Archivi categoria: Comunione e Diffamazione

Un programma di rieducazione all’onesta’ intellettuale per il principiante ciellino.

La scienza è divisa sui gay? Piccole bugie di omofobi cronici.

Gli omosessuali sono malati o no? Sono pericolosi come genitori? C’è divisione nella comunità scientifica su questo punto, come affermano gli integralisti cattolici? Gli scienziati sociali discutono davvero se le persone lgbtq siano mentalmente sane (“adjusted”, come si dice in ricerca sociale)? La risposta a queste domande è un gigantesco NONon c’è alcuna discussione o divisione. APA 1991 biasLe organizzazioni professionali che si occupano di tematiche scientifiche e sociali  hanno già risolto la questione da più di un decennio istituendo commissioni scientifiche per valutare le ricerche e poi approvare codici deontologici per proteggere i pazienti (cioè noi) dall’abuso dei loro colleghi (a destra una ricerca del 1991 che analizza i bias nella psicologia). Queste organizzazioni sanno che tutti i professionisti possono avere pregiudizi e basare su ciò le loro terapie invece che sulla ricerca. In questa serie di articoli analizzeremo lo stato del presunto dibattito nella comunità scientifica in ambito anglofono, cioè quello in cui la ricerca sociale è più attiva e da cui tutte le altre organizzazioni prendono spunto.

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Perche’ ringrazio sinceramente (da gay) il signor Barilla

Tutto sto macello per un spot sulla pasta? Per una frasetta alla radio dal presidente di una multinazionale, chiunque abbia un’opinione su qualunque aspetto di questo caso si scatena a postarla ovunque? Due parole di troppo e si strilla all’omofobia? Chiariamo, in quanto gay e in quanto educatore penso che il movimento gay possa tranquillamente ringraziare Guido Barilla per quella svista perchè ha permesso di capire molte cose sulla libertà di parola, la questione gay in Italia, i diritti civili e se c’è omofobia o no. Queste sono le lezioni principali di questa esperienza: Continua a leggere

Il diritto all’omofobia, la religione e il dovere al rispetto.

Quando un cattolico integralista rivendica la libertà di pensiero sull’omosessualità per motivi religiosi, sta mentendo. La libertà non è in discussione, ed è solo uno slogan per nulla onesto per mantenere il suo privilegio di invadere la vita degli altri con intolleranza, impedendo agli altri di chiedergli conto del disprezzo che diffonde con quei pregiudizi. Non è una questione di libertà di espressione ed è ora di iniziare a chiamare tutti, cattolici compresi, all’uso dell’etica anche verso le persone omosessuali. Nella questione (falsa) su libertà religiosa contro lotta all’omofobia ci sono in ballo tre istanze, non una sola: la prima è la tanto strillata libertà di esprimersi dei cattolici; la seconda invece non si sente mai citare, il diritto al rispetto; la terza è la lotta alle intolleranze, contro i gay e contro i cristiani, non c’è differenza.

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Guida veloce sul matrimonio gay per omofobi e paranoici.

Cosa succederebbe se in Italia passasse una legge favorevole al matrimonio gay? Ecco i tredici scenari possibili, basati sulle esperienze legislative, burocratiche e penali dei paesi cattolici dove il matrimonio gay è già stato approvato ed è già applicato nel codice dei diversi diritti di famiglia.  Continua a leggere

Dieci ragioni totalmente false contro il matrimonio gay.

I cattolici fondamentalisti di Avvenire, TempiUccr, le noiose Sentinelle e gli esilaranti Giuristi per la Vita usano ad oggi solo dieci argomenti contro il matrimonio gay. Tutti e dieci, appena analizzati, falliscono miseramente e dimostrano di essere scuse create per orientare la discussione verso il panico isterico. Tecnicamente, questa dinamica si chiama mistificazione ed è una pratica retorica intellettualmente così disonesta che usa casi marginali spacciandoli per regole generali. In questo modo può falsare la percezione dell’argomento in discussione e persino le eventuali conseguenze. Una operazione eticamente falsa per vincere con la frode un confronto che altrimenti non si vincerebbe. Se questi gruppi sono costretti a usare paralleli falsi e a prospettare problemi irreali, significa che non esistono motivi seri per negare il matrimonio gay e provano a spaventare l’opinione pubblica con parole altisonanti e vuote come natura, tradizione, prosecuzione della specie, poligamia. Vediamo come crollano, appena analizzate, queste dieci fiabe create dall’estremismo religioso. Continua a leggere

Ciellini confusi: i gay fan sesso coi polmoni…

Non indagate perchè esista la malasanità in Italia. Leggete il sito Tempi.it e capirete subito. Quando due ciellini parlano in pubblico, perdono i freni inibitori a tal punto che in docenti universitari che guidano ospedali vengono a galla incompetenze professionali, deliri pre-senili e ovvietà da asilo nido. Prendete Giancarlo Cesana, leader laico di Comunione e Liberazione, medico laureato a capo di diversi enti sanitari che non sa distinguere un rene da un gay. E’ stato professore di Igiene, presidente del Policlinico a Milano, direttore di un centro studi di sanità pubblica in un famoso ospedale brianzolo, insomma uno scienziato. Ma quando un giornalista ciellino intervista quel primario ciellino, la medicina, la fisiologia e la scienza evaporano nel nulla e la famigerata casalinga di Voghera assurge a dignità di Premio Nobel. Il direttore del sito semi-fondamentalista Tempi (in arte Luigi Amicone) che intevista il super-capo ciellino, quello più intelligente di tutti (figuriamoci gli altri) ed è subito un capolavoro di suicidio professionale. Basta dire la parola “gay” e il dottore perde la testa, usa paroloni medici ma non ha la benchè minima idea di cosa stia parlando. Continua a leggere

I gay fanno male ai bambini (come sempre secondo i ciellini)

La ricerca sociale per i ciellini di Tempi.it sembra una serie di articoli che ripetono cosa c’è nel catechismo e nel Corano. Nei paesi moderni invece serve a identificare i trend sociali e modificare le politiche per supportare la vita dei cittadini. Studiare trend familiari, relazionali, di filiazione o convivenza è fondamentale per costruire servizi di supporto alla popolazione, sia che si tratti di convivenza eterosessuale, matrimonio gay, filiazione in coppie lesbiche. Per esempio le ricerche mostrano come le ragazze cresciute in famiglie fondamentaliste cristiane (soprattutto negli Usa) siano più soggette a divenire adulte “povere”. I genitori non le spingono a studiare e senza laurea potranno accedere solo a lavori poco retribuiti o faranno parte (se sposate) di famiglie monoreddito (il marito), oppure in caso di vedovanza cadranno più facilmente in indigenza sempre a causa del lavoro umile che potranno fare. Saranno cioè meno propense all’indipendenza economica, onde per cui in regioni con alto tasso di popolazione religiosa ci vogliono più servizi sociali di base a sostegno. Lo stesso vale per ricerche sui matrimoni gay, divorzi, filiazione, adozione  eccetera. Continua a leggere

Reichskonkordat, ossia il nazismo gay e quello cattolico

Quando il variegato sottobosco dei ciellini vuol fare la vittima aggratis strillando di gay violenti e di martiri cattolici imprigionati (ecco cinque esempi recenti nei commenti degli utenti del sito semi-fondamentalista Tempi), accusa il movimento gay delle stesse carinerie di cui accusava gli ebrei prima della Seconda Guerra Mondiale. Aggiungendo modernamente nuovi paragoni col nazismo, perchè nel frattempo si può dire che il nazismo sia cattivo omettendo ovviamente che fu proprio la Chiesa Cattolica a firmare un concordato col Terzo Reich (il famigeratoreichkonkordat firma in vaticano Reichskonkordat, tutt’ora valido in Germania), non certo il movimento gay che invece veniva perseguitato da entrambe. Certo, per chi sa cosa sia l’etica, provoca ribrezzo che venga citato contro gli omosessuali proprio quel nazismo che li perseguitò sterminandoli nel silenzio più totale della Chiesa cattolica, che anzi firmava un concordato con Hitler. Continua a leggere

La costituzionalità dipende dall’umidità? Per i ciellini sì.

Per i ciellini di Tempi.it, i giudici delle corti francesi cambiano idea a seconda del mese, quindi del tempo che fa’. A febbraio 2013 (in pieno inverno), il sito semi-fondamentalista Tempi dava la notizia che il Consiglio di Stato francese avesse comunicato al presidente Hollande che il matrimonio gay fosse incostituzionale. Invece a maggio (fine della primavera) la Corte Costituzionale lo dichiarò costituzionalissimo. Dato che nel frattempo la Costituzione francese non è stata modificata, la legge neppure, la città di Parigi men che meno, rimane una sola risposta possibile: per i ciellini è colpa del clima della capitale. Insomma una nazione meteoropatica! Continua a leggere