Archivio tag: Uccr

I cattolici “uccrociati” ci ricascano e legittimano incesto e poligamia.

Si pongono un quesito molto interessante i cattolici integralisti dell’associazione Unione Cristiani Cattolici Razionali: “Le coppie infertili minano le basi del matrimonio?”.
Un quesito a cui gli uccrociati hanno pronta la (loro) risposta: «Il matrimonio, di cui parla l’articolo 29 della nostra Costituzione, non può essere assimilato ad un cosiddetto “matrimonio omosessuale”, perché manca in maniera intrinseca l’orientamento alla fecondazione e alla procreazione, che rimane un fine fondamentale della società naturale chiamata famiglia e fondata sul matrimonio». Forse gli uccrociati dovrebbero ripassare il nostro codice civile (titolo VI) secondo cui possono accedere al matrimonio i maggiorenni (art. 84), coloro che sono capaci di intendere e di volere (art. 85), coloro che non sono legati da un altro matrimonio (art. 86) e tra cui non vi sia un vincolo di parentela (art. 87): nessun accenno viene fatto alla possibilità di procreare come condizione necessaria per contrarre matrimonio. Continua a leggere

Uccrazzata: “Tra gli omosessuali sifilide aumentata dell’870%”. Sarà vero?

È sempre interessante leggere gli articoli dell’Uccr (Unione Cristiani Cattolici Razionali). Uno di questi colpisce la mia attenzione: “Fallisce l’educazione sessuale inglese: crescono infezioni“. Mi avventuro nella lettura ed, ad un certo punto, rimasto perplesso e meravigliato nel leggere che: «in tutta la nazione (Canada, ndr) si è registrato un aumento del 870% di sifilide negli omosessuali tra il 1999 e il 2008». (link e grassetto loro, ndr). Apro il link proposto e leggo: «Between 1999 and 2008, reported rates of infectious syphilis increased in both sexes, but primarily in males. During this period, the rate in men increased by 870.7% (from 0.7 to 7.3 per 100,000) and in women increased by 123.4% (from 0.5 to 1.1 per 100,000)» (Tra il 1999 e il 2008, segnalati tassi di sifilide infettiva sono aumentati in entrambi i sessi, ma soprattutto nei maschi. Durante questo periodo, il tasso tra gli uomini è aumentato del 870,7% e nelle donne è aumentato del 123,4%). Perciò un aumento registrato in tutti gli uomini (etero o omosessuali) viene attribuito dai nostri uccrociati solamente alla popolazione gay: ignoranza o malafede?
Scrivono i nostri uccrociati: «Come sempre la Chiesa ha ragione». Non credo che la Chiesa abbia sempre ragione ma di sicuro i nostri uccrociati di uccrazzate ne scrivono parecchie.

Cagliostro

Gli Uccrociati plaudono la Germania delle unioni civili per i gay.

Molto spesso abbiamo criticato (e continueremo a farlo) le posizioni degli Uccrociati. Allo stesso modo è difficile non condividere la loro gioia quando riportano che «il governo tedesco infatti ha stanziato 7.500 milioni di euro per assegni familiari per chi ha bambini e 20.000 milioni di euro di aiuti a coloro che scelgono di diventare madri».
C’è da ricordare che in Germania è previsto l’istituto delle unioni civili per le coppie omosessuali dal lontano 2001 e dal 2009 la Corte costituzionale federale ha stabilito l’estensione di tutti i diritti ed i doveri del matrimonio alle coppie dello stesso sesso registrate. Inoltre è probabile che – solo per restare ai Paesi europei – dopo Belgio, Islanda, Spagna, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda, Danimarca, Francia, Paesi Bassi e l’imminente Regno Unito anche la Germania introdurrà il matrimonio per le coppie dello stesso sesso.
Seppur inconsapevolmente gli uccrociati ammettono che l’introduzione dei diritti per le coppie omosessuali non è assolutamente a svantaggio della cosiddetta “famiglia tradizionale” ed è possibile sia riconoscere diritti (come il matrimonio) per le coppie dello stesso sesso che adottare politiche a sostegno della maternità: lo stesso giornale dei vescovi italiani Avvenire aveva ammesso che nei Paesi dove era stato introdotto il matrimonio per le coppie dello stesso sesso era forte il sostegno alle famiglie ed alle maternità. Continua a leggere

Uccr ricorda Margherita Hack: solo false lacrime di coccodrillo.

Purtroppo, a 91 anni, Margherita Hack è andata via: molti i messaggi di cordoglio tra cui quello del presidente Napolitano secondo cui l’illustre scienzata ha onorato l’Italia.
Non potevano far mancare il loro messaggio di cordoglio quei bravi ragazzi cattolici di Uccr (Unione cristiani cattolici razionali) che, oltre ad esprimere la loro vicinanza al marito Aldo, agli amici ed a tutte le persone che hanno voluto bene all’astronoma fiorentina, ricordano la studiosa che «ha guidato l’osservatorio astronomico di Trieste e si è poi dedicata con successo alla divulgazione scientifica». Pur criticando alcune affermazioni di Margherita Hack gli uccrociati sottolineano la sua «indubbia autorità scientifica» e rimarcandone «l’onestà intellettuale» e la «simpatia umana».
Da ferventi cristiani quali sono gli Uccrociati la salutano con una frase commovente: «Il tuo colloquio con il Padre, probabilmente, sarà già iniziato a quest’ora: grazie Margherita per questa umanità, che ha insegnato molto anche a noi credenti. Arrivederci!». Tutto veramente molto bello e c’è da essere certi che ai nostri uccrociati veramente mancherà Margherita Hack. In effetti – nel corso di questi anni – hanno dedicato molta attenzione alla scienziata ma i toni non sempre accomodanti come il “coccodrillo” che le hanno dedicato.
Nel primo articolo a lei dedicato la scienziata è definita già nel titolo «illusa ideologo-scientista» definendola inoltre «buona marxista e lenin-comunista». Continua a leggere

Tempi smentisce Uccr: è una bufala la notizia della poligamia in Olanda

È sempre interessante leggere gli articoli del blog Uccr (Unione cristiani cattolici razionali): offrono notizie sconosciute ai più e rilevanti spunti di riflessione.
Un articolo pubblicato nel loro blog mi fa sobbalzare dalla sedia: “Olanda: dopo le nozze gay legalizzata anche al (sic, ndr) poligamia”. Mi chiedo come sia possibile che una simile notizia mi sia sfuggita ed incredulo comincio a leggere. Gli uccrociati continuano a ribadire che «se il matrimonio viene concepito erroneamente riducendolo come l’unione di persone legate da un sentimento, e pertanto aperto anche alle coppie omosessuale, allora non si può più sostenere il divieto al riconoscimento statale e all’equiparazione al matrimonio naturale anche per altre relazioni romantiche basate sul consenso reciproco, come incesto e poligamia». Invece – per vari motivi – è proprio l’introduzione del matrimonio omosessuale ad essere un freno all’introduzione del matrimonio poligamico o per persone giù legate da vincoli di sangue. Continua a leggere

Stati Uniti: “mea culpa” di Exodus, organizzazione cristiana leader per “riparare” gli omosessuali.

C’è da credere che questa notizia avrà lasciato l’amaro in bocca a Luca di Tolve, sedicente “ex-gay” e presidente del Gruppo Lot, associazione che nasce – come scritto nel loro sito internet – da «un gruppo di ragazzi che, aiutati da un percorso di fede unito ad un percorso psicologico, hanno ripristinato l’immagine primordiale di DIO sulla loro vita, uscendo definitivamente dalla condizione omosessuale in cui per anni avevano vissuto».
E se esistesse veramente sarebbe amareggiato “Adamo Creato” il personaggio immaginario “ex gay” nato dalla fantasia di quei ragazzi burloni di Uccr (Unione Cristiani Cattolici Razionali). Per cosa sarebbero tristi? Nel sapere che dopo 37 anni di non onorata carriera – a seguito di una votazione del proprio Consiglio d’amministrazione – ha deciso di chiudere i battenti Exodus International, un’organizzazione cristiana con 260 comunità sparse su tutto il territorio americano la cui missione era quella di aiutare gli omosessuali cristiani a tornare eterosessuali.
Lo ha comunicato la stessa organizzazione con un comunicato presente sul loro sito internet: «Per molto tempo siamo stati imprigionati in una visione del mondo che non sta onorando gli altri esseri umani né i precetti della bibbia».
La notizia arriva a meno da un giorno dalle pubbliche scuse del presidente della stessa Exodus International Alan Chamber alla comunitò Lgbt: «Il nostro servizio è pubblico e quindi qualsiasi riconoscimento di sbagliato deve essere pubblico. Io non sono sempre stato il leader di Exodus, ma ora lo sono e qualcuno deve riconoscere il dolore degli altri. Lo faccio con ansia, ma volentieri». Continua Chamber: «È strano essere qualcuno che è stato sia offeso dal trattamento della chiesa verso la comunità LGBT ed anche essere una persona che deve chiedere scusa per essere parte dello sistema stesso di ignoranza che ha provocato tale dolore». Infatti lo stesso Chamber – che è sposato ed ha adottato due bambini – ha ammesso di avere attrazione per le persone dello stesso sesso: «Per convenienza per diversi anni ho omesso le mie continue attrazioni omosessuali. Avevo paura di condividerle come prontamente e facilmente faccio oggi. Mi hanno portato tremenda vergogna e io li ho nascoste nella speranza che sarebbero andate via. Guardando indietro, sembra così strano che pensavo di poter fare qualcosa per farli smettere. Oggi, però, accetto questi sentimenti – che probabilmente saranno sempre lì – come parti della mia vita». Ha inoltre affermato che il 99 percento delle persone che ha provato la terapia riparativa non ha mai perso i loro desideri omosessuali. Continua a leggere

Uccrociati: l’omofobia non c’entra nulla con le nozze gay. L’Unione Europea li smentisce.

Unione Cristiani CattoliciIl 17 maggio è stata proclamata giornata nazionale contro l’omofobia ed – oltre a manifestazioni in tutta Italia – rappresentanti del mondo delle istituzioni e del mondo politico si sono espressi contro le discriminazioni subite dagli omosessuali. Questo è quanto ha scritto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio inviato in occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia: «Esprimo la mia vicinanza a quanti sono stati vittime di intollerabili aggressioni e a quanti subiscono episodi di discriminazione che hanno per oggetto il loro orientamento sessuale. Un pensiero particolare va a quei giovani che per questo hanno subìto odiosi atti di bullismo che, oltre ad aggravare le manifestazioni di discriminazione, alimentano pregiudizi e dannosi stereotipi. Come ho più volte ribadito la denuncia e il contrasto all’omofobia devono costituire un impegno fermo e costante non solo per le istituzioni ma per la società tutta: in questo senso la cultura del rispetto dei diritti e della dignità della persona ha già trovato significative espressioni sul piano legislativo e deve trovare piena affermazione in primo luogo nella famiglia, nella scuola, nelle varie realtà sociali e in ogni forma di comunicazione. In momenti di difficoltà economica – come quelli che stiamo attraversando – più che mai è necessario vigilare affinché il disagio sociale non concorra ad acuire fenomeni di esclusione gravemente lesivi dei valori costituzionali di uguaglianza e solidarietà su cui si deve fondare una convivenza civile».
A questo messaggio si uniscono – per fortuna – gli uccrociati del blog Uccr (Unione cristiani cattolici ir-razionali) che dedicano alla giornata nazionale contro l’omofobia un articolo dal titolo “Ma l’omofobia non c’entra nulla con le nozze gay”. C’è da essere contenti che anche gli uccrociati condannino l’omofobia ed abbiano fatto un passo in avanti rispetto alla “non condanna” dell’omofobia di qualche mese fa. Continua a leggere

25 aprile: stomachevole e confuso attacco alla Resistenza da parte degli Uccrociati

“25 aprile 1945 – 25 aprile 2013: 68 anni di Italia libera”: così avevo titolato ieri un mio post pubblicato in occasione dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Infatti la memoria storica di un Paese è un patrimonio importantissimo e va tutelato in ogni modo.

Gli uccrociati – nella giornata della Liberazione – hanno invece deciso di pubblicare un post intitolato “Documentario sui credenti uccisi dall’ateismo sovietico” a firma di Luca Bernardi. Il post è incentrato su un documentario realizzato da Kevin Gonzales su coloro che durante la dittatura sovietica sono stati uccisi a causa della loro fede religiosa. Il tema è certamente importante ed è opportuno fare luce il più possibili sui vari crimini che sono stati compiuti dalle varie dittature nel corso della storia del nostro Paese e di altri Paesi affinché tali orrori non abbiano a ripetersi.

Nella lettura del post di Bernardi una frase colpisce la mia attenzione: «Le dittature novecentesche, che siano di stampo nazista o comunista, una cosa hanno in comune: l’ateismo, frutto dell’assolutizzazione dello stato». Molto strano che Bernardi, nel giorno del 25 aprile, abbia dimenticato di citare la dittatura fascista che ha lasciato milioni di vittime nel nostro Paese.

Bernardi continua: «Quello a cui mira Gonzales è informare le nuove generazioni su fatti accaduti nel loro paese, che nessuno accenna o spiega nella Russia di oggi. Questo non è vero solo per la Russia, ma anche per l’Italia, dove il mito comunista continua ad aleggiare nella nostra cultura grazie, o meglio, per colpa della Resistenza, e che non permette di scalfire minimamente questa devastante ideologia». Ho riflettuto a lungo su questa frase e dopo lunga riflessione credo che possa essere definita: confusa, miope, vergognosa e anacronistica. Continua a leggere

Gli uccrociati propongono la “verità” sulle lavanderie irlandesi Magdalene: prigioni che erano un’alternativa alla galera (!!)

Nel 2002 nelle sale cinematografiche è uscito il film Magdalene incentrato sulla vicenda delle lavanderie irlandesi Magdalene gestite da ordini religiosi cattolici del regista vincitore del Leone d’oro Peter Mullan: in merito avevamo già scritto un articolo in questa sede.
Nel nostro articolo su Pontilex così avevamo descritto la situazione: «Una situazione di schiavitù, con la complicità dello Stato irlandese, all’interno delle lavanderie Magdalene gestite da ordini religiosi cattolici: questo è quanto emerge da un documento ufficiale pubblicato dal governo irlandese.
Le lavanderie erano gestite da suore cattoliche irlandesi e la loro attività è durata dal 1922 al 1996: in questo periodo hanno lavorato circa 10mila donne, un quarto delle quali mandate dallo Stato, la più giovane delle quali aveva nove anni e la più anziana 89. L’età media era 23 anni ed i due terzi veniva lasciata libera di andare via entro un anno ma con un otto per cento delle donne che ha passato all’interno più di un decennio».
La vicenda aveva creato molto imbarazzo all’interno della Chiesa cattolica e gli uccrociati del blog Uccr ritornano sulla vicenda con l’articolo “La verità sulle Case Magdalene, altro che Peter Mullan!“. Gli uccrociati si focalizzano sul film Magdalene dimenticando (o facendo finta di dimenticare) che sulla questione esiste anche un documento ufficiale del governo irlandese.
Così scrivono gli uccrociati: «E’ stata l’occasione per l’ennesimo attacco alla Chiesa cattolica, ovviamente organizzato in modo ideologico attraverso lo snaturamento dei fatti, la generalizzazione e le falsità». Per fortuna ci sono gli uccreazionari che sanno smascherare le falsità e ci illuminano con la “loro” verità.
Emblematica questa frase degli uccrociati: «Mullan parla di fantomatiche “colpe della Chiesa”, ma -come ha spiegato il laico Brendan O’Neill su The Telegraph- il McAleese Report avviato per analizzare i fatti, non ha individuato neanche un caso di abuso sessuale da parte delle suore, ma soltanto alcuni casi circoscritti di punizioni corporali». Una precisazione tanto non necessaria quanto inutile: nessuno ha parlato di abusi sessuali ma di donne inviate in questi istituti senza un reale motivo che lavoravano gratuitamente in attività puramente commerciali gestite da religiosi, in luoghi descritti nel rapporto come «solitari e spaventosi» con cibo scadente e soprattutto maltrattamenti psicologici.
Per smascherare tali “falsità” gli uccrociati ripropongono un’analisi dello scrittore Francesco Agnoli: alcune parti sono particolarmente interessanti. Continua a leggere

L’arcivescovo Marini, delegato per i congressi eucaristici ed ex cerimoniere di Giovanni Paolo II, smentisce gli uccrociati

“Il matrimonio gay ha già vinto”: non è il titolo di una rivista per omosessuali ma è quanto titolava in una doppia copertina la prestigiosa rivista america Time assieme all’immagine di una coppia omosessuale intenta a baciarsi.
In effetti i difensori dei diritti civili hanno validi motivi per essere contenti: il matrimonio per le coppie dello stesso sesso è stato legalizzato recentemente anche in Uruguay, Nuova Zelanda e Francia portando a quattordici (assieme ad alcuni Stati degli Usa) il numero dei Paesi dove è possibile contrarre matrimonio per una coppia gay.
Nonostante si possa affermare che il matrimonio per le coppie gay abbia vinto anche perché l’opinione pubblica (pure italiana) si dimostra favorevole all’introduzione di questo istituto giuridico, i cattolici più integralisti continuano nella loro battaglia potendo contare purtroppo in Italia su una classe politica che attualmente è sorda alle istanze che provengono dal Paese in tema di diritti civili.
Nel mondo del web si mettono in mostra i cattolici dell’associazione Unione cristiani cattolici (sedicenti) razionali che intervengono contro il matrimonio gay con un articolo dal titolo “Omosessuali, incestuosi e poligamici chiedono il matrimonio”.
Così scrivono gli uccreazionari: «Robert P. George, giurista presso la Harvard Law School e l’università di Princeton, Girgis Sherif, ricercatore di filosofia a Princeton e alla Yale Law School e Ryan T. Anderson ricercatore della Heritage Foundation hanno riaperto il discorso: una volta che si abbandona l’attuale concezione del matrimonio sostituendola con un contratto che legittima solamente una relazione tra persone adulte e consenzienti legate da un rapporto sentimentale, non esiste più una base di principio per negare o resistere all’estensione della licenza di matrimonio a tutte le possibili forme di relazioni tra individui adulti». Forse è il caso di offrire qualche elemento in più: come si può leggere nello stesso sito la Heritage Foundation è una fondazione «la cui missione è di formulare e promuovere politiche pubbliche conservatrici». Insomma è una fondazione molto orientata e di parte. Continua a leggere