscana e il nubifragio di Roma), è che la natura a volte si ribella. Si ribella ad anni di soprusi, di mutilazioni, di costruzioni senza alcuna licenza e in barba a norme di legge.
Vabbè non buttiamola in politica. Buttiamola in caciara, accusando chi ha gestito queste città negli anni scorsi. E non è questa politica? Ma l’apoteosi dell’ipocrisia e la dimostrazione dell’abisso culturale e della barbarie in cui vive l’ominicchio deve ancora arrivare. Si legge infatti:
Una curiosità.
Di quale città è il comico Crozza che aveva scherzato con i santi e la Madonna? Di Genova, naturalmente.
Spero per Brunello che i genovesi non leggano mai le sue parole degne di un mentecatto.
Non spendiamo altre parole per Brunello. Non ne merita!
La fonte del disgusto:
http://pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/9367-genova-e-non-solo-la-natura-si-ribella-i-segni-di-dio
“Per inciso, quel sito, secondo le statistiche Alexa, ha perduto in settembre, il 13 per cento di visite con posizione oltre il 750mila.
Noi le abbiamo, grazie a Dio, incrementate.”
(fonte)
Così parlo Zarathu… no , così parlò l’esimio e integerrimo dott. Bruno Volpe , ringraziando il suo dio (rigorosamente minuscolo , in quanto il dio di Bruno Volpe non è il Dio dei normali cattolici , ma una sua rivisitazione e interpretazione personale).
Prima di prendere in esame il sito che si occupa di statistiche web citato dall’Esimio , credo sia doverosa una premessa : questo piccolo blog non nasce con l’intento di attrarre il maggior numero di visitatori , ma , come tutti ormai sappiamo , per dare spazio e condividere idee e opinioni. Inoltre questo piccolo blog non è un’attività commerciale al contrario di Pontifex , infarcito di pubblicità e con tanto di richiesta di donazioni.
Perchè questo? Per il semplice fatto che chi gestisce e contribuisce allo svolgimento di Pontilex ha una vita al di fuori del blog e della rete : famiglia , figli , studio , lavoro. Cosa rimane dunque a chi non ha una famiglia , una moglie , dei figli , un lavoro? Nulla , se non il vantarsi degli accessi al suo sito internet. Esattamente la situazione e l’atteggiamento dell’esimio dott. Bruno Volpe.
Chiarito questo , non resta che dare un’occhiata al sito alexa.com , di cui mi ero già occupato qualche tempo fa scatenando l’ira funesta del fu geniale webmaster , ma a quanto pare la “lezione” (notare il virgolettato , non mi permetterei mai di dare lezioni a chicchessia dato che non ne sono in grado) non è stata appresa.
Vediamo allora cosa dice alexa.
Chiaro come il sole direi , almeno per chi è fornito di un numero di neuroni superiore al 7 o che in alternativa è dotato di un pollice opponibile.
Spieghiamo comunque , a beneficio di colui che leggerà ma che non capirà ugualmente : il dato esprime la posizione di un determinato sito internet in una classifica su base mondiale. Si evince che Pontifex ha perso 134667 posizioni nel rank nell’arco di tre mesi e 61407 nell’ultimo mese. Anche una persona diversamente intelligente può capire che la posizione del sito Pontifex è scesa nella graduatoria grazie alle apposite freccine rosse che puntano verso il basso. Un linguaggio semplice : freccina verde verso l’alto è uguale a salire , freccina rossa verso il basso è uguale a scendere. Non sono un etologo , ma credo che anche un macaco , dopo averglielo spiegato un paio di volte , dovrebbe riuscire a capirlo.
Proseguiamo.
I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedire loro di nuocere
Legge di Murphy
Volpe non ha argomento ormai dovremmo averlo imparato tutti, questa caratteristica però si propone sempre nella stessa manera: e cioè adducendo alle solite fallacie logiche con cui probabilmente è sempre stato imboccato, o si è auto-imboccato. Ma facciamo un esempio per tutti: l’argomento degli atei, a cui ultimamente il nostro tiene molto tanto da aver dedicato non due ma ben tre articoli. Continua a leggere