L’aporia Brunelliana di Luca 17,2…

E se qualcuno, poi, non accetterà come sacri e canonici questi libri, nella loro integrità e con tutte le loro parti, come si è soliti leggerli nella Chiesa cattolica e come si trovano nell’antica edizione della Volgata latina e disprezzerà consapevolmente le predette tradizioni: sia anatema.

Concilio di Trento,
nel primo decreto, sessione IV,
De libris sacris et de traditionibus recipiendis,
8 aprile 1546.

 

Oggi Brunello è più imbufalito che mai. Lecito lecito: non è che ogni volta che qualcuno s’arrabbia bisogni fargli le pulci. Ci fosse però una motivazione. Leggo infatti nell’ennesimo articolo-concentrato di banalità reazionarie:

Due parole: il solito superficiale mi accusa di aver modificato la Scrittura.

Viene da chiedersi perché superficiale: ho preso troppo alla lettera ciò che ho trovato scritto? Eppure io mi sono solo limitato a riportarla. E anzi citarò più accuratamente la fonte. Benché l’abbia già fatto, repetita juvant… Continua a leggere

Il giradischi nuovamente inceppato.

La produzione odierna del beneamato sito Pontifesso ci conferma che la mente di Brunello funziona come un giradischi che riproduce un vinile rovinato: la testina continua a tornare sul solco già riprodotto e la musica che si diffonde diventa presto noiosa. Ovviamente il paragone con Brunello è limitato alla noia soporifera delle sue parole, visto che eSSo non pare essersi mai riprodotto (per fortuna della sua ex-moglie).

Ordunque quali sono i messaggi di oggi? Beh ovviamente il mantra è sempre lo stesso. Lamentarsi senza sosta. Lamentarsi senza fornire notizie o dati. Lamentarsi e piagniucolare come un bimbo a cui hanno rubato il lecca-lecca…

Liquidiamo la prossima festività di Cristo Re con un termine inglese: bullshit! Tutte balle. Basta chiedere ad un qualsiasi sacerdote per comprendere che la regalità di Cristo non ha nulla a che fare con la sfera temporale. Certo, per un qualsiasi fedele devoto al rito di Roma, questa è una verità tanto banale quanto autoevidente. Per Brunello invece la fedeltà si estrinseca attraverso i suoi “tuttavia” ed i suoi “ma”. Ci rallegriamo dell’ilarità che riescono a produrre i suoi distinguo e passiamo ad altro, perchè la regalità di Cristo nulla ha a che spartire con l’aspetto temporale della Chiesa. Con buona pace di Brunello che intervista i soliti noti cercando disperatamente di trovare sostegno alle sue teorie strampalate.

Nel corso della settimana, approfondiremo il tema di Cristo Re.

Non vediamo l’ora di farci grassissime e grossissime risate leggendo le Pontifesserie che ci attendono nei prossimi giorni. Nel frattempo ci divertiamo leggendo la solita dose di commenti a quanto pubblicato dal nostro sito. Continua a leggere

L’Ad Consequentiam non è una prova…

Alcuni sciocchi dichiarano che il Creatore ha creato il mondo. Ma se Dio ha creato il mondo, dove stava prima della creazione? E se mi dici che Dio è trascendente, e non aveva bisogno di stare da nessuna parte, dov’è adesso? Nessuno può aver creato il mondo: come potrebbe infatti un essere immateriale creare qualcosa di materiale? E un essere divino distruggere le sue stesse creature? E se mi dici che Dio uccide soltanto i cattivi, perché mai li ha creati?
I saggi devono combattere chi crede nella creazione, e sapere che il mondo non è stato creato, è indistruttibile, e come il tempo è senza principio e senza fine.

Mahapurana

 

Oleh! Oggi si parla di evoluzione: Alleluja alleluja! Certo l’articolo citato è di Pennetta, il che come sempre si commenta da sé, ma in tutta onestà mi mancava questa facciaccia tosta dei PontifeSSi. E allora vediamo questa supercazzola: Continua a leggere

Le anomalie del ritorno di Monsignor Babini.

Vi prego, ditemi se sto impazzendo o meno. Ho notato alcune stranezze e le condivido con voi, nella speranza di non essere del tutto pazzo.

In primo luogo, nel rapporto Babini-Volpe c’è sempre da ricordare il prologo: su Pontifex nel 2010 furono riportate le dichiarazioni omofobe ed antisemite espresse da Babini in un’intervista: l’emerito non esitò a smentire, con tanto di replica di Volpastren che si diceva pronto a pubblicare la registrazione e minacciava denunce a destra e a manca. La cosa peraltro terminò lì, tanto Volpastren aveva raggiunto il suo traguardo: raggiungere una certa visibilità nazionale.

Ufficialmente Volpastren indica Babini come vittima della tirata d’orecchie, come se fosse stato costretto a smentire dalla Cei (analoga reazione con le smentite di Iva Zanicchi). Non ho prove per pensare che le interviste a Babini siano un falso, ma torniamo al concetto di credibilità più volte qui espresso: se minacci sempre denunce, e non ne fai mai, non sei credibile nella tua minaccia. Se quando vieni smentito, è capitato anche con Iva Zanicchi, sostieni di voler mettere le registazione, e non lo fai, non sei credibile neanche come giornalista. Se affermi di dare spiegazioni sulla tua assenza forzata che ti ha turbato, guarda caso in corrispondenza con il tuo presunto (sottolineo presunto) arresto per stalking, e non dai più spiegazioni: non sei credibile come giornalista, e fai sorgere anche dei dubbi sulla tua innocenza. Ergo: casomai ci fossero dubbi, per questo, e per molte altre considerazioni che al momento tralascio, Volpastren non è credibile come giornalista.

Torniamo a bomba, cioè a Babini: dunque l’ultima sua apparizione fu il 25 settembre 2011, quando finì anche in cronaca nazionale la sua dichiarazione secondo cui Berlusconi era sì peccatore, ma in fondo non era contro natura. Esplicazione massima di una chiesa, volutamente il minuscolo, debole coi potenti di turno, forte coi poveri cristi vittime di mille ingiustizie e considerati, magari, anche come peccatori.

Da allora silenzio tombale. E qui le anomalie: intanto anomalo il silenzio improvviso di Babini, anche in presenza di eventi di rilievo. Secondariamente, non più tardi di tre giorni fa, segnalavo la sparizione di Babini il quale TOH riappare. Potrete dirmi: non sei mai contento: c’è, e non va bene. Non c’è e non va bene. Insomma che vuoi? Avete ragione, ma fosse solo questo, potrei anche pensare di andarmi a far vedere da uno bravo, sempre a patto che venga Volpastren con me. Ma c’è altro, oltre la mera coincidenza temporale.

Nell’intervista di oggi, i due massimi moralizzatori in tema di omosessualità e di pseudo-cristianità (Volpastren e Babini) che attaccherebbero gli omosessuali e gli ebrei anche se vedessero un documentario sul Pesce psichedelico e sul Gymnotus omaro rum di cosa parlano? No no, ditemi voi: di cosa parlano? Di vacche in Puglia? No: di massoneria!

Mi direte voi: ti lamenti sempre. Attaccano gli omosessuali e gli ebrei e perché li attaccano non li attaccano e perchè non li attaccano … avete ragione avete ragione. Tanto più che va di moda la massoneria su Pontifex. Ma mi è saltato agli occhi il fatto che in tutta l’intervista nemmeno una volta appaia la parola omosessuale nè la parola ebreo, men che mai un’offesa. Manco tra l’elencazione di chi attaccherebbe la Chiesa li nominano: parlano, banalmente, di massoni, atei e via discorrendo. Meno male, certo. Ma sembra un Babini rassegnato e depresso (cfr. admin), quasi sereno e tranquillo nell’esposizione.

Ovviamente non ho prove per dimostrare che sia un falso, e quindi mi astengo dall’affermarlo, ma dato che Volpastren ci legge … perché ci legge e gli piace anche molto quello che scriviamo ma gli rode troppo dirlo sinceramente… e quindi dopo aver letto il mio post che parlava di “sparizione di Babini”, Volpastren ha pensato bene di richiamarlo per non destar sospetto ulteriore, come successo con lo stalker B.V. per esempio, magari parlando prima col vescovo di Grosseto che più volte è intervenuto per calmare Babini. Magari con la garanzia di un’intervista soft.

Spero che di non essere sull’orlo dell’esaurimento: mi fido della vostra valutazione 🙂

La solita zuppa rancida…

 

Equilibrio. A qualcuno deve deficere non poco per infervorarsi così...

Non trascurate di rimediare al male, per piccolo che vi appaia: un picciol male trascurato, appoco appoco cresce e diventa grandissimo

Confucio

 

Shopenhauer avrebbe trascritto questi due articoli che ora cito come perfetto esempio di Ad Personam, se non direttamente come ingiuria gratuita. L’ultimo stratagemma della sua Arte di Ottenere Ragione. Non c’è infatti che dire ai PontifeSSi se non: la banalità e la ripetitività è di casa da Voi, deduco. Per altro le tesi portate sono da un lato piuttosto contraddittorie, dall’altra rivelano l’abisso d’ignoranza nel quale i Nostri bellamente sguazzano, metaforicamente parlando. Continua a leggere

La perla del giorno.

Quei genietti del PdL vedono sfumare in poco tempo i loro sogni di gloria ed iniziano a sclerare.

La perla del giorno. Direttamente dal sito di Nunzia De Girolamo

La tapina si domanda per quale ragione il mezzogiorno è escluso dai governi politici e dai governi tecnici. A beneficio della smemorata, ricordiamo che al momento in cui scriviamo il governicchio di Berlusconi era composto da 24 ministeri. Trascurando consapevolmente la pletora di sottosegretari, viceministri ed ammennicoli vari, i rappresentanti “del sud” sono: Elio Vito, Raffaele Fitto, Gianfranco Rotondi, Mara Carfagna, Ignazio La Russa, Angelino Alfano, Stefania Prestigiacomo. Senza considerare che negli ultimi mesi si è aggiunto alla carovana anche il mitico Francesco Saverio Romano. Questo porta ad 8 il numero dei “meridionali”. Un terzo dei ministeri era dunque in mano a uomini o donne che provengono da Napoli in giù. Un terzo dei ministeri era presidiato da “meridionali”.

E ci preme ricordare alla geniale Nunzia che non è certo colpa di Napolitano, dell’opposizione o, peggio, della Magistratura se il fondatore-presidente-proprietario della coalizione vincitrice delle ultime elezioni ha scelto di destinare “solo” un terzo di ministeri al meridione tanto caro alla De Girolamo. Bizzarro poi che la lamentela arrivi da una giovane fanciulla eletta proprio grazie al potere del “sciur padrun” Berlusconi. Dunque gli uomini del nord vanno bene quando servono per raggiungere il potere. Altrimenti si possono criticare liberamente.

Complimenti, Nunzia. Ti suggeriamo di cambiare il tuo webmaster. Per una parlamentare Geniale come te, occorre un Webmaster Geniale come Carlo Di Pietro!