Più prevedibile del sole che sorge

Come atteso e previsto, arriva l’articolo che tutti si aspettavano sulla calamità di Genova e il canovaccio del Savonarola di Bari si dispiega in tutta la sua inutile e ridicola retorica.

Seguire i voli pindarici di un Volpe sempre più depresso è impresa sempre cosa ardua. Come per le donne violentate vale la condanna del violentatore, ma anche delle donne che se la sono cercata, lo stesso vale per Genova: massima solidarietà per i morti, ma Genova paga il tributo ad una natura violentata e soprattuto il castigo divino contro…Crozza.

Il tradizionalista Volpe cade anche nell’eresia del paneteismo

Crediamo sempre di farla franca, e invece torniamo a fare i conti con lei ed a ravvivare inutili dibattiti nei quali, ipocritamente, tutti si gettano le colpe addosso.

indicando la natura come se avesse una volontà e immediatamente personificandola come strumento del suo iracondo Dio:

Dio, nella sua infinita bontà e misericordia, non manda il male, tuttavia lo permette.

Qualora servisse ancora qualche prova su che razza di religiosità sia quella espressa da Volpe: deliri di un uomo di mezza età in cerca di visibilità e potere, spesso preda di istinti incontrollati che lo portano fino in…Messico.

Volpe conclude con l’ennesima, ridicola, incosistente relazione di causa-effetto tanto cara ai pontifessi:

Una curiosità. Di quale città è il comico Crozza che aveva scherzato con i santi e la Madonna? Di Genova, naturalmente.

Adesso sarebbe simpatico condurre un esperimento: prelevare Volpe dalla sua umida soffitta in quel di Murat e teletrasportarlo in una affollatta piazza di Genova, dove arringa i genovesi sul castigo piombato sulla città a causa di Crozza.

Probabilmente non sentiremo parlare più di lui.

PS: Grazie Volpe per averci ricordato cosa sia un “vescovo emerito”. Lo ricordo anch’io: è un vescovo a tutti gli effetti secondo il Diritto Canonico, ma con la pensione.

 

 

 

6 pensieri su “Più prevedibile del sole che sorge

  1. faunita

    Mah, che dire?
    E’ capitata una tragedia. Sono morte sei persone tra cui due bambine. Famiglie devastate, che hanno perso tutto a partire dagli affetti più cari, una città intera sommersa dall’acqua e dal dolore.

    Qualsiasi tentativo di attribuire ad una “collera divina” questa disgrazia mi pare crudele nei confronti di chi, in questo momento, sta soffrendo. Di più: attribuire ad un Dio asseritamente descritto come buono e misericordioso (un dio “paterfamilias che ama i suoi figli) la responsabilità di quanto successo, di sei vite perdute (per noi sono “sei vittime”, per qualcuno sono madri, figlie, sorelle, amiche – per qualcuno erano presenze importanti nella propria vita, presenze cancellate da una maledetta alluvione), suona come una bestemmia.
    Se esiste un Dio così buono e giusto da perdonare tutto, come può aver ucciso sei innocenti (due bambine, mamma mia, due bambine! Avevano davanti un’ottantina di anni e ne hanno vissuti solo otto ed uno) perché un attore proveniente dalla città flagellata ha fatto uno spettacolo peraltro brillante e pungente?
    Allora, oso dire che questa divinità collerica dovrebbe come minimo incenerire altre zone ove risiedono soggetti che – loro sì – compiono azioni veramente turpi e sconsiderate…

    Mah…..

    Passando ad un altro articolo – quello sul delitto di Melania Rea. Per questo omicidio c’è un marito fedifrago e bugiardo in carcere, ci sono migliaia di sms e chat di Facebook che ce lo rappresentano come il “classico” tipo inaffidabile che vuole spassarsela ma pretende che la moglie lo aspetti fedele, ci sono testimonianze di un matrimonio ormai a pezzi, di uno stato di prostrazione della vittima, di minacce reciproche di suicidio (“se mi lasci mi ammazzo” da parte del marito e voci di tentativi di suicidio da parte di Melania una volta scoperta la vita parellela del marito). C’è una bambina di due anni orfana di madre e col babbo in carcere come sospetto uxoricida. C’è, insomma, il classico e già troppo comune scenario di un matrimonio ormai agli ultimi, di una donna che voleva porvi fine, di un marito che invece pretendeva di avere moglie e amante insieme. Oso dire che, almeno a mio giudizio, sette sataniche, massoneria ed altre amenità, c’entrano quanto il cavolo a merenda.
    Altro che setta satanica! L’uxoricidio, in Italia, è già abbastanza diffuso… una vittima ogni tre giorni, se non erro.

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    1. adminadmin

      Faunita ho provato ad approfondire le teorie del magistrato citato all’interno dell’articolo su Melania Rea… Ed il quadretto che ne emerge è di uno squallore terribile. Il magistrato in questione sembra un pazzo che vede complotti ad ogni angolo. Io ritengo che quanto riportato dai Pontifessi sia una pura scemenza ed idiozia!

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      1. faunita

        Caro amico, va anche detto che in Italia ad ogni “fattaccio”, crolli il mondo se non tirano fuori le bufale (ma non le otitme mozzarelle) sataniche. Negli ultimi dieci anni, per dire, si discusse di probabili implicazioni “occulte” in TUTTI i casi celebri: Erika e Omar (con tanto di parere pro veritate dell’apposito padre Amorth), Cogne, Perugia, pure Garlasco (su un sito molto divertente lessi che scopo del delitto era “raccogliere il sangue mestruale” della ragazza ma sorvoliamo), Sarah Scazzi, Yara Gambirasio, ora pure Melania Rea, poi già anche la strage di Erba (sarà che proprio lì ad Erba seggono le potenti antenne di RadioMaria???) ecc.

        Per non parlare del bufalone satanico sul Mostro di Firenze (tutti assolti, tutti sputtanati, storie fantastiche che dovrei raccontartele sui brandelli di pelle strappati alle ragazze “resi liquidi o polverizzati” per venderli “sul mercato esoterico mondiale a costi miliardari“, 16 ragazzi morti ammazzati che aspetta giustizia, il “mostro” probabilmente riposante in pace da 25 anni con onorata sepoltura)…

        Cosa aspettano a notificare a Satana una citazione a giudizio per tutti questi scempi? Ma se talora sono gli inquirenti in primis a rivolgersi a maghi e cartomanti per sapere cosa loro “vedano” nella sfera di cristallo (salvo clienti da spennare) e addirittura ventilano tali ipotesi come probabili….

        Una curiosità: se il delitto di una ragazza sfortunata sposata ad un marito violento e fedifrago è opus diabuliche cos’è l’opera di uno stalker 50enne detto BV, già avvocato, dal quartiere Murat della bella città di Bari (o Beeeeeeeeeri come direbbe Lino Beeeeeeeeeenfi 😀 ) che per mesi molesta con profferte oscene e minacce assortie, croci tracciate sul portone ed invio di brandelli di fegato (porcate che fa la mafia e che mai convinceranno una donna ad accettare un appuntamento, ma le faranno solo chiamare i carabinieri di corsa) una collega con metà dei suoi anni?
        Opera demoniaca?
        Semplice “bastardaggine”?
        Odio atavico verso il gentil sesso?
        O un astuto tentativo di Saty che ha assunto le sembianze d’un quasi-alter-ego del nostro squisito amico per infangarne l’aura santa?

        Saluti domenicali…

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        1. AlbertoBAlbertoB

          Una curiosità: se il delitto di una ragazza sfortunata sposata ad un marito violento e fedifrago è opus diabuli… che cos’è l’opera di uno stalker 50enne detto BV […]?

          E’ , ovviamente , colpa della ragazza , che discorsi.
          Anche se un po’ di responsabilità la darei anche ai di lei familiari , colpevoli di non avere preso B.V. (avvocato residente a Bari quartiere Murat) , averlo legato per i testicoli ad una corda e poi appeso al campanile del duomo.
          Ma tant’è , non si può avere tutto dalla vita.

          Poi comunque , come dicono essi , ci penserà l’Altissimo a giudicare. Ergo per B.V. (avvocato residente a Bari quartiere Murat) è già prenotato un posto alla Grande Grigliata Infernale. Sul girarrosto ovviamente.

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    2. Caffe

      L’errore che fanno integralisti di ogni religione, e, specularmente, dai loro antagonisti atei altrettanto integralisti, secondo me, è di non tener conto che i sinceri credenti non stanno a chiedersi se le loro disgrazie e quelle dell’umanità in genere dipendano dall’ira vendicativa del loro Dio o dal perfido caso. Loro credono, devono crederlo, che c’è un ottimo motivo perché anche le cose più orribili accadano: Dio ha i suoi motivi e ce lo farà sapere; questo è da sempre un modo, non ce ne sono molti altri, per attenuare il dolore per le proprie ed altrui disgrazie e sviluppare com-passione, solidarietà e rendere più sopportabile la vita a tanta brava gente. I pescecani come Volpe e i suoi compagni di merende, non c’entrano niente con questi cattolici sinceri, Volpe e gli idioti della stessa risma devono giustificare le loro tristi vite vagheggiando punizioni divine per quelli che cantano fuori dal loro coro di facce da culo, è triste, ma è tutto qui.

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