I gay fanno male ai bambini (come sempre secondo i ciellini)

La ricerca sociale per i ciellini di Tempi.it sembra una serie di articoli che ripetono cosa c’è nel catechismo e nel Corano. Nei paesi moderni invece serve a identificare i trend sociali e modificare le politiche per supportare la vita dei cittadini. Studiare trend familiari, relazionali, di filiazione o convivenza è fondamentale per costruire servizi di supporto alla popolazione, sia che si tratti di convivenza eterosessuale, matrimonio gay, filiazione in coppie lesbiche. Per esempio le ricerche mostrano come le ragazze cresciute in famiglie fondamentaliste cristiane (soprattutto negli Usa) siano più soggette a divenire adulte “povere”. I genitori non le spingono a studiare e senza laurea potranno accedere solo a lavori poco retribuiti o faranno parte (se sposate) di famiglie monoreddito (il marito), oppure in caso di vedovanza cadranno più facilmente in indigenza sempre a causa del lavoro umile che potranno fare. Saranno cioè meno propense all’indipendenza economica, onde per cui in regioni con alto tasso di popolazione religiosa ci vogliono più servizi sociali di base a sostegno. Lo stesso vale per ricerche sui matrimoni gay, divorzi, filiazione, adozione  eccetera.

Conoscere lo stato della ricerca è quindi importantissimo, ma fermarsi alle sole ricerche che ci rassicurano nei nostri stereotipi è sia intellettualmente disonesto sia eticamente riprovevole perchè non aiuta a comprendere lo stato delle cose e dirotta disonestamente i pochi fondi sociali dei cittadini a servizi che servono l’ideologia, non certo persone reali. Analizzare una ricerca è accertarsi onestamente dell’esistenza di questioni sociali. Ma attardarsi deliberatamente su ricerche contestate, diffonderne i risultati tacendone le critiche, non diffondere le stroncature o peggio tacere di altre ricerche che smontano quei risultati è eticamente disonesto. Si chiama propaganda ed è tipica di una cultura disperata che deve prima isolare dei risultati per sostenere le proprie idee e poi deve mentire persino quando quei risultati si rivelano falsi. Insomma stiamo parlando dei ciellini di Tempi.it.

Il sito semi-fondamentalista Tempi ha infatti una strana idea diffamatoria della ricerca socio-scientifica. Scova casualmente solo notizie infamanti sui gay e ignora tutte le altre, pubblicando solo quelle che diffondono meglio una figura odiosa di esseri umani ripiegati sui loro errori che mentono con arroganza, depistano e negano la realtà gloriosa dei ciellini stessi. Un esempio intellettulamente imbarazzante è la ciellina omofoba Benedetta Frigerio, specializzata nel nascondere le notizie sul tema “figli di genitori gay”. Quando il 28 giugno 2012 esce una ricerca americana (poi rivelatasi ridicola) contro i genitori gay, Frigerio inizia a darle risalto nell’articolo “Uno studio sui figli dei gay mette in crisi l’America dell’indifferenza sessuale” aprendo con questo riassunto allucinato: “Sono più incerti, più instabili,di salute mentale e fisica più cagionevole, e guadagnano meno“, aggiungendo dati sconvolgenti: “..quanti sono cresciuti in famiglie omosessuali sono dalle 25 alle 40 volte più svantaggiati dei loro coetanei cresciuti in famiglie normali… tre volte più soggetti alla disoccupazione… quattro volte più soggetti a ricevere assistenza pubblica… e sono molto più inclini ad essere arrestati, a dichiararsi colpevoli di atti criminali, a drogarsi, a pensare al suicidio“. Un quadro allucinante, eh? Ma dice qualcosa sui due enti anti-gay che finanziano questa ricerca o sugli autori, componenti di quei due enti? No, anzi Frigerio fino ad oggi ha sempre finto che questa fosse la sola ricerca seria esistente: “La ricerca… ha due caratteristiche nuove: è la prima condotta su un campione molto numeroso e… è stato redatto da un istituto laico e da un professore che non avrebbe mai pensato di arrivare a tali conclusioni. Anzi. Regnerus si era sempre espresso a favore dei «gay e delle lesbiche… I ricercatori, analizzando 15 mila casi e intervistando 3 mila persone… hanno messo in crisi il consenso scientifico precedente, basato su dati assai più carenti“. Frigerio però non offre nesun link a supporto. Perchè ci sono due menzogne gigantesche in questa frase: è totalmente falso che Regnerus si sia mai espresso a favore dei gay, ed è totalmente falso che abbia messo in crisi il consenso scientifico precedente. Perchè 15 mila casiè una balla colossale. Darren Sherkart, che analizzerà e distruggerà la ricerca, dichiara al Southern Poverty Law Center (lo stesso che Tempi.it usa quando vuole dimostrare che non esista l’omofobia in Italia): “Regnerus ammette che solo due dei suoi intervistati vennero effettivamente allevati da una coppia dello stesso sesso… questo studio non ha assolutamente nulla da dire sui risultati della genitorialità gay“. Ma nonostante queste parole, quelle due menzogne Frigerio non le ritratterà mai.

Per più di un anno quella è la sola ricerca pubblicizzata su Tempi, mentre si tace di tutte le critiche pronfondissime a quella follia (un’indagine etica dell’università, un’indagine deontologica della rivista editrice, una petizione di ricercatori da tutto il mondo per contestare la serietà della ricerca, la sua stroncatura dell’organizzazione sociologica americana davanti alla Corte Suprema). Il 10 luglio 2012 la solita grottesca Frigerio scrive “I dati sui figli dei gay sono veri. «Non dirlo è andare contro l’evidenza»“. Invece di render conto delle critiche e delle indagini etiche, risponde con una critica alle critiche (senza citarle nello specifico) in modo che nessuno capisca a cosa si riferisca. Quel che scrive non è una notizia (qualcuno è stato minacciato di morte dal movimento gay? no) ma un articolo su uno psichiatra omofobo che dice che in futuro potrebbe ricevere minacce (un articolo sulle ipotesi di violenza di un movimento non violento?). Uno psichiatra che mente persino sul contenuto della ricerca, ma che Frigerio ben si guarda dal verificare, perchè costui paragona la genitorialità gay alla pedofilia, come ha sempre fatto. Neanche stavolta una sola parola sugli enti e i ricercatori anti-gay dietro la ricerca, va da sè.

Non è sola, la grottesca Frigerio. Il 12 gennaio 2013, un certo Guarneri ci riprova con un articolo delirante “Un bimbo cosa rischia se affidato a una coppia gay? «Suicidio e malattie»” dove nuovamente tace dei contenuti delle critiche e degli enti anti-gay ma trova il tempo per insinuare invece qualcosa di totalmente falso: “La ricerca… è stata ferocemente contestata dalla lobby omosessuale, sono stati firmati appelli perché l’Università fermasse la ricerca e licenziasse il docente”. Come Frigerio, Guarnieri non offre nessun link a supporto, semplicemente perchè è tutto inventato. Se le reazioni furono successive, come potevano fermare una ricerca già pubblicata, per esempio? E venne demolita da duecento colleghi ricercatori, oltre che dalla stessa rivista scientifica che pubblicò la ricerca la quale ordina un’indagine interna che rivelò numerose violazioni del codice deontologico e definisce i risultati “spazzatura” .

Ma si sa che i ciellini quando ne trovano una contro i gay, non la mollano facilmente e preferiscono rendersi ridicoli che ammettere l’errore. Persino un anno dopo, 3 luglio 2013, due psicologi ancora si prestano a usare quello studio (ovviamente tacendo la sua non-credibilità) in un articolo intitolato “LoveIsLove? Non basta. Saggio sul paradosso della omogenitorialità“, dove si delira su “il fatto che la scelta genitoriale dei gay è molto meno di coppia e molto più del singolo e che tale scelta mette in evidente contraddizione il Sé omosessuale con il Sé genitoriale”, qualsiasi cosa significhi. Ma soprattutto quei due sedicenti professionisti tacciono il fatto (eticamente rilevantissimo) che un mese prima il sito ciellino Tempi abbia opportunamente fatto finta di non vedere la pubblicazione della vera ricerca più grande al mondo, pubblicata da tutti i media tranne loro. Infatti il 7 giugno 2013 un’importante università austrialiana pubblica lo studio che mostra come i figli di genitori gay e lesbiche siano perfettamente integrati in questa società. Punto. 

Non è una ricerca da poco, ma quel giorno i ciellini sono così occupati a scrivere di 50 fagioli, 4 suore e 1 bisessuale, che non c’è proprio spazio per questa notizia. Infatti su Tempi ci sono solo queste importantissime notizie nella sezione esteri: “L’università polacca dove insegnò Giovanni Paolo II apre le porte ai detenuti“, poi “Dio ha bisogno degli uomini anche in Corea del Nord. Dove si recita il rosario contando i fagioli“, e infine “«Vi racconto la storia del film Mana e delle quattro suore che a 70 anni ridanno speranza alla Grecia»”. Mentre nella sezione società: “Bisessuale, cresciuto con due lesbiche, 40 anni nel mondo Lgbt: «No al matrimonio omosessuale»“, una notizia vecchia e riciclata a cura della solita omofoba professionale B. Frigerio. E poi ancora:”«La Macerata-Loreto non è opera dell’uomo ma di Dio che sempre ci “primerea”»“. E infine:”Sapete quante tasse paga un’azienda in Svizzera? Lettura vietata agli imprenditori tentati di espatriare“. Insomma, per i ciellini la ricerca aveva già detto tutto mostrando la pericolosità dei gay come genitori. Ha detto che quell che doveva confermando degli stereotipi. Ora non c’è niente da aggiungere. In fondo in più di un anno mai nessuno a Tempi ha pensato di render conto di quel che hanno scritto e soprattutto omesso. Di quel che han pubblicizzato coi loro articoli e di tutto quello che hanno accuratamente nascosto. Perchè la ricerca è solo quella che dà ragione ai ciellini.

Questo articolo è stato pubblicato in Comunione e Diffamazione, Non meglio categorizzati, Omofobia il da .
Alex Galvani

Informazioni su Alex Galvani

Pedagogista gay (definizione che provoca ictus a raffica ai ciellini quando lo leggono), nomade tra Utah e Italia, si occupa di sostegno alle famiglie eterosessuali con figli e figlie gay, lesbiche, transgender, bullismo omofobo, stereotipi e discriminazione. Insomma tutto quello che di peggio e' contenuto nel cervello dei cattolici integralisti. E poi insegna cultura, arte e storia europee nei programmi per studenti adulti all'Universita' statale dello Utah (anche questo manda fuori di melone i ciellini, perche' secondo loro i gay devono capire solo di gay).

7 pensieri su “I gay fanno male ai bambini (come sempre secondo i ciellini)

  1. Paolo

    Ehhh ma cosa vuoi mai…mica si può pretendere che accettino di veder cadere il castellino di carte che si sono costruiti, anche davanti all’evidenza.

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  2. Remo

    Ma ancora con quella ricerca… ma basta! Oramai i cattos accanto al santino di Padre Pio hanno anche quello di Regnerus, a cui sono – peggio che l’arma dei carabinieri – nei secoli fedeli.

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  3. paopao

    Una dubbio:
    “Dio ha bisogno degli uomini anche in Corea del Nord. “.
    ….Dio ha bisogno degli uomini?…
    Anche in Corea del Nord? ….
    E di chi altri ha bisogno?
    Dei Ciellini?
    Dei Kothekinen?
    Dei PontimoSStri?

    Ma soprattutto, che razza di Dio é se ha bisogno delle sue creature? Bisogno per cosa? per poter continuare ahttp://pontilex.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_scratch.gifd esistere??

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  4. webtraveller

    Quelli di UCCR hanno pubblicato un articolo nel quale parlano di una ricerca che sostiene che i figli di coppie omosessuali andrebbero meno bene a scuola. Cos’è, avere due padri rende più difficile fare 1+1? Francamente mi sembra strana questa cosa, e a voi?

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