Il (de)Cameron pontifeSSiano (Parte 2)

Per chi si fosse perso la prima parte: http://pontilex.org/2012/04/il-decameron-pontifessiano-parte-1/

La seconda martire cristiana è Shirley Chaplin,  ex infermiera al Royal Devon and Exeter NHS Trust Hospital. Storia molto simile a quella delle Eweida, con la differenza che qui, oltre al dress code, entrano in gioco anche norme igienico-sanitarie. Alla signora Chaplin è stato richiesto di togliere il crocifisso, lei ha rifiutato, bla bla bla sporchi cattofobici bla bla bla io ho diritto di esprimere la mia fede bla bla bla vi faccio causa.

Ed in effetti ha fatto causa al National Health Service. Risultato? Un altro sonoro spernacchiamento. Recita la sentenza:

A nostro giudizio l’ospedale ha agito in conformità con le direttive del NHS, ed avrebbe applicato la stessa politica anche ad una persona di differente fede religiosa.

Difatti l’ospedale ha sempre richiesto ai propri dipendenti sikh di non indossare i propri braccialetti, ed a quelle musulmane di indossare degli hijab in versione “sportiva”, più stretti di quelli tradizionali.

Esaurito il discorso “martiri cristiane”, passiamo oltre.

Non è un caso, ad esempio, che in materia di bioetica il premier britannico abbia a suo tempo votato a favore della possibilità di creare gli ibridi uomo-animale, mostrando di credere alla fandonia che una simile mostruosità genetica potesse aiutare lo sviluppo della ricerca scientifica.

Aspetta aspetta aspè: state forse dicendo che Cameron avrebbe detto ai ricercatori di tutto il Regno Unito: “Ok, provate a creare un centauro o, in alternativa, un minotauro?”. No, perchè posta in questo modo sembrerebbe quasi che l’unico ibrido uomo-animale sia l’autore dell’articolo, una mitologica creatura con il corpo di uomo e la testa di… Analizziamo meglio, via.

Il 20 maggio 2008, peraltro, lo stesso Cameron, in un’intervista alla GMTV, ribadì pubblicamente «la necessità di non ostacolare il progresso della scienza medica», perché sarebbe stato interesse dell’intera umanità «sconfiggere malattie come l’epilessia, la paralisi cerebrale e le patologie del motoneurone»

Non mi sembra nulla di deprecabile. Anzi. Qual è il problema?

Ciò che colpì particolarmente il mondo pro-life in quell’occasione fu l’incredibile superficialità con cui Cameron aveva liquidato la questione degli ibridi: «Non si tratta di creare una sorta di mostro di Frankenstein, ma semplicemente di prendere l’ovocita di una mucca e iniettarvi un po’ di DNA umano e tenerlo dentro solo per 14 giorni»

Ah, ecco. Quindi “l’ibrido uomo-animale” è soltanto una semplificazione giornalistica buona per un titolone, ma con nessuna rispondenza nella realtà. Il tema, come ben saprete, è complesso. Ma se su 101 Premi Nobel per la medicina 28 provenivano dal Regno Unito, forse i loro metodi di ricerca non fanno così schifo.

 In un’intervista resa al quotidiano Daily Mail il 17 marzo 2008 sull’aborto eugenetico, ancora Cameron fece letteralmente infuriare gli attivisti pro-life. Il leader conservatore, infatti, si dichiarò favorevole all’aborto tardivo anche in caso di lievi malformazione del feto. Pesarono, allora, le sue parole in quell’intervista a proposito della proposta di cambiare la norma che consente l’aborto fino a 39 settimane nel caso di accertate disabilità del nascituro. «Io non avallerò quella proposta», fu la secca replica del leader tory, «e l’attuale legge deve rimanere esattamente com’è».

Questa è forse l’unica parte dell’articolo sulla quale mi sento di concordare. Ma del resto anche gli orologi rotti segnano l’ora esatta due volte al giorno.

Un abortista eugenetico, a favore degli omosessuali, e indifferente alla deriva cristianofobica che sembra imperversare nel Regno Unito, questo è David Cameron.

Sull’abortista eugenetico si è detto. Sul favore agli omosessauli… beh, discutiamone: uno che, pur riconoscendo il diritto all’unione di due omosessuali dichiara che invece l’adozione per loro è fuori discussione, così in favore non mi sembra. E se la “deriva cristianofobica” consiste nell’impipparsene altamente di due persone che a loro volta ritengono accettabile impipparsene di un regolamento che avevano sottoscritto, benedetta sia la “deriva cristianofobica”. Sempre ammesso che esista, sia chiaro.

La cosa più scandalosa è che, parlando in occasione della Pasqua, un cristiano come si professa Cameron, non abbia minimamente accennato al Cristo Risorto

Ancora una volta: se volete sermoni sulla Resurrezione di Cristo, andate da un uomo di Chiesa, non da un politico. Altrimenti potrei tranquillamente criticare il Papa perché non prende posizione sulla liberalizzazione delle licenze dei taxi, no?

La questione, del resto, l’aveva centrata, con la sua consueta e lucida profondità, il grande scrittore russo Fëdor Dostoevskij in un appunto scritto per il celebre romanzo I demoni: «Su Cristo, potete discutere, non essere d’accordo eccetera eccetera (andatevela a leggere)

Gran bella citazione. Ed allora mi sembra giusto rispondere con una contro-citazione dello zio Fedor:

La verità reale è sempre inverosimile […]. Per rendere la verità più verosimile, bisogna assolutamente mescolarvi della menzogna. La gente ha sempre fatto così.

E Pontifex pure.

Fonti pontifeSSe: http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/esteri/11425-il-gesu-di-cameron-

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Alessandro M.

Informazioni su Alessandro M.

Webmaster ("Te ddiverti a ffà ticchete e tacchete ar computer e vuoi pure essere pagato?"), giornalista ("Te diverti a scrive articoli e vuoi pure essere pagato?") e traduttore ("Ahò, e l'inglese lo sanno tutti, quanto te dovrei pagà?").. Di profonda ed indomabile fede juventina, ascolto musica che non conosce nessuno per darmi un tono e sembrare intrigante ed affascinante agli occhi del genere femminile. Con scarsi risultati, finora. Persino con la mia fidanzata. Parlo 4 lingue, a volte contemporaneamente. Dopo aver inutilmente lottato con la pancetta andando in palestra ogni due mesi per 20, a volte addirittura 25 minuti, ho deciso di puntare sulla simpatia. Sono una persona testarda e determinata, e porto a termine tutto quello che iniz

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