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Studente di lingue e culture orientali. Critica Pontifex e il sottobosco integralista cattolico e religioso/di estrema destra in genere perché ritiene siano l'espressione di tendenza reazionarie e autoritarie, quando non avallano lo status quo delle ingiustizie sociali.

Fanatismo contro fanatismo contro fanatismo…

Così gravi sono gli effetti, quando si ha una fede preconcetta

Celso; Discorso Vero, liber III 38

Bruno Volpe oggi è più confuso del solito. Scrivo questo perché le ultime sue due infornate si possono liquidare come si liquida un film di serie B dalla sceneggiatura particolarmente debole: lo si smonta e lo si rimonta in maniera diversa basandosi sulle singole parti.

Il primo che mi è capitato di adocchiare è stato quello sul film blasfemo (o piuttosto: volutamente offensivo) e sulle sue conseguenze. Il titolo, lo dico subito, è fuorviante: perché al posto di rispettare l’impostazione che ne dovrebbe conseguire l’articolo segue proprio la fonte del criticare sino ad auto-determinarsi come il peggiore trai litiganti, intellettualmente parlando. STUPIDITÀ USA, BARBARIE ISLAMICA: QUANDO GLI ESTREMI COZZANO. Un nome un programma.

Alla fine, l’ambasciatore Usa in Libia ci ha lasciato le penne. Quando si arriva alla perdita della vita, occorre meditare e ripensare ai nostri errori. 

Non che farlo prima sia errato, direbbe qualche lettore. Ma forse tali considerazioni si sprecano in ambiente PontifeSSo…                                                    forse.

Trasformare problemi di religione, in una guerra, è la stessa sconfitta della vera religione.

Sono perfettamente d’accordo con Volpe. Forse quei fanatici della vittoria (di Pirro) di Lepanto dovrebbero ricordarselo. Continua a leggere

La dietrologia “incivile”: Pontifex e la millanteria

La responsabilità PontifeSSa:"è sempre colpa di qualcun altro (che ce l'ha con noi)!"

Ed ecco che Dumas nel “Montecristo” ti fa vedere come sia possibile acquisire una immensa ricchezza, capace di darti un potere sovrumano, e far pagare ai tuoi  nemici ogni loro debito. Ma, si chiede ciascuno, perché io invece sono sfavorito dalla fortuna (o almeno non tanto favorito quanto vorrei), perché mi sono stati negati favori concessi invece ad altri meno meritevoli di me? Poiché nessuno pensa che le sue sventure possano essere attribuite a una sua pochezza, ecco che dovrà individuare un colpevole. Dumas offre alla frustrazione di tutti (ai singoli come ai popoli) la spiegazione del loro fallimento. È stato qualcun altro, riunito sul monte del Tuono, a progettare la tua rovina… A pensarci bene, poi, Dumas non aveva inventato nulla: aveva dato soltanto forma di narrazione a quanto, secondo il nonno, aveva svelato l’abate Barruel. Questo già mi suggeriva che, a vendere in qualche modo la rivelazione del complotto, non dovevo provvedere all’acquirente nulla di originale, bensì soltanto e specialmente quello che o aveva appreso o avrebbe potuto apprendere più facilmente per altre vie. La gente crede solo a quello che sa già, e questa era la bellezza della Forma Universale del Complotto.

U. Eco, Il Cimitero di Praga. Cap. IV pp. 96-7

Ed ecco che i Nostri son tornati con gli articoli beceri, quasi al loro solito e pieno regime. In proposito tendo a specificare la citazione qui sopra c’entra relativamente con quanto tratterò, ma vi indico un articolo ben più pertinente per rifarmi della prolissità di quella (l’articolo su Orban, che chiamare «benealtrista» è poco a mio avviso… e non è nemmeno il problema principale!). Bene: ma allora di che si parla? Anzitutto dell’articolo del Toffali, poi di quello di Brunello sugli immigrati.

Il problema di questi articoli è che, al contrario delle lunghe tirate che ogni tanto ci propinano è proprio che in quanto brevi concentrano tutto il Weltanschauung dei rispettivi articolisti. Sarà un caso, ma è capitata questa cosa subito dopo la mia lettura del libro di Eco, attualmente appaiata al recente acquisto Falsi Miti. Come si inventa quello in cui crediamo di Ronald H. Fritze (ed. italiana Sironi). O forse mi son solo accorto di ciò a seguito della presa di coscienza che ambo i libri mi han provocato.

Sia come sia cominciamo l’analisi onde chiarire il tutto senza per questo ridurre la discussione ad una serie di non richiesti pensieri personali sull’agire umano. Continua a leggere

Razionalità dell’Apocalisse cercasi…

Non ho nulla contro di Dio, è il suo Fan Club che non sopporto| AMEN!

Queste cose le hanno già dette meglio i Greci, senza presumere che siano minacce o promesse provenienti da Dio o dal figlio di Dio

Discorso Vero VI fr. 1

Buon giorno mondo, oggi tratterò di un articolo di M.S.M.A. Sì in pratica del solito trip mistico senza capo né coda questa volta vertente sull’Apocalisse. E quando mai.

Questo articolo è apparso per la prima volta su Pontifex sotto nome di un non meglio specificato G. Riccò a quanto mi informa Compagno Z, e lo scopo commerciale appare evidente a tutti (*1). Non è infatti pubblicità, potremmo chiedergli, anche il trascrivere con tanto di dispendio di parole oltremodo cortesi sia sul testo che sul suo autore pensieri di un determinato scritto? Non ha una palese funzione di invogliare il lettore a leggere quell’altro testo e di conseguenza ad acquistarlo?

Ma chiudiamo qui la questione: non ho intenzione di scontrarmi nuovamente con chi non è in grado di difendere le proprie opinioni tanto da preferire in estrema difficoltà la millanteria di denuncia a una risposta degna di questo nome. E si badi: queste parole sono riferite in rapporto alla diatriba e non alla persona, al contrario di eSSo evidentemente, mi ritengo abbastanza maturo da saper distinguere le opinioni dalle persone. Continua a leggere

In risposta alla risposta all’articolo sull’articolo sulla posizione PontifeSSa su Medjugorje. Lo so: è uno scioglilingua…

Orbene, mi tocca rispondere a Carlo Di Pietro circa l’articolo che feci su Medjugorje. Non posso in tal proposito muovere la critica solita sul fatto che non ci leggono in quanto per una volta fui io stesso a chiedere una più precisa risposta tramite articolo sul sito ove scrive, quindi casomai se proprio si volesse ugualmente farla dovremmo parlare della questione a monte, cioè riguardi il commento anonimo a suo nome (cioè senza essersi registrato). Ma come si suol dire alea jacta est: non dilunghiamoci per ovvie questioni.

Devo riconoscerlo: per una volta Carlo scrive con tutti i crismi, quantomeno nella forma; sui contenuti le recriminazioni andranno di pari passo con la critica. Non le espongo qui per questioni di spazio e per non apparire troppo tedioso.

Premessa: si è resa opportuna la pubblicazione della presente sul sito Pontifex.Roma in quanto l’autore segnala di essere stato censurato sul sito dove aveva postato il commento.

Come detto: una lettera formale con tutti i crismi. Continua a leggere

Gli uccrociati di UCCR in panne sull’equazione “Paese povero = Paese religioso”…

IDIOTI: sono dappertutto

Così gravi sono gli effetti, quando si ha una fede preconcetta

Celso; Discorso Vero, liber III 38

Buongiorno mondo, oggi mi dedicherò a un’articolo degli uccrociati. Lo so: è passato molto tempo da quando ho pubblicato un’articolo su di loro, ma, diamine, c’è anche da dire che oggi in casa PontifeSSa c’è un piattume assoluto. Insomma: sfornano gli articoli nuovi con una lentezza…

L’argomento di oggi? I Paesi più poveri sono anche quelli più religiosi. O per dirla con le loro (polemiche) parole: Ma davvero i Paesi più poveri sono anche più religiosi? E perché?.

Vi avverto subito: l’articolo non parlerà MAI in realtà di ciò che qui sopra è scritto, ma si baserà tutto sull’infantile meccanismo del povero ma felice, un modus agendi che in realtà ha la peculiarità di sviare il focus della situazione tramite il Bias di giustificazione, o più in breve creando una sorta dissonanza cognitiva periferica al puro scopo di non accettare il dato di fatto che sì: in effetti i Paesi più religiosi sono quelli con più problemi economici. Continua a leggere

Brevi riflessioni sulla campagna PontifeSSa anti-Medjugorje.

Che buffo: i seguaci dell'Apollo Delfico non si facevano granché problemi ad accettare eventuali altre "apparizioni", eSSi potranno dire lo stesso?

Se tutti volessero essere Cristiani, questi non lo vorrebbero più. All’inizio erano pochi e tutti concordi; crebbero di numero, e disseminati qua e là, continuarono a scindersi e a separarsi, e ciascuno vuol avere la propria fazione; questa era, in realtà, la loro aspirazione fin dall’inizio. E nuovamente separati fra loro a causa del loro numero elevato, continuano a criticarsi l’un l’altro, e hanno ormai in comune, per così dire, una sola cosa, se pur ce l’hanno: il nome. Questa è tuttavia l’unica cosa che si vergognano di abbandonare; per tutto il resto i loro schieramenti sono molto diversi. 

Celso, Discorso Vero, Liber III fr. 9-12

Da parecchio tempo oramai il Nostro ha pubblicato articoli contenenti tentativi, riusciti o meno non è questo il punto focale, di confutazione dei presunti fatti delle apparizioni di quel l’ameno luogo bosniaco dal poco eufonico nome di Medjugorje. Inutile ricordare come la cosa mostri come i nostri Fraterni Correctores [grazie Compagno Z!] non siano consapevoli di palesare proprio quella situazione che tanto rifacciano ai “corvi” e ai “modernisti” d’aver creato.

Perché questa premessa? Bene: il geniale CdP s’è da poco ingegnato per inscenare

  1. La solita difesa a tutto campo delle sue idee nel vano tentativo di fondo di non concedere neanche una ragione al suo ipotetico avversario (cosa che al contrario di quanto pensa non è né dialogo né logica), inscenando la classica farsa del perseguitato per la verità
  2. L’ancor più inflazionato tentativo di farsi pubblicità da sé pubblicando un mega-sunto di tutti i link sull’argomento nell’articolo in questione

Lo spunto per questa riflessione invero non è partita da questo articolo in sé ma dal netto sospetto che nasce con casi del genere leggendo un libro quale quello di Nuzzi Sua Santità (mi si perdoni l’ingenuità di tanto clamore: sto ancora ai primi capitoli, è normale). In breve, pur nella sua sprezzante mala fede eSSo potrebbe in un qualche modo aver ragione e non averla. Cioè che semplicemente se volessimo essere puntigliosi quanto Carlo ritiene non potremmo arrivare alla conclusione che i veri casi di apparizione, secondo la linea appunto tenuta dalla Santa Sede nel corso dei secoli, si contino sulla punta delle dita? Continua a leggere

Paralipomeni alle osservazioni di GG sullo scritto “Il volto ambiguo dell’Eliocentrismo”

I Nostri avevano anche citato Pitagora no? *Che dire? Molto eliocentrico...*

Buongiorno mondo, ebbene oggi torno a scrivere dopo dieci giorni di meritato riposo ed a commentare quelle perle di idio– saggezza offerteci dai Nostri cari coinquilini. Avverto subito: questo scritto è un proseguimento dei commenti già fatti da GG sul “bellissimo” articolo dell’Infante sull’eliocentrismo, da cui il titolo parelipomeni.

Cosa ritengo ci sia altro da dire? Ovvio, l’ennesimo punto comune a ogni articolo PontifeSSo: l’ignoranza spinta.

In breve, si (s)parla di culto solare del tutto ignorando i caratteri da questi portati del tutto collimanti con l’idea del sole al centro del Sistema Solare, l’antico κόσμος.

Orbene elenchiamo le affermazioni che seriamente dimostrano quanto asserito sopra. Continua a leggere

Dal Big Bang al Bosone: i deliri mistici sulla Sindone continuano

Ecco: il metodo dei Nostri è quello a destra. Solo che nemmeno ci provano a farlo apparire razionale!

Quando dicono che Dio è pneuma, sotto questo aspetto i Cristiani non differiscono affatto dagli Stoici greci, i quali affermano che Dio è pneuma che penetra attraverso tutte le cose e contiene in sé tutte le cose

Celso, Discorso Vero: fr. 71 liber VI

Già: il Truman Show continua, la farsa spacciata come realtà e che a ben ripensarci più che a Truman lascia pensare a commedie di gran lunga più comiche con protagonisti Benigni o Totò. E sì: i Nostri ritornano sulla Sindone, non fisicamente, non paghi delle figuracce accumulati nello scorso delirio e rincarano la dose con ulteriori violenze alla razionalità e al buon senso.

Bontà loro: han fatto cut-and-paste di un articolo di “Libero” ma in fondo è anche questo che rende la faccenda ancor più comica! Continua a leggere

Il monastero di Putuo e la solita malafede… piuttosto: parliamo dello IOR?

Ipocriti buddhisti che fanno quotare i loro templi in borsa ... Eih, aspetta un attimo!

Colui che eccelle nell’arte della guerra non obbliga il popolo a fornire soldati per due volte di seguito o a procurare provviste per una terza volta. Se riuscite a ottenere il vostro equipaggiamento recuperandolo all’interno dello stato invaso e vi approvvigionerete rubando provviste del nemico, le riserve alimentari del vostro esercito saranno sufficienti […] negli scontri fra carri, quando vengono catturati dieci o più carri, ricompensate chi ha catturato il primo. Cambiate le bandiere e gli stendardi dei carri presi al nemico sostituendoli coi vostri

Sun Tzu, L’Arte della Guerra: II Come si conduce una guerra

Che i Nostri avessero sviluppato un profondo complesso nei confronti del buddhismo identificandolo tutto con la scuola gelug tibetana era noto da quando pubblicarono l’ignominiosa intervista a Roberto dal Bosco, ma che non sappiano nemmeno della situazione da quelle parti tanto da confondere le azioni del Partito Comunista Cinese con un’impossibile, visto il regime, azione volontaria dei monasteri be’….  sì, diciamo la verità: data la loro abissale ignoranza ce lo si poteva aspettare. Continua a leggere

La Sindone e il Big Bang: come scadere nel ridicolo rimanendo seri

– Buonasera – disse, accovacciandosi in terra. – Io sono il principale piatto del giorno. Vi sono parti del mio corpo che vi interessano particolarmente? – borbottò e farfugliò qualcosa tra sé, si mise in una posizione più comoda e osservo Beeblebrox e gli altri con aria tranquilla […] – forse preferite un pezzo di spalla? – disse la bestia. – Un brasato al vino bianco? – Emh, un pezzo della vostra spalla? – disse Arthur inorridito. – Ma certo signore – rispose felice l’animale – Non posso certo offrire la carne di un altro 

Ristorante al termine dell’universo, capitolo 16 pg. 120

Oggi i Nostri si trovano in una fase direi lunatica, questo perché se da una parte proprio ieri han pubblicato un articolo adversus apostatas di risibile fattura e di deprecabile sostanza a cominciar dal fatto che è tutto incentrato su pensieri arbitrari spacciati come dati oggettivi oltre che sul Non Sequitur Ad Personam di tal bassa fattura da esser passibili di denuncia per diffamazione da parte di qualsiasi persona ben più pacifica del sottoscritto oggi si han deciso di darci le canoniche “4 risate” con un articolo dai toni trionfalistici ma dai risvolti ben diversi. Sto parlando del delirio di Tosatti sulla Sindone, dai nostri pubblicato ingenuamente in largo ritardo, visto che tali uscite su fantomatiche radiazioni su tela(!) son note dico almeno da un decennio con tanto di trafila di commenti giustamente irrisori da parte di chiunque si renda conto delle implicazioni. Continua a leggere