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Dio punisce? Hanno Mosè ed i profeti… ascoltino loro

Dal profondo a te grido Signore,
Signore ascolta la mia preghiera
siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica…

Con queste parole inizia il salmo 129 che ascolteremo domani, V domenica di quaresima.

Prosegue:
…se consideri le colpe Signore,
Signore chi potrà sussistere,
ma presso di te è il perdono perciò avremo il tuo timore…

Qualche cretino parla tanto di Dio, come di un dio vendicatore e punitore. Eppure quanto è giusta la domanda: se consideri le colpe, Signore, chi potrà sussistere?
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Rapida (e sapida) segnalazione.

Consapevole che la decontestualizzazione è terribile, che strappare le frasi dal loro ecosistema è barbaro, che sicuramente il vero significato di una frase si comprende soltanto inserendola nel tessuto del discorso, vengo tosto a segnalarvi l’ultima genialità Pontifessa:

la tovaglia da un posto, quella che si mette quando ciascuno mangia ad una ora differente, esteticamente é anche bella, ma é l’anticamera dell’inferno e della morte dell’anima.

Ringraziamo Meluzzi per questa perla di saggezza. Ed attendiamo apposita enciclica ad hoc che spieghi come apparecchiare la tavola!

http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/interviste/varie/7215-la-cecita-di-oggi-lanestesia-dei-sentimenti-mancanza-di-speranza-e-di-programmi-chiari-scarsa-fiducia-nel-futuro-e-tentativi-di-cancellare-il-passato-la-mono-tovaglia-anticamera-dellinferno

Che dire? Grazie a Meluzzi forse gli amici Pontifessi smetteranno di sbirciare quello che avviene in camera da letto e si concentreranno su quanto avviene in tavola! 🙂

La coerente incoerenza…

Come sicuramente ricorderete, sul finire del mese di Novembre del 2010 il carissimo Marcellino Strazione ha partecipato ad una conferenza angelica in quel di Finale Emilia. In quell’occasione avevamo sollevato perplessità perchè l’opinione di Strazy (e dei suoi sodali Pontifessi) ci sembrava molto precisa e negativa nei confronti dei movimenti New Age. In quell’occasione avevamo registrato pure le reazioni di Strazy alle nostre parole. Trovate documentazione al riguardo nelle seguenti pagine:

http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/news/29-news/6022-don-stanzione-parla-degli-angeli-in-emilia-romagna (l’annuncio in pompa magna della trasferta di Strazione) Continua a leggere

Salviano e De Mattei

Non per fare la “professorina”, ma per comprendere appieno la posizione di De Mattei sulla fine dell’Impero Romano è bene fare il punto sull’autore cristiano che usa come unica e vera fonte: Salviano.

Salviano (V secolo d.C.) è un autore cristiano che vive nell’Impero d’Occidente (ormai diviso da quello d’Oriente ad opera dei figli dell’imperatore Teodosio, Arcadio e Onorio). Nel 406 questa parte dell’impero era stata devastata (relativamente) dall’invasione di Vandali, Alani e Svevi che, nell’inverno di quell’anno, avevano varcato il Reno e avevano vagato nell’Europa del Nord fino a stabilirsi chi in Spagna e chi nell’Africa del Nord, con capitale Cartagine. Nel 410 i Visigoti di Alarico saccheggiavano Roma stessa, priva di difese dopo che il cattolicissimo Onorio aveva ucciso il proprio capitano dell’esercito, Stilicone, perchè barbaro. I Visigoti si piazzarono, infine, ad Aquileia. Continua a leggere

Fantasia al potere.

Riassumiamo le novità che ci propongono gli amici Pontifessi, che questa sera si prodigano in brillanti trovate comiche.

Iniziamo con Brunello, che pontifica:

Oggi il fascismo non esiste più. Lo prova Fini che fascista lo era, ed oggi viaggia a sinistra.

Salvo poi contraddirsi, poche righe più tardi:

Siamo della idea che anche colui il quale si dichiari fascista o appoggi tale idea abbia pieno diritto di cittadinanza in questo Paese .

Impossibile essere più chiari di Foxy, non trovate? Visto che poi questa sera le idee di Brunello sono perfettamente “a fuoco”, eccolo prodigarsi in una nuovo salto carpiato: Continua a leggere

La Vaccata del giorno!

Candela

Ricordiamo l'anniversario del terremoto di L'Aquila.

Chi confidava nella ragionevolezza degli amici Pontifessi e dei loro cari emeriti pensionati sarà rimasto tragicamente sconvolto dalla drammatica coincidenza che vede accavallarsi le notizie di “cronaca” (la cronaca per come la intendono i nostri amici Pontifessi) ed il ricordo di eventi recenti.

Come tutti sapete quest’oggi (6 aprile 2011) ricorre il secondo anniversario del grave terremoto che ha colpito la città di L’Aquila. Probabilmente una qualsiasi persona dotata di buon senso avrebbe colto l’occasione per manifestare solidarietà agli Aquilani, cogliendo offrendo magari spazio alle parole di un qualsiasi vescovo (emerito, ovviamente) di quelle zone.

Ma lo sappiamo: i nostri amici Pontifessi non brillano certo per saggezza o per la loro empatia. Continua a leggere

Gandhi inedito o strumentalizzato?

Ultimamente si è (s)parlato molto di Gandhi e delle presunte rivelazioni shock sulla sua omosessualità e sul suo razzismo nei confronti dei “neri”. Purtroppo non ho abbastanza tempo a disposizione per scrivere tutto quello che penso a riguardo. Potrei per esempio dire che ultimamente va molto di moda la demolizione di “mostri sacri”, soprattutto perchè fa sempre notizia e arrotonda sempre di un bel pò il conto in banca di chi vive della pubblicazione di libri shockanti. Vi potrei per esempio dire come di recente sia arrivata alle mie orecchie la notizia secondo la quale Bob Marley fosse omofobo (confondendo Bob Marley, che nei suoi testi non affrontò mai questo tema, con certo altro rastafarianesimo pasticciato). Continua a leggere

I Terremoti e gli ignoranti

“Rabbi, ci ha peccato, lui o i suoi genitori, perchè egli nacesse cieco?”

I discepoli che nel Vangelo di Giovanni (che abbiamo letto domenica scorsa – un po’ lunghetto ma bellissimo lo stesso – e di cui consiglio la lettura anche a chi crede poco o non crede Gv 9,1-41)  hanno già partecipato a tanti “segni” compiuti per la pienezza di vita degli uomini (la trasformazione dell’acqua in vino, la moltiplicazione dei pani, la guarigione del figlio del funzionario reale e del paralitico all piscina di Betzaetà) ora, di fronte a tutta una vita nell’infermità, lo interrogano sul senso di tutto questo.

Hanno in mente l’interpretazione ebraica, sulla scorta del racconto del peccato originale (Gn. 3,16-19): il dolore è il castigo per l’infedeltà a Dio.

Chiedono infatti: quale male ha compiuto lui che apparentemente non può far nulla dalla nascita? Quale male hanno compiuto i suoi genitori? Gesù perentorio và oltre l’Antico Testamento: nè lui nè i suoi genitori hanno peccato. Continua a leggere