Il compendio dell’illegalità? (updated)

Apprendiamo magno cum gaudio dell’ultima prodezza letteraria del Maldestro. Se il titolo è chiaro, il contenuto sembra più torbido. Riceviamo questa notizia per tramite delle parole di Banfi, padre e geometra (qualunque cosa questo voglia dire). Vi proponiamo una traduzione in linguaggio corrente delle parole scelte da questo geometra.

 

Ho ricevuto come regalo dall’autore il testo “Le tasse e la Chiesa”, un volumetto tascabile da portare sempre in tasca e da leggere nei momenti di sconforto, specialmente quando capita di andare a pagare bollette esorbitanti, tasse, benzina, sigarette, cartelle esattoriali e tante altre spese che ci fanno rigirare le budella perché sono ricaricate di tasse e sovrattase, di accise e furti vari.

Dunque io sono l’autore ma non posso permettermi di scrivere dei miei stessi libri: risulterei ridicolo. Dunque scelgo di usare uno degli avatar più riusciti (Banfi) per parlarvi di una cosa che mi irrita profondamente: pagare le tasse. Mi disturba al punto che le descrivo come “furti vari”.

Nella scrittura di questo piccolo libro, l’autore [Carlo Di Pietro] ha voluto scrivere tutte quelle indicazioni che tanti preti non sono più in grado di dare e che molte volte, proprio a causa di queste carenze, tanti fedeli sono lasciati soli nello sconforto a combattere spiritualmente contro un Stato tiranno e spesso ladro.

Ho assemblato in quattro e quattr’otto le mie riflessioni che avete letto anche qui sul sito Pontifesso. Ho aggiunto qualche citazione alla pene di segugio e ne ho ricavato un “libro”. Un modo per estorcere legalmente qualche euro ai soliti boccaloni. Un modo per trasformare in soldi il profondo fastidio che provo nel pagare le tasse. Al punto che definisco lo Stato “tiranno” ed anche “ladro”, sottolineando nuovamente il concetto espresso prima: le tasse sono un furto.

Si era parlato qualche mese fa delle tasse, lo aveva proprio fatto il cardinal Bagnasco, che con le sue parole ha sconfortato tante persone cattoliche che non ce la fanno a pagare le tasse, quindi si arrabbiano e perdono le staffe, casomai lanciandosi dal balcone o picchiano la moglie e i figli, oppure dandosi all’alcool.

Abusando delle disgrazie altrui, metto in relazione le parole di Bagnasco (non certo il primo pirla che passa per strada) con i suicidi e gli omicidi recenti. In questo modo quando scriverò che Bagnasco afferma minchiate voi sarete d’accordo con me. Un bell’argomento ad hominem ed il gioco è fatto.

Il cardinal Bagnasco aveva affermato che non pagare le tasse è reato ma è anche peccato, invece il testo dimostra a caratteri più che enormi che questo non è assolutamente vero.

Ecco, l’ho detto: il Card. Bagnasco ha detto cazzate!

Ho trovato molto conforto nel leggere questo piccolo libro, perché mi ha sollevato da tante preoccupazioni e da parecchi scrupoli di coscienza, dato che è probabile che quest’anno, a causa della forte crisi e degli aumenti intollerabili, non riuscirò a pagare tutte le tasse.

Quest’anno non ho proprio voglia di pagare le tasse. Piango miseria, dico che scrivere libri non porta guadagno. Ma continuo a scrivere libri ed anzi mi scaglio frontalmente contro le tasse.

Il libricino riporta la dottrina cattolica, il catechismo e altri documenti, spiega bene quali sono i ruoli dei governati, quali quelli dei cittadini. Parla dei doveri dello Stato e di quelli di noi popolo, quindi istruisce anche sull’autodifesa che è assolutamente legittima quando si prende coscienza collettiva che lo Stato è ladro.

Copiaincollando qualche frase scritta centinaia di anni addietro, frasi completamente decontestualizzate, ho assemblato un libercolo in cui vi spiego come ho fatto ad assolvermi dai sensi di colpa che mi procura il fatto di non pagare le tasse e di essere dunque un evasore: basta trasformare lo Stato in un ladro e dunque agire per “legittima difesa”. L’ho già detto che lo Stato è ladro? Ah si? Beh lo ripeto ancora.

La pubblicazione è coraggiosa e assolutamente non invoglia a delinquere, però mette alla luce tutte le verità scomode di cui i preti [spesso amici o compari dei politici] non parlano più, quindi fa capire che se uno non ha i soldi e non può pagare le tasse, non deve sentirsi in colpa e non ha bisogno neanche di confessarsi per quel peccato, dato che lo Stato tartassa più del dovuto, non contraccambia con onestà – efficienza, quindi non merita di ricevere quanto chiede scandalosamente, quindi non c’è peccato se uno non ha i soldi.

Ovviamente non posso scrivere nero su bianco che dovete evadere le tasse, dunque metto questa nota tanto per tenere lontani i soliti rompicoglioni che mi accusano di ogni nefandezza. Poi è colpa dello Stato, che è ladro e ci rompe i coglioni con queste tasse di merda. L’ho già detto che lo Stato è ladro? Ah l’ho già detto? Tante volte? Beh è noto che “repetita iuvant”…

Non pagare le tasse è reato … ma è sempre anche peccato? Nel retro di copertina è riportata una frase di Leone 13°: “Siccome il diritto alla proprietà privata deriva non da una legge umana ma da quella naturale, lo Stato non può annientarlo, ma solamente temperarne l’uso e armonizzarlo col bene comune. È ingiustizia ed inumanità esigere dai privati più del dovere sotto pretesto di imposte” (Papa Leone XIII). UNA SCONVELGENTE VERITA’!

Ecco, prendete ad esempio questa frase di un Papa (quindi più importante del Card. Bertone). Leggete questo STRAQUOTONE: un Papa che dice chiaramente che è legittimo non pagare le tasse, perchè sono solo un pretesto per esigere più del dovuto dai privati!

Ringrazio Carlo per il regalo e gli faccio i complimenti per il coraggio, per la faccia tosta  e per aver inserito tanti link utili, così il libricino costa di meno e comunque rimanda a tante fonti extra. Ottima idea.

Dunque il libretto costa poco, contiene un sacco di link (così quei rompicoglioni di Pontilex non possono accusarmi di non citare le fonti) che potete agilmente digitare sulla vostra tastiera per leggere i documenti che cito. Comodo, no?

[UPDATE – 25/05/2012 morning]

Per completezza di informazioni integriamo l’articolo con la prova lampante ed evidente che Banfi e Carletto sembrano la manifestazione della stessa mente. Grazie Pier91 🙂

http://www.edizionisegno.it/libro.asp?id=789

http://www.pontifex.roma.it.nyud.net/index.php/libri/35-libri-cattolici/11834-qle-tasse-e-la-chiesaq-in-tutte-le-librerie-lultimo-piccolo-compendio-scritto-da-carlo-di-pietro-difendersi-da-uno-stato-tiranno-e-ladro

10 pensieri su “Il compendio dell’illegalità? (updated)

  1. StevenY2J

    Beh, certo, non paghiamo le tasse, così altri pagheranno le tasse al posto nostro (indebitandosi e gettandosi dalla finestra) e lo Stato, a sua volta, sarà costretto ad aumentare le tasse. Proprio un ottimo ragionamento, finalizzato al progresso e allo sviluppo della comunità.
    Il discorso (di Pontifex) cambia quando si tratta di condannare gli omosessuali. Loro si che sono un pericolo per la sopravvivenza umana, altro che gli evasori fiscali.

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  2. Pier91

    Le parole del sig. Banfi sono state così convincenti che una parte è stata usate per la descrizione del libro sul sito di Edizioni Segno …ma come! La descrizione dev’essere per forza stata scritta al momento dell’invio all’editore del materiale da pubblicare!
    What a Nightmare, Charlie Brown

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    1. adminadmin Autore articolo

      Non ti confondere. E’ Banfi che ha copiaincollato dal sito dell’editore… 😉

      Perchè ovviamente chi scrive la recensione di un libro non può proprio evitare di copiaincollare da qualche altra parte… 😀

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      1. paopao

        BanfI “volumetto tascabile da portare sempre in tasca e da leggere nei momenti di sconforto, specialmente quando capita di andare a pagare bollette …”
        si, con gioia e gaudio di quelli che stanno in fila aspettando il loro turno …
        e poi
        “specialmente quando capita di andare a pagare bollette esorbitanti, tasse, (OK!) benzina (OK!),sigarette…”

        SIGARETTE??
        MA che fuma questo???

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    2. adminadmin Autore articolo

      Alle volte mi domando se non lo faccia apposta.
      Cioè secondo me è impossibile che una persona dotata di un minimo di buon senso metta online sul suo sito una finta lettera sperando che nessuno si accorga del fatto che le parole pubblicate sul sito dell’editore siano identiche alle parole usate da un tizio che scrive privatamente all’autore del testo.

      Non è ragionevole pensare che lo faccia “per errore”. Dev’essere sicuramente una cosa voluta. Una specie di tattica: “Vediamo se leggono davvero le boiate che scrivo. Vediamo se sono attenti e colgono questi miei segnali”…

      In sostanza Carletto ci stà comunicando che anche Banfi è CERTAMENTE una sua manifestazione: d’ora in avanti quando vedremo commenti da Banfi, sappiamo che provengono direttamente da Carletto. L’ulteriore conferma che Carletto, nel suo altalenare periodico tra fase maniacale e fase depressiva, utilizza questi giochini per nascondersi e “scomparire”.

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      1. Pier91

        È una buona teoria, non ci avevo pensato. Spesso si cerca di dipingere la persona come mentalmente disturbata e poco allineata con comportamenti più sani 😐

        almeno non è tutto da buttare: questa persona si erge a punto di riferimento per ricordare alle persone cosa devono evitare e cosa NON devono assolutamente essere

        …anche se spesso è sufficiente dedicarsi al proprio lavoro (eventualmente trovandone uno), o allo studio per fini lavorativi, facendo attività fisica e frequentando un qualche insieme di amici ogni tanto.. invece che far marcire la propria testa a copincollare lenzuolate di testi indigeribili e pieni di incoerenze. Insomma basterebbe quel buonsenso che i pontifeSSi hanno sciacquonato tanti anni fa

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          1. adminadmin Autore articolo

            Preparati. MIB 3 è in arrivo! 😉

            [ed in questo modo scateniamo una serie di articoli Pontifessi dedicati all’analisi ontologica, teologica ed anche muffologica delle pellicole MIB e MIB II]

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