UPDATE in coda
Carletto ha preso di mira don Giorgio. E si è proprio alterato perchè il don ha fotocopiato l’articolo di Charles (ed i relativi commenti) riportandoli sul suo sito. Si è alterato al punto di scrivere:
Non di meno, il parroco in questione, che sembra più un moderno Lutero, irrispettoso del nostro copyright, pubblica integralmente il mio articolo, senza neanche chiedermi autorizzazione, che dire, l’obbedienza non è il suo forte.
Ricordiamo a Carletto che le normative che regolamentano i diritti degli autori sono ben spiegate all’interno del nostro Pontilex. Ricordiamo a CdP che il Copyright che lui dichiara di possedere non è altro che il normale diritto allo sfruttamento economico delle opere d’ingegno (legge 633 o LDA) e che questa legge tutela il diritto di critica. Menzioniamo anche, ad uso e consumo di Charles, l’IPRED (normativa europea e quindi recepita anche dall’Italia) e l’esplicita introduzione del fair use nella normativa europea (http://it.wikipedia.org/wiki/Copyright)
Il Parlamento europeo ha votato, in seduta plenaria la relazione che accoglie la proposta della Commissione ma, nello stesso tempo propone una serie di emendamenti. Con uno, in particolare, sulla base del fair use prima esistente solo nel diritto americano, si stabilisce che la riproduzione in copie o su supporto audio o con qualsiasi altro mezzo, a fini di critica, recensione, informazione, insegnamento (compresa la produzione di copie multiple per l’uso in classe), studio o ricerca, «non sia qualificato come reato». Continua a leggere→