Archivi tag: pussy riot

Quella povera Russia attaccata a livello internazionale e quelle gerarchie vaticane a difesa dell’innocenza dei bambini.

L’approvazione della legge russa che introduce a livello federale il reato amministrativo di “propaganda dell’omosessualità tra i minori” ha suscitato le proteste dei governi occidentali e secondo Amnesty International «questa legge finirà per punire comportamenti legittimi legati all’espressione di identità e opinioni personali e contribuirà a stigmatizzare e isolare le persone Lgbti». La stessa Ong sottolinea come in diverse aree del paese «sono state adottate leggi discriminatorie contro le persone Lgbti (San Pietroburgo e nelle regioni di Baschiria, Čukotka, Krasnodar, Magadan, Novosibirsk e Samara)». Sempre Amnesty ha chiesto ai leader mondiali riuniti per il G20 di condannare questa legge e John Dalhuisen, direttore del programma Europa e Asia Centrale di Amnesty International, ha dichiarato: «La legge, vietando di fatto le attività pubbliche delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate (Lgbti), non ha fatto altro che creare un clima d’intolleranza e incentivare episodi di violenza da parte di gruppi organizzati».

Il mondo cattolico non ha condannato l’approvazione di questa legge che ha indignato il mondo civilizzato e La Nuova Bussola Quotidiana scrive di «un attacco costante, martellante, internazionale» che starebbe subendo la Russia riportando la notizia che addirittura cento Ong di tutto il mondo sosterrebbero questo provvedimento. Continua a leggere

Uccr: “Le Pussy Riot hanno spezzato una croce di legno”. Ma non erano le attiviste di Femen?

Dear friends,
come sapete spesso i contributi del blog dell’associazione ultra-cattolica Uccr (Unione cristiani cattolici razionali) catturano l’attenzione di questo blog.
A volte è stato sottolineato come gli uccrociati siano soliti riportare mezze verità mentre altre volte riportano frasi che non sono state mai dette da taluni esponenti politici.
Questa volta è il turno di un articolo dal titolo “L’ipocrisia dei media (e di Augias) nella censura del film anti-Islam”.
Sono contento nel constatare che Augias sia definito soltanto come “l’ateologo di Repubblica” senza aggiungere “da strapazzo” come avevano fatto in un precedente articolo: un insulto di cattivo gusto.
L’articolo affronta il tema del confine tra rispetto della religione (o più genericamente blasfemia) e la libertà d’espressione.
La domanda posta nell’articolo – bisogna ammetterlo – è interessante: come mai è permesso offendere simboli religiosi cattolici come il crocifisso in nome della libertà d’espressione mentre si invoca il rispetto della religione nel momento in cui si prende in giro l’Islam con vignette o film? Non è una domanda del tutto assurda e forse la risposta proviene proprio da quell’insegnamento di morale laica del ministro francese Peillon che avrebbe il compito di formare cittadini tolleranti. Continua a leggere

Ponty Riot [Aggiornato]

Buongiorno a tutti.

L’attività sul sitarello non secolarizzato sta lentamente tornando ai suoi consueti ritmi anche se, per il momento, procede “al piccolo trotto”. Qualche rantolo a là Borghezio contro gli immigrati, qualche attacco contro ministri del governo Monti presi a random… Piccolezze insomma, siamo ancora lontani dagli standar pontifeSSi. Unico pezzo degno di nota l’ormai classica “Intervista all’Emerito” di ieri (leggasi esercizio di onanismo intellettuale reciproco) in cui il Volpastro e Mons. Pierro si scoprono d’accordo, buttacaso, su quanto segue: Continua a leggere

Pussy Riot condannate a due anni: la posizione del mondo cattolico……e di Bruno Volpe e Uccr

È noto che il gruppo punk-rock delle Pussy Riot è stato condannato a due anni di reclusione per teppismo motivato da religioso.
Questi sono i fatti. Un gruppo di sei donne incappucciate si è introdotto – senza che ci fosse nessuna funzione religiosa – nella Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca intonando questi versi:
«Madre di Dio, Vergine, caccia via Putin! caccia Putin, caccia Putin! Sottana nera, spalline dorate. Tutti i parrocchiani strisciano inchinandosi. Il fantasma della libertà è nel cielo. Gli omosessuali vengono mandati in Siberia in catene. Il capo del Kgb è il più santo dei santi. Manda chi protesta in prigione. Per non addolorare il santo dei santi le donne devono partorire e amare. Spazzatura, spazzatura, spazzatura del Signore. Spazzatura, spazzatura, spazzatura del Signore. Madre di Dio, Vergine, diventa femminista. Diventa femminista, diventa femminista. Inni in chiesa per leader marci, una crociata di nere limousine. Il prete viene oggi nella tua scuola. Vai in classe, portagli il denaro. Il Patriarca crede in Putin. Quel cane dovrebbe piuttosto credere in Dio. La cintura della Vergine Maria non impedisce le manifestazioni. La Vergine Maria è con noi manifestanti. Madre di Dio, Vergine, caccia via Putin. Caccia via Putin! caccia via Putin!»

L’esibizione è durata poco più di un minuto prima che i dipendenti della Chiesa riuscissero a far terminare la protesta: di seguito il video della performance delle artiste.

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