Buddhismo e immaginario occidentale

Premessa: un articolo non è fatto per forza per essere letto tutto in una volta. Si può anche riprenderlo più volte, leggerlo un pò alla volta, sempre ovviamente se rimane la curiosità e la voglia. Vista la lunga mole di quanto ho scritto, che dal mio punto di vista era richiesto dalla complessità dell’argomento trattato, io stesso penso che sarebbe un suicidio leggerselo tutto in una volta. Quindi ognuno si regoli come meglio preferisce nella lettura di questo articolo. Sempre, ovviamente, se ne prova la voglia e l’interesse.

Il recente articolo di Don Marcello Stanzione sul buddhismo mi ha fatto riflettere di nuovo su una cosa, ovvero su come l’immaginario occidentale sia spesso un filtro cognitivo che rende quasi impossibile comprendere davvero lo spirito di questa “religione”. Senza uno studio sincero, che vada ben oltre la semplice curiosità o erudizione, è davvero difficile comprendere lo spirito dell’oriente e delle sue religioni e filosofie. Ancor più tempo si perde quando, come Don Stanzione, si avvicina questa religione con lo spirito e le intenzioni di un “eresiologo”, cioè di qualcuno interessato a informarsi solo con lo scopo di poterne trovare i difetti necessari per una campagna di discredito. Così come un Padre della Chiesa dei primi secoli scriveva cose errate e superficiali circa il reale spirito e contenuto di quelle che lui definiva “eresie”, allo stesso modo un simile lavoro è quello fatto da parte di Don Marcello Stanzione. Non che lui possa fare di meglio, anche volendo. La comprensione delle cose si dischiude solo quando siamo sinceramente interessati a qualcosa. La comprensione, a differenza della conoscenza esteriore delle cose, non ammette imbrogli. Continua a leggere

Il frullatore pontifesso.

L’ultimo aggiornamento Pontifesso è composto di soli 8 articoli. Ci avevano abituato bene, con 10 o più articoli ogni sera. Quest’oggi invece si sono limitati a soli 8 articoli. La composizione del cocktail micidiale è presto identificata: tre articoli di Foxy e cinque brani fotocopiati da altre testate. Brunello intervista lo psichiatra forense più frustrato del momento (perchè ignorato dai media a differenza del suo rivale Meluzzi) e lo tiene sulla graticola, lo mette alle corde con domande davvero pressanti. Non ne fanno il nome ma immaginimao che parlino del suicidio di Monicelli quando Bruno dichiara:

se un soggetto é depresso e solo, questo stato nel tempo lavorativo é attenuato. Ma quando la vita lavorativa si ferma, emergono tutte le magagne, egli si sente solo, rimugina, o si suicida, o progetta e spesso compie, gesti criminali anche orribili

Proviamo vergogna noi per chi ha formulato questo pensiero infelice e fastidioso. Foxy pressa Bruno con domande su Eluana Englaro, l’eutanasia e la trasmissione di Fazio/Saviano. Il risultato? Un disastro. Da ogni punto di vista. Continua a leggere

La verità vi farò liberi (Gv. 8,32)

Questa sera brunello si diletta in un’arrampicata sugli specchi senza alcun pudore. Usa toni pacati, pacatissimi per un sacerdote che si è tolto la vita domenica scorsa in conseguenza di uno scandalo che lo ha travolto.
Premetto che la morte di una parsona, sia essa un santo o un demone, non può lasciare indifferenti poichè è sempre un’azione definitiva e drammatica che deve suscitare in noi compassione e rispetto. Per cui per il prete suicida esprimo, come penso tutti gli amici di pontilex faranno, dolore e amarezza. Continua a leggere

Cosa ci riservano gli amichetti? (UPDATED)

Facciamo il punto sulla produzione Pontifessa più recente. Poche ore dopo la pubblicazione di questo nostro brano gli amici Pontifessi hanno rilasciato ben 10 nuovi articoli. Nuovi per modo di dire (come vedremo in seguito).

Innanzitutto prendiamo atto del fatto che chi gestisce il sito Pontifesso ha letto accuratamente i nostri commenti. E ringraziamo perchè ha deciso di renderci il lavoro più stimolante ed interessante. Altrimenti sai che noia commentare il vuoto spinto pneumatico subspaziale.

Come conseguenza ora gli articoli del passato vengono spolverati, stirati e per essere sicuri che sembrino proprio nuovi gli viene pure messo un numerello aggiornato. Ma rimane la stessa fuffa del passato. Quindi il solito vuoto pneumatico subspaziale.

Un esempio? Il recente articolo sui Pentecostali a firma del prete di Campagna.

http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/consacrati/6089-il-pentecostalesimo-

Il numerello sembra moderno. Ma basta una rapidissima ricerca con Google (strumento demoniaco al servizio di noi Pontilessi) si scopre che il contenuto è identico ad un articolo di molti mesi addietro: Continua a leggere

La famiglia resta quella della morale cristiana e ( almeno per il momento) quella sancita dalla Costituzione Italiana.

L’insigne Magister Aristotele, il più dotto dei filosofi greci e dell’antichità, “ipse dixit” che l’uomo “è un animale politico” perché riesce a vivere in maniera umana con altri.

Il fondatore del realismo nella filosofia reputava, quindi, la giustizia quale virtù sociale nel riconoscere il diritto degli altri, delle persone umane che formano la convivenza nell’etica naturale. Continua a leggere

Considerazioni personali su aborto ed eutanasia, e sul culto del dolore e della colpa

Dopo un piacevole periodo di calma sulle pagine pontifesse (che mi hanno dato occasione di disintossicarmi qualche giorno dalla lettura di certe cose che mi deprimono sempre molto nel considerare in che abisso di bigottismo, ignoranza e cattiveria annega ancora il mondo, anche nel nostro “civilissimo” occidente, anzi… quasi soprattutto qui da noi), ho letto le “novità” pontifesse sui soliti argomenti di sempre.

Avendo letto anche gli articoli di risposta di Pontilex, avevo cominciato ad annotare una serie di commenti personali da condividere. Ma come spesso mi capita, le mie riflessioni hanno raggiunto una dimensione tale da richiedere la pubblicazione di un articolo a parte, che ora condivido con coloro che, come al solito, avranno la pazienza di leggere le mie solite lunghe righe. Continua a leggere

Stato italiano e Chiesa cattolica

Quando si tratta di temi etici, così come di altra natura, ritengo che bisogna discernere tra Stato e Chiesa Cattolica.
Chi aderisce – o meno – a una qualsiasi religione, ritengo che non debba suggerire il lavoro alle gerarchie clericali. Se non si è in linea con tale religione, non la si segue; si possono sottolineare le criticità, ma suggerire il lavoro o le proprie regole, no…

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Alla sera della vita…

Rinnovo il mio stupore nel vedere come le parole del Papa sull’omosessualità, sebbene pronunciate non ex cathedra siano diventate l’argomento prediletto degli amici di pontifex e ce ne si fa vanto su vanto, si squillano le trombe, si suonano i tamburi: il Papa ha dato ragione a noi, ecco il Papa dice quello che diciamo noi.
Purtroppo così non è ma, ammesso e non concesso che così fosse, stiamo parlando di insegnamenti ex cathedra o no? E se no perchè li si prendono per tali? Se no e quindi possono essere tranquillamente criticati, perchè tanto clamore per così poco? Continua a leggere