Organizziamo un Imbecill Pride?

Passare per idiota agli occhi di un imbecille è una voluttà da fine gourmet (Georges Courteline)

Diciamoci la verità: la lettura quotidiana di Pontifex, di questo tipo di voluttà ce ne regala a palate. Leggere le defecazioni cerebrali di certa gente che scrive sgrammaticati coacervi di sciocchezze, forzature, banalità e falsità spacciate per “articoli” fa sentire davvero superiori alla media. È un po’ come sentirsi grassi e poi guardare Giuliano Ferrara: ti senti subito meglio, no?

Oggi Brunello ci regala l’ennesima deliziosa sequela di stupidaggini sul Gay Pride. Il mio commento, inevitabilmente, sarà simile a tanti altri comparsi da queste parti. Ma non è colpa mia: se loro scrivono sempre le stesse cose io non posso farci nulla.

L’articolo in questione è:

GAY PRIDE: LA FALSA CULTURA DELLA DIVERSITÀ, UN’OFFESA ALLA DIGNITÀ UMANA

Volpastren parte subito forte:

Che l’uomo moderno tenda alla confusione non ci sono dubbi, ma a quel che è troppo, è troppo.

Una forte ma serena autocritica? See, magari.

Una visione relativista e immorale della vita e della sessualità, tendono a legittimare anche quelle che sono anormalità.

Anche non volendo considerare che la parola “normale” è idiota quanto, nella maggior parte dei casi, “cattofobia”… Volpastren… il soggetto della frase è la “visione relativista”, quindi TENDE, non TENDONO. E che cacchio, torno a dirti che sei più o meno un giornalista, questa è roba da prima elementare!

Segue consueto pistolotto sui luminari in odore di Nobel e di santità che votarono per continuare a considerare l’omosessualità come una malattia, battuti da orribili cialtroni ignoranti che invece votarono in senso contrario.

Come detto: nulla di nuovo. Un giorno forse qualcuno spiegherà a Volpastren che una settantina di anni fa quasi il 50% degli italiani voleva la monarchia, ed oggi i monarchici sono poco più di un gruppo folcloristico. Allo stesso modo, sarebbe il caso di chiedere a quegli illuminati psichiatri cosa ne pensino adesso.

Nelle manifestazioni dei Gay Pride (orgoglio, ma di che cosa, poi?)

Non saprei… forse di dire in faccia a qualche imbecille omofobo che un gay non ha nulla di cui vergognarsi?

troviamo tutto il concentrato di quello che al contrario dovrebbe essere messo al bando: scelta della irresponsabilità che può anche portarci addirittura alla malattia venerea ed anche alla patologia HIV.

L’HIV è un virus, non una patologia. Quella si chiama AIDS. Se le cose non le sai, salle!

Non a caso, come insegna tutta la letteratura medica ufficiale, molti gay sono anche veicolo (non solo e non sempre) di malattie e di questo occorre tener conto con adeguata fermezza. 

Attenzione, ragazzi: non ALCUNI TESTI. Non UNA PARTE. No, Volpastren parla di TUTTA LA LETTERATURA MEDICA. Probabilmente anche i bugiardini dell’Aspirina e le istruzioni delle macchinette per misurare la pressione. Caro Brunello, trovami UN TESTO, UNO SOLO, scritto negli ultimi 20-30 anni, che riporti (esattamente o a grandi linee) la frase “Molti gay sono veicolo di malattie”, e giuro che devolvo l’8×1.000 alla Chiesa Cattolica.

 le autorità dovrebbero ben essere attente nell’autorizzare queste carnevalate o per lo meno farle svolgere in luoghi appartati

Pensavi alla costruzione di un bel ghetto recintato in periferia o va bene anche uno zoo?

Ma che cosa possiamo farci se esiste addirittura un ministro che al posto di occuparsi di cose serie, ha scelto il titolo di Pari Opportunità e di tanto in tanto, sbagliando il numero degli esodati, incoraggia i gay?

Cosa sarebbe “il titolo di Pari Opportunità”? Cosa c’entra il numero degli esodati con i gay? In quali mirabolanti iniziative pro-gay si è prodotta la Fornero? Rispondi con calma, Brunello. Con la stessa calma con la quale stai evitando di farci sapere se c’è qualche affinità fra te, Bruno Volpe, avvocato 50enne residente nel quartiere Murat a Bari, e B. V., avvocato 50enne residente nel quartiere Murat a Bari arrestato per stalking.

No, non smetteremo mai di ricordartelo.

Ma per dimostrarti che non ti serbiamo rancore, propongo ufficialmente l’istituzione di un Imbecill Pride, così tutti gli imbecilli d’Italia e del mondo potranno gongolare della propria pochezza mentale. Una cosa, questa si, della quale andare assai poco orgogliosi.

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Alessandro M.

Informazioni su Alessandro M.

Webmaster ("Te ddiverti a ffà ticchete e tacchete ar computer e vuoi pure essere pagato?"), giornalista ("Te diverti a scrive articoli e vuoi pure essere pagato?") e traduttore ("Ahò, e l'inglese lo sanno tutti, quanto te dovrei pagà?").. Di profonda ed indomabile fede juventina, ascolto musica che non conosce nessuno per darmi un tono e sembrare intrigante ed affascinante agli occhi del genere femminile. Con scarsi risultati, finora. Persino con la mia fidanzata. Parlo 4 lingue, a volte contemporaneamente. Dopo aver inutilmente lottato con la pancetta andando in palestra ogni due mesi per 20, a volte addirittura 25 minuti, ho deciso di puntare sulla simpatia. Sono una persona testarda e determinata, e porto a termine tutto quello che iniz

16 pensieri su “Organizziamo un Imbecill Pride?

  1. stevenY2J

    Ciò che davvero indigna é il modo in cui viene costantemente massacrata la lingua italiana su Pontifex. Gli articoli di Volpe sono davvero pesanti da leggere, infarciti di errori, strafalcioni linguistici e punteggiatura messa a casaccio. Sembrano note buttate giù in tutta fretta e, spesso, dettate dalla rabbia per queste “gravissime” concessioni che vengono fatte ai gay.

    Proprio oggi, il buon Volpe definisce “illegali” le coppie di fatto etero e gay. Dimostrando, ancora una volta, di non avere la più pallida idea di che cosa significhi “Laicità dello Stato”, di che cosa sia l’ “illegalità” e, last but not least, di non conoscere la differenza tra “reato” e “peccato” (che, tra parentesi, é la base di qualunque studio di diritto penale, materia di secondaria importanza per un avvocato…)

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    1. adminadmin

      Ciò che davvero indigna é il modo in cui viene costantemente massacrata la lingua italiana su Pontifex.
      Eh ma loro sono iscritti all’albo dei giornalisti, mica cotiche! 😉

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  2. adminadmin

    Caro Brunello, trovami UN TESTO, UNO SOLO, scritto negli ultimi 20-30 anni, che riporti (esattamente o a grandi linee) la frase “Molti gay sono veicolo di malattie”, e giuro che devolvo l’8×1.000 alla Chiesa Cattolica.

    Affermazione pericolosa… Rischi di dover devolvere veramente il tuo 8×1000 alla Chiesa Cattolica. Il mondo è bello perchè è vario. Ed anche avariato. Non credo sia difficile trovare un pazzo scriteriato omofobo con qualche titolo comprato con i punti del detersivo che abbia scritto pensieri in sintonia con quanto vergato da Foxy. 😉

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    1. Alessandro M.Alessandro M. Autore articolo

      Ok, allora diciamo “Un testo serio, che abbia superato il peer-review e che sia magari utilizzato come libro di testo in qualche università”.

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  3. Faggot79

    L’imbecillità non contempla l’apologia di reato. Ergo perchè no?
    Anche gli imbecilli hanno diritto a manifestare il loro orgoglio.
    Questa volta mi metto sul carro d’apertura.

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        1. Faggot79

          Uh-mmh.
          Sono riuscito a trovarla. Menomale che me lo hai detto perchè quel nome buttato lì in mezzo alle scartoffie aveva tutta l’aria dello spam.

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