Abbondano gli esempi.

Già, quest’oggi gli amici Pontifessi ci sottopongono un bellissimo esempio della loro coerenza. Scavando tra le righe dei loro pesantissimi e fastidiosissimi articoli si possono trovare informazioni preziose e dimostrazioni utili a sostenere le nostre teorie. Come ci permettiamo di definire gli articoli Pontifessi “pesantissimi e fastidiosissimi”? Beh basta andare sul sito DentroSalerno, cercare i brani proposti da Carletto e leggere i commenti. La stragrande maggioranza sono di critica, spesso educata, ogni tanto un poco eccessiva, ma mai diffamatoria, nei confronti dell’opera dei nostri amici Pontifessi.

Curioso notare poi come riescano a ripetere sempre lo stesso copione: laddove hanno il controllo della situazione, censurano a tutto spiano (si veda l’esempio della gestione dei commenti del loro bel sito oppure quanto accaduto di recente per il sito di DentroSalerno). Quando non hanno il controllo della situazione, millantano (si veda la vicenda su Twitter). E poi attribuiscono ad altri pensieri e parole che sono solo frutto della fantasia degli amici Pontifessi. Anche in questo caso gli esempi non mancano. Si parte con la chiusura dei gruppi su Facebook attraverso cui molti di noi si sono conosciuti, passando attraverso gli episodi di presunti danneggiamenti patiti dagli amici Pontifessi (danneggiamenti mai dimostrati) e prontamente attribuiti a noi, fino alle spregevoli manipolazioni a cui hanno sottoposto le parole della loro interlocutrice su Twitter. Inutile citare qui tutti i link, sarebbe lungo e pesante rileggere tutte le vicende citate. Ma sono tutte ben documentate.

Dopo aver ricordato questi presupposti, veniamo all’articolo clou proposto quest’oggi dal nostro sitarello non secolarizzato preferito. Si tratta di uno stranamente lungo brano di Brunello che si sfoga e racconta tutte le sofferenze che è costretto a patire.

Premetto che Pontifex equivale a molte persone e, chiunque cerca di rilanciare articoli e notizie, specialmente su alcuni social network, viene ridicolizzato, umiliato, offeso, diffamato ed anche minacciato.

Sappiamo bene che il sito Pontifesso non è frutto di una sola mente malata. Troppe e troppo grosse le Pontifesserie per provenire da un solo cervelletto. Poi una bella frignata, degna forse di un bimbo di 5 anni: copiando lo stile di Calimeren, anche Foxy indossa il guscio in testa ed inizia a piangere miseria. Prove di questa “umiliazione” e delle “offese”? Nessuna. Evidenze di come vengano diffamati? Neppure l’ombra. E che dire delle minacce? Non è chiaro a cosa faccia riferimento: di sicuro non ci sono evidenze a sostegno delle frasi di Brunello.

E’ tale il livello di delinquenza contro di noi che molti lettori, che ci inviano articoli, preventivamente richiedono di non pubblicare interamente il loro nome e cognome. Questo è quanto ed è dato agghiacciante! 

Trascurando l’ultima frase che sembra solo l’ennesimo attentato alla lingua di Dante, rimane il bellissimo “dietro front” degli amici Pontifessi. Già perchè “loro” forse si sono scordati di quanto andavano scrivendo, ma noi abbiamo ben documentate certe affremazioni fatte contro chi scrive in forma anonima (come ad esempio il sottoscritto) senza firmarsi con un nome ed un cognome ma solo con uno pseudonimo. Ricordiamo bene quando Carletto ebbe a dire che chi tutela il proprio anonimato ha qualcosa da nascondere. E ricordiamo bene il petto gonfio degli amici Pontifessi nel mostrare il loro nome e cognome a chiosa di articoli che, talvolta, provenivano dall’intelletto altrui (ed anche questo ci ricorda eventi sia del passato che più recenti). Ora invece compaiono i vari “Tommasi dott. R.”, “Aldo”, “Banfi” e via discorrendo. Cosa si inventa Brunello per giustificare questi nuovi personaggi? Ovviamente le minacce, le aggressioni. Senza prove, senza dimostrazioni tangibili. Senza evidenza alcuna a sostegno delle idee campate per aria. Ci tocca ripetere il concetto espresso da Carletto: non è che per caso questi “cattolici” che mandano il loro materiale al sito Pontifesso, hanno qualcosa da nascondere e non gradiscono che il loro nome e cognome venga sbandierato sul sito Pontifesso? Oppure, forse, non è un sentimento di vergogna che spinge questi “cattolici” a fare in modo che il loro nome non venga mai associato in alcun modo a quello degli amici Pontifessi? Coerenza vorrebbe dunque che gli amici Pontifessi scegliessero di cestinare ogni contributo anonimo. Appunto, la coerenza, che di certo non alberga dalle parti degli amici Pontifessi!

Come una ciliegina sulla torta, ci tocca poi notare che in passato gli amici Pontifessi avevano una ben diversa attenzione alla tutela della privacy delle altre persone. Ricordiamo infatti ancora con raccapriccio gli articoli (poi rimossi) in cui si menzionavano i nomi e cognomi di alcuni frati francescani, colpevoli soltanto di abitare dalle parti di Brunello. Non ripeteremo l’errore degli amici Pontifessi: non pubblicheremo i loro nomi. Anche perchè pare che la sparizione di alcuni articoli Pontifessi non sia assolutamente una coincidenza oppure una casualità. Ma lasciamo tempo al tempo.

La dimostrazione del complesso rapporto che lega gli amici Pontifessi alla privacy arriva poi da un diverso articolo pubblicato proprio quest’oggi. Un articolo privo di firma (forse l’estensore di quelle parole ha qualcosa da nascondere?) che però raccoglie una serie di informazioni relative a tale Francesco Zanardi, colpevole solo di aver fatto domande lecite e legittime: a che titolo una ASL (quindi un ente che spende i soldi pubblici) sovvenziona un servizio che è al di fuori di ogni protocollo scientifico?

Riportiamo (almeno in parte) le parole precise:

Se la risposta è no vi faccio un breve riassuntino autobiografico: -Francesco Zanardi, omosessuale di Savona,  anni fa (2010 credo) denunciò un’aggressione omofoba quasi letale subita a Mykonos, e da li cominciò a pubblicizzarsi un po’ ovunque affermando insistentemente “se fossi morto, il mio compagno sarebbe stato sfrattato in quanto convivente ma non tutelato dalla legge”…

Non riportiamo tutte le informazioni raccolte dall’anonima lettrice dei Pontifessi. Come potete notare, si tratta di informazioni probabilmente diffuse dallo stesso Zanardi. Ma una domanda ci pare legittima: per quale motivo quando noi abbiamo collezionato tutte le informazioni disponibili pubblicamente (e lo ribadiamo, ad uso e consumo degli amici Pontifessi: pubblicamente!) su Carletto e Brunello, siamo stati tacciati di “dossieraggio illegale” mentre oggi quello stesso “dossieraggio” diventa cosa buona e giusta?

Torniamo ora alle parole del caro Foxy.

Amici cattolici già interpellati: toglietegli i lavori e mettetelo alla disperazione, come vuole per gli altri, dato che il Catechismo ci insegna che non si può fare affari con i disonesti.

Brunello in questa frase si erge a giudice e poi manda strani messaggi che puzzano molto di ricatto ad anonimi “amici cattolici”.

Dopo altre contorte circonlocuzioni sul soggetto innominabile, sulla sua compagna e sui loro colleghi, Brunello torna ad occuparsi di noi. Come sempre non ci nomina, perchè ha molta paura delle nostre azioni legali. Già perchè sa bene che noi non le mandiamo a dire. Noi agiamo. Abbiamo agito. Ed agiremo. Senza fare tanta pubblicità all’aria fritta.

Ma veniamo ad un altro caso. Un sito vergogna, pluri querelato e che ha come unica sua forza la registrazione del dominio negli Usa, continua imperterrito nelle persecuzioni e nelle diffamazioni, oggi più che mai razzista.

Caro Brunello, quando parli di argomenti che non conosci (cioè nella stragrande maggioranza dei casi in cui metti mano alla tastiera) dimostri una abissale, incontenibile, imbarazzante ignoranza. Cosa significa che la nostra unica forza è la registrazione del dominio negli Usa? Noi non abbiamo tutti i vostri soldi: abbiamo scelto di registrare il nostro dominio in economia. Ed abbiamo scelto il TLD “org” proprio per questa ragione. Inoltre questo TLD caratterizza tutte le associazioni che non hanno scopo di lucro. Ed infatti il nostro sito non ha alcun fin di lucro: non chiediamo l’elemosina, non abbiamo alcun tipo di pubblicità (anche se la vostra amica Contessinah afferma il contrario), non imponiamo alcun pagamento. Neppure in natura. Purtroppo per te il TLD org è gestito da aziende situate in USA, la patria dove è nata e si è sviluppata Internet. Evita di scrivere idiozie prive di senso. Idiozie come il seguente mio commento, decontestualizzato e manipolato a dovere dalla tua fantasia.

Basti pensare che il gestore del sito, come scriveva in uno dei tanti commenti da noi presentati in Procura, diceva:

“Carletto il nostro palese scopo, che abbiamo raggiunto, è impedire che i tuoi testi possano corrompere le menti”.

Visto che noi non cancelliamo nessun commento, possiamo mostrarvi facilmente che anche in questo caso il caro Brunello dimostra una scarsa capacità di citare le “testuali parole”. La differenza è lieve, ma sostanziale. Già perchè la formulazione scelta da Foxy nell’esposizione del suo articolo potrebbe indurre il lettore distratto a credere che si tratti di un pensiero mirato esclusivamente a Carletto. Ma così non è, visto che nella versione originale del mio commento si leggeva un “vostri” al posto del “tuoi” utilizzato da Brunello.

Carletto ci scrive…

Ci piace notare che il commento è di oltre un anno addietro. A questo punto la domanda è legittima: possiamo vedere la querela di cui parla Brunello? A noi non è ancora giunta notizia di questa vostra azione legale. Neppure delle altre, ad essere onesti. Possiamo sapere che esito ha avuto? Comprendiamo che a te, Brunello, faccia piacere restare nel torbido, senza dare risposte precise. D’altra parte è da quasi un anno che ti chiediamo di spiegare se sei tu il BV arrestato in flagranza di reato a Bari.

Carletto sarebbe il giornalista cattolico Carlo Di Pietro che, da tempo, è vittima di ritorsioni e diffamazioni gravissime ad opera del gestore di questo sito cloaca e di tanti altri suoi aiutanti.

Possiamo conoscere quali sono le diffamazioni gravissime di cui è oggetto il Maldestro? Ancora meglio: possiamo vedere qualche esempio delle ritorsioni a cui fai cenno?

Brunello hai commesso un passo falso. Colleghi il nostro nome a dei reati. Già perchè altrove i tuoi amici hanno indicato con chiarezza che quando parlate del “sito cloaca” parlate proprio di noi. Dunque il soggetto è ora chiaro, non puoi arrampicarti sugli specchi affermando che parlavi di altri. Tu in questa frase ci attribuisci dei reati: la diffamazione e le ritorsioni. Questa è una affermazione molto grave, lesiva della nostra onorabilità.

Veniamo all’altro nostro commento citato da Foxy.

Sempre in una delle tante querele depositate, in risposta ad un vecchio articolo in cui il buono e mite Di Pietro domandava tregua e rispetto per la fede altrui (quella cattolica), i signori delinquenti del sito cloaca rispondevano così:

“… forse spera in qualche sentimento di pietà da parte nostra …” ed ancora “se lo può scordare”.

Rendetevi conto della bassezza morale e dell’etica delinquenziale di certi personaggi che pure hanno seguito.

Trovate il commento citato al seguente link:

Carletto ci scrive…

Torniamo nuovamente al marzo dello scorso anno. Tutti questi commenti sono stati scritti nel momento in cui gli amici Pontifessi avevano imposto il pagamento di un “contributo” per poter leggere il contenuto dei loro articoli. Dalla sera alla mattina gli amici Pontifessi avevano imposto questa “tassa” ed immediatamente era arrivata la “letterina” di Carletto che intimava la rimozione dei loro contenuti “protetti” che erano gratuiti fino al giorno prima… Ai tempi avevamo evitato accuratamente di svelarvi il contenuto delle sue comunicazioni, ma visto il tenore dell’argomentazione di Brunello credo che questa nostra inibizione verrà presto superata: nelle sue mail Carletto non chiedeva affatto rispetto per la fede altrui. Così come non chiedeva rispetto per la fede altrui nei commenti che ha lasciato all’articolo da cui è tratta la frase citata da Brunello. Quindi quanto scritto da Foxy risulta essere una pura e semplice manipolazione. Facilmente smontabile (perchè noi non cancelliamo nessun commento, noi).

Stando alle ultime bestialità pubblicate dal sito immondizia e filo razzista, occorre una precisazione.

E’ del tutto normale che tra amici e giornalisti ci si parli e che un collega riferisca di una telefonata particolarmente velenose contro Di Pietro. Non è il mistero di Fatima.

Certo, Brunello. E’ normale che si parli delle telefonate. Ma questo non configura il reato di diffamazione, come invece tu hai dichiarato, dimostrando la tua ignoranza abissale quando si parla di leggi. Come mai oggi la telefonata diventa “particolarmente velenosa” mentre ieri era “diffamazione”? Leggendo i nostri articoli ed i nostri commenti ti sei ricordato di quelle strane norme che ti hanno imposto di studiare ai tempi dei tuoi studi universitari? Ti sei accorto di aver pisciato fuori dal vasino?

Restano validi i nostri dubbi: non è che il Direttore userà quella telefonata (che stando ad altre “campane” risulta invece essere stata pacata e piacevole oltre che MOLTO istruttiva) come una scusa per scaricare il vostro baraccone ingombrante, depennando le vostre firme, stante lo scarsissimo apprezzamento che generate nei lettori del giornale? Come farai, Brunello, a sostenere in tribunale la teoria della diffamazione? Quali prove porterai a sostegno della tua accusa?

In quanto alla salute del caro amico e collega Carlo, sono affari suoi e nostri che preghiamo per lui; non entro nella privacy, gli auguro pronta guarigione, prego per lui e ogni insinuazione mi sembra insana.

Insinuazioni? Le tue sono insinuazioni. Noi ci siamo dichiarati SINCERAMENTE PREOCCUPATI per la sua salute! Non leggere solo le sillabe che ti interessano, leggi i nostri commenti nella loro interezza! Scorretto e vile leguleio di Murat!

Piuttosto, noto una sorta di razzismo al contrario. Guai a toccare i pervertiti gay, ma su un soggetto con qualche chilo di troppo perché malato, è lecito intingere la penna: Che carità, complimenti, voi si che siete dei bei razzisti. Complimenti anche per aver insinuato che il suo abito da lavoro dell’Associazione cattolica a cui è iscritto, possa servire forse per adescare bambini.

Siete dei mostri e spero che il buon Di Pietro, con l’aiuto della legge, ve la faccia fagare molto caramente. Ma lui è un buono, sempre disposto al perdono ed all’accomodamento; si schiera pesantemente proprio quando si varcano certi limiti, come in questo caso.

L’unico mostro sei tu Foxy. Sei uno stupratore della lingua italiana! E non hai mai chiarito, lo ripeteremo fino alla noia, se sei tu il BV diventato famoso come lo stalker di Murat.

Da che pulpito ci tocca sentire parlare di carità! Tu ci parli di carità? Ma per carità!

E questa storia dell’abito di lavoro ci preoccupa parecchio: in quale parte dei nostri commenti o articoli abbiamo accusato il Geniale Webmaster di adescamento? Usando una grandissima dose di fantasia posso ipotizzare che tu faccia riferimento alla seguente frase:

Per non parlare di quegli abiti lunghi, simile all’abbigliamento di quei maniaci che si divertono a molestare i minorenni.

http://pontilex.org/2012/06/testicula-tacta-omnia-pericula-fugat/

Beh, Brunello, vedi di ripassare il tuo italiano: l’adescamento non è la molestia. E non è colpa mia se i sacerdoti indossano tonache simili a quella di Carletto.  Così come non è certo colpa mia se sono molti i casi in cui un sacerdote ha ricevuto accuse di molestie ai danni di minorenni! Come sempre, dimostri di non saper leggere. Oppure di non capire quello che scriviamo. Non riesco a decidere quale delle due ipotesi sia quella corretta. In nessuno dei due casi però ci fai una bella figura!

In conclusione, che dire? Per l’ennesima volta il caro Foxy ha perso l’occasione per fare silenzio. Meglio sarebbe stato per lui se non avesse scritto queste parole. Perchè questa volta l’offesa non verrà lasciata cadere nel vuoto. Un consiglio, Bruno. Evita di pescare commenti a casaccio dal nostro sito: come vedi, la tua superficialità non paga.

Le fonti Pontifesse.

http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/12181-atteggiamenti-mafiosi-insulti-minacce-non-ci-piegheranno-non-ci-spaventa-il-signor-nessuno-di-bari

http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/editoriale/il-fatto/12180-francesco-zanardi-ditemi-voi-come-un-essere-del-genere-possa-parlare-di-rispetto-democrazia-liberta-e-tolleranza

Le altre fonti:

http://www.gqitalia.it/viral-news/articles/2012/giugno/pontifex-su-twitter-e-stato-chiuso

15 pensieri su “Abbondano gli esempi.

  1. adminadmin Autore articolo

    Nella stesura del mio presente, ho evitato accuratamente di affrontare i pensieri squallidi riservati da Foxy per il nostro Francesco, perchè ha già provveduto lui a rispondere “per le rime” a Brunello.

    http://pontilex.org/2012/06/una-piccola-risposta-al-povero-ipocrita-b-v-la-falsa-vittima/

    Allego qui i link alle copie PDF dei due articoli Pontifessi citati quest’oggi.

    https://s3.amazonaws.com/pontilex/Stampa+-+ATTEGGIAMENTI+MAFIOSI%2C+INSULTI%2C+MINACCE.+NON+CI+PIEGHERANNO%2C+NON+CI+SPAVENTA+IL+SIGNOR+NESSUNO+DI+BARI.pdf

    https://s3.amazonaws.com/pontilex/Stampa+-+FRANCESCO+ZANARDI+…+DITEMI+VOI+COME+UN+ESSERE+DEL+GENERE+POSSA+PARLARE+DI+RISPETTO%2C+DEMOCRAZIA%2C+LIBERT%C3%80+E+TOLLERANZA_.pdf

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  2. paopao

    oppsalá Volpastren, sentirsi accusare di “razzismo” proprio da te mi fa rotolare dal ridere…

    spetta che devo riprendere fiato…

    grazie Volpá

    mauaahahhahahahhahahahhahha

    Rispondi
    1. adminadmin Autore articolo

      Pao, che dire…

      Abbiamo fatto notare giusto poche ore addietro ai cari dirimpettai che il termine “negri” non è esattamente equivalente ad “africani” ed è anzi indice di razzismo. E Brunello, per tutta risposta, di cosa ci accusa? Di razzismo. Peggio di un fanciulletto… Specchio riflessoooo senza ritornoooo….

      Pusillanime ed infantile… 😀

      Rispondi
      1. paopao

        admin: beh sai, che eSSo accusi noi di razzismo é un po´ come vedere Hitler accusare qualcuno di omicidio!


        *****ATTENZIONE****** VOLPASTREN!!!
        CONCENTRATI… leggi bene…
        NON HO scritto che SEI Hitler, … trattasi di forma di metafora spontanea… Risparmiati e risparmiaci l´ennesima “dovuta querela” ..non hai chance..

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          1. paopao

            eh lo sai come siamo noi succhi di frutta….un po´permalosetti si ma sempre pronti a tendere una mano ai “giornalisti animatori avvocati apologetici apocalittici” quasi cinquantunenni BV del quartiere Murat

            ..come il famoso stalker BV anche ormai 51 enne, disgnatore di croci ed appenditore di fegati ai citofoni altrui

  3. paopao

    admin:”In conclusione, che dire? Per l’ennesima volta il caro Foxy ha perso l’occasione per fare silenzio. ”

    non se ne fa scappare una…

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  4. Caterina

    Ma chi è ‘sto imprenditore barese che vive con concubine di scarsa personalità? Pensavo che parlasse di Berlusconi, ma lui è brianzolo…

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  5. giuxgiux

    spero non vi sia sfuggita questa frase:
    “Risposta: caro Goffredo, oggi non si prega più e non c’è più l’Indice, ecco perché proliferano queste aberrazioni della civiltà.”

    tra l’altro continuum è una figata e potete vederlo qui finché Dio onnimpotente non userà il suo indice e lo farà sparire:
    http://italia-film.com/telefilm/24018-continuum-2012-streaming-serie-tv.html

    fonte di tanta schiccheria :
    http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/spettacolo/12177-continuum-la-serie-tv-di-propaganda-delle-oligarchie-mondiali

    due parole: grazie pontifex mi hai suggerito un modo per passare in pace una domenica mattina così afosa, grazie la serie mi è piaciuta, mi termino la terza puntata, poi vado in bici e infine mi vedo le altre due. Bella domenica Grazie

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  6. Pier91

    “… forse spera in qualche sentimento di pietà da parte nostra …” ed ancora “se lo può scordare”.

    il se lo può scordare a detta di google non è mai stato scritto su questo sito.. adorabili testuali parole! e adorabile Falsa Testimonianza!
    farebbero di tutto per farsi passare per vittime dev’essere un requisito fondamentale per far parte della setta AdP, assieme all’abuso quotidiano della parola ‘Tuttavia’, all’abuso in generale della lingua italiana, e tante altre cosine

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