Padre Groeschel: “Gli abusi sessuali del clero? Colpa degli adolescenti”

Questa volta la “sparata” viene dagli Usa.

In una recente intervista al National Catholic Register, Padre Benedetto Groeschel, dell’ordine tradizionalista dei Frati Francescani del Rinnovamento, ha detto – così come riporta The Huffington Post – che gli adolescenti – in alcuni casi di abusi sessuali – agiscono da seduttori nei confronti dei sacerdoti.

Sono passati circa dieci anni da quanto un’indagine condotta dal The Boston Globe sugli abusi sessuali nel clero ha portato alla luce uno scandalo scioccante che ha scosso le fondamenta della Chiesa cattolica negli Stati Uniti e in tutto il mondo.

Sebbene siano passati dieci anni le ferite dello scandalo degli abusi sessuali nel clero non si sono completamente rimarginate e proprio per questo i recenti commenti di Padre Groeschel sembrano ancora più sconcertanti.

In un’intervista al National Catholic Register postata questa settimana, è stato chiesto a Groeschel del suo lavoro con l’ordine tradizionalista dei Frati Francescani del Rinnovamento, un ordine che padre Benedetto ha fondato 25 anni fa. L’intervista ha preso una piega interessante, tuttavia, quando il direttore del National Catholic Register ha chiesto al religioso 78enne del suo lavoro con i responsabili di abusi sessuali.

Groeschel ha detto: «Le persone hanno nella loro mente l’immagine di uno psicopatico ma non è questo il caso. Supponiamo di avere un uomo che ha un esaurimento nervoso, e un ragazzo gli rivolge le sue attenzioni: in molti casi il ragazzo – di 14, 16, 18 anni – è il seduttore»..

Pressato per chiarimenti, il leader religioso ha spiegato che i ragazzi in cerca di figure paterne potrebbe essere attratte da sacerdoti per riempire un buco nella loro vita emotiva.

Inoltre, Groeschel ha espresso la convinzione che la maggior parte di queste “relazioni” sono di natura eterosessuale e che – storicamente – le relazioni sessuali tra uomini e ragazzi non sono state considerate come crimini.

Groeschel ha aggiunto: «Se si va indietro di 10 o 15 anni fa – ad eccezione di stupro o di violenza – era molto raro ch fossero considerati come crimini. Nessuno li considerava tali. E io sono incline a pensare che al primo reato di un sacerdote, non dovrebbero andare in prigione perché la loro intenzione non era di commettere un reato».

È significato che l’intervista è stata pubblicata – senza nessun commento – sul National Catholic Register: pubblicazione legata all’ordine religioso dei Legionari di Cristo.

Nel 1995 l’ordine dei Legionari di Cristo faceva parte di un gruppo di investitori che hanno salvato il National Catholic Register dal fallimento. I Legionari di Cristo successivamente hanno venduto la testata che ora è di proprietà del network Eternal World Television.

Il potente ordine religioso è stato anche al centro di uno degli scandali più famosi che hanno coinvolto il suo leader, il reverendo Marcial Maciel, la figura più alta di religioso ad essere stata mai accusata di abusi sessuali secondo la rivista Time.

Nel 2005, il Vaticano si è affannato per cercare di ridurre al minimo il danno fatto dalle rivelazioni che sacerdoti messicani estremamente influenti avevano abusato dei seminaristi per anni.

Groeschel è una voce influente nelle diocesi americane e continua a mantenere un alto profilo nella chiesa, scrivendo diversi libri ed apparendo settimanalmente su una rete televisiva religiosa.

Il sacerdote ha ricevuto un dottorato in psicologia presso la Columbia University nel 1971 e ora vive a Larchment, NY, dove assiste con il Trinity Retreat, un centro di preghiera e di studio per il clero che ha fondato.

Groeschel è anche un professore di psicologia pastorale al Seminario di St. Joseph dell’Arcidiocesi di New York.

L’intervista è stata eliminata dal sito del National Catholic Register ed al suo posto compaiono le scuse del direttore della testata, dell’ordine dei Frati Francescani del Rinnovamento e di Padre Groeschel.

Il servizio del sito del The Huffington Post

Cagliostro
http://alessandrocagliostro.wordpress.com/
@Cagliostro1743

23 pensieri su “Padre Groeschel: “Gli abusi sessuali del clero? Colpa degli adolescenti”

  1. AlbertoBAlbertoB

    Non vedo cosa ci sia di sbagliato nelle parole di questo lurido maial… aehm volevo dire di questo caro fraticello.
    Daltronde la violenza sulle donne è da condannare MA se si vestono in modo provocante…
    Le aggressioni omofobe sono da condannare MA se una coppia omosessuale si bacia in pubblico…
    Bisognerebbe aggiungere che anche le sprangate sui denti ai frati francescani sono da condannare MA se sparano certe bestialità…

    Rispondi
    1. StevenY2J

      In questo caso, però, io non sono totalmente in disaccordo. Probabilmente, il frate si é espresso male – o forse l’ho capito male io – però bisogna distinguere la pedofilia (che riguarda i bambini) e i rapporti con adolescenti (tipo dai 15 anni in su). Il nostro codice penale, infatti, non punisce gli atti sessuali con persone maggiori di 14 anni (consenzienti, ovviamente).

      Non é, quindi, da escludere che, ad esempio, una ragazza di 16 anni si invaghisca di un sacerdote di 30 e, poi, dopo il rapporto, decida di lucrarci sopra e di chiedere un bel risarcimento in soldoni.

      Il sacerdote qui mi sembra che faccia un ragionamento un po’ diverso da quello, ad esempio, sostenuto tante volte da Pontifex:
      – Pontifex ha scritto più volte che lo stupro é sbagliato però le donne dovrebbero vestirsi in modo meno provocante e, quindi, ha concesso una sorta di attenuante allo stupratore provocato. Questa é una sciocchezza, ovviamente.
      – il sacerdote qui afferma che, talvolta, possono essere i ragazzi (adolescenti dai 14 anni in su) ad avvicinare il sacerdote e, magari, ad instaurare un rapporto di amicizia che va oltre la semplice “provocazione”. Per certi versi, trovo quindi comprensibile che un sacerdote facciamo di 30 anni (o un professore, per esempio) abbia rapporti con una ragazza diciassettenne, esattamente come non mi scandalizzerebbe se ne avesse con una ragazza maggiorenne. Non credo che aver superato o meno la soglia dei 18 anni possa cambiare tanto le cose.

      Ovviamente, se si parla di rapporti consensuali. Se si tratta di violenze o stupri, non ci sono santi che tengano.

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      1. CagliostroCagliostro Autore articolo

        Steven,
        non vorrei sbagliarmi ma – in simili casi – l’età minima del consenso per un rapporto sessuale (almeno in Italia) con un maggiorenne non è 16 anni? Infatti spesso si tratta di minori affidati ai sacerdoti per motivi di educazione, custodia, vigilanza, etc (anche in quel momento specifico) e quindi l’età del consenso passa dai 14 ai 16: poi trovo un po’ assurdo che sia legale per un adulto avere rapporti sessuali con un/a quattordicenne-quindicenne.
        In linea generale posso anche essere d’accordo con te e fino a non molti anni fa (circa 20) c’erano uomini di spettacolo che avevano relazioni fisse con le ragazzine di “Non è la Rai” (circa 14-15 anni) e ciò non dava molto scandalo: forse ora sarebbe diverso.
        Non sono d’accordo con te sul contesto della dichiarazione. Al frate non è stato chiesto un giudizio generale ma un giudizio nel contesto dei casi di abusi sessuali avvenuti negli Usa: ed in quel contesto non credo proprio si trattasse di “adolescenti seduttori”.

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        1. Xodroont

          In realtà Steven ha ragione sull’età del consenso,il problema però è che si sta comunque sia parlando di abusi e non di sesso consenziente come il nostro frate vuole farci credere…non per questo ha citato solo casi al di sopra del’età del consenso…

          Rispondi
          1. CagliostroCagliostro Autore articolo

            Resto sempre dell’idea che nel caso di minori affidati a religiosi (anche per un’ora come all’oratorio) l’età del consenso non sia 14 anni ma 16: si applica l’art. 609 quater del Codice Penale.
            “Soggiace alla pena stabilita dall’articolo 609-bis chiunque, al di fuori delle ipotesi previste in detto articolo, compie atti sessuali con persona che, al momento del fatto:
            1) non ha compiuto gli anni quattordici;
            2) non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l’ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che abbia, con quest’ultimo, una relazione di convivenza”.

          2. stevenY2J

            Sull’età del consenso ha ragione Cagliostro. E’ 16 anni perché il sacerdote può essere considerato educatore, però solo se c’é un rapporto tra sacerdote e ragazzo/a. Se i due si incontrano per caso, l’età minima ritorna 14.
            Il mio é un discorso più generale.
            Faccio questo esempio:
            1. Tizio ha 30 anni ed é un muratore.. Va in discoteca una sera e incontra una ragazza di 15 anni che “gliela dà”. Non commette reato né si può parlare di pedofilia.
            2. Tizio ha 30 anni ed é un sacerdote. Va al cinema una sera e incontra una ragazza di 15 anni che “gliela dà”.

            Personalmente, non vedo molte differenze tra le due ipotesi. Oggi si tende forse ad esasperare il concetto di “pedofilo”, che va benissimo se la vittima é un bambino ma gli adolescenti (dai 14 anni in su) sono effettivamente forse anche più svegli di me in fatto di sesso e, forse, occorre fare davvero un po’ di distinzione.
            Ben diverso, ovviamente, il caso dello stupro e della violenza che, naturalmente, non ha età.

          3. AlbertoBAlbertoB

            Personalmente ritengo che “Tizio” abbia dei grossi problemi (sto parlando di Tizio il muratore , Tizio il sacerdote andrebbe inchiodato al portone del fienile e questo a prescindere).

            Voglio dire , un/una trentenne che va a letto con una/un 15/16enne (salvo casi estremi del tipo che citavi tu , per esempio : Tizio è in discoteca ubriaco perso e finisce a letto con questa 15enne perchè non si è reso conto con chi aveva a che fare… ma siamo un po’ nel campo del bislacco) è una persona che ha qualcosa che non va nella testa , punto.

            Tra l’altro , non ho statistiche alla mano e forse qualcuno può aiutare nella ricerca , ma ho come l’impressione che le giovani donne (diciamo dai 16 anni in su) che si accompagnano a uomini parecchio più vecchi (diciamo il doppio degli anni) siano un po’ troppo soggette a strani incidenti… tipo finire ammazzate dal partner.

            Devo cercare conferma di questa mia impressione , vediamo cosa salta fuori.

          4. Paolo Giaccone

            Magari ricordo male e mi sbaglio io, ma a me pareva che si configurasse come violenza sessuale qualunque rapporto, anche consenziente, intrattenuto da un maggiorenne con una minore di anni 16. Poi probabilmente ricordo male io, eh http://pontilex.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_scratch.gif

          5. CagliostroCagliostro Autore articolo

            Credevo anche io come te però poi ho controllato ed un maggiorenne può avere un rapporto sessuale con una ragazza maggiore di 14 anni: personalmente non sono d’accordo con la legge in vigore.

          6. StevenY2J

            Personalmente (ho 29 anni) non andrei mai con una quattordicenne o un quindicenne. Tuttavia, parlando a rigor di codice penale, chi lo fa non é pedofilo né commette reati. Si può discutere se sia moralmente corretto oppure no però ritengo che, se una ragazza di 17 anni si accompagna – non so, un esempio a caso – ad un noto imprenditore e politico italiano sa fin troppo bene dove vuole arrivare.

            Magari ho frainteso io ma mi sembra che questo sacerdote, forse sbagliando un po’ a comporre le frasi, abbia semplicemente voluto distinguere tra chi usa violenza o vuole fare sesso con i bambini (reato) e chi, invece, si accompagna a persone che, pur se non maggiorenni, sono perfettamente consenzienti, sanno bene quel che fanno e hanno già ampia dimestichezza con il sesso.

            Per quanto riguarda l’art. 609 quater non sarei così affrettato a criticarlo. E’ una delle poche norme italiane al passo con i tempi perché i quattordicenni / sedicenni di oggi non sono certo quelli di vent’anni fa.

  2. Priapus

    Bisognerebbe dotare bambini e ragazzini di rasoi ben affilati o strumenti
    dall’effetto simile, non per farsi la barba; per esempio, le taglierine Stanley
    non pareggeranno mai un rasoio Solingen. ma per tagliuzzare pedofili le
    ritengo perfette. Che se poi prendono loro l’iniziativa, perchè ostacolare
    Satanasso quando fa una cosa buona e giusta ?

    Rispondi
    1. CagliostroCagliostro Autore articolo

      Si, diciamo che una lama trapezoidale Stanley (quella per vetri e piastrelle) va più che bene.
      L’importante è che la lama sia una SK5 (detta anche Japanese blade). http://pontilex.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_whistle3.gif

      Rispondi
  3. CagliostroCagliostro Autore articolo

    Steven,
    concordo che non c’è molta differenza (almeno a livello giuridico) tra il “tizio muratore” ed il “tizio sacerdote”.
    Francamente non concordo con la tua analisi sul fatto che i teenager (14-18) siano svegli e consapevoli.
    Ovviamente c’è caso e caso ma il fatto che un maggiorenne (dai 18 ai 90) possa avere legalmente rapporti sessuali con una ragazzina di 14 anni mi lascia molto perplesso.
    A prescindere dalla violenza c’è anche un fattore di sudditanza psicologica che un adulto esercita su una giovane: ovviamente i sessi possono essere intercambiabili quindi si può porre il caso anche della sudditanza psicologica di un’adulta nei confronti di un ragazzo.
    Ricordo (non pensiate che sia tanto vecchio: ho solo buona memoria) che quando è stata introdotta la legge sull’età del consenso c’è stata tanta discussione nell’opinione pubblica.
    Forse non tutti ricorderanno che l’allora 50enne Gianni Bomcompagni aveva una relazione ufficiale con una tredicenne (quindi sotto l’attuale limite) Claudia Gerini.
    Non ne faccio una questione di età ma il fatto che un uomo di 50 anni possa stare con una che era poco più di una bambina non mi fa molta simpatia.
    Se fosse per me aumenterei di due anni l’età del consenso (16 in casi generali e 18 in casi di tutore) con l’eccezione del sesso tra minorenni.

    @Alberto,
    concordo con te: il prete che va con una 15enne lo crocifiggerei realmente.
    Non credo che esista una qualche ricerca o statistica che confermare la tua sensazione.

    Rispondi
    1. StevenY2J

      Caro Cagliostro, tieni conto che aumentare il limite di età creerebbe dei problemi (che già ci sono) nei rapporti tra, ad esempio, una ragazza di 15 anni e un ragazzo di 18 (rapporto più che lecito, direi).
      In passato, ho dovuto spiegare ad un mio amico (di 24 anni) che stava con una ragazza di 17 una situazione abbastanza assurda (frutto di un nonsense della legge italiana) in forza della quale:
      1. lui poteva avere rapporti sessuali (consenzienti) con lei, senza problemi
      2. lui non poteva portare la sua ragazza a fare una gita perché avrebbe rischiato di commettere un reato (sottrazione di minore)
      3. lui non poteva realizzare o possedere foto o filmati hard o anche solo osé della sua ragazza perché avrebbe rischiato di commettere un altro reato (produzione e detenzione di materiale pedopornografico).
      4. doveva stare molto attento nel fare doni o regali perché avrebbe rischiato di commettere un terzo reato (prostituzione minorile, com’é successo a un tale politico italiano).

      Secondo me, le tue remore su questo limite di età derivano dal fatto che, come dici tu, esiste una sorta di sudditanza psicologica verso l’adulto. Tieni però conto che:
      1. quando esiste un qualsiasi rapporto di familiarità/lavoro/educazione/tutela con l’adulto il limite si alza a 16 anni
      2. la violenza sessuale si configura non solo con la violenza fisica e la minaccia ma anche abusando delle condizioni di inferiorità psichica dell’offeso.
      3. la promessa o l’elargizione di doni o soldi al minore (“ti faccio la ricarica al telefonino in cambio della patata”) configura il reato di prostituzione minorile.
      Quindi, direi che l’art. 609 quater, alla fine, evita soltanto che i/le minorenni furbi/e (che esistano) possano approfittare della loro età per lucrare.

      P.S. per curiosità, ti informo che, qualche tempo fa, alcuni parlamentari hanno proposto addirittura di abbassare l’età minima a 12 anni. MEGA-QUIZ:
      1. in quali circostanze? (indizio: erano coinvolti la nipote dell’ex presidente egiziano Mubarak ed un ex Presidente del Consiglio)
      2. di quale schieramento politico facevano parte i parlamentari che hanno proposto quest’idea?

      Rispondi
      1. CagliostroCagliostro Autore articolo

        Caro Steven,
        in effetti – soprattutto alla luce delle tue considerazioni – sono un po’ in crisi.
        Se il limite – come avevo detto – aumentasse a 16 anni, un ragazzo/a dai 16 ai 18 potrebbe avere rapporti solo con persone della stessa fascia d’età e – come nel caso del tuo amico – la cosa potrebbe creare molti problemi.
        So che c’è una differenza – a livello sociale o morale – tra il 21enne ed il 50enne che vanno con una 15enne però è vero che sono entrambi maggiorenni e quindi – a livello legale – sono sullo stesso piano.
        Ho letto con molta attenzione le quattro situazioni relative al tuo amico ed in effetti c’è un qualcosa di paradossale.
        Poi a meno che non avessero rapporti sessuali nell’abitazione di lei (e non credo proprio) mi chiedo come potessero avere rapporti sessuali se non si realizzava il “reato” di sottrazione di minore. Quindi la legge considera un/a 14enne capace di disporre sessualmente del proprio corpo ma – sino ai 18 – non la considera capace di allontanarsi temporaneamente senza il consenso dei genitori: boh….
        Riguardo la parte della detenzione di materiale pedopornografico sono d’accordo con il limite attuale e non lo trovo contraddittorio. Affidare delle immagini hard ad una persona può essere più dannoso che avere rapporti sessuali. Già in passato è capitato che minorenni girassero – per “gioco” – dei filmati hard col proprio “amore” ma poi – quando la storia finiva – il fidanzato non ci pensava due volte a metterle in rete: per questo è meglio che simili decisioni vengano fatte a 18 anni piuttosto che prima.
        L’ultima parte relativa ai doni in effetti è un po’ paradossale. Se si fanno dei regali ad una minorenne e poi si hanno dei rapporti sessuali, il rapporto sessuale è avvenuto in forza del regalo? E quanto tempo deve passare tra il regalo ed il rapporto sessuale? Domande ovviamente che non trovano risposta.
        Fossi stato nel tuo amico avrei detto che era la legge a proibirmi di fare regali…..
        Su una cosa continuo a pensarla allo stesso modo: nel caso di rapporti di familiarità/lavoro/educazione/tutela il limite dovrebbe essere alzato a 18 anni anche perché non credo che siano situazioni frequenti come il 19enne che sta con la 15enne.
        Hai ragione che ho delle remore (sebbene non credo che siano di facile soluzione) legate alla sudditanza psicologica ed è vero che la violenza si configura anche approfittando della violenza psichica dell’offeso però questa circostanza – a meno di non parlare di infermi di mente – è difficile da provare (infatti è stato eliminato il reato di plagio).
        Abbassare il limite a 12 anni? Era meglio se approvavano una legge che affermava che la ragazza minorenne che il Parlamento italiano – a suo insindacabile giudizio – ha ritenuto essere la nipote dell’ex presidente egiziano Mubarak non è una minorenne. Che vergogna…..

        Rispondi
        1. StevenY2J

          In realtà, la legge é contraddittoria ma, probabilmente, questa contraddizione é inevitabile. Le norme sulla diffusione di materiale pedo e sulla prostituzione nascono per contrastare la pedofilia online e la prostituzione minorile che, sicuramente, sono un fattore di grave allarme sociale. Personalmente, da questo punto di vista, lascerei tutto com’é: non é un bisogno indispensabile girare filmini hard con il partner.
          Si tratta, ovviamente, di una materia delicata, per questo dicevo che, secondo me, occorre fare molta attenzione. E i giudici, di solito, valutano molto attentamente se in un rapporto, ad esempio, tra un 50enne e una 14enne non ci sia stato un approfittamento di condizioni d’inferiorità che possano configurare una violenza.

          Un caro saluto, Cagliostro.

          Rispondi
  4. Faggot79

    Per me un uomo di 50 anni che va con una quindicenne non è meno normale di un uomo che va con un uomo. Poi per la legge è un altro paio di maniche, ma va’ precisato che l’obbiettivo del legislatore è soprattutto quello di tutelare e non solo di essere giusto.

    Rispondi
  5. Priapus

    La legge non può prevedere espressamente tutta la casistica pertinente, altrimenti
    ricadiamo in un meccanismo rigido e primitivo come la sharia. L’adattamento al caso concreto, attraverso aggravanti ed esimenti, richiederebbe persone evolute e di mentalità stabile ma flessibile. Purtroppo, l’esperienza è deludente.
    Il diritto romano, per un migliaio d’anni, si è evoluto attraverso elaborazione intellet tuale ed interpretazione, poi, Giustiniano, il bigotto che chiuse le ultime scuole di filo sofia, lo congelò. Ne approffittò la CCAR che tentò di sovapporgli il “diritto canonico”
    e, da ultimo, i giudici hanno tenerezze politiche.

    Rispondi

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