Ancora a proposito di gente che cerca di negare l’evidenza…

Buongiorno a tutti.

In genere non amo ripetermi, ma tornerò ancora una volta sulla questione Rapporto Onu – pedofilia nella Chiesa. Nell’ultimo mio articolo sul tema, dopo aver brevemente passato in rivista quali sono le conclusioni esposte nel rapporto predisposte dal Comitato di 18 membri che lo scorso 16 gennaio a Ginevra ha presieduto un audizione pubblica sui chiarimenti che la Città del Vaticano avrebbe dovuto fornire in ottemperanza alle norme della Convenzione per la tutela dei diritti del fanciullo, avevo evidenziato come alcune “testate” cattoliche del web (in particolare Tempi e La Nuova Bussola Quotidiana) piuttosto che analizzare criticamente le critiche ricevute preferissero buttarla in caciara ed immaginare mirabolanti complotti orditi da non meglio specificate (ed ovviamente cattivissime) lobby.

Nello stesso solco si sono inseriti anche quelli di Radio Spiedo ahhheemmm scusate volevo dire Radio Spada mediante un paio di articoli a firma, rispettivamente, di Gianluca Di Pietro e di Carlo Di Pietro di cui ora farò una breve disanima.

Faccio però una piccola avvertenza preliminare: come mio solito cercherò di smontare le affermazioni dei due Di Pietro come un pizzico di ironia, ma in alcuni passaggi, visto quello che scrivono i due articolisti, non c’è proprio nulla da ridere.  Non ve ne vorrò quindi se durante la lettura di questo mio pezzo sentirete il bisogno di correre ar camerino (come dicono a Livorno) per sfogare improvvisi conati di vomito dopo aver posato gli occhi sulle “argomentazioni” dei radiospiedini.

Il primo articolo che prenderò in esame è quello di Gianluca Di Pietro dal titolo:

SCONTRO ONU-VATICANO. L’IPOCRISIA LA FA DA PADRONA

E già dal titolo ci si potrebbe porre la domanda: “Ipocrisia da parte di chi?”

“Fin da quando ero bambino mi dicevano di non parlare degli altri quando ero anche io in difetto e così ho fatto durante i miei 19 anni. Si é rivelato un suggerimento d’oro!”

Un incipit che non si capisce bene cosa c’entri con l’argomento dell’articolo ma tant’è…

“Tuttavia, se non si vuole prestare fede al mio consiglio, é bene ricordare  le parole di un povero carpentiere della Giudea, un tale di nome Gesú, per molti Dio (giustamente!), per taluni un profeta (errato!) e per altri ancora solo un riformatore sociale e morale (sbagliatissimo!). Egli ci sapeva fare con le parole: quando gli presentarono una adultera, pronta per essere lapidata, disse agli accusatori:«Chi é senza peccato, scagli la prima pietra!». Tutti si defilarono.

Questo episodio avrebbe dovuto insegnare all’uomo di tutti i tempi la prudenza nell’emettere giudizi…specialmente quando si hanno degli scheletri nell’armadio,dico io!”

E di scheletri nell’armadio PontifeSSi e Radiospiedini ne sanno qualcosa: alcuni di loro ne hanno talmente tanti che si potrebbe tranquillamente riempire una fossa comune. Quindi, parlando di giudizi affrettati, sarebbe bene che ricordassero a loro stessi anche le parole di quello stesso Nazareno in merito ad occhi, pagliuzze e travi…

“Eppure l’ONU, ex Società delle Nazioni, o meglio il Comitato per i Diritti dei Fanciulli rilascia inaspettatamente un comunicato rivolto alla Santa Sede con questi toni: «Il Comitato é seriamente preoccupato che la Santa Sede non abbia riconosciuto la portata dei crimini commessi,non abbia adottato le misure necessarie per affrontare i casi di abusi sessuali su minori e per proteggere i bambini,e che le politiche e le pratiche che sono state adottate abbiano portato alla prosecuzione degli abusi e all’impunita dei colpevoli;[…] nel trattare le accuse di abusi sessuali di minori, il Vaticano ha sempre messo la reputazione della Chiesa e la protezione dei colpevoli al di sopra degli interessi dei bambini.[…] gli autori sono stati trasferiti di parrocchia in parrocchia o in altro paese con lo scopo di coprire i loro crimini».

La mia prima impressione? Che ipocrisia! Diceva San Francesco di Sales:«Accusiamo il prossimo per cose lievi e scusiamo noi stessi in cose grandi!» (lungi dal considerare la piaga della pedofilia nella Chiesa una cosa lieve,beninteso!).”

Prima di tutto non si tratta di un “comunicato” ma bensì di un rapporto stilato sulla base dei dati che gli Stati firmatari della Convenzione devono fornire al Comitato (cosa che, ripeto per l’ennesima volta, la Santa Sede si è rifiutata di fare) e dell’analisi degli stessi durante l’audizione pubblica di cui sopra. Il tutto secondo scadenze precisi e predeterminate. Quindi parlare di “comunicato inaspettato” non ha semplicemente senso. E sentiamo un po dove starebbe l’ipocrisia delle Nazioni Unite secondo GDP.

“Prima di andare avanti, é necessario ricordare i principi che ispirano la Convenzione sui diritti del fanciullo,in base alla quale é stata giudicata la Santa Sede,screditata così gratuitamente e esposta alla gogna mediatica:”

Come ho già detto l’altra volta: è un po infantile lamentarsi di essere stati bocciati quando si sa benissimo di non aver fatto prima i compiti a casa…

“A) NON DISCRIMINAZIONE

B)SUPERIORE INTERESSE

C)DIRITTO ALLA VITA

D)ASCOLTO DELLE OPINIONI DEL MINORE”

Questi sono alcuni dei principi ispiratori della Convenzione in oggetto. Ce ne sarebbero altri ma per non aprire una parentesi tecnica troppo lunga fermiamoci pure a questi.

“Alla luce di questi stessi parametri, mi chiedo:

 – Cosa fece la suddetta commissione nel famoso caso di pedofilia da parte del personale ONU in Africa? Su 300 capi di accusa,solo 20 furono condannati e gli altri spostati da un ufficio ad un altro!”

Oh per l’amor di Zeus padre della giustizia… vediamo di fare un po di ordine nel casino scritto da GDP:

1) Innanzi tutto sarebbe utile qualche informazione in più per capire a quale episodio si riferisce di preciso visto che l’Africa è un continente abbastanza vasto e vi è più di una nazione con missioni Onu di peacekeeping in corso…

2) Se si sta riferendo al caso degli abusi in Costa D’Avorio commessi da alcuni militari del Benin, allora bisogna precisare che non furono coinvolte 300 persone (i “capi d’accusa” sono infatti le imputazioni che si formulano contro determinate persone e non equivale certo a dire che sono state processate 300 persone!!) ma 16 e che non furono “spostate da un ufficio all’altro” per sottrarle ai procedimenti giudiziari (come è invece solita fare la Chiesa Cattolica con quei sacerdoti che si rendono colpevoli di abusi su minori) ma sono stati “rimossi dal servizio” (cosa ben diversa) e sottoposti ad indagini.

“-E per gli stupri di bambini e donne ad Haiti da parte dei soldati dell’ONU? (25% dei casi!)”

Anche in quel caso l’Onu ha condotto un’indagine attraverso una delle sue agenzie interne (OISOS, Office of Internal Oversight Services) e ne ha inoltrato i risultati alla magistratura dello Sri Lanka, paese di appartenenza dei soldati accusati dei crimini in questione.

Ricordo inoltre che le violazioni di diritti umani e/o i reati commessi da soldati commessi durante missioni Onu (che, di suo, soldati non ne ha) non attenua le gravi colpe della Città del Vaticano, in particolare, come hanno sottolineato anche i membri del Comitato, la mancanza di qualsiasi procedura precisa idonea a identificare e punire i responsabili di abusi su minori…

“-Cosa afferma a giustificazione il Comitato quando lo stesso ONU asserisce di voler aiutare solamente i paesi in cui sia liberalizzato l’aborto

-E per l’incoraggiamento della politica gender che mina l’equilibrio psichico dei bambini oppure l’incoraggiamento della masturbazione tra 0 a 4 anni?”

Sarebbe interessante sapere da quale fonte ha attinto questa dichiarazione in base alla quale l’Onu ha deciso di aiutare solamente i paesi in cui l’aborto viene regolato per legge…

Quanto alle bufale su “politica del gender” e “l’incoraggiamento della masturbazione tra 0 a 4 anni” rimando a quando già scritto da Sandro qui:

http://pontilex.org/2013/11/la-bufala-dei-corsi-di-masturbazione-nella-fascia-deta-da-0-a-4-anni/

“A me pare (correggetemi se dovessi sbagliare!) che tutti questi episodi spiacevolissimi che vede protagonista l’ONU siano contrarie alla Stessa Costituzione che essi cercano ipocritamente di tutelare per delegittimare l’autorità della Chiesa Cattolica.Solo per questo dovrebbero ritirare il comunicato e fare pubblicamente ammenda. Sepolcri Imbiancati li definirebbe sempre quel Nazareno!”

Ed infatti ti sei sbagliato caro Gianluca!! La prossima volta magari controlla meglio prima di scrivere e sputare sentenze, come tu stesso peraltro hai raccomandato di fare agli altri!!

E magari vedi anche di rileggerti quello che scrivi, visto che si sta parlando di una CONVENZIONE non di una COSTITUZIONE. E le convenzioni quando vengono firmate, vanno rispettate, altro che delegittimazione…

“Inoltre,l’ONU dimostra inoltre di aver letteralmente  dormito  durante il pontificato luminoso di Benedetto XVI, il quale, prima di tutto,ancora Cardinale Prefetto dell’Ex Sant’Uffizio, iscrisse nel 18 maggio del 2001 la pedofilia all’indice dei delicta graviora; recita il testo: I delitti più gravi  contro i costumi,riservati al giudizio della Congregazione per la Dottrina della Fede, sono:

1) il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore di diciotto anni; 

[…] il chierico che compie i delitti di cui sopra sia punito secondo la gravità del crimine,non esclusa la dimissione o la deposizione.

Gia questo singolo documento  confuterebbe la frase del comunicato: “la Santa Sede non abbia riconosciuto la portata dei crimini commessi”. Ma voglio essere più puntale:divenuto Papa, il 28 Ottobre 2005 lo stesso Joseph Ratzinger definí,al cospetto dei vescovi irlandesi,gli abusi sessuali sui minori “crimini abnormi”; il 15-21 Aprile,durante il volo per gli Stati Uniti, in un’ intervista,lo stesso Pontefice asserì:« Escluderemo rigorosamente i pedofili dal sacro ministero:é assolutamente incompatibile e chi é veramente colpevole di essere pedofilo non può essere sacerdote”; ancora, nell’omelia presso il National Stadium di Washington:« L’abusso sessuale di minori da parte di sacerdoti ha causato tanta sofferenza. Questo sia un tempo di purificazione, sia un tempo di guarigione.»; o anche «Gli abusi sessuali sui minori da parte dei preti pedofili sono misfatti che devono essere condannati in modo inequivocabile. Sono profondamente dispiaciuto».(19 Luglio 2008, St.Mary’s Cathedral di Sydney). Per finire (la trattazione sarebbe troppo lunga!),significativa é la lettera ai Seminaristi a conclusione dell’Anno Sacerdotale:«Di recente abbiamo dovuto constatare con grande dispiacere che sacerdoti hanno sfigurato il loro ministero con l’abuso sessuale di bambini e giovani. Anziché portare le persone ad un’umanitá matura ed esserne l’esempio,hanno provocato,con i loro abusi,distruzioni di cui proviamo profondo dolore e rincrescimento».”

Peccato che il Comitato di Ginevra emetta pareri in base ai meri e freddi dati e non alle belle parole: alle Nazioni Unite, detto fuori dai denti, non gliene può fregar di meno di quanto fosse contrito ed addolorato nei suoi discorsi in pubblico perché ciò non cambia la sostanza delle cose ovvero che la Chiesa Cattolica tratta gli abusi commessi a danno dei minori come un “delitto morale” contro il Sesto Comandamento e non come un illecito penale commesso contro esseri umani. Questo è ciò che le Nazioni Unite hanno stigmatizzato. Non mi pare un concetto difficile da capire…

“A queste e ad altre tante parole forti, si accompagnano  azioni decisive per combattere questa piaga che non é solo della Chiesa,ma dell’umanità intera. Benedetto XVI, seguendo la politica della “Tolleranza Zero”,stando ai numeri, dimissionó 171 preti nel biennio 2008-2009, 260  nel 2011,124 nel 2012.Il picco si raggiunse negli ultimi due anni di pontificato: le dimissioni furono 384.  Anche una ottantina di vescovi si aggiunge al computo del numero ingente dei dimissionati. Per non parlare poi del commissariamento e scioglimento dei Legionari di Cristo!”

Appunto, dimissionati. Non indagati, non sottoposti a procedimento penale. Dimissionati. Evidentemente per Gianluca Di Pietro il modo migliore per punire chi ha commesso abusi sessuali è lasciarli liberi dopo avergli dato un buffetto sulla guancia…

“Nel documento l’ONU rimprovera perfino il Vaticano di non aver consegnato alle autorità giudiziarie civili i sospetti:cosa assurda!

Vorrebbe l’ONU ripetere gli episodi di don Giorgio Govoni, parroco di Bassa Modenese,sul quale pesó ingiustamente l’accusa di pedofilia,che gli procurò perfino un infarto durante l’arringa del pubblico ministero, e fu poi scagionato? O anche il caso di Padre Eugene,vittima del sospetto della pedofilia e poi prosciolto?”

Eh già, molto meglio negare lo stato di diritto e fare come con Don Pietro Tosi, morto nel gennaio scorso senza che fosse mai sottoposto a processo per lo stupro di una ragazzina di 14 anni all’inizio degli anni ’80 perché protetto dalla Curia Estense…

“Complimenti all’ONU!

Il giudizio e la punizione della Chiesa giungono non  appena si arrivi a prove incontrovertibili, perché in queste cose ,si sa, potrebbero intervenire spesso chiacchiere,maldicenze e anche  interessi economici.”

Infatti i processi si fanno proprio per questo, per vagliare le prove ed emettere un giudizio in base alle stesse, non certo per occupare la mattinata e poi andare a farsi quattro risate al baretto del Tribunale…

“Questo non si chiama “anteporre la propria credibilità”, ma si chiama “prudenza”,la stessa che dovrebbe coltivare l’ONU prima di abbandonarsi a commenti spropositati. Ah, dimenticavo: la prudenza non appartiene ai Calunniatori della Chiesa!”

E, a quanto pare, nemmeno ai prodi difensori d’ufficio della Chiesa Cattolica che di diritto ne capiscono poco o niente ma che sentono ugualmente il bisogno di scrivere stronza… aheeemm di scrivere sciocchezzuole…

Se già lo scritto di Gianluca Di Pietro vi ha suscitato pericolosi movimenti intestinali, fatevi forza e buttate giù un antiemetico perché adesso arriva il pezzo forte dell’altro Di Pietro, il nostro caro vecchio Carletto, che riesce a produrre un pezzo persino peggiore di quello dell’articolista con cui condivide il cognome…

CASO PEDOFILIA. L’ONU CONTRO LA RETTA RAGIONE, CONTRO LA STORIA E CONTRO LA LEGGE NATURALE?
Cosa distingue la Chiesa da una comune società?

“Per non essere accusato di parzialità o etichettato scortesemente in vario modo, uso, nel definire, la “laicissima” Enciclopedia Treccani e non dei “datati e cattolici” manuali di Diritto canonico o di Teologia dogmatica.

La società è un «insieme di individui o parti uniti da rapporti di varia natura, tra cui si instaurano forme di cooperazione, collaborazione e divisione dei compiti, che assicurano la sopravvivenza e la riproduzione dell’insieme stesso e dei suoi membri»[1]. Mi sento in dovere di aggiungere che oggettivamente questo «insieme di individui» acquisisce la configurazione di «società» quando si presuppone un FINE comune (es. l’utile in una società commerciale), obbligandosi a valersi dei leciti mezzi necessari per conseguirlo. Secondo l’Enciclopedia Treccani, «il tipo di società più semplice è dato dal gruppo domestico o famiglia, occupante una o più abitazioni congiunte; l’unione di più gruppi domestici coresidenti può costituire un villaggio. […] Le relazioni tra gli individui di uno stesso gruppo sono determinate, a loro volta, da vari fattori: matrimonio, discendenza, coabitazione ecc…, che sono alla base della formazione della famiglia. […] I sistemi di discendenza, estesi oltre i confini della famiglia, portano alla formazione di gruppi uniti dalla consapevolezza di una comune origine genealogica […]»[2].”

Come vedete, per portare avanti il suo ragionamento Cidippino ha deciso di prenderla alla lontana. Mooolto alla lontana. Stiamo dunque a vedere dove vuole andare a parare…

“Come insegna il Codice civile italiano, libro V – titolo V, la società è definibile come «fenomeno associativo» regolato da un contratto, «con il contratto di società [c.c. 13, 473, 1350, n. 9] due o più persone conferiscono [c.c. 2253] beni o servizi per l’esercizio in comune di una attività economica [c.c. 2082] allo scopo di dividerne gli utili [c.c. 743, 2643, n. 10, 2949; disp. att. c.c. 205; c.p.c. 23]»[3]. L’«oggetto sociale»[4] (nel raggiungimento del FINE) è la specifica attività che i soci si prospettano di svolgere; esso deve essere prestabilito nell’atto costitutivo, ma può essere modificato nel corso della vita della società.”

Tutto giusto (anzi bastava citare il solo art. 2247…) ma è abbastanza pacifico che se sto utilizzando la definizione generale di società non posso usarla anche nello stesso senso di quella tecnico-giuridica. Infatti, pur derivando entrambe dalla parola latina “Societas”, si riferiscono ad ambiti diversi: l’una ai rapporti più disparati che possono legare più individui all’interno di una determinata comunità, l’altra ai rapporti giuridico-economici fra due o più soggetti in base ad un atto negoziale chiamato appunto “contratto di società”…

“Facevo già presente nel «Piccolo vademecum cattolico per votare bene al “referendum” di Bergoglio»[5] e nel documento «Halloween, modernismo e raggiri demoniaci»[6], che:

«la natura specifica di ogni società umana dipende dal FINE voluto dai suoi membri. Ora, tutte le società possibili sono derivazioni particolari delle tre originarie fondate sulla natura: coniugale,familiare e civile, attraverso le quali l’individuo tende al pieno sviluppo delle sue energie nell’appagamento di tutte le esigenze relative al grado di evoluzione culturale raggiunto. Sostanzialmente quando un gruppo di persone o più famiglie si uniscono in una società naturale, si suole parlare di Nazione; le famiglie unite e coscienti della loro unità di origine, religiosa, linguistica (quasi sempre), tradizionale, culturale, di costumi, ecc … intendono, appunto costituitisi in Nazione, difendere, conservare e sviluppare questo importante patrimonio di valori. […] Tuttavia dobbiamo fare distinzione fra Nazione e Stato. Per Stato intendiamo quella Società civile, confinata in un determinato territorio, che ha una definita autorità la quale provvede a legiferare e garantire gli interessi temporali della società civile medesima, ovvero che vuole uno specifico regime di Governo. Uno Stato, a prescindere dalle persone che compongono la Nazione, si prefigge un dato FINE e lo difende».”

Anche lasciando da parte il solito vizietto di Carletto di autocitarsi, cerchiamo di fare un po di ordine perché Cidipippen ha fatto un gran minestrone di concetti mettendoli in relazione l’uno con l’altro senza capirli veramente.

Innanzitutto togliamo dall’equazione la società commerciale che non c’entra niente. Il parallelismo società commerciale – nazione non ha infatti ragione d’essere: il fine dei soci della società commerciale è il lucro (da non confondersi con l’oggetto sociale, che è il tipo di attività propriamente messa in atto) ricavato dalla messa a frutto dei beni e servizi conferiti nella società e spartirselo fra di loro. Se si limittassero semplicemente a metterli insieme avremmo una fattispecie diversa che si chiama “comunione di beni”. Lo stato-nazione come lo intendiamo noi oggi inoltre nasce da un processo lungo secoli ed un po più complicato di come lo descrive Carletto che invece cerca di confezionare un miscuglio di giusnaturalismo contrattualista come lo intendeva Jean Jacques Rousseau ed una sorta di positivismo statalista ideologico. Cosa possano poi esistere in natura tre forme di “società originarie” lo sa solo Cidippino. E soprattutto non si capisce come tutto questo c’entri con l’argomento in questione…

“Il FINE dei moderni Stati (società civile o elemento umano), purtroppo, non sempre coincide con il FINE ultimo, ovvero la salvezza delle anime (elemento divino e soprannaturale, della società chiamata Chiesa). Per capire meglio il concetto – e per evitare accuse di «medievalismo» – torniamo sulla “laicissima”Enciclopedia Treccani e guardiamo alla definizione di Chiesa: «[…] l’Ecclesia Christi, la comunità dei chiamati da Dio, è una commistione tra una comunità esterna di soggetti che professano la stessa fede, partecipano agli stessi sacramenti e tendono alla realizzazione dei medesimi fini spirituali sotto la potestà del Romano Pontefice, e una realtà interiore (Corpo Mistico di Cristo), che ha al suo centro un elemento invisibile e divino. La Chiesa cattolica è una società giuridicamente perfetta (in quanto non riceve da nessuno il suo potere) e autosufficiente. È una società ecclesiale, il cui imperativo primario è la salvezza delle anime. Le sue finalità sono essenzialmente spirituali, ovvero custodire e insegnare le realtà rivelate, condurre gli uomini a seguire le leggi di Dio»[7].”

E dove sta scritto che il fine degli stati (ammesso e non concesso che gli stati-nazione ne abbiano uno) debba coincidere con quello della Chiesa Cattolica?

“È così fondamentale questa nozione – «condurre gli uomini a seguire le leggi di Dio» – che addirittura il Romano Pontefice, qualora dovesse venir meno a questo FINE (nel suo «oggetto sociale») con «pubblica defezione dalla fede», verrebbe privato da Cristo della sua autorità, perderebbe – ipso facto[8] – ogni ufficio, e questo perché la potestà di giurisdizione è vincolata alla fede, all’appartenenza al Corpo Mistico di Cristo[9]. Per fare un esempio sempliciotto, Tenzin Gyatso, l’attuale Dalai Lama[10], nella sua condizione corrente (immutata) non potrebbe mai ricevere da Cristo alcuna giurisdizione, pertanto se anche fosse designato Pontefice in conclave e riconosciuto tale da tutta la Chiesa, sarebbe privo di qualsivoglia autorità, i suoi atti di governo sarebbero nulli (allo stesso modo dell’eretico notorio, dell’apostata, del demente, ecc…). Potrebbe farsi anche l’esempio dell’ostia che, se fosse di ananas, non sarebbe mai transustanziata per vizio di materia[11], anche se tutta la Chiesa, in adorazione universale, in quel momento la riconoscesse vera.”

Vabbè, al netto di ostie di ananas e Dalai Lama vari che diventano Pontefici, che ci azzecca tutto questo con la questione della pedofilia nel clero?

Cosa sta accadendo attualmente?

“C’è un’organizzazione o società sovranazionale – con note distintive di segretezza e di FINE a carattere cosmopolita – che sta cercando da vari secoli di annientare le identità nazionali, questo perché il FINE (nell’«oggetto sociale») delle nazioni identitarie cristiane (o religiose) non coincide con il FINE (nell’«oggetto sociale») dell’organizzazione sovranazionale medesima, che è invece la tristemente nota ed oramai dichiarata instaurazione del «governo globale»[12]. Sto parlando delle cosiddette Consorterie ovverosia, sempre secondo la Treccani: «gruppi esclusivi di persone che, esercitando collettivamente il proprio potere o la propria influenza, sul piano politico, finanziario, ecc…, agiscono in modo da curare e proteggere gli interessi dei singoli componenti del gruppo»[13]. Come la Chiesa ha sempre ricordato, uno dei metodi più usati dalle Consorterie per distruggere le Nazioni è la moneta, è l’azione spregiudicata della finanza ingerente nei governi degli Stati. Papa Leone XIII, per esempio, nella «Rerum Novarum» (15 maggio 1891) così ammoniva i governi: «Quando l’operaio riceve un salario sufficiente a mantenere sé stesso e la sua famiglia in una certa quale agiatezza, [… quando, NdA] la privata proprietà non venga oppressa da imposte eccessive […] ne seguirà un terzo vantaggio, cioè l’attaccamento al luogo natio; infatti non si cambierebbe la patria con un paese straniero, se quella desse di che vivere agiatamente ai suoi figli».

L’organizzazione segreta a carattere cosmopolita, invece, discostandosi dalla retta ragione[14] e sovvertendo la legge naturale[15], ha tutto l’interesse affinché il cittadino perda «l’attaccamento al luogo natio» (anche mediante l’eccessiva oppressione fiscale ed il dominio della finanza), questo per favorire le azioni migratorie, dunque mescolare etnie e società, al fine di annientare le identità cristiane (o religiose in generale) ed instaurare un «governo globale» che, diversamente, sarebbe impossibile da ottenere se non mediante guerre atroci, oggi pubblicamente invise e quindi opzione da scartare, ma solo in parte e nei paesi cosiddetti democratici!”

Uff.. tutta stà menata su società commerciali, stati, nazioni, fini, oggetti sociali, ostie di ananas e Dalai Lama per nascondere la pochezza di uno pseudo-ragionamento che sempre lì va a parare: il BIG GOMBLODDO, il chiodo fisso di Carletto…

Qui di seguito dovrebbero esserci altri due paragrafi che salto a pié pari per un semplice motivo: sono pieni di citazioni di San Paolo (che, come certamente ricorderete, il geniale Webmaster utilizza ad ogni pié sospinto per farcire i suoi deliri, a prescindere da quale sia l’argomento trattato, fosse anche il modo corretto di preparare l’impepata di cozze o l’andamento in campionato dell’Albinoleffe) e riferimenti alla questione del Sedevacantismo. Tutta roba che con l’argomento in questione non c’entra manco per sbaglio…

La questione pedofilia?

“Poste tutte le premesse sin d’ora fatte,”

Che ti potevi anche risparmiare, visto che finora hai semplicemente menato il can per l’aia…

“posto pertanto e onestamente anche il problema[25] se oggigiorno la società che ha approvato ed imposto la «Dignitatis Humanae» può dirsi o meno vera Chiesa, fatto sta che il mondo sta concentrando un’offensiva strumentale[26] proprio contro quei valori morali non negoziabiliche Dio ha ragionevolmente voluto e definito tali e che la Chiesa ha sempre difeso sin dalla sua fondazione, CONDANNANDO dottrinalmente e disciplinarmente le violente imposizioni avverse, e fino al martirio. Le Consorterie di cui prima parlavo, ovvero quelle società veramente segrete ed a carattere cosmopolita che condizionano la legislazione degli stati, cosa vogliono ottenere nella fattispecie? Che ogni tipo di coppia si arroghi il diritto di essere riconosciuta tale, di ereditare, di ricevere agevolazioni e di crescere dei figli, tuttavia non ogni tipo di coppia è tale e può procreare, pertanto (secondo le Consorterie) bisogna distruggere qualsiasi identità religiosa o nazionale che impedisca tal FINE intermedio.”

Carleeeeè… Stiamo parlando di pedofilia nel clero, hai presente? PE-DO-FI-LI-A!! Smettila di divagare e torna in argomento. Fossimo a scuola, ti avrebbero già dato un brutto voto per essere andato fuori tema…

“Esempio: coppie dette “gay”, coppie fra un adulto ed un bambino (non ancora sessualmente maturo), coppie fra un uomo ed una bestia, ecc… è oggettivamente impossibile che tali coppie procreino (non sto assolutamente inserendo le varie “coppie” in un unico calderone, sia chiaro).”

Eccerto… hai solo accostato le prime tre cose che ti son venute in mente, vero Carlè?

“Onestamente non si può con delle leggi (peraltro inique) garantire la sopravvivenza o la riproduzione di una specie che naturalmente può procreare solo con l’accoppiamento fra persone di sesso differente, eppure, con violenze – ideologica e fisica – inaudite, si vuol sovvertire addirittura questo principio da scuola elementare, naturale e di retta ragione.”

Niente, è partito per la tangente e non lo recuperiamo più…

“La presunta pedofilia nella presunta Chiesa, per esempio, è una menzogna assolutamente astuta, progettata mediaticamente a tavolino, ed ha il sol FINE di rendere invisa la dottrina rivelata e la disciplina(su fede e morale) che ha invece salvaguardato il mondo: a) dall’ira di Dio; b) dalla dissoluzione totale.”

La presunta pedofilia nella presunta Chiesa… Sembra Minzolini che parla della presunta induzione alla prostituzione ai presunti bunga bunga del presunto premier…

“Negare l’ira di Dio e negare i frutti amari della dissoluzione equivale a negare Dio stesso, pertanto di fronte a miscredenti soggetti simili fa fede, come sempre, la Rivelazione correttamente interpretata:

«Poiché molti sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l’anticristo! Fate attenzione a voi stessi, perché non abbiate a perdere quello che avete conseguito, ma possiate ricevere una ricompensa piena. Chi va oltre e non si attiene alla dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi si attiene alla dottrina, possiede il Padre e il Figlio. Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo; poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse» (2Gv 7 ss.).

Questo passo dell’Apostolo dell’amore e tanti altri passi paralleli, sono stati citati nel medesimo senso da numerosi Pontefici (il senso contrario è dunque eresia), sin dal I secolo, fra cui spicca per attuale importanza Papa Pio XI, nella «Mortalium Animos», dove così condanna il pancristianesimo e l’irenismo, ovverosia l’attuale e falso ecumenismo sincretista e preludio al cosmopolitismo delle Consorterie.”

Se siete riusciti a rimanere svegli fin qui, bravi perché la parte che fa accapponare la pelle arriva adesso…

Menzogna numero 1

“Non è vero che la Chiesa cattolica sia pedofila.”

Ed infatti nessuno lo ha mai detto!! Ciò che si contesta alla Chiesa Cattolica è che per preservare accuratamente la propria immagine di fronte all’opinione preferisce insabbiare gli scandali anziché punire i colpevoli!! Tutta stà manfrina e non ha nemmeno capito di cosa si sta parlando!!

“Nell’ultimo libro scritto con l’amico sacerdote e angelologo don Marcello Stanzione, «Il sacramento del diavolo»[28],”

Poteva rinunciare il Maldestro a farsi un po di pubblicità?

“dimostriamo ampiamente che ogni accusa così generica ed indirizzata, negli intenti, alla Chiesa cattolica, in realtà è strumentale. Massima solidarietà alle vittime di abusi ma …

Silvano Maria Tomasi – osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a Ginevra dal 10 giugno 2003 – il 22 marzo del 2011 ha affermato in una dichiarazione ufficiale:

“«La maggior parte del clero cattolico che ha commesso questi atti non è rappresentata da pedofili, bensì da omosessuali attratti da maschi adolescenti». Per questo si dovrebbe piuttosto parlare di “efebofilia”. «Di tutti i preti coinvolti negli abusi dall’80 al 90% appartenevano a questo orientamento sessuale minoritario, impegnati sessualmente con ragazzi adolescenti fra gli 11 e i 17 anni». Secondo gli ultimi dati disponibili, «solo l’1,5-5% del clero cattolico è stato coinvolto in storie di abusi sessuali su bambini» e «la maggior parte delle chiese americane coinvolte in storie di abusi sessuali, era protestante»; inoltre, «gli abusi sessuali nelle comunità ebraiche sono comuni». «Gli abusi di questo tipo vedono più frequentemente coinvolti membri della stessa famiglia, baby sitter, amici, parenti o vicini». «Siccome la Chiesa cattolica è stata impegnata a ripulire la propria casa, sarebbe bene se altre istituzioni o autorità, dove avviene la maggior parte degli abusi, facessero lo stesso, informandone i media»[29].”

Sorprendente come Carletto non si renda conto di quanto siano agghiaccianti le parole proferite (nel settembre 2009 peraltro, non nel marzo 2011) dal Monsignore. In pratica Tomasi ha detto “si è vero ci sono stati preti che hanno abusato di minori ma non perché sono pedofili ma perché efebofili” come se l’abuso sessuale in quanto tale, a prescindere dall’età, non fosse un crimine violento…

“Si pongono dunque tre interrogativi: 1) Perché si mente e si parla sempre e solo di pedofilia, senza mai far menzione al fatto che in realtà nell’80-90% dei casi noti (e denunciati), si deve parlare invece e chiaramente di preti omosessuali che abusano di adolescenti del medesimo sesso? 2) Perché all’incontrario si vuol sdoganare il sesso impuro contro natura anche all’interno del clero (o presunto tale) se invece le statistiche dimostrano chiaramente che il problema degli abusi (nell’80-90% dei casi) è originato piuttosto da questa «inclinazione della persona omosessuale, [che] benché non in sé peccato», è «una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Per questo motivo l’inclinazione stessa dev’essere considerata come oggettivamente disordinata»[30]?”

Perché le statistiche citate da Tomasi (senza peraltro indicarne la fonte) non trovano riscontro nella realtà! L’equazione pedofilo = omosessuale non solo non è mai stata dimostrata, anzi tutto il contrario. Come ha chiaramente evidenziato il Prof. Gene G. Abel in un suo studio del 2001, commissionato dal National Institute of Mental Health (NIMH) “Benché sia una credenza comune che gli uomini che preferiscono uomini come partner sessuali adulti molestino ragazzi e gli uomini che preferiscono donne come partner sessuali adulti molestino ragazze, il risultato del nostro studio evidenzia qualcosa di diverso. […] La maggioranza degli uomini che molestano i ragazzi (70 percento) ha prevalenza eterosessuale.”

Capito Carletto? L’orientamento sessuale, omosessuale o meno, dei molestatori non c’entra nulla. E non è la prima volta che te lo facciamo presente…

“3) Perché se “solo” l’1,5-5% del presunto clero cattolico è stato coinvolto in questo genere di abusi, tutte le colpe vengono date alla Chiesa, mentre il 98,5-95% dei restanti colpevoli rimane nell’oblio e talvolta diventa anche simbolo da imitare?”

Fosse anche così la Chiesa Cattolica resta comunque responsabile per tutti quei casi (poco importa che sia il 5, l’1 o lo 0,000001%) in cui ha VOLUTAMENTE insabbiato e/o a ha girato la testa dall’altra parte anziché punire i colpevoli. Ti è chiaro questo semplice concetto?

“A voi sembra «omofobo» questo mio articolo?”

Mah… Secondo te?

“A me no di certo, anche perché non si sta istigando ad alcuna intolleranza, ma si sta solo riportando delle cronache vere, ampiamente documentante e documentabili.”

Eccerto… citare cifre sparate ad minchiam da un Monsignore per cercare di difendere l’indifendibile, scaricando tutte le colpe sugli omosessuali non è istigare all’intollerenza, nooo…

“Ecco il vero problema! Chiunque, autorevole o presunto che sia, difende quei valori non negoziabili, quella invisa dottrina rivelata e quella inviolabile/perpetua disciplina (su fede e morale), deve essere demonizzato. È solo un tassello in più per distruggere le ultime roccaforti del pensiero identitario cristiano, vero ostacolo all’instaurazione del «governo globale» voluto dai cosmopoliti.”

Sì, sì, va bene… è tutta colpa di quelli del Big Gombloddo…

 Vi risparmio anche la “Menzogna numero 2” e relativi deliri complottardi riguardo la canonizzazione di Wojtyła per passare direttamente alla…

Conclusione

“1) Questo scritto non è affatto «omofobo» ed eventuali pareri o azioni contrarie dimostrano solamente quella intolleranza di chi vuol censurare il pensiero umano e vuol cancellare la storia;”

Eccallà… Se la canta, se la suona ed infine si assolve persino da solo…

“2) Parlare genericamente e solamente di pedofilia è scorretto e totalmente falso;3) Esiste un potentato che non è più la massoneria, la quale ha perso l’invisibilità e la segretezza (non può essere più tale venendo meno alla sua stessa definizione), che vuole a tutti i costi “canonizzare” l’immoralità e sovvertire le regole di buona creanza, difede rivelata e di santi costumi; 4) Amando noi Cattolici il nostro prossimo come noi stessi[34], non possiamo mentire[35].”

Ma fare ragionamenti sballati e riferire dati incompleti invece sì!!

“Quanto agli intolleranti e sovvertitori della natura e della retta ragione, mi sento solamente di replicare in questo modo: «[…] ebbene, come mai tu, che insegni agli altri, non insegni a te stesso? Tu che predichi di non rubare, rubi? […] Tu che ti glori della legge, offendi Dio trasgredendo la legge?» (Rom 2,21); «Quanti confidano in lui comprenderanno la verità; coloro che gli sono fedeli vivranno presso di lui nell’amore, perché grazia e misericordia sono riservate ai suoi eletti» (Sap 3,9).”

Anche io per concludere mi sento in vena di citazioni. E, di fronte al deserto etico di simili individui, tanto bravi a puntare il dito contro gli altri come il più intransigente dei censori quanto maldestri nel nascondere la testa sotto la sabbia come il più ottuso degli struzzi quando si parla delle magagne di casa loro, mi sovviene questo aforisma:

“Discutere con i credenti è come giocare a scacchi con un piccione: tu potrai essere anche il giocatore più bravo del mondo ma il piccione rovescerà i pezzi, cagherà sulla scacchiera e continuerà a camminare impettito come se nulla fosse.”

(Anonimo)

Fonte dei deliri pedofilo-negazionisti:

http://radiospada.org/2014/02/scontro-onu-vaticano-lipocrisia-la-fa-da-padrona/

http://radiospada.org/2014/02/caso-pedofilia-lonu-contro-la-retta-ragione-contro-la-storia-e-contro-la-legge-naturale/

 

 

9 pensieri su “Ancora a proposito di gente che cerca di negare l’evidenza…

  1. Alex GalvaniAlex Galvani

    “Nell’ultimo libro scritto con l’amico sacerdote e angelologo don…”
    Hahahahahahahahahhahahaha!
    Angelologoooooooo! E’ che noi sotto sotto siamo angelofobi. E vuoi vedere che con noi sarebbe piu’ severo che coi pedofili?

    Replica
  2. PaoloPaolo

    Mah, per quanto riguarda il parallelismo società commerciale-nazione si è palesemente confuso riguardo al medioevo, quando la parola nazione indicava semplicemente la comunità mercantile originaria di un certo posto all’estero, ad esempio la natio florentina londoniensis sarebbe stata l’insieme dei mercanti fiorentini a Londra, dotati di un loro preciso statuto sul quale giuravano ogni anno. Ha anche fatto mooolta confusione fra il concetto di società come insieme di individui e come persona giuridica ma da cidippino non si può pretendere troppo, lo so.

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  3. alessandra

    Povero Di Pietro sembra uno di quei miei alunni che quando li richiamo perché chiaccherano risponde sempre: ma non ero mica solo io….

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  4. paopao

    E vogliamo parlare dei fiumi di copiaeincolla biblici coi quali ci delizia il nostro “predicatore laico”non secolarizzato preferito ogni qualvolta si trovi con le spalle al muro e a corto di argomenti?
    http://pontilex.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/trident.gif
    A quegli che gli sono vicino dico solo:”Nascondetegli i fiammiferi prima che sia troppo tardi!” http://pontilex.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_yes.gif

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  5. Remo

    Segnalo qui un articolo dei nostri amici di templarini, dove accusano i giornali italiani di diffondere notizie false, non verificate e con titoloni roboanti (lo so: sembra un po’ il bue che dà del cornuto all’asino): sull’effetto Michelle e la diminuizione dell’obesità infantile.
    ( http://www.tempi.it/michelle-obama-ha-fatto-dimagrire-i-bambini-il-grosso-grasso-abbaglio-dei-giornali-usa-e-italiani#.UxBUR87Eqyk )
    Quello che però non capisco è come nel loro articolo tentino di fare debunking citando le tabelle dello stesso studio — ovviamente senza fornire un link all’originale — per smentire, ma se vado a vedere lo studio (che ho identificato in questo: https://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=1832542 ) noto che è accessibile a chi è accreditato presso la rivista. Ora: o alla direzione (tale è la firma dell’articolo) di Tempi sono tutti così preparati da essere, oltreché più titolati dei ricercatori stessi a valutare i dati tabellari, pure accreditati presso riviste medicoscientifiche di mezzo mondo, o chissà da quale altro studio hanno preso il loro dati.

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    1. Compagno ZCompagno Z Autore articolo

      Dunque, ammettendo che i dati del link che hai citato tu e quelli visionati dai “tempisti” (chiamiamoli così per favore, i Templari erano gente infinitamente più colta ed onesta di questi 4 groupies ultracattollici) siano gli stessi, segnalo questa frase: “There was a significant decrease in obesity among 2- to 5-year-old children (from 13.9% to 8.4%; P = .03) and a significant increase in obesity among women aged 60 years and older (from 31.5% to 38.1%; P = .006).”

      Effettivamente non si parla di alcun “Effetto Michelle” ma un calo nell’obesità nei bambini tra i 2 e 5 anni c’è stato (-5,5%) che però è stato controbilanciato da un aumento fra le donne ultrasessantenni (+6,6%). Per questo il CDC parla di “nessun cambiamento significativo”. Tipica disinformazione selettiva cattotalebana o poca dimestichezza con l’inglese?http://pontilex.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_wink.gif
      E sopratutto cosa c’entra con la rivista dei Ciellini la dieta degli americani e la moglie del Presidente USA? Si sono forse messi anche loro a copiare gli articoli da “Donna Moderna” come fece Brunello un po di tempo fa?http://pontilex.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_wacko.gif

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